Notizie

Nonostante in queste ultima giornate il numero tamponi processati e fatti sia aumentato, anche se sempre al di sotto dei reclamizzati 15.000 pezzi ( tra tamponi e test sierologici ), la macchina sanitaria regionale non si dimostra ancora all’altezza della situazione in quanto per fare un tampone occorre oggi occorre iscriversi ad una lista di attesa di circa una settimana  e poi attendere a tampone fatto almeno altri 5 o 6 giorni per aver l’esito dell’analisi.

E’ del tutto evidente che quasi due settimane di attesa complessiva per concludere questo iter volto ad evitare il rischio di infettare altre persone dal rientro dall’estero o da parte di chi ha avuto o teme di aver avuto contatti con persone positive o prossime a persone positive  equivale quasi alla durata della quarantena che molti non si posso permettere di fare. E’ necessario pertanto che la Regione ed il servizio sanitario regionale mettano subito in piedi una macchina che sia in grado  di processare i singoli tamponi in 48 ore riducendo da subito detta tempistica a non più di sette giorni complessivi tenuto conto che a breve riapriranno le scuole con tutti i possibili effetti a catena che questo potrebbe comportare in termini di numero di contagi.    

Sono trascorsi tre mesi tutto sommato migliori dei precedenti per numero di contagi per prepararsi ed essere operativi ed efficienti a settembre per cui ci si poteva legittimamente aspettare che tutto fosse in tal senso già operativo in termini di numero di analisi da effettuare e processare  ma così non è stato.

Stando così le cose la misura volta a domandare ai ragazzi che andranno a scuola se sono essi stessi positivi o se hanno avuto contatti con altre persone positive non potrà essere efficace se restano in circolazione così tante persone in attesa di tampone o del risultato al tampone.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri   

I Comitati dei Familiari delle Vittime Covid ed il CODACONS Emilia Romagna hanno incontrato nella giornata di ieri la consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini a cui hanno illustrato tutte le proprie perplessità e timori circa il comportamento tenuto dalla Regione Emilia Romagna e dal Commissario Venturi in merito alle ispezioni fatte o meno, circa l’operato della C.R.A. e delle R.S.A. dove sono decedute migliaia di persone negli scorsi mesi e dove in alcune di esse si tornano a registrare di nuovo decessi legati al Covid. Non solo. La consigliera è stata informata del fatto che nel corso degli ultimi 30 giorni, in un terzo dei casi il numero dei tamponi effettuati è stato al di sotto delle 6.000 unità in altri 10 casi, al di sotto delle 9.000 unità ed infine soltanto nel terzo restante dei casi, si è superato il numero di 9.000 tamponi. Questi dati sono importanti ed evidenziano che su una capacità dichiarata di 15.000 analisi tra tamponi e test sierologici, soltanto in un terzo circa dei casi la Regione e la ASL regionale hanno effettuato un numero di verifiche superiore alle 10.000 unità complessive, non intercettando dunque un terzo ed, in alcuni casi, i due terzi dei possibili positivi intercettabili, i quali circolano inconsapevolmente nella nostra Regione, infettando altri ignari cittadini. Trattandosi di una scelta organizzativa e non di incapacità a fare un numero adeguato di tamponi, in quanto diversamente non si capirebbe perché in un terzo dei casi le verifiche possono essere fatte in misura superiore alle 10.000 unità arrivando a punte di oltre 11.000 analisi per poi scendere in diversi giorni nell’ultimo mese a soli 3.000 tamponi, il CODACONS ha deciso di depositare nuovi esposti presso le Procure della Repubblica della Regione Emilia Romagna, per verificare se tale comportamento possa essere considerato in futuro concausa generatrice di parte dei nuovi contagi. Detto questo, in un’ ottica di critica costruttiva, il CODACONS ed i Comitati Familiari Vittime Covid 19 hanno suggerito alla consigliera Castaldini, ma l’invito è esteso a tutti gli altri consiglieri, di chiedere in via di urgenza alla Regione e al Commissario Venturi di provvedere a monitorare con tamponi o almeno test sierologici su base volontaria la presenza di persone positive all’uscita (deflusso) ( oltre che i normali controlli all’ingresso) dalle prove di ammissione alla Facoltà di Veterinaria e di Medicina che si terranno l’1 di settembre 2020 ed il 6 di settembre 2020 presso i padiglioni della Fiera di Bologna dove si registrerà l’afflusso di migliaia di giovani aspiranti matricole. I COMITATI FAMILIARI VITTIME COVID DELL’EMILIA ROMAGNA CODACONS EMILIA ROMAGNA I

