CORTE DI CASSAZIONE AFFERMA IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO DEL CONSUMATORE CHE HA ACQUISTATO UN PACCHETTO VACANZE ANCHE QUANDO IL DANNO E’ PROVOCATO DAI SOGGETTI TERZI RISPETTO AL TOUR OPERATOR ANCHE PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL CODICE DEL CONSUMO

by Redazione CODACONS ER on

13 luglio 2018

COMUNICATO STAMPA

CORTE DI CASSAZIONE AFFERMA IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO DEL CONSUMATORE CHE HA ACQUISTATO UN PACCHETTO VACANZE ANCHE QUANDO IL DANNO E’ PROVOCATO DAI SOGGETTI TERZI RISPETTO AL TOUR OPERATOR ANCHE PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL CODICE DEL CONSUMO   

Il CODACONS all’interno di una vicenda legata all’acquisto di un pacchetto di viaggio ha fatto riconoscere alla Corte di Cassazione (sentenza n.11724/2018) l’errata interpretazione data dal Tribunale di Bologna alla normativa di settore il quale aveva assolto il tour operator da ogni responsabilità e negato il risarcimento del danno subito dal viaggiatore a seguito di inadempimenti posti in essere dal vettore aereo la cui prestazione rientrava nel pacchetto di viaggio acquistato.

Il Tribunale di Bologna nel respingere l’appello dei viaggiatori, che si sentivano non soddisfatti della sentenza pur parzialmente favorevole del Giudice di Pace di Bologna, aveva stabilito che in base a quanto previsto dal contratto di viaggio nulla potesse essere contestato al Tour Operator che aveva agito con diligenza nelle proprie attività e nello scegliere i soggetti terzi (società compreso nel caso di specie quella del vettore aereo) da inserire nel pacchetto  di viaggio.

La Corte di Cassazione ha chiarito che (come affermato dal legale del CODACONS che nel caso di specie tutelava il viaggiatore), anche in epoca antecedente alla approvazione del Codice del Consumo non potesse non prevalere nel regolare la materia la L.1084/1977 di ratifica della Convenzione Internazionale di Bruxelles del 23.04.1970 ed il successivo Dlgs 111/ 1995 in base ai quali l’organizzatore o il venditore del viaggio che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto il danno comunque sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti. Tale pronuncia che richiama tra l’altro quanto già stabilito in precedenti sentenze dalla medesima Corte di Cassazione ovvero che il “viaggio vacanza tutto compreso” connotato da “ finalità turistica” (o “ scopo di piacere”) “si sostanzia nell’interesse che lo stesso è sostanzialmente volto a sodisfare, connotandone la causa concreta, e determinando, perciò, l’essenzialità di tutte le attività e dei servizi strumentali  alla realizzazione del preminente scopo vacanziero” ( cfr Cass sent 16315/2007).

Ulteriore errore del Tribunale di Bologna rilevato dalla Corte di Cassazione fu quello di non tenere nel debito conto il disagio dei turisti per aver ricevuto il bagaglio con due settimane di ritardo.

Ora dopo che la Corte di Cassazione ha accolto entrambi i motivi di impugnazione della sentenza emessa dal Tribunale  di Bologna – la cui sentenza ha cassato con rinvio al medesimo Tribunale, ribadendo in tal modo la ratio e la forza della norma a tutela dei viaggiatori, la controversia tornerà all’esame del Tribunale di Bologna in persona di un giudice diverso da colui che aveva messo al sentenza cassata che dovrà decidere la controversia sulla base dei principio stabiliti dalla Corte di Cassazione.

  Si allega relativa sentenza

Vice Presidente Nazionale CODACONS e Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

Written by: Redazione CODACONS ER

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