Comunicati Stampa

Il CODACONS e Movimento Cristiano Lavoratori nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Faenza preso atto dello spirito comune rappresentato dal voler aiutare le fasce più deboli della popolazione nonché il tessuto dei piccoli imprenditori spesso alle prese con la necessità di far fronte alla crisi finanziaria, alla perdita di competitività, ai disservizi, agli abusi che le società più forti impongono ai singoli consumatori e utenti dei servizi pubblici o di pubblica utilità, nonché delle indubbie richieste di attività di patronato così come di assistenza legale, hanno deciso di unire le loro forze nel rispondere a tali esigenze anche nella provincia di Ravenna, ed in particolare per ora nel Comune di Faenza, dove l’attuale sede di MC.L. sita in via Severoni n.12 diventerà anche una sede/ sportello del CODACONS Emilia Romagna. Tra i servizi che verranno forniti in affiancamento a quelli di CAF e Patronato svolti da MCL il CODACONS garantirà una presenza di un proprio legale che sarà in grado di dare assistenza in materia di controversie consumeristiche (contratti gas, luce, acqua, telefonia, contratti di pacchetti vacanze, ecc..) nonché in materia di controversie tributarie ed in tutti i casi di truffe di promotori finanziari infedeli, di anomalie bancarie (interessi anatocistici, usura ed altri costi pretesi da banche e/o finanziarie) ed in grado di aiutare tutti coloro provati a imprenditori (non fallibili ovvero con debiti non eccedenti i 500.000 euro) che desiderano avere i benefici della Legge anti suicidi pensata ed operativa per tutti coloro che si trovano nell’impossibilità di fare fronte alle proprie situazioni debitorie e che grazie a tale legge potrebbero vedere abbattuti i propri debiti con banche finanziarie fisco professionisti, fornitori, condominio ecc… dal 50 all’80%  evitando o bloccando le procedure di asta dei beni di proprietà.

Il servizio del CODACONS per ora sarà attivo tutti i martedì dalle ore 14,30 alle 18,00 in via Severoni n.12 e su appuntamento anche in altre giornate da stabilire (telefonando al 051.380540).

Si allega foto dell’inaugurazione apertura sede.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Presidente MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI RAVENNA  
Flavio Venturi

Il CODACONS e Movimento Cristiano Lavoratori preso atto dello spirito comune rappresentato dal voler aiutare le fasce più deboli della popolazione nonché il tessuto dei piccoli imprenditori spesso alle prese con la necessità di far fronte alla crisi finanziaria, alla perdita di competitività, ai disservizi, agli abusi che le società più forti impongono ai singoli consumatori e utenti dei servizi pubblici o di pubblica utilità, nonché delle indubbie richieste di attività di patronato così come di assistenza legale, hanno deciso di unire le loro forze nel rispondere a tali esigenze anche nella provincia di Ravenna, ed in particolare per ora nel Comune di Faenza, dove l’attuale sede di MC.L. sita in via Severoni n.12 diventerà anche una sede/ sportello del CODACONS Emilia Romagna. Al fine di illustrare i motivi che hanno indotto le due compagini sociali a collaborare fianco a fianco anche a Faenza dopo aver iniziato a farlo a Piacenza e Bologna e per illustrare quali servizi ed iniziative concrete siano in grado di realizzare da subito CODACONS e :MCL hanno deciso di indire una conferenza stampa che si terrà:

IL GIORNO 1 LUGLIO 2019 alle ore 11,00

PRESSO LA SEDE DI MCL IN FAENZA VIA SEVERONI N.12

Al termine della conferenza stampa verrà offerto ai giornalisti presenti un piccolo rinfresco per rendere più tollerabile il caldo afoso di questi giorni. 

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Presidente MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI RAVENNA  
Flavio Venturi


E’ giunto il momento in cui il CODACONS e l’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA ANTONINO CAPPONETTO hanno deciso di rendere pubblico la loro intenzione di operare congiuntamente a partire dal territorio dell’Emilia Romagna per realizzare iniziative volte al contrasto delle attività illegali a danno dei singoli cittadini e delle attività commerciai ed imprenditoriali.

