Senza categoria

Dopo avere nelle scorse settimane messo in contatto tra loro i familiari e i comitati dei familiari delle vittime Covid tramite una serie di conferenze call, il Codacons scende di nuovo in campo per tutelare i cittadini dell’Emilia Romagna e spiegare loro come muoversi in caso di contagi e/o
decessi contratti in ospedale e case di riposo per anziani.


A tal fine il Codacons ha organizzato una conferenza sul web riservata ai residenti di FERRARA, REGGIO EMILIA E PIACENZA, aperta a tutti i parenti dei cittadini deceduti a causa del coronavirus e a chi ha subito conseguenze sanitarie legate al Covid.
L’incontro è finalizzato a raccogliere le testimonianze di chi si è ammalato a causa del mancato rispetto delle regole di distanziamento sociale nei luoghi di ricovero in strutture pubbliche o private o sui luoghi di lavoro, o di chi ha visto un proprio familiare morire a causa di ritardi o inadeguatezza nell’assistenza prestata dagli organi sanitari locali. Una piazza virtuale dove i cittadini di FERRARA, REGGIO EMILIA E PIACENZA potranno confrontarsi ed avere le prime indicazioni utili su come attivarsi per chiedere e ottenere giustizia.
In questa fase, pertanto, l’incontro su internet sarà dedicato ad allargare quanto più possibile gli aderenti ai comitati e fornire ai partecipanti le istruzioni su come muoversi in questa delicata fase per far valere i propri diritti e chiedere giustizia.
In tal senso si terrà Sabato 20 giugno alle ore 11,00 una conference call sulla piattaforma ZOOM, alla quale è possibile partecipare inviando (entro le ore 9,00 di sabato) una mail all’indirizzo info@studiolegaleauderesemper.it allegando un documento comprovante la propria condizione di ammalato covid o il decesso di un parente causato dal Covid e sottoscrivendo ed inviando al medesimo indirizzo di posta elettronica la liberatoria privacy, scaricabile dal sito del CODACONS
Emilia Romagna.
Avv. Bruno Barbieri – Presidente Regione Emilia Romagna
051.38050 (Per solo i giornalisti 338.2219123)

[TEST] Newsletter Codacons – Giugno 2020

Togliti il pensiero della DICHIARAZIONE DEI REDDITI    Puoi contattarci al numero 051312611 oppure inviarci una email a info@codacons.emiliaromagna.it per fissare un appuntamento. Il personale qualificato del CAF-M.C.L. è a tua disposizione per toglierti il pensiero della dichiarazione dei redditi.

Ai soci MCL il CAF applicherà uno sconto sulle tariffe.

SEDE CAF-MCL Bologna – Via Delle Lame 112/F DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ: ore 9-12,30; ore 14,30-17,30
ALTRI UFFICI IN BOLOGNA
Via Lincoln, 7 presso Parrocchia CORPUS DOMINI – Circolo Mcl “G. Pastore” MARTEDI: ore 9-12,30; ore 14-16 Via Fiacchi, 6 presso Parrocchia SANTA TERESA DEL BAMBINO GESU’ GIOVEDI: ore 15-17,30 (su appuntamento: tel. 
ALTRI UFFICI IN PROVINCIA OZZANO dell’EMILIA – Parrocchia di Sant’Ambrogio V.le II Giugno, 53 LUNEDI: ore 9-12 ZOLA PREDOSA Via Abbazia, 4 – presso Circolo Mcl “F. Francia”.
PIACENZA – Piazzale delle crociate 8, orari 8.30-12-30, 15-18 dal lunedì al venerdì. 

VALORIZZA LA TUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI !! Senza versare nulla di più di quanto dovuto allo Stato, puoi contribuire a sostenere le attività del CEFA-MCL di aiuto allo sviluppo dell’Africa: basta mettere la firma e scrivere il seguente codice fiscale 0 1 0 2 9 9 7 0 3 7 1  negli appositi riquadri per la destinazione del 5XMILLE. * * * Altri servizi: – Compilazione gratuita dei certificati DSU (Ise/Isee) 
– Assistenza nella gestione del rapporto di lavoro domestico 
(badanti, colf) Servizi gratuiti di Patronato (Patronato Sias-Mcl):      
– Pratiche di pensione (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità) 
– Verifica posizione assicurativa 
– Rilascio modello CU-pensionati Inps e modello OBISM
– Domande di disoccupazione, di assegno sociale, di assegni familiari – Rinnovo permesso di soggiorno – Sportello legale gratuito       

Il CODACONS Emilia Romagna informato dalla Presidente del Comitato per difesa degli Alberi di Bologna e Provincia ( che è comitato aderente al CODACONS) che il Comune di Molinella ha commissionato con inizio lavori per la giornata di lunedì mattina 18 maggio 2020 l’inizio dell’abbattimento di n.32 tigli sulla Via Andrea Costa ma che:

  1. Da una perizia redatta dal Prof. Aldo Zecchini D’Aulerio, già docente dell’Alma Mater Studiorum, facoltà di Agraria di Patologia Vegetale, Patologia delle Piante Ornamentali, Patologia Vegetale Micologica e Micologia Scientifica e già responsabile del progetto del verde urbano per il Comune di Giulianova (TE). volta a verificare lo stato di salute dei n.32 Tigli situati sulla Via Costa nel territorio del Comune di Molinella si legge:
  2. Che il l’ordinanza del Comune deve considerarsi in ogni caso illegittima in quanto non riporta alcuna motivazione sulla necessità di procedere all’abbattimento di n.32 Tigli violando gli obblighi motivazionali che devono essere alla base di qualsiasi provvedimento della Pubblica Amministrazione;
  3. Che l’illegittimità deriva inoltre dalla contraddittorietà insanabile tra il tempo riconosciuto ai cittadini di impugnare detto provvedimento e l’inizio delle operazioni di abbattimento da iniziarsi nella giornata di lunedì 18 maggio 2020 ore 8,30;
  4. che una volta realizzato l’abbattimento, anche sulla base di un provvedimento illegittimo al di là delle responsabilità di carattere contabile per i costi dell’abbattimento, si determinerebbe un danno grave e irreparabile;
  5. Che l’esecuzione dell’ordinanza contestata oltre a determinare un danno grave e irreparabile stante l’età e le dimensioni degli alberi che si vorrebbero abbattere ed il contributo degli stessi a ripulire l’aria nonché in termini di arredo urbano, determinerebbe un ulteriore danno grave ed irreparabile in questo periodo dell’anno anche perché nuocerebbe alla nidificazione degli uccelli proprio sulle piante oggetto di abbattimento;
  6. Che la perizia allegata individua in sole nove piante la presenza di patologie che potrebbero nel tempo giustificarne, senza alcuna urgenza, un intervento di abbattimento;

Per tali motivi il CODACONS ha chiesto formalmente a mezzo di diffida al Sindaco di non procedere oltre se non previo confronto sulle risultanze tecnico scientifiche illustrate dal prof, Zecchini D’Aulerio ed in ogni caso di non procedere a questi abbattimenti di alberi che non parrebbe avere alcun pericolo di cauta in una fase di nidificazione di molte specie di uccelli che in questi tigli trovano riparo.

Ciò nonostante da notizie appena giunte da Molinella parrebbe che il Sindaco abbia dato lo stesso avvio ai lavori dimostrando in questo caso la sua insensibilità ai problemi ambientali

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv Bruno Barbieri

IL CODACONS IN PRIMA FILA CONTRO LE NEGLIGENZE NELLA GESTIONE DELLA PANDEMIA COVID-19

Scarica il questionario da inviare alla Procura della Repubblica competente per territorio, se ritieni di essere stato danneggiato dal Coronavirus a causa della negligente gestione della pandemia e della mancata attuazione del Piano Pandemico Nazionale esistente sin dall’anno 2006.

Per la mancata corretta gestione dell’emergenza sanitaria, il Codacons ha presentato un esposto alle 104 procure italiane: sembrerebbe infatti che non sia stato rispettato il Piano Pandemico Nazionale esistente dal lontano anno 2006. Il Codacons ha pertanto chiesto alle Autorità Giudiziarie di predisporre tutti i controlli necessari ad accertare eventuali responsabilità e fattispecie di condotte penalmente rilevanti e, in caso affermativo, di verificare l’autore e/o gli autori delle negligenti azioni per, conseguentemente, esperire nei loro confronti l’azione penale per tutti quei reati che riterranno ravvisabili.


Purtroppo dalla cronaca sono evidenti a tutti i casi dei decessi avvenuti nelle abitazioni e negli ospedali: tali morti potrebbero essere la conseguenza delle inadeguatezze del sistema sanitario nazionale laddove le Autorità competenti non si siano adoperate tempestivamente anche dotandosi dei mezzi adeguati per fronteggiare l’emergenza dettata dal Corona Virus. Nel caso, purtroppo, le eventuali e da accertare inefficienze del sistema sanitario nazionale avrebbero concorso a causare le morti da COVID-19 per la mancanza del numero adeguato di strumenti e di strutture necessarie alla cura dei pazienti affetti dal virus.

