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IL CODACONS BOLOGNA IN QUALITA DI ASSOCIAZIONE DI PROTEZIONE AMBIENTALE RITIENE ASSURDA L’IDEA DI VOLER REALIZZARE A BOLOGNA UN PASSANTE SUD ED AFFIANCHERA’ TUTTI COLORO CHE VI SI OPPORRANNO

Il CODACONS non ritiene accettabile un nuovo attacco alla collina di Bologna unico polmone di un territorio che già soffre di inquinamento e che è oggetto di molti appetiti per chi vorrebbe cementificarlo. L’associazione ritiene indispensabile mobilitare i cittadini a difesa del territorio ed impegnare quante più risorse possibili per il rilancio della collina; così com’è si è fatto in questi anni per il centro storico che ha ripreso a vivere anche grazie ad un turismo in forte ascesa al fine di rivalutarne i pregi e le caratteristiche uniche nonché i prodotti che in collina vengono prodotti per farli diventare delle eccellenze. Il problema del traffico deve trovare e troverà certamente nei prossimi anni una soluzione in termini di ristrutturazione del parco auto facendo spazio ad alimentazioni ibride ed elettriche. 

Occorre pertanto fermare chi sta tentando di approfittare di una fase di debolezza temporanea del centro sinistra per imporre logiche speculative e travolgere così un’idea di sviluppo che ha caratterizzato Bologna fin dal dopoguerra. Il CODACONS pertanto ritiene che sia venuto il momento di riunire tutte le forse ambientaliste e progressiste per rilanciare e difendere un’idea del territorio eco compatibile e si metterà a disposizione di chi vorrà attivare una raccolta firme non solo contro l’insana idea del sottosegretario Bergonzoni ma per rilanciare un progetto che ponga al centro lo sviluppo eco compatibile dei comuni della collina bolognese che non possono pensare che lo sviluppo arrivi costruendo nuove strade.

Presidente CODACONS BOLOGNA

Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS, che ha tra le proprie finalità statutarie al salvaguardia dell’ambiente e della salute,  si domanda se il Comune di Bologna, a cui è attribuita una posizione di garanzia a tutela della salute e della incolumità di tutte le persone presenti sul territorio dei rispettivi enti, che trova fondamento, oltre che nel disposto dell’art. 32 Cost., anche nel corposo ventaglio normativo che fa da corollario al D.Lgs. 155/2010 si è attivato o meno per dare effettività con tutte le strumentazioni a sua disposizione al divieto di circolazione di determinate classi di auto per limitare l’inquinamento ambientale al fine di tutelare della salute dalla presenza nell’aria dagli eccessi di concentrazione di PM10, Pm 2,5 di benzene e di altre sostanze nocive. Da anni, infatti, sono presenti sul territorio del Comune di Bologna impianti volti a fotografare la targa dei veicoli tramite partendo dalla quale in base ad una semplice verifica sulla banche dati pubbliche, che chiunque può effettuare anche da un semplice telefono cellulare,  si può risalire alla classe di appartenenza del singolo veicolo.

In particolare il CODACONS si domanda perché in tutti questi anni il Comune non ha esteso il controllo da parte delle telecamere disposte nella zona ZTL già attrezzate per rilevare il numero di targa al fine di confrontare la presenza delle stesse all’interno della banca dati contenente l’elenco dei mezzi autorizzati a circolare nella zona a traffico limitato con permesso illimitato o perché presenti nei parcheggi autorizzati all’interno della ZTL al fine di individuare, con l’utilizzo della banca dati della motorizzazione (pubblica ed accessibile), coloro che dentro detta zona circolano con mezzi appartenenti a categorie, che per il periodo invernale o per i periodi in cui è necessario estendere il divieto di circolazione ad altre categorie di veicoli, non dovrebbero essere utilizzati. Analoghe verifiche si potrebbero fare con le strumentazioni deputate a rilevare il numero di targa come i Fotored ( o strumenti analoghi deputati al controllo degli incroci semaforici) o le telecamere  deputate a verificare il superamento dei limiti di velocità.                

Ci si domanda inoltre se già ad oggi il Comune  quando irroga una sanzione per accesso  violato in zona ZTL o per passaggio con semaforo rosso o per superamento dei limiti di velocità effettua anche la verifica di rispetto o meno delle sue stesse delibere in tema di divieto di circolazione di determinate categorie di veicoli e se si si chiede di sapere quante sono state le sanzioni irrogate a seguito di detti controlli ai proprietari di veicoli non autorizzati a circolare per superamenti dei limiti di inquinamento.