Già nei mesi scorsi il CODACONS EMILIA ROMAGNA e l’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA ANTONINO CAPONNETTO ed altre realtà associative hanno dato vita ad un OCC Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento destinato a dare maggiore operatività alla Legge Anti Suicidi l.3/2012 entrata in vigore nell’anno 2015 al fine di aiutare coloro che privati o imprenditori non fallibili (sono imprenditori non fallibili le ditte individuali e le società di capitale che hanno maturato debiti non superiori ai 500.000 euro con patrimonio non superiore ai 300.000  euro ecc…) che si trovino in una situazione di difficoltà finanziaria insormontabile se non a seguito di un drastico abbattimento del debito come concede la L.2/2012. L’esigenza di dare vita a tale Organismo  è stata dettata  dalla necessità di tentare di sottrarre chi si trova in difficolta finanziarie dal circuito di chi presta denaro per tentare di ripulirlo, nonché dalla necessità di contrastare coloro che banche o finanziarie non rispettino al Legge Antiusura.

L’operatività avrà da subito anche un risvolto giudiziario dato dal fatto che entrambe le associazioni depositeranno la nomina di persona offesa nel nuovo procedimento penale sorto dall’iniziativa della DDA di Bologna relativo agli aderenti alla n’drangheta per poi costituirsi parte civile una volta che si dovesse giungere ad una richiesta di rinvio a giudizio.

L’associazione antimafia Antonino Caponnetto Emilia Romagna e Centro Nord Italia avrà pertanto da oggi sede presso la sede regionale del CODACONS Emilia Romagna sita in Bologna Via Emilia Ponente n.86 e come recapito telefonico il numero verde 800 05 08 00 a cui si potrà rivolgere chiunque voglia associarsi singolo cittadino, istituto scolastico, o istituzione o ente o effettuare segnalazioni utili alle indagini o chiedere aiuto per l’applicazione della normativa anti suicidi o anti usura.

Vice Presidente Nazionale CODACONS e Presidente CODACONS Bologna ed Emilia Romagna Avv. Bruno Barbieri

Vice Segretario Nazionale Associazione Antimafia Antonino Caponnetto

Aquiliano Molfa

Il CODACONS, preso atto dell’iniziativa della Procura della Repubblica  presso il Tribunale di Bologna che ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio di altre tre persone rispetto a quelle già sottoposte a procedimento penale per la nota vicenda di Uniland  pendente sempre avanti al Tribunale Penale di Bologna, ha deciso oltre che di costituirsi essa stessa quale parte civile in detto processo anche in questo caso di affiancare tutti gli azionisti di Uniland già costituiti o meno nel primo processo per tentare di ottenere il risarcimento del danno subito a causa della perdita di valore subite a suo tempo dalle azioni Uniland – oltre che il risarcimento del danno morale da reato di banca rotta e dagli altri reati oggi contestati agli imputati dalla Procura della Repubblica di Bologna.

Stante i tempi stretti per procedere alla costituzione di parte civile solo fino all’udienza del 16.07.2019 si invitano tutti coloro che sono interessati ad agire per recuperare il danno subito di rivolgersi al CODACONS Emilia Romagna tramite il call center nazionale entro e non oltre il 5 LUGLIO 2019.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA Bologna- Ferrara, 6 giugno 2019

by CODACONS ER on

Il Presidente CODACONS Emilia Romagna Avv. Bruno Barbieri ha incontrato oggi pomeriggio il candidato sindaco al Comune di Ferrara Aldo Modonesi per consegnare il testo degli emendamenti all’art. 36 del D. Crescita che sono proprio in questi giorni sono all’esame della Camera. Se tali emendamenti verranno accolti, si potrà di partire finalmente aprire una prospettiva di ristoro al 100% del danno subito dai risparmiatori traditi da vertici bancari e da controlli inadeguati.