Decessi altrimenti evitabili se si fosse in possesso di quanto necessario alla cura dei pazienti e se lo Stato si fosse prontamente preparato all’emergenza in tempo utile, considerato che già dal mese di dicembre 2019 apparsero le prime notizie sul Coronavirus proveniente dalla Cina ed il 30 gennaio 2020  l’OMS dichiarava lo stato di allerta internazionale per l’emergenza Coronavirus.

Le Autorità competenti potrebbero, nel caso, essere chiamate a rispondere ai sensi dell’art. 40 comma 2 c.p. a titolo di responsabilità omissiva per i reati di epidemia colposa (ex combinato disposto degli artt. 438 e 452 c.p.), strage, omicidio colposo plurimo e omissione di soccorso.

Infatti lo Stato italiano doveva essere preparato ad anticipare la pandemia già ai sensi della DECISIONE N. 1082/2013/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 22 ottobre 2013 relativa alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 2119/98/CE che appunto già nel 2013 aveva stabilito “norme in materia di sorveglianza epidemiologica, monitoraggio, allarme rapido e lotta contro le gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, compresa la pianificazione della preparazione e della risposta in relazione a tali attività, allo scopo di coordinare e integrare le politiche nazionali” mirando altresì “a sostenere la cooperazione e il coordinamento tra gli Stati membri per migliorare la prevenzione e il controllo della diffusione di gravi malattie umane oltre le frontiere degli Stati membri e per lottare contro altre gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, allo scopo di contribuire a un elevato livello di protezione della sanità pubblica nell’Unione.”.

ln merito anche il  T.A.R. Napoli, sez. V, con Sentenza 02/12/2013, n. 5469, con riferimento al principio generale di precauzione cui si deve attenere anche lo Stato Italiano facente parte della Comunità Europea che mira ad assicurare un elevato livello di tutela della salute umana in un’ottica di prevenzione del danno ha chiarito che:

Il principio di precauzione può essere definito come un principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la salute pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente (..)”.

La situazione appare in tutta la sua gravità in particolare considerando che lo Stato Italiano si era dotato, già dal 2006, di un PIANO PANDEMICO (per visionarlo cliccare QUI) che prevedeva precipue misure da adottare in una fase pre-pandemica che, sembrerebbero invero non essere state adottate nella contingenza della situazione, e che di seguito, a titolo esemplificativo, si riportano con le relative indicazioni:

PERIODO INTERPANDEMICO (pag 12- lettera D) per le seguenti misure da adottare antecedenti all’esplosione della pandemia:

– Informazione sanitaria della popolazione per promuovere l’adozione delle comuni norme igieniche, che includono:

o lavarsi spesso le mani,

o pulire le superfici domestiche con normali prodotti detergenti

o coprirsi la bocca e il naso quando si tossisce o starnutisce;

 – Adozione di misure per limitare la trasmissione delle infezioni in comunità (scuole, case di riposo, luoghi di ritrovo), quali evitare l’eccessivo affollamento e dotare gli ambienti di adeguati sistemi di ventilazione.

– Preparazione di appropriate misure di controllo della trasmissione dell’influenza pandemica in ambito ospedaliero:

o Approvvigionamento dei DPI per il personale sanitario

o Controllo del funzionamento dei sistemi di sanificazione e disinfezione; o Individuazione di appropriati percorsi per i malati o sospetti tali

o Censimento delle disponibilità di posti letto in isolamento e di stanze in pressione negativa

o Censimento delle disponibilità di dispositivi meccanici per l’assistenza ai pazienti.

Fase di allerta (Fasi 3-5)

 In questa fase, le azioni sono mirate a migliorare il sistema di sorveglianza della sindrome influenzale, a mettere a punto ulteriori attività per il riconoscimento tempestivo di casi di influenza nell’uomo associati a nuovi virus influenzali ed alla descrizione di una eventuale pandemia, secondo quanto elencato di seguito:

– attivare, ove ci siano casi sospetti, immediata ed approfondita indagine epidemiologica da parte della ASL, secondo protocolli pre-definiti

 – fornire alle ASL ed alle Regioni il supporto dello staff del CCM e dell’Istituto Superiore di sanità (ISS)

 – definire ed attuare protocolli di sorveglianza dei: o cluster di sindrome influenzale potenzialmente attribuibili a virus pandemico, sia tramite i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia, che gli Istituti di ricovero o cluster di morti inattese per ILI/ IRA in strutture di ricovero e cura

– rilevare settimanalmente il numero di accessi al PS e il numero di ricoveri in un campione di comuni

– rilevare settimanalmente la mortalità totale in un campione di comuni – definire i protocolli per la sorveglianza sentinella dei tassi di assenteismo lavorativo e scolastico in alcuni siti selezionati, es. grandi fabbriche, allevamenti avicoli e scuole ubicati in diverse aree del paese (..).