I Comitati dei Familiari delle Vittime Covid ed il CODACONS Emilia Romagna (a cui diversi familiari sono associati in tutta la Regione) hanno continuato ad incontrare dopo i Verdi anche altri gruppi consiliari tra cui Fratelli d’Italia, La lega ed i Grillini. Da tali incontri è emersa un’ importante disponibilità ad affiancarci nella ricerca della verità circa quanto accaduto in questi mesi. Ad oggi sono ancora oltre 4.000 i parenti delle vittime del Covid , tra cui molte decedute in strutture del sistema sanitario o delle RSA e CRA, che attendono di avere delle risposte e soprattutto giustizia. Nel frattempo appare sempre più chiaro, anche nell’ambito delle RSA e delle case di riposo, che non tutte queste strutture si sono trasformate nei mesi scorsi , in luoghi di contagio e di morte. In diverse strutture sparse sul territorio regionale, non solo non si sono registrati decessi, ma neppure dei casi di contagio, dimostrando così che il contagio e la morte non erano fatti ineludibili per chi era ricoverato in dette strutture. La qualità della gestione e l’attenzione dei dirigenti di alcune di queste strutture, ha reso possibile il contagio “zero”, mentre nelle stesse settimane in altre strutture socio assistenziali , i contagi ed i decessi si contavano a decine ed in alcuni casi a centinaia.

E’ necessario quindi che si faccia chiarezza su quanto accaduto ma tale sforzo è reso arduo dal mancato rispetto dei diritti di accesso agli atti presentati  dai singoli cittadini e del rispetto delle prerogative dei consiglieri regionali  e comunali .Costoro infatti si sono visti negare le richieste in termini di risposta alle competenti istituzioni a fronte di richieste di produzione di documenti e di relazioni su quanto accaduto.

In qualche modo a livello regionale e comunale si è registrata nei fatti una sorta di duplicazione  della secretazione applicata in modo illegittimo dal Governo fino a pochi giorni or sono, dai verbali del comitato tecnico scientifico, ai documenti e alle ispezioni prodotti in ambito comunale di azienda sanitaria e di Regione Emilia Romagna.

Non è questa una nostra sensazione quanto piuttosto il riscontro datoci in tal senso dei consiglieri regionali che abbiamo incontrato in queste settimane, che di fatto hanno tutti lamentato lo svuotamento ed il mancato rispetto delle loro prerogative, non vedendosi dare alcun riscontro a tutte le domande di accesso agli atti ed interrogazioni in materia di Covid presentate nei scorsi mesi. Tutto ciò senza che il Presidente  della Regione e la Presidente del Consiglio Regionale siano intervenuti o quanto meno intervenuti in modo risolutivo per ripristinare i diritti dei cittadini e dei consiglieri, senza attendere l’intervento della Magistratura.

Ieri il CODACONS  (e così nei prossimi giorni i comitati dei familiari vittime Covid  e degli anziani ancora ricoverati nelle strutture che ai comitati stanno aderendo ) ha inoltrato alla Regione Emilia Romagna un’ istanza di accesso agli atti ,confidando che venga rispettato nei 30 giorni, il diritto di accesso, chiedendo ai singoli Consiglieri regionali già incontrati di inoltrare analoghe istanze di accesso e promuovere interrogazioni aventi analogo contenuto .

Qui nessuno vuole puntare il dito accusatorio contro qualcuno in particolare, a meno che non vengano violate le regole  del nostro ordinamento democratico.                