Il Codacons difende il principio che un risparmiatore vittima di una vendita fraudolenta o disinformata debba avere necessariamente il diritto al ristoro del 100 per cento della perdita subita. Il 30 per cento “massivo” con l’ulteriore limite di 100.000 euro dell’attuale testo che istituisce il FIR deve essere inteso solo come un acconto, come una misura minima iniziale. Deve essere data a tutti la possibilità di dimostrare, tramite accesso ad un competente arbitro (ACF e/o ANAC) il danno subito. Si tratta di un principio di giustizia che non può essere denegato perché garantito da norma imperativa quale l’art. 47 della Costituzione.

In concreto oggi stesso il candidato Aldo Modonesi ha invitato i parlamentari dell’area Ferrarese, a prescindere dal partito di appartenenza, l’invito a sostenere, per il bene di una comunità provata duramente dai rovesci bancari, gli emendamenti in discussione e soprattutto il ripristino di un arbitro che consente, valutando il caso specifico, decisioni di giustizia evitando infiltrazioni di furbetti travestiti da risparmiatori. Il candidato sindaco ha poi aperto a prospettive di più ampia collaborazione con tutte le associazioni di tutela dei consumatori.

Come il secolo scorso è stato il secolo dei diritti dei lavoratori, oggi sempre di più la difesa e la dignità di cittadini passa attraverso la tutela contro le prepotenze di chi ha dimensioni e mezzi illimitati per preparare trappole per gli utenti e consumatori.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

Tel 051.38.50.40

BOLOGNA 27 maggio 2019   COMUNICATO STAMPA

Il Giudici di Pace di Bologna Dott.ssa Federica Poli Camagni e il Dott. Antonio Pederzoli con sentenze n. 3605/ 2018 e  n.1543/2019 hanno ribadito ancora una volta che è errata la tesi del Comune di bologna secondo cui ai fini della verifica dell’obbligo alla compartecipazione alle spese di vitto e trasporto occorre tenere conto ai fini del calcolo del reddito anche di eventuali indennità previdenziali e assistenziali anche se esenti ai fini IRPEF. Stante il fatto che il Comune di Bologna ancora oggi di fatto notifica cartelle esattoriali per chiedere pagamenti ai fini compartecipativi alle spese del centro diurno a chi non è tenuto a tale esborso fatto salvo poi in giudizio annullare le cartelle stesse in via di autotutela il CODACONS sta consigliando ai propri assistiti di fare appello su queste sentenza che li vedono vittoriosi ma senza riconoscimenti delle spese legali a meno che il Comune di Bologna già battuto decine di volte su questo punto in diritto si impegni immediatamente a non inviare più questo tipo di cartelle esattoriali, colpendo tra l’altro una delle categorie socialmente più deboli.   

Presidente CODACONS Emilia Romagna    Avv. Bruno Barbieri

21 maggio 2019   COMUNICATO STAMPA

Il CODACONS stante la capacità dimostrata da Andrea Massari di gestire e sviluppare il territorio con attenzione alle tematiche legate ai servizi all’utenza ed ai consumatori con un occhio di riguardo per l’ambiente e le produzioni agro alimentari locali guarda con favore alla sua candidatura. Infatti, a differenza di altre realtà municipali anche non distanti da Fidenza che hanno segnato il passo in questi anni, Massari ha dimostrato di riuscire a rilanciare l’economia di un territorio preservandone e valorizzandone la storia e le sue potenzialità. In particolare l’attuale Sindaco con la sua giunta ha dimostrato, al di là della sua collocazione politica, di essere in grado e di avere le competenze per svolgere con profitto a favore dei propri amministrati il ruolo assegnatogli negli ultimi quattro anni. Per tali motivi e per l’attenzione che in queste settimane il candidato ha posto alle tematiche a tutela di utenti e consumatori da svilupparsi con specifiche iniziative a favore: delle fasce della popolazione più in difficoltà e così rimaste sovra indebitate in caso di rielezione, della tutela ambientale, delle ordinanze emesse in merito alla vicenda Solveko, dello smaltimento dei rifiuti industriali e della raccolta differenziata dei rifiuti; il CODACONS Emilia Romagna ritiene di potersi esprimere a favore della candita a Sindaco di Andrea Massari.

