Comunicati Stampa

Il CODACONS Emilia Romagna, a seguito della prima assemblea dedicata ai clienti della sig.ra Antonella Lambri promotrice della San Paolo Invest con agenzia a Fidenza – ma con clienti anche a Parma Reggio Emilia, Modena e Mantova ed in altre località prossime alla provincia di Parma, tenutasi a Fidenza il 17 luglio 2019 ed organizzata dal CODACONS Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Fidenza, a seguito dei solleciti ricevuti dai presenti, ha deciso di accelerare i tempi nell’organizzare per i truffati degli incontri individuali  con i referenti ed gli avvocati del CODACONS che si stanno occupando della vicenda, nel tentativo da un lato di recuperare le somme apparentemente sottratte dalla promotrice finanziaria e dall’altra ottenere in ogni caso un risarcimento del danno là dove non si sono verificate delle sottrazioni di denaro ma sono stati consegnati dalla promotrice ai clienti dei rendiconti con situazioni patrimoniali gonfiate / falsificate e non corrispondono alla reale situazione. Il CODACONS appunto ha organizzato, in attesa della disponibilità di un ufficio da parte del Comune di Fidenza, un proprio ufficio presso Hotel Astoria sito in Via Giovambattista Gandolfi n. 5, attivo il 30 e 31 luglio dalle ore 9.30 alle ore 18.00, dove si potrà essere ricevuti previo appuntamento (al 051.380540). In occasione di detti incontri è bene che gli ex clienti della sig.ra Lambri e così di Sanpaolo Invest – Banca Fideuram si presentino muniti di copia dei  documenti di riconoscimento e dei documenti inerenti alla vicenda della promotrice e quindi con copia delle false rendicontazioni, copia degli estratti conti effettivi del deposito titoli e dei conti correnti che eventualmente fossero giunti a casa da parte dell’istituto di credito, copia dei bonifici effettuati e/o degli assegni consegnati alla promotrice finanziaria, copia dei conti correnti o libretti di risparmio o postali da cui sono uscite le somme consegnate alla promotrice finanziaria  ed ogni altri documenti che ad avviso dei truffati potranno essere utili a ricostruire quanto accaduto.  Potranno essere utili ai fini della quantificazione del danno da richiedere alla banca nostro tramite anche le eventuali certificazioni mediche da cui risultasse che a seguito  della notizia avete dovuto necessità assumere farmaci contro ansia o la depressione, così come ai fini patrimoniali quanto siete stati costretti a pagare in termini di interessi su somme che dovete chiedere in prestito non potendo contare su quelle che credevate di avete in Sanpaolo Invest o eventuali richieste di rientro di linee di prestito che non siate più riusciti ad onorare a causa della mancanza delle somme che la promotrice  vi faceva credere di avere nel vostro deposito titoli in San Paolo Invest o ancora gli interessi su somme da voi richieste alla banca per effettuare gli investimenti con San Paolo Invest o altre banche tramite  la sig.ra  Lambri.      

Come già comunicato in assemblea questa attività di consulenza sarà resa dai legali del CODACONS in modo del tutto gratuito, compresa anche la redazione della richiesta di risarcimento danni e di interruzione dei termini prescrizionali nonché dell’istanza ex art.117 e 119 TUB per ottenere dalla banca copia dei documenti necessari per effettuare una corretta ricostruzione patrimoniale al fine di comprende cosa è effettivamente accaduto delle somme da voi investire documenti di cui Voi potreste non essere in possesso.  Quando si presenterà la necessitò di effettuare dell’attività di tipo giudiziario o stragiudiziale non gratuita i costi verranno concordati sulla base di un preventivo scritto. Per accelerare i tempi oltre che l’attività di incontro preso l’ufficio sopra indicato chi vuole e si rende disponibile a raggiungere lo studio dell’avv. Bruno Barbieri sito in Bologna Via Lemonia n.21 (situato fuori dal centro storico) potrà essere lì ricevuto anche in altri giorni rispetto a quelli in cui è attivo il ricevimento a Fidenza. Per fissare gli appuntamento a Fidenza o a Bologna potete telefonare allo Studio dell’avv. Bruno Barbieri  051.380540. Nel frattempo vale sempre il consiglio già dato dal CODACONS in assemblea nel senso di non consegnare per ora prima di aver incontrato un legale alcun documento o rilasciare alcuna dichiarazione agli impiegati ed agli ispettori di Sanpaolo Invest Fideuram.  

                Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri  (per i soli giornalisti) cell 338.22.19.123

Il Codacons, forte della sua esperienza maturata in casi di promotori finanziari infedeli che hanno danneggiato centinaia di clienti a cui l’associazione è riuscita a far rimborsare le somme sottratte o falsamente rendicontate, letta la notizia di quanto accaduto a Fidenza ha chiesto al Sindaco la disponibilità di una sala dover poter incontrare tutti i clienti di San Paolo Invest che temono di aver subito dei danni dall’operato della promotrice scomparsa – al fine di spiegare loro qual’è la strada migliore da seguire per recuperare le eventuali perdite subite. L’assemblea si terrà:

mercoledì 17 luglio dalle 18.00 alle 20.00 a Fidenza, presso l’Auditorium del Palazzo delle Orsoline sita in via Berenini n. 136

In ogni caso, il Codacons suggerisce caldamente a tutti coloro che troveranno delle differenze tra le rendicontazioni loro consegnate  dalla promotrice scomparsa e quelle reali di San Paolo Invest di non rilasciare alcuna dichiarazione ai funzionari ed agli Ispettori interni della banca, perché in passato tutte le volte in cui ciò è accaduto anche in altre banche tali dichiarazioni, fatte in buona fede dai risparmiatori, si sono sempre ritorte contro di loro, così come si consiglia di non dare alcun documento alla banca se non dopo averlo fatto visionare ad un legale privato o dai legali del Codacons.

Presidente Codacons Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

338 2219123

051 380540

Il Tribunale di Parma con la sentenza n. Sentenza n. 986/2019 pubbl. il 03/07/2019 a firma Dott.ssa Maria Pasqua Rita Vena ha accertato il grave inadempimento posto in essere dalla CREDEM S.P.A. ai danni di un risparmiatore che si era ritrovato ad avere apparentemente sottoscritto nella stessa giornata due profili di rischio diametralmente opposti con presumibile scopo da parte della banca di tutelare se stessa dai rischi legati a successive eventuali contestazioni da parte del risparmiatore su eventuali perdite subite che nel caso di specie si sono poi in effetti verificate . In particolare il risparmiatore accusava la banca come si legge in sentenza:”

Sulla base di tale presupposto in fatto e della circostanza legata alla circostanza che in atti  sarebbe emerso che a fronte di quella che parrebbe essere l’effettiva profilatura di rischio effettivamente voluta dal cliente la banca non abbia rispettato gli obblighi di informativa sulla non adeguatezza dell’investimento ( bond Argentina acquistati in parte nell’anno 2000 ed in parte nell’anno 2001)  stante l’elevato rischio che tali titoli comportavano sulla base elle informazioni accessibili solo agli operatori qualificati e non al singolo risparmiatore. Obbligo di avvertenza che sarebbe stato per Legge in ogni caso dovuto a prescindere dalla profilatura di rischio e che sarebbe dovuto essere impartita per iscritto al risparmiatore il quale, a sua volta per iscritto, doveva dare il suo consenso all’acquisto nonostante le informative ricevute dalla banca su rischio legato ai bond Argentina. Il Tribunale in sentenza ha accertato che questa procedura non era stata rispettata.