I COMITATI FAMILIARI VITTIME COVID DELL’EMILIA ROMAGNA

CODACONS EMILIA ROMAGNA   

Il CODACONS, preso atto che la Banca Popolare di Bari nonostante i buoni propositi dichiarati in vista della assemblea del 30 giugno continua imperterrita ad ostacolare l’esercizio dei diritti in capo ai propri clienti ed azionisti, ha deciso di incontrare gli azionisti della Banca nel corso di una nuova assemblea pubblica che si terrà il prossimo 27 giugno a Bari.

La Banca a cui centinaia di azionisti avevano inviato mesi or sono un’istanza ex art. 117 e 119 TUB per avere copia di documenti necessari alla loro tutela giuridica, non solo molto spesso non li ha inviati, ma sta addirittura negando loro anche il rilascio del certificato di possesso continuativo della azioni dalla data dell’acquisto ad oggi o quanto meno dal gennaio 2014 ad oggi, adducendo scuse banali e del tutto strumentali e giuridicamente inconsistenti.

Trattandosi di un comportamento intollerabile ed arrogante della banca rispetto ai propri clienti il CODACONS ha inviato a questi ultimi un modello di diffida da presentare alla sede legale della banca minacciando, in caso di mancato adempimento, di agire avanti alla competente Autorità Giudiziaria.

Questo atteggiamento della banca non è certo di buon auspicio in vista della assemblea del 30 giugno. La banca già più volte condannata in sede di abf a restituire l’intera perdite ai propri azionisti tenta di rabbonirli con un indennizzo del tutto insufficiente invece che riconoscere le proprie responsabilità e risarcire per intero i propri azionisti.

In occasione della assemblea convocata dal CODACONS per il 27 giugno – che si terrà dalle ore 15 a Bari presso il Centro Congressi Parco dei Principi Bari Hotel Congress & SPA Via Vito Vasile Aeroporto 70128 Bari Palese sarà possibile, nel rispetto delle regole sul distanziamento, sottoscrivere la procura per costituirsi parte civile nel procedimento penale ed ottenere dalla banca il 100% del danno oltre interessi e rivalutazione, ed un ulteriore somma a titolo di danno morale che verrà liquidata dal giudice (sempre in caso di condanna degli imputati) in via equitativa.

Chi intende costituirsi pare civile dovrà portare in assemblea copia dei documenti attestanti la propria identità (per le azioni in capo a società servirà il timbro della società e la firma del legale rappresentate oltre alla visura camerale) e la titolarità delle azioni della banca nel periodo dall’anno 2014 ad oggi. In caso di azioni ereditarie occorre il certificato di morte, un atto di notorietà o la dichiarazione di successione.

[TEST] Newsletter Codacons – Giugno 2020

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Il CODACONS Emilia Romagna informato dalla Presidente del Comitato per difesa degli Alberi di Bologna e Provincia ( che è comitato aderente al CODACONS) che il Comune di Molinella ha commissionato con inizio lavori per la giornata di lunedì mattina 18 maggio 2020 l’inizio dell’abbattimento di n.32 tigli sulla Via Andrea Costa ma che:

  1. Da una perizia redatta dal Prof. Aldo Zecchini D’Aulerio, già docente dell’Alma Mater Studiorum, facoltà di Agraria di Patologia Vegetale, Patologia delle Piante Ornamentali, Patologia Vegetale Micologica e Micologia Scientifica e già responsabile del progetto del verde urbano per il Comune di Giulianova (TE). volta a verificare lo stato di salute dei n.32 Tigli situati sulla Via Costa nel territorio del Comune di Molinella si legge:
  2. Che il l’ordinanza del Comune deve considerarsi in ogni caso illegittima in quanto non riporta alcuna motivazione sulla necessità di procedere all’abbattimento di n.32 Tigli violando gli obblighi motivazionali che devono essere alla base di qualsiasi provvedimento della Pubblica Amministrazione;
  3. Che l’illegittimità deriva inoltre dalla contraddittorietà insanabile tra il tempo riconosciuto ai cittadini di impugnare detto provvedimento e l’inizio delle operazioni di abbattimento da iniziarsi nella giornata di lunedì 18 maggio 2020 ore 8,30;
  4. che una volta realizzato l’abbattimento, anche sulla base di un provvedimento illegittimo al di là delle responsabilità di carattere contabile per i costi dell’abbattimento, si determinerebbe un danno grave e irreparabile;
  5. Che l’esecuzione dell’ordinanza contestata oltre a determinare un danno grave e irreparabile stante l’età e le dimensioni degli alberi che si vorrebbero abbattere ed il contributo degli stessi a ripulire l’aria nonché in termini di arredo urbano, determinerebbe un ulteriore danno grave ed irreparabile in questo periodo dell’anno anche perché nuocerebbe alla nidificazione degli uccelli proprio sulle piante oggetto di abbattimento;
  6. Che la perizia allegata individua in sole nove piante la presenza di patologie che potrebbero nel tempo giustificarne, senza alcuna urgenza, un intervento di abbattimento;

Per tali motivi il CODACONS ha chiesto formalmente a mezzo di diffida al Sindaco di non procedere oltre se non previo confronto sulle risultanze tecnico scientifiche illustrate dal prof, Zecchini D’Aulerio ed in ogni caso di non procedere a questi abbattimenti di alberi che non parrebbe avere alcun pericolo di cauta in una fase di nidificazione di molte specie di uccelli che in questi tigli trovano riparo.

Ciò nonostante da notizie appena giunte da Molinella parrebbe che il Sindaco abbia dato lo stesso avvio ai lavori dimostrando in questo caso la sua insensibilità ai problemi ambientali

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv Bruno Barbieri

Il CODACONS Emilia Romagna, a seguito della prima assemblea dedicata ai clienti della sig.ra Antonella Lambri promotrice della San Paolo Invest con agenzia a Fidenza – ma con clienti anche a Parma Reggio Emilia, Modena e Mantova ed in altre località prossime alla provincia di Parma, tenutasi a Fidenza il 17 luglio 2019 ed organizzata dal CODACONS Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Fidenza, a seguito dei solleciti ricevuti dai presenti, ha deciso di accelerare i tempi nell’organizzare per i truffati degli incontri individuali  con i referenti ed gli avvocati del CODACONS che si stanno occupando della vicenda, nel tentativo da un lato di recuperare le somme apparentemente sottratte dalla promotrice finanziaria e dall’altra ottenere in ogni caso un risarcimento del danno là dove non si sono verificate delle sottrazioni di denaro ma sono stati consegnati dalla promotrice ai clienti dei rendiconti con situazioni patrimoniali gonfiate / falsificate e non corrispondono alla reale situazione. Il CODACONS appunto ha organizzato, in attesa della disponibilità di un ufficio da parte del Comune di Fidenza, un proprio ufficio presso Hotel Astoria sito in Via Giovambattista Gandolfi n. 5, attivo il 30 e 31 luglio dalle ore 9.30 alle ore 18.00, dove si potrà essere ricevuti previo appuntamento (al 051.380540). In occasione di detti incontri è bene che gli ex clienti della sig.ra Lambri e così di Sanpaolo Invest – Banca Fideuram si presentino muniti di copia dei  documenti di riconoscimento e dei documenti inerenti alla vicenda della promotrice e quindi con copia delle false rendicontazioni, copia degli estratti conti effettivi del deposito titoli e dei conti correnti che eventualmente fossero giunti a casa da parte dell’istituto di credito, copia dei bonifici effettuati e/o degli assegni consegnati alla promotrice finanziaria, copia dei conti correnti o libretti di risparmio o postali da cui sono uscite le somme consegnate alla promotrice finanziaria  ed ogni altri documenti che ad avviso dei truffati potranno essere utili a ricostruire quanto accaduto.  Potranno essere utili ai fini della quantificazione del danno da richiedere alla banca nostro tramite anche le eventuali certificazioni mediche da cui risultasse che a seguito  della notizia avete dovuto necessità assumere farmaci contro ansia o la depressione, così come ai fini patrimoniali quanto siete stati costretti a pagare in termini di interessi su somme che dovete chiedere in prestito non potendo contare su quelle che credevate di avete in Sanpaolo Invest o eventuali richieste di rientro di linee di prestito che non siate più riusciti ad onorare a causa della mancanza delle somme che la promotrice  vi faceva credere di avere nel vostro deposito titoli in San Paolo Invest o ancora gli interessi su somme da voi richieste alla banca per effettuare gli investimenti con San Paolo Invest o altre banche tramite  la sig.ra  Lambri.      