Presidente CODACONS Emilia Romagna Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS ha avuto notizia del fatto che in una sede dell’Unicredit  di Bologna sono stati sottratti dati personali di svariati clienti dell’istituto di credito forse tramite un accesso fraudolento con un apposito dispositivo parrebbe da una postazione di lavoro di una delle filiali. Le informazioni sottratte potrebbero essere usate da chi ha perpetrato il furto dei dati per realizzare furti di identità, tentativi di ricostruire le password, tentativi di effettuare addebiti non autorizzati ed eventuale divulgazione a terzi dei dati bancari personali come le  movimentazioni in conto corrente o del deposito titoli. Unicredit, sta mandando a casa delle vittime del furto dei dati bancari delle comunicazioni a mezzo raccomandata a.r. ( tra cui anche ad un nostro associato) cercando di rassicurare i clienti proponendo loro rimedi tipo un servizio gratuito di monitoraggio per la durata di anni tre di eventuali anomalie sul conto, ma questo non è certo sufficiente a porre rimedio a quanto accaduto tenuto conto che sulla base della  riforma della normativa sulla privacy questo tipo di violazione al sistema di sicurezza relativa ai dati sensibili come quelli dei clienti di un istituto di credito comporta per le vittime il diritto ad un risarcimento patrimoniale e possibili conseguenze civili e penali  per chi ha permesso che tutto questo potesse accadere.

Il CODACONS Emilia Romagna che ha tra le proprie file esperti del settore ( tutela della Privacy ) è in grado di fornire da subito un primo parere gratuito alle vittime di detto furto di dati personali oltre che l’assistenza necessaria sia in ambito penale che civile a favore dei clienti di Unicredit. Le conseguenze di quanto accaduto infatti det4rmineraanno per anni il timore di conseguenze di vario tipo dalla divulgazione a chiunque della loro situazione di conto corrente fosse anche debitoria ed il timore di vedersi aprire conti ed attività a loro nome da parte di sconosciuti che approfittano dei dati sottratti dall’istituto di credito.  Non sapendo ad oggi il numero esatto dei clienti rimasti vittima del furto potendo in teoria chi ha perpetrato il furto essersi una volta insinuato nel sistema informatico di Unicredit s.p.a. in chissà quanti altri conti di chissà quali altre agenzie in tutta Italia, (la stessa Unicredit comunica che il furto ha riguardato più clienti sena specificarne il numero) si invitano tutte le persone che riceveranno la comunicazione  ufficiale di Unicredit di rivolgersi al CODACONS Emilia Romagna anche tramite il call center nazionale 892007 oppure a mezzo email o ancora presso la sede del CODACONS  Emilia Romagna Via Emilia Ponente n.86 per ottenere la dovuta assistenza.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Responsabile contenzioso Bancario CODACONS Nazionale

Avv. Bruno Barbieri Tel 051.38.05.40 -3387.22.19123. (solo per informazioni sul presente comunicato stampa )

IL 23 MAGGIO 2019 INIZIA IL PROCESSO SAIPEM PER FALSI IN BILANCIO E FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI ANNI 2012 – 2013 ED E’ L’ULTIMA POSSIBILITA’ PER GLI AZIONISTI DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE PER RECUPERARE LE SOMME PERSE A CAUSA DEL CALO DI VALORE DELLE AZIONI  IL CODACONS ORGANIZZA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA A BOLOGNA

Presso il Tribunale penale di Milano si sta svolgendo il processo contro alcuni ex vertici della Saipem S.p.A., accusati dei reati di aggiotaggio e falso in bilancio. In particolare, sono contestate le dichiarazioni effettuate nell’ottobre 2012 e nel marzo 2013 con le quali veniva celato il reale stato patrimoniale e finanziario della società e la redazione del bilancio 2012, che hanno portato ad un’alterazione del prezzo di mercato delle azioni Saipem.

