BANCA POPOLARE DI BARI CONDANNATA DAL TRIBUNALE DI BARI A CONSEGNARE L’ELENCO COMPLETO DI TUTTI GLI AZIONISTI COMPRENSIVO DELL’INDIRIZZO DEI SINGOLI AZIONISTI

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Il CODACONS ha assistito un proprio associato, il quale aveva fatto domanda, diversi mesi or sono, di poter avere l’elenco completo di tuti gli azionisti della Banca Popolare e di Bari  al fine di proporre loro di agire in via collettiva contro gli ex dirigenti della Banca nonché di costituirsi sempre in via collettiva  nel procedimento penale che vedeva questi ultimi indagati di reati ai danni di tutti gli azionisti si è dovuto rivolgere al Tribunale Civile di Bari per vedere rispettato tale diritto contro il diniego opposto dalla banca.

La Banca, infatti in un primo momento provvedeva quindi a fornire detto elenco ma privo degli indirizzi dei singoli azionisti impedendo di fatto all’associato CODACONS  di svolgere quella attività informativa e di proposta di azione collettiva nei confronti di tuti gli altri azionisti motivando tale sua scelta in base al rispetto della alla normativa sulla privacy

In realtà com’è noto il Garante della Privacy si è più volte espresso ( e questo la banca non poteva non saperlo) affermando che il diritto del singolo azionista di potersi rapportare a tuti gli altri soci della banca prevale sul diritto alla privacy inteso come diritto ad ottenere tutti gli estremi di contatto degli altri azionisti.

Ne è derivato che il Tribunale di Bari non ha potuto fare altro che emettere decreto ingiuntivo contro la banca ordinando a quest’ultima di provvedere ad inoltrare al socio, che ne aveva fatto regolare richiesta, l’elenco di tutti gli altri azionisti con i relativi dati di contatto.

Il comportamento tenuto dalla banca anche in questa circostanza denota la mancanza di trasparenza e collaborazione con i singoli azionisti nel tentativo di indurli ad accettare un mero indennizzo invece che il dovuto risarcimento danni integrale in sede penale o civile.

Con l’occasione il CODACONS  informa tutti gli azionisti, a cui non  ha potuto scrivere a causa dell’illegittimo comportamento ostruzionistico della banca condannata dal Tribunale di Bari anche al pagamento delle spese di procedura monitoria, che coloro che volessero tentare di ottenere l’intero danno subito con la perdita di valore delle azioni della banca e che non hanno fatto in tempo ad inviare al Codacons la procura per costituirsi parte civile nel processo che inizierà il 16 luglio avanti al Tribunale Penale di Bari lo potranno ancora fare o in sede penale o civile  nelle occasioni che verranno segnalate nei prossimi mesi dal CODACONS a patto che nel frattempo non accettino l’indennizzo proposto dalla banca in quanto tale accettazione preclude la possibilità di agire per ottenere l’intero danno subito.          

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri 

051 380540

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