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Il CODACONS, come preannunciato dopo aver già raccolto via web di fatto circa le prima n.300 pre adesioni all’azione civile collettiva dopo aver tenuto nelle scorse settimane n.3 assemblee dedicate agli azionisti di Banca Carige (Savona, Genova e La Spezia), stante la concentrazione elevata di azionisti di Banca Carige anche in Lombardia ed in particolare a Milano ha deciso di organizzare un’ulteriore assemblea dedicata a detti azionisti che si terrà a:
Milano l’1 dicembre 17.00 alle 18.00 presso la sala “Spazio Pin” sita in Viale Sondrio n. 5
Nel frattempo sul sito Nazionale del CODACONS cliccando sulla dicitura “azioni in corso” e poi sul banner dedicato all’azione civile collettiva di Banca Carige S.p.A. è possibile avere tutte le informazioni necessarie sull’azione da intraprendere per ottenere il risarcimento integrale del danno e rivedere il webinar registrato di durata di circa un’ora in cui viene spiegato il perché riteniamo che vi siano gli estremi per vincere la causa sito dove è bene segnalare per ora la propria pre adesione non vincolante.
Per poter partecipare sarà necessario essere muniti di green pass che verrà controllato all’ingresso in sala
Vice Presidente Nazionale CODACONS – Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS  stante le notizie emerse sulla vicenda cosiddetta plus valenze delle squadre di calcio non poteva esimersi, stante le proprie finalità statutarie e la propria storia fatta di decine e decine di difese in sede giudiziale in materia delle perdite subite dai risparmiatori  che hanno investito in titoli azionari, dal depositare presso le Procure della Repubblica competenti per territorio nonché alla CONSOB un esposto volto a far si che dette Autorità al di là dell’operato della Federazione Calcio facciano chiarezza su quanto accaduto.

I fatti paventati come possibili rendicontazioni gonfiate ridimensionate in termini di effetti da una parte della stampa di settore (sportiva) in quanto il fenomeno sarebbe storicamente noto alle cronache. In realtà per quanto riguarda, quanto meno le società quotare in borsa le cui azioni sono destinate anche ai risparmiatori retail, eventuali rendicontazioni di bilancio non veritiere a cui farebbero seguito comunicazioni sociali altrettanto non veritiere rappresenterebbero fatti penalmente o quanto meno amministrativamente rilevanti.

L’eventuale disvelamento di situazioni di bilancio più gravi di quelle già deficitarie di queste società calcistiche potrebbe determinare delle predite di prezzo delle azioni  e così delle perdite degli investitori.

Si ritiene pertanto che sia necessario in questo caso tentare di prevenire questo tipo di situazioni piuttosto di dover correre successivamente ai ripari.

Vice Presidente Nazionale CODACONS  

Avv. Bruno Barbieri     

Le indagini condotte dal nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano hanno portato alla luce una truffa organizzata con sede all’estero – tra Svizzera, Lussemburgo, isole Bermuda e Malta – che ha coinvolto 1.500 risparmiatori italiani.

La truffa sembrerebbe essere stata perpetrata ai danni di risparmiatori/investitori che in buona fede hanno affidato ad una rete di uffici assicurativi e di promotori investimenti in polizze del tipo unit linked emesse da compagnie estere, ed in fondi mobiliari gestiti da società di investimento a capitale variabile, che si sono poi rivelati nel tempo privi di liquidità.

In particolare, il collocamento delle polizze parrebbe essere avvenuto attraverso una rete di distributori assicurativi italiani tra loro collegati, alcuni dei quali oggi non più esistenti per effetto di operazioni societarie straordinarie intervenute nel corso degli anni, e sono state sottoscritte da quasi 1.500 risparmiatori.

Ora la Guardia di Finanza è riuscita a dare esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, propedeutico alla confisca, per complessivi Euro 21.017.499,00.