Tale pronuncia pone ancora una volta in evidenza come a volte gli istituti di credito contando sulla debolezza dei risparmiatori rifiutano in modo del tutto strumentale di addivenire a degli accordi in sede di tentativi obbligatori di mediazione accordi che se raggiunti eviterebbero un contenzioso civile che nel caso di specie tra l’altro è costo alla banca oltre 9.000 di onorari ( euro 9.ooo oltre 15% compenso forfettario 4% Cassa Avvocati e 22% di IVA) oltre alla risarcimento del danno subito dall’investitore aumentato degli interessi legali danneggiando indirettamente in tal modo anche gli azionisti delle banche.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS e Movimento Cristiano Lavoratori nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Faenza preso atto dello spirito comune rappresentato dal voler aiutare le fasce più deboli della popolazione nonché il tessuto dei piccoli imprenditori spesso alle prese con la necessità di far fronte alla crisi finanziaria, alla perdita di competitività, ai disservizi, agli abusi che le società più forti impongono ai singoli consumatori e utenti dei servizi pubblici o di pubblica utilità, nonché delle indubbie richieste di attività di patronato così come di assistenza legale, hanno deciso di unire le loro forze nel rispondere a tali esigenze anche nella provincia di Ravenna, ed in particolare per ora nel Comune di Faenza, dove l’attuale sede di MC.L. sita in via Severoni n.12 diventerà anche una sede/ sportello del CODACONS Emilia Romagna. Tra i servizi che verranno forniti in affiancamento a quelli di CAF e Patronato svolti da MCL il CODACONS garantirà una presenza di un proprio legale che sarà in grado di dare assistenza in materia di controversie consumeristiche (contratti gas, luce, acqua, telefonia, contratti di pacchetti vacanze, ecc..) nonché in materia di controversie tributarie ed in tutti i casi di truffe di promotori finanziari infedeli, di anomalie bancarie (interessi anatocistici, usura ed altri costi pretesi da banche e/o finanziarie) ed in grado di aiutare tutti coloro provati a imprenditori (non fallibili ovvero con debiti non eccedenti i 500.000 euro) che desiderano avere i benefici della Legge anti suicidi pensata ed operativa per tutti coloro che si trovano nell’impossibilità di fare fronte alle proprie situazioni debitorie e che grazie a tale legge potrebbero vedere abbattuti i propri debiti con banche finanziarie fisco professionisti, fornitori, condominio ecc… dal 50 all’80%  evitando o bloccando le procedure di asta dei beni di proprietà.

Il servizio del CODACONS per ora sarà attivo tutti i martedì dalle ore 14,30 alle 18,00 in via Severoni n.12 e su appuntamento anche in altre giornate da stabilire (telefonando al 051.380540).

Si allega foto dell’inaugurazione apertura sede.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Presidente MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI RAVENNA  
Flavio Venturi

Il CODACONS e Movimento Cristiano Lavoratori preso atto dello spirito comune rappresentato dal voler aiutare le fasce più deboli della popolazione nonché il tessuto dei piccoli imprenditori spesso alle prese con la necessità di far fronte alla crisi finanziaria, alla perdita di competitività, ai disservizi, agli abusi che le società più forti impongono ai singoli consumatori e utenti dei servizi pubblici o di pubblica utilità, nonché delle indubbie richieste di attività di patronato così come di assistenza legale, hanno deciso di unire le loro forze nel rispondere a tali esigenze anche nella provincia di Ravenna, ed in particolare per ora nel Comune di Faenza, dove l’attuale sede di MC.L. sita in via Severoni n.12 diventerà anche una sede/ sportello del CODACONS Emilia Romagna. Al fine di illustrare i motivi che hanno indotto le due compagini sociali a collaborare fianco a fianco anche a Faenza dopo aver iniziato a farlo a Piacenza e Bologna e per illustrare quali servizi ed iniziative concrete siano in grado di realizzare da subito CODACONS e :MCL hanno deciso di indire una conferenza stampa che si terrà:

IL GIORNO 1 LUGLIO 2019 alle ore 11,00

PRESSO LA SEDE DI MCL IN FAENZA VIA SEVERONI N.12

Al termine della conferenza stampa verrà offerto ai giornalisti presenti un piccolo rinfresco per rendere più tollerabile il caldo afoso di questi giorni. 

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Presidente MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI RAVENNA  
Flavio Venturi


E’ giunto il momento in cui il CODACONS e l’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA ANTONINO CAPPONETTO hanno deciso di rendere pubblico la loro intenzione di operare congiuntamente a partire dal territorio dell’Emilia Romagna per realizzare iniziative volte al contrasto delle attività illegali a danno dei singoli cittadini e delle attività commerciai ed imprenditoriali.