Le accuse verso gli ex vertici Saipem è di avere occultato la reale situazione economica della Saipem con dichiarazioni ufficiali e nella redazione del bilancio – fatti che sono oggetto del processo penale – può avere inciso sul comportamento di chi ha deciso di comprare azioni della società proprio a seguito di tali false rappresentazioni, e anche su chi ha deciso di non vendere i propri titoli, confidando nella solidità della società.

Questo significa che tutti gli azionisti che hanno acquistato – o non hanno rivenduto – titoli Saipem in base alle comunicazioni diffuse nell’ottobre 2012 e nel 2013 e alle rappresentazioni contenute nel bilancio 2013, non esclusi coloro che hanno acquistato o non venduto i titoli nell’anno 2014 e sino a quando non è divenuto nota la presenza di false comunicazioni sociali relative ai  bilanci 2012 e 2013, potranno presentare la propria costituzione di parte civile nel processo penale per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti (anche nei confronti di SAIPEM quale ex datore di lavoro degli imputati ex dirigenti della società tenuto per tale motivo a rispondere dei danni creati da questi ultimi con i loro comportamenti agli azionisti) a seguito di scelte finanziarie (acquisto o non vendita di azioni Saipem detenute nel proprio portafoglio titoli) sulla base di informazioni non veritiere. 

Il prossimo 23 maggio 2019 si terrà la prima udienza dibattimentale, termine ultimo per presentare la propria costituzione di parte civile che rappresenta l’ultima possibilità per gli azionisti danneggiati di costituirsi parte civile .

Chi tra gli azionisti Saipem (n.270.000) vorrà costituirti parte civile nel processo Saipem dovrà far pervenire la procura e gli altri documenti richiesti agli indirizzi indicati sul sito entro e non oltre il 17 maggio 2019 per chiedere il risarcimento del danno patrimoniale legato al valore del proprio pacchetto azionario, oltre al risarcimento del danno morale pari al 20 -30% del danno patrimoniale. Riteniamo che tenute al risarcimento, in caso di condanna degli imputati, siano anche le società per cui lavoravano all’epoca dei fatti.

ASSEMBLEE

Per agevolare l’adesione degli azionisti Saipem, per rispondere alle domande e ad ogni dubbio di chi intende partecipare, il CODACONS ha organizzato una serie di assemblee durante le quali gli avvocati saranno a tua disposizione per ogni chiarimento.

I partecipanti sono pregati di presentarsi muniti di fotocopia del documento di identità e del codice fiscale oltre che dei documenti comprovanti gli acquisti ed eventuali vendite dei titoli SAIPEM

Di seguito il calendario delle Assemblee:

–           8 maggio 2019, dalle 16.00 alle 18.00 a BOLOGNA, presso la sala Leandro Mazzoli, sita in via del Giacinto n.5;

–           13 maggio 2019, dalle 15.00 alle 18.00 a MILANO presso “SpazioPin”, sito in Viale Monte Santo n. 5 – angolo Via Andrea Appiani;

–           14 maggio 2019, dalle 15.00 alle 18.00 a GENOVA presso Holiday Inn, sito in via Milano n. 47 – angolo Via Cantore;

–           15 maggio dalle 15.00 alle 18.00 a TORINO presso Best Western Hotel Genio, sito in Corso Vittorio Emanuele II, n. 47.

CHI NON AVRA’ LA POSSIBILITA’ DI PARTECIPARE A QUESTE ASSEMBLEE POTRA’ TROVARE TUTTE LE SPIEGAZIONI PER ISCRIVERSI E LE INDICAZIONI SUI DOCUMENTI DA INVIARE SUL NOSTRO SITO:  www.codacons.it

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Responsabile contenzioso Bancario CODACONS Nazionale

Avv. Bruno Barbieri

Tel 051.38.05.40 ( solo per informazioni sulle assemblee e sul presente comunicato stampa )

Se sei un azionista o un obbligazionista della banca Etruria, ora puoi costituirti in giudizio per recuperare i tuoi soldi e ottenere il risarcimento del danno causato dalla perdita di valore delle tue azioni, oltre al risarcimento del danno morale per 10.000 euro.