Il CODACONS mette a disposizione dei propri iscritti, gratuitamente, l‘atto di nomina di persona offesa che ciascuno truffato potrà scaricare ed inviare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. In questo modo la Procura sarà tenuta da informare i singoli risparmiatori degli sviluppi dell’indagine e dell’inizio della fase processuale per permettere ai danneggiati di potersi costituire nel procedimento penale per tentare di  recuperare  le somme andate perdute.

La nomina di persona offesa, infatti, è il primo atto che permette di segnalare la propria posizione agli inquirenti. In caso di rinvio a giudizio si potrà, successivamente, effettuare la costituzione di parte civile allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Il Codacons, se vorrai, ti assisterà anche nella successiva costituzione in giudizio, ai costi che ti verranno indicati.

Anche il CODACONS si costituirà, in proprio come associazione di consumatori, come persona offesa nel procedimento penale conseguente all’attività della Magistratura di Milano affiancando i risparmiatori.

Per scaricare la nomina di persona offesa clicca qui.

I legali del CODACONS dopo aver incassato due pronunce consecutive favorevoli dell’ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie) che ha condannato la BPER a risarcire il danno subito dagli azionisti della ex Banca Carife ottiene un ulteriore provvedimento in linea con i primi due ma questa volta emesso dall’Autorità Giudiziaria, ovvero dalla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Modena in un giudizio promosso contro la Banca Popolare dell’Emilia Romagna da una società avente sede legale in Ferrara per irregolarità  poste in essere  dalla allora Banca Carife S.p.A. nella gestione di un conto corrente e di un mutuo.

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna in via preliminare aveva chiesto al Giudice di dichiarare la carenza di legittimazione passiva della BPER rispetto agli eventuali danni commessi a danno dalla società attrice da parte della Banca Carife S.p.A.. Il Tribunale di Modena nella persona del Dott. Michele Cifarelli ha emesso così una sentenza avente ad oggetto per ora la sola legittimazione passiva o meno della Banca Popolare dell’Emilia Romagna affermando che la stessa sussiste. Questa pronuncia rafforza le possibilità degli azionisti che agirano in sede civile collettiva di ottenere dalla BPER i danni subiti a causa dei comportamenti illegittimi o anche solo irregolari posti in essere dalla allora Banca Carife S.p.A.. Forte anche di questa ulteriore pronuncia il CODACONS attende gli azionisti della ex Banca Carife S.p.A. per raccogliere ulteriori adesioni all’azione civile collettiva rispetto a quelle già ottenute via web dagli azionisti (che hanno usato a tale scopo il sito nazionale del CODACONS  nella pagina dedicata all’azione collettiva  Banca Carife S.p.A.) nei luoghi ed orari sotto indicati

n. 6 assemblee pubbliche che si terranno:

•             Argenta – l’8/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Aula Magna della Casa del Volontariato” sita in via Circonvallazione 21/a;

•             Tresigallo – l’11/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Bingo” sita in Piazza Puccini n. 11B, fraz. Final di Rero;

•             Copparo – l’11/11/21 dalle 20.00 alle 21.00 presso “Sipro’” sito in via Cosmé Tura n. 6/8;

•             Ferrara – il 17/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala della Musica” sita in via Boccaleone n.19;

•             Bondeno – il 22/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Centro 2000” sita in viale Matteotti n.10;

•             Comacchio – il 24/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Polivalente” sita in Via Agatopisto n. 7.

Per poter partecipare sarà necessario essere muniti di green pass che verrà controllato all’ingresso in sala

Vice Presidente Nazionale CODACONS  

Avv. Bruno Barbieri     

Il CODACONS Bologna non ha colore politico ma non può astenersi nel dare un proprio giudizio sull’operato dell’amministrazione uscente sostenuta da partiti che chiedono  senza fare una vera autocritica nuovamente fiducia ai cittadini in occasione delle prossime elezioni comunali.       