Sarebbe forse sufficiente inserire tra le avvertenze scritte sulla cartellonistica stradale che le foto saranno utilizzate anche per controllare il rispetto dei divieti di circolazione per la tutela della salute. 

Il CODACONS chiede al Sindaco di Bologna con atto di diffida notificato a mezzo pec di sapere 1) l’ammontare delle sanzioni irrogate per violazione della normativa anti inquinamento ivi comprese le delibere del Comune di Bologna: 2) in che tempi il Comune di Bologna intende contrastare le violazioni ai divieti di circolazione su tutto il territorio comunale tramite i mezzi di rilevamento automatici delle targhe degli autoveicoli ( ZTL, Fotored o similari e autovelox o similari).

Il CODACONS fa presente al Sindaco di Bologna che per assolvere la sua funzione, senza limitarsi ad emettere delle ordinanze destinata con il solo controllo da parte degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, delle grida di memoria manzoniana, rammentandogli che omissioni in tal senso potrebbero dare luogo a responsabilità di natura penale e civile sia personali che dell’Amministrazione da lui diretta.

Presidente CODACONS Emilia Romagna e CODACONS Bologna

Avv. Bruno Barbieri    

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Il CODACONS si riserva, dopo che saranno rese pubbliche le motivazioni della sentenza, di impugnarla avanti alla Corte di Cassazione  relativamente alle posizioni delle parti civili che non hanno visto soddisfatte a pieno le richieste risarcitorie a fronte di riduzioni di provvisionali e della quantificazione complessiva del danno rispetto a quanto stabilito dal Tribunale di Ferrara. In questi casi probabilmente tali riduzioni sono conseguenza di un calcolo di intervenuta prescrizione di alcuni fatti reati posti in essere dal promotore finanziario. Al tempo stesso il CODACONS, che si accinge a dare il via all’azione civile diretta contro il promotore finanziario e Banca Mediolanum per ottenere la liquidazione dell’intero danno che in sede civile verrà quantificato indipendentemente dalla prescrizione di tipo penale (prescrizione del fatto reato), prende atto con soddisfazione che nella sentenza della Corte di Appello di Bologna vengono riconosciuti ad alcune parti civili il diritto al risarcimento di danni e collegate provvisionali che erano stati negati dal Tribunale di Ferrara così come sono state aumentate per alcune parti civili le somme liquidate a titolo risarcitorio dal Tribunale di Ferrara. Ulteriore motivo di soddisfazione è anche il fatto che la Corte di Appello di Bologna ha riconosciuto a CODACONS a tutela dei risparmiatori ed investitori il diritto della associazione ad ottenere da Raffaele Mazzoni in solido con Banca Mediolanum un risarcimento danni di euro 15.000.00.

Non appena saranno conosciute le motivazioni della sentenza il CODACONS convocherà un assemblea pubblica durante la quale concorderà e comunicherà ai propri assistiti e a chi altro vorrà partecipare le proprie decisioni circa la prosecuzione della battaglia legale per ottenere il riconoscimento pieno dei diritti di tutti i risparmiatori rimasti truffati.

Si confida inoltre che nelle more dell’eventuale giudizio avanti alla Corte di Cassazione siano assunte le misure necessarie ad impedire che l’imputato si possa sottrarre alla esecuzione di una possibile sentenza di condanna definitiva.

Vice presidente Nazionale CODACONS

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA

Responsabile contezioso bancario CODACONS NAZIONALE

Avv. Bruno Barbieri     

051.380540 – 338.2219123                       

COMUNICATO STAMPA – REGGIO EMILIA – 10 dicembre 2018

CONDANNATO SERGIO PETRONI PER FALSIFICAZIONI COMMESSE AI DANNI DEI CLIENTI DELLA EX INA ASSITALIA OGGI ASSICURAZIONE  GENERALI S.P.A. E COSI’ A RISARCIRE DANNI E SPESE LEGALI A FAVORE DEGLI ASSOCIATI CODACONS COSTITUITI PARTI CIVILI

 

Il CODACONS registra un ulteriore successo in materia di tutela dei risparmiatori che ha visto questa volta condannare il subagente Sergio Petroni che operava nell’anno 2013 per INA Assitalia – oggi Assicurazioni Generali S.p.A. nella sub agenzia di Castelnuovo nei Monti della Agenzia Generale di Reggio Emilia.