Già nei mesi scorsi il CODACONS EMILIA ROMAGNA e l’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA ANTONINO CAPONNETTO ed altre realtà associative hanno dato vita ad un OCC Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento destinato a dare maggiore operatività alla Legge Anti Suicidi l.3/2012 entrata in vigore nell’anno 2015 al fine di aiutare coloro che privati o imprenditori non fallibili (sono imprenditori non fallibili le ditte individuali e le società di capitale che hanno maturato debiti non superiori ai 500.000 euro con patrimonio non superiore ai 300.000  euro ecc…) che si trovino in una situazione di difficoltà finanziaria insormontabile se non a seguito di un drastico abbattimento del debito come concede la L.2/2012. L’esigenza di dare vita a tale Organismo  è stata dettata  dalla necessità di tentare di sottrarre chi si trova in difficolta finanziarie dal circuito di chi presta denaro per tentare di ripulirlo, nonché dalla necessità di contrastare coloro che banche o finanziarie non rispettino al Legge Antiusura.

L’operatività avrà da subito anche un risvolto giudiziario dato dal fatto che entrambe le associazioni depositeranno la nomina di persona offesa nel nuovo procedimento penale sorto dall’iniziativa della DDA di Bologna relativo agli aderenti alla n’drangheta per poi costituirsi parte civile una volta che si dovesse giungere ad una richiesta di rinvio a giudizio.

L’associazione antimafia Antonino Caponnetto Emilia Romagna e Centro Nord Italia avrà pertanto da oggi sede presso la sede regionale del CODACONS Emilia Romagna sita in Bologna Via Emilia Ponente n.86 e come recapito telefonico il numero verde 800 05 08 00 a cui si potrà rivolgere chiunque voglia associarsi singolo cittadino, istituto scolastico, o istituzione o ente o effettuare segnalazioni utili alle indagini o chiedere aiuto per l’applicazione della normativa anti suicidi o anti usura.

Vice Presidente Nazionale CODACONS e Presidente CODACONS Bologna ed Emilia Romagna Avv. Bruno Barbieri

Vice Segretario Nazionale Associazione Antimafia Antonino Caponnetto

Aquiliano Molfa

Il CODACONS, preso atto dell’iniziativa della Procura della Repubblica  presso il Tribunale di Bologna che ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio di altre tre persone rispetto a quelle già sottoposte a procedimento penale per la nota vicenda di Uniland  pendente sempre avanti al Tribunale Penale di Bologna, ha deciso oltre che di costituirsi essa stessa quale parte civile in detto processo anche in questo caso di affiancare tutti gli azionisti di Uniland già costituiti o meno nel primo processo per tentare di ottenere il risarcimento del danno subito a causa della perdita di valore subite a suo tempo dalle azioni Uniland – oltre che il risarcimento del danno morale da reato di banca rotta e dagli altri reati oggi contestati agli imputati dalla Procura della Repubblica di Bologna.

Stante i tempi stretti per procedere alla costituzione di parte civile solo fino all’udienza del 16.07.2019 si invitano tutti coloro che sono interessati ad agire per recuperare il danno subito di rivolgersi al CODACONS Emilia Romagna tramite il call center nazionale entro e non oltre il 5 LUGLIO 2019.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA Bologna- Ferrara, 6 giugno 2019

by CODACONS ER on

Il Presidente CODACONS Emilia Romagna Avv. Bruno Barbieri ha incontrato oggi pomeriggio il candidato sindaco al Comune di Ferrara Aldo Modonesi per consegnare il testo degli emendamenti all’art. 36 del D. Crescita che sono proprio in questi giorni sono all’esame della Camera. Se tali emendamenti verranno accolti, si potrà di partire finalmente aprire una prospettiva di ristoro al 100% del danno subito dai risparmiatori traditi da vertici bancari e da controlli inadeguati.