La vicenda del Canile del Trebbo di Reno è solo l’ultima vicenda in cui l’amministrazione uscente ha dimostrato la propria cecità ed incapacità di governare il territorio in quanto oggi si trova nella necessità di adottare un piano di emergenza di mitigazione dell’inquinamento da rumore che non avrebbe mai realizzato se non a seguito dell’esercizio dei giusti diritti dei residenti in zona di non subire l’inquinamento acustico. Il Comune quando ha dato l’autorizzazione a realizzare gli edifici in prossimità del canile avrebbe dovuto prevederne  la compatibilità con il canile stesso che insite in quella zona da molti più anni e concesso eventualmente l’autorizzazione solo dopo aver identificato un‘altro sito e programmato nel POC dove spostare il canile.

Ora  invece il Comune deve correre ai ripari a danno dei soggetti più deboli di questa vicenda che sono gli animali ospitati nel canile i quali già con fatica convivono in una situazione di degrado della struttura e la cui preparazione all’adozione realizzata nel corso dei mesi grazie  ai volontari ed agli educatori rischia di saltare in modo irreversibile.  I cani ed i gatti non sono, infatti, pacchi postali ed ogni variazione alle loro condizioni di vita né può minare la salute nonché il carattere e così le possibilità di venire adottati in futuro. Così come le alberature di alto fusto non sarebbero dovrebbero venire abbattute per fare spazio alle barriere antirumore se il Comune avesse programmato gli interventi e governato il territorio in modo intelligente. Oggi il Comune oltre che a dislocare forzatamente degli animali per creare di ciò che resta del canile al Trebbo una sorta di lager che altro non farà che peggiorare le condizioni degli animali in abbandono non è in grado fare.

Ma non è la sola occasione in cui il Comune di Bologna chiude gli occhi di fronte ai diritti ed alle esigenze dei più deboli  avendolo fatto anche con i disabili gravi al 100% che frequentano i sevizi diurni pretendendo di prosciugare in termini di compartecipazione alle spese i redditi da pensione di invalidità e di accompagnamento dei disabili ( ed ancor prima ha tentato di attaccare contra legem i redditi delle famiglie a cui detti utenti sono inseriti) e questo atteggiamento e pretesa non fa parte solo del passato nonostante il Comune di Bologna sia stato condannato lo scorso anno dal TAR dell’Emilia Romagna, il quale ha definito in sentenza in base alla normativa nazionale vigente le pretese economiche del Comune illegittime, tenuto conto che sia la pensione di invalidità che l’accompagnamento non costituiscono voci di reddito, il Comune ha deciso di non tenere conto di tale pronuncia della Giustizia Amministrativa ed invece che tagliare i costi superflui non sa fare altro che continuare ad il portafoglio  aggredire dei soggetti più deboli.

Che dire poi del progetto del tram  del tutto obsoleto ancora prima di partire volto a tagliere l’inquinamento in centro quando è previsto per obbligo europeo l’eliminazione nei prossimi anni di tutti  mezzi inquinanti Comune che inoltre dimostrato tutte le proprie inefficienze nella vicenda legata ai collegamenti Aeroporto – Stazione.

Non e detto che una nuova amministrazione  sia in grado di operare meglio ma gli ambientalisti ed animalisti nonché le persone con a cuore la sorte dei soggetti più deboli  non possono sostenere nuovamente questa amministrazione in assenza di an serie autocritica che ad oggi non c’è stata. E se è altrettanto vero che non è detto che un diverso Governo della città potrà dare frutti migliori forse dall’opposizione il centro sinistra ed i cosiddetti Verdi che sono da sempre la stampella del PD  riusciranno finalmente fare e dire qualcosa di sinistra e di ambientalista.  

Presidente CODACONS  Bologna

Avv. Bruno Barberi                           

La pandemia ha scatenato una crisi economica non indifferente, ma in pochi sanno che esiste un provvedimento di qualche anno fa, soprannominato “Legge antisuicidi”, che offre la possibilità di abbattere cospicue percentuali di debito. Moreno Morello ci spiega di che cosa si tratta e chi può usufruirne

Di seguito il video dell’Avv. Bruno Barbieri a Striscia la notizia

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/legge-antisuicidi-chi-puo-usufruirne-per-abbattere-i-propri-debiti_72339.shtml

LA PARITA’ DEI DIRITTI TRA CITTADINO E STATO

by Redazione on

Come associazione consumatori CODACONS segnaliamo un fatto accaduto di recente; trattasi della contestazione di violazione al codice della strada elevata a carico di una signora che circolava con auto ritenuta sprovvista di copertura assicurativa.