Il subagente, nel procedimento penale che si è concluso oggi avanti al Tribunale Penale di Reggio Emilia, è stato condannato ad anni 4 ed euro 2.000 di multa oltre all’obbligo di risarcire tutti i truffati compreso gli associati CODACONS costituitisi parti civili ed a pagare le spese legali di giudizio.

Ora verrà chiesto a Generali Italia essendo subentrata ad INA Assitalia nonché al titolare della Agenzia Generale di Reggio Emilia di risarcire il danno, in qualità di ex datore di lavoro del sig. Sergio Petroni, subito dagli associati CODACONS.

Con questa pronuncia viene confermata come valida l’attività difensiva dei legali del CODACONS che hanno trovato avvallo nella sentenza emessa dal Tribunale.

Chi volesse mettersi in contatto con il CODACONS potrà farlo tramite il numero verde 800 050800, oppure 051312611 o tramite il call center nazionale 892007.

 

Vice Presidente Nazionale  CODACONS        

Avv. Bruno Barbieri 

Tel 051.3805040  cell 338.22.19.123

IL CODACONS ADERISCE AL COMITATO PER LA DIFESA DEI PRATI DI CAPRARA

by Redazione CODACONS ER on

COMUNICATO STAMPA – BOLOGNA 3 DICEMBRE 2018

 

IL CODACONS ADERISCE AL COMITATO PER LA DIFESA DEI PRATI DI CAPRARA

RIGENERAZIONE NO SPECULAZIONE E CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI ACCOGLIERE LA PIATTAFORMA DEL COMITATO

 

 Il CODACONS ha comunicato al Comitato RigenerazioneNo Speculazione la sua adesione al Comitato in occasione dell’assemblea del comitato tenutasi nella giornata di giovedì 29 novembre 2018 riconoscendo l’ampia partecipazione democratica al movimento green a difesa  dell’ambiente nonchè la sua terzietà rispetto a tutte le forze politiche. Il CODACONS  riconosce che il Comitato ha svolto una forte azine di coinvolgimento del territorio e di contatto con altre realtà analoghe presenti in altre regioni d’Italia  che stanno sperimentando iniziative simili ed in virtù delle proprie finalità statutaria a tutela dell’ambiente l’associazione ritiene di dover dare il proprio appoggio  alle iniziative del comitato.

In virtù di tale adesione e convergendo sulla piattaforma presentata dal COMITATO  anche in occasione della  istruttoria pubblica chiede al Consiglio Comunale di Bologna di fare proprie ed accogliere tutte le richieste del Comitato  invitando i propri associati a partecipare e dare sostegno alle iniziative che RigenerazioneNo Speculazione metterà in campo nei prossimi giorni sia in caso di pronuncia positiva da parte del Consiglio Comunale il 10 di dicembre sia nell’ipotesi in cui il Consiglio Comunale non aderisca alla piattaforma del Comitato per evitare che la lotta a tutela dei Prati di Caprara e delle altre emergenze ambientali possa subire degli stop. Una spontanea adesione così ampia ad un movimento apartitico non deve andare dispersa ma rappresentare la base per tutte le emergenze in ambito di tutela della salute da emergenza ambientali

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA – 7 NOVEMBRE 2018

IL CODACONS EMILIA ROMAGNA ROMPE LA TREGUA IN CORSO CON GLI ISTITUTI BANCARI CHE HANNO VENDUTO IN QUESTI ANNI DIAMANTI AI RISPARMIATORI FACENDO LORO PROMESSE DI REALIZZO E LIQUIDAZIONE IN TEMPI BREVI PROVOCANDO LORO INVECE SOLO DANNI FINANZIARI