Il Codacons difende il principio che un risparmiatore vittima di una vendita fraudolenta o disinformata debba avere necessariamente il diritto al ristoro del 100 per cento della perdita subita. Il 30 per cento “massivo” con l’ulteriore limite di 100.000 euro dell’attuale testo che istituisce il FIR deve essere inteso solo come un acconto, come una misura minima iniziale. Deve essere data a tutti la possibilità di dimostrare, tramite accesso ad un competente arbitro (ACF e/o ANAC) il danno subito. Si tratta di un principio di giustizia che non può essere denegato perché garantito da norma imperativa quale l’art. 47 della Costituzione.

In concreto oggi stesso il candidato Aldo Modonesi ha invitato i parlamentari dell’area Ferrarese, a prescindere dal partito di appartenenza, l’invito a sostenere, per il bene di una comunità provata duramente dai rovesci bancari, gli emendamenti in discussione e soprattutto il ripristino di un arbitro che consente, valutando il caso specifico, decisioni di giustizia evitando infiltrazioni di furbetti travestiti da risparmiatori. Il candidato sindaco ha poi aperto a prospettive di più ampia collaborazione con tutte le associazioni di tutela dei consumatori.

Come il secolo scorso è stato il secolo dei diritti dei lavoratori, oggi sempre di più la difesa e la dignità di cittadini passa attraverso la tutela contro le prepotenze di chi ha dimensioni e mezzi illimitati per preparare trappole per gli utenti e consumatori.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

Tel 051.38.50.40

BOLOGNA 27 maggio 2019   COMUNICATO STAMPA

Il Giudici di Pace di Bologna Dott.ssa Federica Poli Camagni e il Dott. Antonio Pederzoli con sentenze n. 3605/ 2018 e  n.1543/2019 hanno ribadito ancora una volta che è errata la tesi del Comune di bologna secondo cui ai fini della verifica dell’obbligo alla compartecipazione alle spese di vitto e trasporto occorre tenere conto ai fini del calcolo del reddito anche di eventuali indennità previdenziali e assistenziali anche se esenti ai fini IRPEF. Stante il fatto che il Comune di Bologna ancora oggi di fatto notifica cartelle esattoriali per chiedere pagamenti ai fini compartecipativi alle spese del centro diurno a chi non è tenuto a tale esborso fatto salvo poi in giudizio annullare le cartelle stesse in via di autotutela il CODACONS sta consigliando ai propri assistiti di fare appello su queste sentenza che li vedono vittoriosi ma senza riconoscimenti delle spese legali a meno che il Comune di Bologna già battuto decine di volte su questo punto in diritto si impegni immediatamente a non inviare più questo tipo di cartelle esattoriali, colpendo tra l’altro una delle categorie socialmente più deboli.   

Presidente CODACONS Emilia Romagna    Avv. Bruno Barbieri

21 maggio 2019   COMUNICATO STAMPA

Il CODACONS stante la capacità dimostrata da Andrea Massari di gestire e sviluppare il territorio con attenzione alle tematiche legate ai servizi all’utenza ed ai consumatori con un occhio di riguardo per l’ambiente e le produzioni agro alimentari locali guarda con favore alla sua candidatura. Infatti, a differenza di altre realtà municipali anche non distanti da Fidenza che hanno segnato il passo in questi anni, Massari ha dimostrato di riuscire a rilanciare l’economia di un territorio preservandone e valorizzandone la storia e le sue potenzialità. In particolare l’attuale Sindaco con la sua giunta ha dimostrato, al di là della sua collocazione politica, di essere in grado e di avere le competenze per svolgere con profitto a favore dei propri amministrati il ruolo assegnatogli negli ultimi quattro anni. Per tali motivi e per l’attenzione che in queste settimane il candidato ha posto alle tematiche a tutela di utenti e consumatori da svilupparsi con specifiche iniziative a favore: delle fasce della popolazione più in difficoltà e così rimaste sovra indebitate in caso di rielezione, della tutela ambientale, delle ordinanze emesse in merito alla vicenda Solveko, dello smaltimento dei rifiuti industriali e della raccolta differenziata dei rifiuti; il CODACONS Emilia Romagna ritiene di potersi esprimere a favore della candita a Sindaco di Andrea Massari.

Presidente CODACONS Emilia Romagna Avv. Bruno Barbieri