            La storia è semplice. La targa della sua auto era poco leggibile; per scrupolo, eccesso di zelo e senso civico, la malcapitata si rivolgeva alla Motorizzazione Civile per rifare la targa.

La Motorizzazione, in virtù delle nuove norme, non rifaceva la targa, ma la cambiava completamente con un nuovo numero: costo € 253,00 agenzia compresa.

            Sul libretto di circolazione veniva annotato sia il numero della nuova targa che di quella vecchia.

            Ora ci si chiede: una targa deve avere una lunga durata, se col tempo è poco leggibile vuol dire che era difettosa, se era difettosa perché deve pagarla il cittadino?

E perché deve costare € 253,00 un semplice pezzo di plastica catarifrangente? Qual è la ditta che ha l’appalto delle targhe? a che prezzo?

La disavventura della nostra malcapitata non finisce qui!

Viene fermata, anzi rincorsa dall’auto dei Vigili Urbani di Rimini, i quali la controllano e le contestano la mancanza di copertura assicurativa.

La signora, in perfetta buona fede, faceva presente di essere regolarmente assicurata, esibendo la relativa polizza recante la vecchia targa riportata sul libretto. Le Vigilesse, pur costatando quanto sopra, hanno ritenuto che non vi fosse la copertura assicurativa ed hanno elevato infrazione per € 868,00 con 5 punti di decurtazione sulla patente. Fortunatamente non hanno proceduto al sequestro dell’auto

perché l’agente assicurativo della signora ha provveduto immediatamente ad aggiornare la polizza con la nuova targa.

Socrate ha lasciato detto che le leggi vanno rispettate, ma ogni legge diventa ingiustizia se non applicata con il buon senso.

L’infrazione è ingiusta poiché l’auto doveva ritenersi assicurata a tutti gli effetti.

La legge sull’assicurazione prevede che deve essere assicurato il veicolo, non la targa.

La questione è ora al vaglio del Giudice di Pace.

Come associazione in difesa dei diritti delle persone, riteniamo che il cittadino meriti rispetto ed attenzione.

Il verbale di contestazione elevato ha procurato non pochi danni alla malcapitata signora, che oltre ad essere stata bloccata per quasi due ore del suo tempo, si è vista appioppare una multa di € 868,00, la decurtazione di 5 punti della patente di guida, con il rischio del fermo del veicolo e di pagare le spese di trasporto.

Ora dovrà sobbarcarsi anche le spese per l’opposizione.

Con l’attuale crisi economica e sanitaria la somma di € 868,00 incide pesantemente sul bilancio familiare.

Alcuni cittadini ci hanno segnalato che spesso sono costretti a pagare “multe” non giuste poiché la spesa per proporre l’opposizione supera l’importo della sanzione. Se anche fanno opposizione, i giudici di pace, anche se danno ragione, quasi mai condannano l’amministrazione al rimborso delle spese.

Una simile situazione sfocia in una vera e propria ingiustizia.

Mettere una specie di “tassa”, spesso superiore alla sanzione irrorata, per poter adire la Giustizia equivale a negarla.

In uno stato democratico e di diritto ciò non può passare sotto silenzio.

La compensazione delle spese di causa, pur prevista dal codice, applicata in senso generalista comporta una sorta di immunità della Pubblica Amministrazione anche quando è poca attenta e poco rispettosa dei diritti del cittadino. Ciò è in violazione dell’art. 97 della Costituzione: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e

l’imparzialità dell’amministrazione”, nonché dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono a servizio esclusivo della nazione”. Questo principio, purtroppo, è poco rispettato.