Come già comunicato in assemblea questa attività di consulenza sarà resa dai legali del CODACONS in modo del tutto gratuito, compresa anche la redazione della richiesta di risarcimento danni e di interruzione dei termini prescrizionali nonché dell’istanza ex art.117 e 119 TUB per ottenere dalla banca copia dei documenti necessari per effettuare una corretta ricostruzione patrimoniale al fine di comprende cosa è effettivamente accaduto delle somme da voi investire documenti di cui Voi potreste non essere in possesso.  Quando si presenterà la necessitò di effettuare dell’attività di tipo giudiziario o stragiudiziale non gratuita i costi verranno concordati sulla base di un preventivo scritto. Per accelerare i tempi oltre che l’attività di incontro preso l’ufficio sopra indicato chi vuole e si rende disponibile a raggiungere lo studio dell’avv. Bruno Barbieri sito in Bologna Via Lemonia n.21 (situato fuori dal centro storico) potrà essere lì ricevuto anche in altri giorni rispetto a quelli in cui è attivo il ricevimento a Fidenza. Per fissare gli appuntamento a Fidenza o a Bologna potete telefonare allo Studio dell’avv. Bruno Barbieri  051.380540. Nel frattempo vale sempre il consiglio già dato dal CODACONS in assemblea nel senso di non consegnare per ora prima di aver incontrato un legale alcun documento o rilasciare alcuna dichiarazione agli impiegati ed agli ispettori di Sanpaolo Invest Fideuram.  

                Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri  (per i soli giornalisti) cell 338.22.19.123

Il Codacons, forte della sua esperienza maturata in casi di promotori finanziari infedeli che hanno danneggiato centinaia di clienti a cui l’associazione è riuscita a far rimborsare le somme sottratte o falsamente rendicontate, letta la notizia di quanto accaduto a Fidenza ha chiesto al Sindaco la disponibilità di una sala dover poter incontrare tutti i clienti di San Paolo Invest che temono di aver subito dei danni dall’operato della promotrice scomparsa – al fine di spiegare loro qual’è la strada migliore da seguire per recuperare le eventuali perdite subite. L’assemblea si terrà:

mercoledì 17 luglio dalle 18.00 alle 20.00 a Fidenza, presso l’Auditorium del Palazzo delle Orsoline sita in via Berenini n. 136

In ogni caso, il Codacons suggerisce caldamente a tutti coloro che troveranno delle differenze tra le rendicontazioni loro consegnate  dalla promotrice scomparsa e quelle reali di San Paolo Invest di non rilasciare alcuna dichiarazione ai funzionari ed agli Ispettori interni della banca, perché in passato tutte le volte in cui ciò è accaduto anche in altre banche tali dichiarazioni, fatte in buona fede dai risparmiatori, si sono sempre ritorte contro di loro, così come si consiglia di non dare alcun documento alla banca se non dopo averlo fatto visionare ad un legale privato o dai legali del Codacons.