Attenzione: per aderire a questa azione dovrai far pervenire al Codacons la documentazione richiesta entro il 26 marzo 2019!

I FATTI

Presso il Tribunale penale di Arezzo si sta svolgendo il procedimento nei confronti degli ex amministratori, dirigenti e vertici di Banca Etruria che hanno contribuito a causare il crack della banca ed a cui sono contestati i reati di bancarotta fraudolenta e bancarotta colposa e dolosa.

Il prossimo 2 aprile 2019 si terrà la prima udienza dibattimentale, termine ultimo per presentare la propria costituzione di parte civile.

IL PROCESSO

Il Codacons si è già costituito, insieme a numerosi azionisti ed obbligazionisti banca Etruria, come parte civile nella fase preliminare del processo, ed ora, il 2 aprile, inizierà la fase dibattimentale: termine ultimo per poter presentare la propria costituzione di parte civile. Per questo è necessario far pervenire al Codacons la documentazione necessaria entro il 26 marzo 2019.

Tutti gli azionisti e/o obbligazionisti che hanno acquistato le proprie azioni e/o obbligazioni sino al 11/02/2016, potranno presentare la propria costituzione di parte civile per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti, sia come danno patrimoniale equivalente al valore di acquisto dei titoli, sia come danno morale subito a causa del crack della banca.

Se vuoi costituirti parte civile con il Codacons, gli avvocati dell’Associazione procederanno alla redazione dell’atto e a rappresentarti in giudizio sino alla sentenza di primo grado, per chiedere il risarcimento dei danni per la perdita del valore del tuo pacchetto azionario e/o obbligazionario, oltre al risarcimento del danno morale per 10.000 euro.

PER ADERIRE

Se vuoi costituirti parte civile nel processo Banca Etruria con il Codacons, i legali dell’Associazione chiederanno il risarcimento del danno patrimoniale dovuto alla perdita di valore dei titoli da te acquistati, oltre al risarcimento del danno morale per euro 10.000.

La partecipazione a questa azione ha il costo di 650,00 euro, se il valore dei tuoi investimenti è superiore ad euro 10.000,00, o di euro 350,00 se il valore dei tuoi investimenti è inferiore ad euro 10.000,00.

Questa somma comprende l’iscrizione all’Associazione, la redazione dell’atto di costituzione di parte civile e la partecipazione al processo penale fino alla sentenza di primo grado, con la presentazione per tuo conto di memorie, la formulazione di istanze, la partecipazione alle udienze, l’escussione di testimoni e tutto ciò che l’attività processuale richiederà durante il processo per difendere i tuoi diritti ed ottenere il risarcimento del danno.

Qualora, al termine del processo, dovesse esserti riconosciuto il risarcimento, dovrai corrispondere il 10% di quanto effettivamente a te riconosciuto per l’attività svolta dal Codacons e dai suoi legali, mentre qualora non dovessi ottenere alcun risarcimento, non dovrai versare alcuna somma ulteriore.

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Se vuoi partecipare a questa azione e il valore dei tuoi investimenti è inferiore a euro 10.000,00, clicca qui e ti verrà spiegato come procedere e ti verrà indicata la documentazione che dovrai inviare al Codacons.

Se vuoi partecipare a questa azione e il valore dei tuoi investimenti è superiore a euro 10.000,00 clicca qui e ti verrà spiegato come procedere e ti verrà indicata la documentazione che dovrai inviare al Codacons.

ASSEMBLEE

Per agevolare l’adesione degli azionisti e obbligazionisti della banca Etruria e per rispondere alle domande e ad ogni dubbio di chi intende partecipare, il CODACONS ha organizzato un’assemblea il giorno 20 marzo 2019 presso l’Auditorium Aldo Ducci, in via Cesalpino n. 53, Arezzo, dalle ore 16.00 alle ore 18.00.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

Attenzione: per aderire a questa azione dovrai far pervenire al Codacons la documentazione richiesta  entro il 26 marzo 2019!