Il Codacons vigilerà a che il cittadino venga trattato con responsabilità e buon senso nel rispetto paritario delle leggi.

Si vuole qui apprezzare tutte le Forze dell’Ordine per l’opera svolta e che stanno svolgendo per far rispettare le regole comportamentali in questo secondo periodo di Covid, avendo sempre dimostrato professionalità, responsabilità, cortesia e buon senso.

Il Vice Presidente Nazionale                                                                                    Il Vice Presidente Regionale aggiunto

     Avv. Bruno Barbieri                                                                                                  Avv. Angelo Raffaele Beatrice

Servizio Civile con noi

by Redazione on

Il 21 dicembre 2020 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (DPGSCU)ha emanato il Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale (scadenza posticipata al 15/02/2021 entro le ore 14.00).

Possono presentare domanda tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni) e che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti indicati dal bando.

I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali, dove i giovani volontari saranno coinvolti in azioni volte a migliorare il proprio territorio, promuovere la cultura e supportare i cittadini.

Un’esperienza dal grande valore solidaristico che permetterà di acquisire ai giovani volontari competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Ciascun operatore volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto e riceverà un rimborso mensile di € 439,50.

Inoltre, tra i più meritevoli nello svolgimento del servizio saranno scelti alcuni che avranno poi la possibilità di frequentare un corso post-universitario presso la Luiss Business School a spese del Codacons!

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso il sito domandaonline.serviziocivile.it (piattaforma DOL – domanda online) del Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, che consente di inviare l’istanza di partecipazione attraverso PC, tablet o smartphone. Per accedere al sito è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, oppure di quelle fornite dal Dipartimento, che potrai ottenere seguendo tutte le informazioni contenute nella guida alla SPID.

Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate non saranno prese in considerazione (art. 4 del bando). In caso di errata compilazione, è consentito annullare la propria domanda e presentarne una nuova fino al giorno e all’ora di scadenza del bando.

Ricordiamo che il termine per partecipare è posticipato al 15/02/2021 entro le ore 14.00.

Per ogni ulteriore informazione, chiarimento o supporto le nostre sedi sono aperte dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00, in alternativa è possibile contattare i nostri uffici dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 17.00 ed il Venerdì dalle 10.00 alle 13.00 al seguente numero 06/3728667.

I PROGETTI A CUI E’ POSSIBILE CANDIDARSI

Di seguito le schede contenenti tutte le informazioni relative ai progetti a cui potersi candidare:

ROAD (SECURITY) TRIP: scarica qui il file del progetto

Scarica qui l’immagine del Servizio Civile

C’è tempo fino al 21 gennaio per partecipare all’azione promossa dal Codacons nei confronti degli ex amministratori della Banca Popolare di Bari che hanno contribuito a causare il dissesto della banca e a mandare in fumo i risparmi dei piccoli azionisti. 

Si è aperto, infatti,  a Bari, un nuovo filone del procedimento penale a carico di alcuni ex dirigenti BPB per i reati di false comunicazioni sociali, falso in prospetto, falso in bilancio e ostacolo alle attività di vigilanza, la cui prima udienza si svolgerà il prossimo 28 gennaio. 

In occasione della prima udienza, tutti gli azionisti potranno presentare la propria costituzione di parte civile: sia coloro che non hanno partecipato al primo procedimento sia coloro che già si sono costituiti, non potendo sapere oggi quale dei due giudizi si concluderà con una condanna e quindi con il risarcimento dei danni.

Il Codacons, che già assiste centinaia di azionisti BPB, è pronto ad assistere anche chi vorrà partecipare a questo secondo procedimento per chiedere il risarcimento del danno subito a causa della perdita di valore delle proprie azioni, oltre al danno morale pari a 10.000 euro ciascuno. 

Per partecipare all’azione con il Codacons si può andare sul sito dell’Associazione alla pagina dedicata: https://codacons.it/banca-popolare-di-bari-secondo-procedimento-penale/ 

Il termine per aderire all’azione è il 21 gennaio 2021.