Il CODACONS Emilia Romagna che nei scorsi mesi per i propri associati aveva tentato di intavolare delle trattative con i vari istituti di credito che hanno danneggiato gli investitori commercializzando per conto della IDB ed altre società diamanti con la promessa di realizzi positivi e di tempi brevi delle somme investite in diamanti ha deciso che, a fronte di mancate comunicazioni con indicazioni di tempi e modi certi di rimborso, non resti altro che la via giudiziaria per far valere i diritti dei propri associati. A tale scopo il CODACONS Emilia Romagna ha inviato un ultimatum ai vari istituti di credito coinvolti ed invita non solo i propri associati ma anche tutti gli altri investitori che ancora non hanno ricevuto i rimborsi promessi da mesi dalle banche coinvolte in questa vicenda di mettersi in contatto con l’associazione per promuovere azioni di gruppo contro i singoli istituti di credito nonché contro la IDB e le altre società che hanno venduti detti diamanti per aver in restituzione in tempi brevi con procedute giudiziarie con tiro sommario quanto di loro spettanza. Chi volesse mettersi in contatto con il CODACONS dall’Emilia Romagna o da qualsiasi altra regione d’Italia per poi venire affiancati da un’legale dell’associazione può protocollare la richiesta con l’aiuto al call center nazionale al numero verde 800050800 oppure: l’email info@codacons.emiliaromagna.it

Presidente CODACONS Emilia Romagna – Responsabile contenzioso bancario CODACONS                                                                                 

Avv. Bruno Barbieri

Aggiornamento Azioni Collettive in corso 26/10/2018

by Redazione CODACONS ER on

BOLOGNA, 26 OTTOBRE 2018

 

AL FINE DI AGEVOLARE LA CONOSCENZA DA PARTE DEI NOSTRI ASSOCIATI DELLO STATO ATTUALE DELLE AZIONI BANCARIE COLLETTIVE IN CORSO PUBBLICACHIAMO IN BREVE PROSPETTO RIASSUNTIVO IL PROSPETO SARA INTEGRATO NEI PROSSIMI GIORNI CON RIFERIMENTO ALLE ALTRE AZIONI SOTTO NON RIPORTATE

PROCESSO DATA UDIENZA
CARIFE 29/10 TESTI IMPUTATI IN PROCEDIMENTO CONNESSO
CASSA DI RISPARMIO DI CESENA 5/11 – 6/11 – 13/11
CARIGE 12/10 PROSECUZIONE UDIENZA PRELIMINARE
CARIM IN ATTESA FISSAZIONE APPELLO
MPS 1  29/10 – 8/11 – 12/11 TESTI DIFESE IMPUTATI
MPS 2 6/11 ORDINANZA AMMISSIVA COSTITUZIONI
BANCA POPOLARE DI VICENZA 1/12/18 INIZIO DIBATTIMENTO
VENETO BANCA

 

TRASFERITO A TREVISO PER COMPETENZA TERRITORIALE – IN ATTESA FISSAZIONE UDIENZA
BANCA MARCHE 13/11 DECISIONE SUL RINVIO A GIUDIZIO – CONCLUSIONE UDIENZA PRELIMINARE
BANCA ETRURIA 26/10 DECISIONE UDIENZA PRELIMINARE

COMUNICATO STAMPA – Cronaca nazionale – 17 ottobre 2018

NUMERO CHIUSO, CODACONS: IN ATTESA DELL’ABOLIZIONE, TEST DI AMMISSIONE SIANO TOTALMENTE GRATUITI

OGGI UNO STUDENTE PAGA FINO A 100 EURO PER SOSTENERE PROVE D’INGRESSO. IGNOBILE SPECULAZIONE SUL DIRITTO ALLO STUDIO

In attesa dell’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina, il Codacons chiede oggi ai Ministri della salute e dell’Istruzione di disporre, a partire dal prossimo anno, la totale gratuità dei test di ingresso alle università.

“Oggi uno studente per sostenere il test di ammissione a Medicina è costretto a versare alle università fino a 100 euro, senza contare la spesa per i trasporti e per il soggiorno qualora si provenga da altre città – spiega il presidente Carlo Rienzi – Soldi pagati quasi a fondo perduto – considerato che solo 1 candidato su 6 viene poi ammesso alle facoltà – e che ingrassano le casse delle università, determinando una ignobile speculazione sul diritto allo studio”.

Le università sono enti pubblici che, per fine istituzionale, devono curare la preparazione dei giovani ai corsi universitari, attingendo in tal senso ai loro bilanci che sono tutti in attivo – prosegue il Codacons – Per tale motivo richiedere somme di denaro per sostenere i test di ingresso alle facoltà potrebbe addirittura realizzare il reato di appropriazione indebita e abuso di atti di ufficio.