Presidente Codacons Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

338 2219123

051 380540

Il Tribunale di Parma con la sentenza n. Sentenza n. 986/2019 pubbl. il 03/07/2019 a firma Dott.ssa Maria Pasqua Rita Vena ha accertato il grave inadempimento posto in essere dalla CREDEM S.P.A. ai danni di un risparmiatore che si era ritrovato ad avere apparentemente sottoscritto nella stessa giornata due profili di rischio diametralmente opposti con presumibile scopo da parte della banca di tutelare se stessa dai rischi legati a successive eventuali contestazioni da parte del risparmiatore su eventuali perdite subite che nel caso di specie si sono poi in effetti verificate . In particolare il risparmiatore accusava la banca come si legge in sentenza:”

Sulla base di tale presupposto in fatto e della circostanza legata alla circostanza che in atti  sarebbe emerso che a fronte di quella che parrebbe essere l’effettiva profilatura di rischio effettivamente voluta dal cliente la banca non abbia rispettato gli obblighi di informativa sulla non adeguatezza dell’investimento ( bond Argentina acquistati in parte nell’anno 2000 ed in parte nell’anno 2001)  stante l’elevato rischio che tali titoli comportavano sulla base elle informazioni accessibili solo agli operatori qualificati e non al singolo risparmiatore. Obbligo di avvertenza che sarebbe stato per Legge in ogni caso dovuto a prescindere dalla profilatura di rischio e che sarebbe dovuto essere impartita per iscritto al risparmiatore il quale, a sua volta per iscritto, doveva dare il suo consenso all’acquisto nonostante le informative ricevute dalla banca su rischio legato ai bond Argentina. Il Tribunale in sentenza ha accertato che questa procedura non era stata rispettata.

Tale pronuncia pone ancora una volta in evidenza come a volte gli istituti di credito contando sulla debolezza dei risparmiatori rifiutano in modo del tutto strumentale di addivenire a degli accordi in sede di tentativi obbligatori di mediazione accordi che se raggiunti eviterebbero un contenzioso civile che nel caso di specie tra l’altro è costo alla banca oltre 9.000 di onorari ( euro 9.ooo oltre 15% compenso forfettario 4% Cassa Avvocati e 22% di IVA) oltre alla risarcimento del danno subito dall’investitore aumentato degli interessi legali danneggiando indirettamente in tal modo anche gli azionisti delle banche.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS e Movimento Cristiano Lavoratori nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Faenza preso atto dello spirito comune rappresentato dal voler aiutare le fasce più deboli della popolazione nonché il tessuto dei piccoli imprenditori spesso alle prese con la necessità di far fronte alla crisi finanziaria, alla perdita di competitività, ai disservizi, agli abusi che le società più forti impongono ai singoli consumatori e utenti dei servizi pubblici o di pubblica utilità, nonché delle indubbie richieste di attività di patronato così come di assistenza legale, hanno deciso di unire le loro forze nel rispondere a tali esigenze anche nella provincia di Ravenna, ed in particolare per ora nel Comune di Faenza, dove l’attuale sede di MC.L. sita in via Severoni n.12 diventerà anche una sede/ sportello del CODACONS Emilia Romagna. Tra i servizi che verranno forniti in affiancamento a quelli di CAF e Patronato svolti da MCL il CODACONS garantirà una presenza di un proprio legale che sarà in grado di dare assistenza in materia di controversie consumeristiche (contratti gas, luce, acqua, telefonia, contratti di pacchetti vacanze, ecc..) nonché in materia di controversie tributarie ed in tutti i casi di truffe di promotori finanziari infedeli, di anomalie bancarie (interessi anatocistici, usura ed altri costi pretesi da banche e/o finanziarie) ed in grado di aiutare tutti coloro provati a imprenditori (non fallibili ovvero con debiti non eccedenti i 500.000 euro) che desiderano avere i benefici della Legge anti suicidi pensata ed operativa per tutti coloro che si trovano nell’impossibilità di fare fronte alle proprie situazioni debitorie e che grazie a tale legge potrebbero vedere abbattuti i propri debiti con banche finanziarie fisco professionisti, fornitori, condominio ecc… dal 50 all’80%  evitando o bloccando le procedure di asta dei beni di proprietà.

Il servizio del CODACONS per ora sarà attivo tutti i martedì dalle ore 14,30 alle 18,00 in via Severoni n.12 e su appuntamento anche in altre giornate da stabilire (telefonando al 051.380540).

Si allega foto dell’inaugurazione apertura sede.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA  

Avv. Bruno Barbieri

Presidente MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI DI RAVENNA  
Flavio Venturi