COMUNCATO STAMPA CONGIUNTO COMITATI FAMILIARI VITTIME COVID EMILIA ROMAGNA – CODACONS EMILIA ROMAGNA

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I Comitati dei Familiari delle Vittime Covid ed il CODACONS Emilia Romagna (a cui diversi familiari sono associati in tutta la Regione) hanno iniziato gli incontri con i vari gruppi in consiglio regionale partendo dal gruppo dei Verdi con cui il CODACONS nelle scorse settimane aveva condiviso un comunicato stampa volto ad ottenere l’istituzione di un osservatorio prezzi che contrastasse le speculazioni che si stavano registrando in merito ai prezzi nel periodo della pandemia.

L’incontro non si è concluso con una posizione comune stante la non volontà dei consiglieri di tale gruppo di sostenere la richiesta dei comitati dei familiari e del CODACONS di istituire una commissione di inchiesta all’interno del consiglio regionale per comprendere cosa non ha funzionato nel sistema sanitario e nella rete delle RSA  e delle CRC all’interno della quale sono morti per Covid in pochi mesi migliaia di utenti e che ha visto molti contagiati Covid morire a casa senza nemmeno essere ricoverati in strutture ospedaliere. I verdi appartenenti alla maggioranza di centro sinistra ritengono che il concedere l’istituzione di tale strumento di indagine sarebbe per la maggioranza una manifestazione di debolezza.

Il CODACONS ed i comitati dei familiari al contrario ritengono che la commissione di inchiesta presieduta ad un membro dell’opposizione sarebbe il modo più forte per dimostrare da parte della maggioranza in Consiglio Regionale la certezza e la convinzione del buon operato della macchina sanitaria ed assistenziale della Regione ed il non volerla istituire sia invece quello è si un segno di paura e debolezza. 

In ogni caso i Verdi si sono impegnati affinché la maggioranza effettui i necessari chiarimenti su come si sono svolti i fatti nelle RSA e nelle CRA.

Per ora in assenza di comunicazioni ufficiali parrebbe in base a notizie apparse sui media che l’ASP città di Bologna voglia attivare un AUDIT appoggiandosi a soggetti terzi tra cui la società Deloitte. Ebbene tale scelta (e non sappiamo se la Regione intenda fare altrettanto) non rassicura per nulla i comitati ed il CODACONS in quanto se stiamo parlando delle medesima società Deloitte che ha certificato come regolari i bilanci di molte delle banche poi andate in default ed i cui dirigenti in alcuni casi sono stati condannati per i reati di falso in bilancio, se parliamo della stessa società Deloitte che è attualmente sotto inchiesta da parte della Procura di Milano per la vicenda ILVA ed ancora sotto inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Roma sull’ipotizzato cartello e che è già stata sanzionata per tale motivo dall’Autorità della Concorrenza  e del Mercato e se è la stesa società che è anche sotto inchiesta dalla procura di Trento sul caso Trento RISE, bene se stiamo parlando di detta società la scelta ci appare quanto meno infelice.

Se vi fosse coincidenza di identità  tra questa società Deloitte a cui la ASP di Bologna vorrebbe appoggiarsi la quella che è oggetto di così tante indagini e procedimenti penali, i Comitati dei Familiari vittime Covid ed il CODACONS  ritengono che la scelta fatta sia stata quanto meno infelice o soggetta a critiche quanto meno in termini di terzietà agli occhi dei profani, visto che parliamo per il passato di vicende di certificazioni di bilanci di società e banche vicine alla maggioranza di centro sinistra.

Se da un lato quindi la maggioranza nega la commissione di inchiesta dall’altro fa pervenire inviti informali diretti  ad alcuni esponenti dei comitati di partecipare  a questo tipo di ispezioni AUDIT ma ciò non avrebbe senso sia perché sarebbe necessario quanto meno la nomina da parte dei comitati di una figura avente le competenze tecniche per poter entrare nel merito dell’AUDIT i cui costi  dovrebbero ricadere su famiglie già provate anche economicamente che emotivamente dal COVID e che per tale  motivo non possono certo farsene carico sia ancora perché nell’eventualità di apertura di procedimenti penali conseguenti alle decine di esposti presso le Procure della Repubblica di tutta la Regione i familiari risulterebbero, parti senza avere le competenze e le capacità di contraddire in ambito AUDIT, di un’indagine i cui esiti potrebbero entrare a far parte di detti procedimenti penali.          

Sta di fatto che quale che sia l’attività ispettiva che si porrà in campo questa si svolgerà con gravi ritardi e non a caso il numero dei contagi nelle strutture sanitarie per anziani  in Regione ed in particolare a Bologna i questi giorni sta aumentando in modo preoccupante sia tra gli utenti che tra gli operatori sanitari e forti dubbi ci sono il numero reale di deceduti per Covid nei mesi scorsi che potrebbe probabilmente essere rivisto in forte aumento. 

Da ultimo ma non meno grave è il dover registrare nei confronti di alcuni familiari dei deceduti Covid facenti parte dei comitati familiari vittime Covid, dipendenti pubblici iniziative sul posto di lavoro volte a tentare di ammorbidire l’impegno di questi ultimi nella lotta per fare chiarezza con iniziative poco simpatiche provenienti da amministrazioni governate dalla stessa maggioranza della Regione e del Comune di Bologna.  

Quanto sopra sarà rappresentato anche agli altri gruppi consigliari che il CODACONS ed i comitati dei familiari incontreranno già la prossima settimana.

I COMITATI FAMILIARI VITTIME COVID DELL’EMILIA ROMAGNA

CODACONS EMILIA ROMAGNA  

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