IL CODACONS OTTIENE LA CONDANNA DELLA BANCA A FAVORE DI UN RISPARMIATORE CHE SI E’ VISTO SPARIRE QUASI EURO 5.000 DAL PROPRIO CONTO CORRENTE COME CONSEGUENZA DI UN CASO DI PHISHING VOLTO ALLA CARICA DI UNA CARTA PREPAGATA

by Massimiliano on

I legali del CODACONS hanno ottenuto da parte del Giudice di Pace di Bologna – Dott. Stefania Trincanato – con sentenza n. 2237/2019 la condanna dell’ex Banco Popolare oggi Banco BPM S.p.A. a rimborsare al proprio cliente le somme sparite dal conto a seguito di un caso di Phishing a cui l’istituto di credito si era opposto.

Il Giudice, dando seguito ad un filone giurisprudenziale che si sta affermando a seguito di una serie di azioni legali promosse dal CODACONS per casi analoghi, ha stabilito che non è accoglibile la tesi della banca secondo la quale essa è esente da qualsiasi forma di responsabilità  nei confronti del proprio cliente qualora quest’ultimo fornisce apparentemente in modo spontaneo a terzi i propri dati di accesso al conto corrente. Il Giudice infatti nel caso di specie ha accertato che il cliente è stato indotto in errore nel fornire i propri dati di accesso al conto corrente da una email proveniente apparentemente dall’Istituto di credito e che i codici sono stati usati da terzi ignoti per ricaricare una carta prepagata. In particolare nel caso di specie i dati sono stati forniti da una persona delegata ad operare sul conto corrente dal titolare la quale al terzo sms apparentemente proveniente dalla banca ha comunicato i dati richiesti e così il titolare del conto si è avveduto solo la mattina successiva di quanto accaduto ed ha sporto immediatamente denuncia querela. Da un lato la responsabilità della banca nasce dal non aver adeguatamente informato il proprio cliente del rischio legato ai fenomeni di Phishing. Inoltre la banca non ha segnalato al cliente che stava dando seguito ad un ordine proveniente da un numero non riferibile alla delegata ad operare sul conto e senza indicare la ragione dell’operazione voluta da chi aveva avuto accesso ai dati che nel caso specifico era una richiesta di ricarica su una cara prepagata per quasi euro 5.000.

Tale pronuncia è importante in quanto conferma la tutela del cliente della banca sia in virtù della mancata pre informativa sia in virtù della mancanza di adeguate misure volte a comunicare al titolare del conto che si sta per procedere ad un’operazione richiesta indicando il tipo di operazione.

Altro dato che potrebbe diventare rilevante è che la richiesta di ricarica di una carta prepagata proveniente da un utenza che non è ricompresa tra quelle comunicate alla banca dal titolare del conto e dal suo delegato. In questi casi sarebbe, infatti, opportuno che la banca prima di dare seguito all’operazione di addebito sul conto corrente chiedesse l’autorizzazione al titolare del conto o al suo delegato indicando il tipo di operazione che eseguendo ed il suo importo.

Vice Presidente Nazionale  CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri  (per i soli giornalisti) cell 338.22.19.123

Written by: Massimiliano

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