Al contrario di quanto previsto dal Piano Pandemico, il primo provvedimento per fronteggiare l’emergenza sanitaria veniva emesso soltanto in data 23 febbraio 2020 con D.L. n. 6 del 2020 con cui il Governo semplicemente invitava le Autorità locali ad adottare misure di contenimento del COVID-19.

Dopodichè, a Pandemia ormai conclamata, veniva emanato, soltanto in data 4 marzo 2020 il DPCM di pari data, a mezzo del quale venivano adottate più incisive misure di contrasto e contenimento del diffondersi del COVID-19 cui seguivano il DPCM dell’8 marzo 2020 che dichiarava la quarantena unicamente per la Regione Lombardia e le province limitrofe e il DPCM del 9 marzo 2020 che dichiarava la quarantena per l’intero territorio nazionale.

Quindi dal 30 gennaio 2020 si è agito in concreto unicamente in data 9 marzo 2020.

SE RITIENI CHE UN TUO FAMILIARE-UN AMICO SIA VITTIMA DELLE NEGLIGENZE NELLA GESTIONE PANDEMICA DEL CORONAVIRUS, PUOI DENUNCIARE IL CASO FAMILIARE VERIFICATOSI anche al fine di contribuire all’analisi dei fatti per scopi statistici, compilando il questionario-segnalazione.

Scarica il questionario sul sito da inviare alla Procura della Repubblica competente per territorio, se ritieni di essere stato danneggiato dal Coronavirus a causa della negligente gestione della pandemia e della mancata attuazione del Piano Pandemico Nazionale esistente sin dall’anno 2006.

La compilazione e l’invio alla Procura del Questionario servirà per acclarare la responsabilità dei decessi per omesso o tardivo ricovero e cura.

Puoi anche inviare il questionario al Codacons per scopi statistici, all’indirizzo covid@codacons.org. I dati contenuti nelle risposte al questionario verranno trattati in modo anonimo e aggregato e potranno essere comunicati alle Autorità competenti solo previo consenso dell’interessato o per motivi di legge (ad es. indagini giudiziarie, tutela della salute ed incolumità pubblica).

Si  può aderire alla segnalazione anche chiamando il numero verde gratuito 800.582493 e riempire il questionario con gli operatori in linea.

Commedia 29-02-2020

by Redazione on

Vi alleghiamo la locandina di una iniziativa culturale sostenuta anche dal CODACONS per mantenere in vita il nostro dialetto bolognese.

Si tratta di una commedia brillante in tre atti che si terrà nelle giornate di sabato 29 febbraio 2020 ore 21 e di domenica 1 marzo 2020 ore 16,00 presso il Teatro Comunale di Casalecchio di Reno il cui costo di ingresso per gli associati CODACONS. MCL o clienti Emilbanca previa prenotazione al 800050800 oppure alla email info@codacons.emiliaromagna.it è ridotto a soli 10 euro e ad soli euro 9 per gruppi di 10 persone.

BOLOGNA 28 OTTOBRE 2019

COMUNCATO STAMPA


SULLA VICENDA CRB IL CODACONS ATTIVERA’ UNA PETIZIONE POPOLARE DIRETTA ALLA DESPARR ED AL COMUNE DI BOLOGNA PER CHIEDERE CHE SI DESITA DALLA APERTURA DI UN PUNTO VENDITA NELL’AREA DELL’EX CRB 

IL CODACONS contesta la scelta di politica commerciale della Despar di voler aprire il punto vendita presso l’area del CRB nonostante la contrarietà a tale scelta di buona parte dei cittadini che abitano nel quartiere dove tale punto vendita dovrebbe venire aperto. L’associazione  inizierà nei prossimi giorni un volantinaggio davanti a diversi punti vendita della Despar per far sapere ai consumatori  che una delle maggiori associazioni nazionali  a tutela degli utenti e dei consumatori  non condivide la scelta di privare in parte la città di un punto dedicato esclusivamente all’attività sportivo ricreative per aprire l’ennesimo punto vendita così come contesta la mancata fruizione in questa fase dei servizi all’interno dell’area dell’ex CRB acquistata dalla catena commerciale nonostante la convenzione in essere con il Comune di Bologna. Il CODACONS contesta alla Despar questa scelta perché non si fa attività commerciale in disprezzo della volontà della cittadinanza e pertanto inviterà tutti i consumatori a partire e dagli abitanti  del quartiere e dagli attuali fruitori dei punti vendita della Desparr a Bologna e provincia di tenere conto nelle loro scelte circa i punti vendita dove effettuare gli acquisti di una scelta di questo tipo da parte della Despar. La campagna informativa che verrà attuata tramite volantinaggio di un documento davanti ai punti vendita Despar a Bologna e non solo e nei confronti di tutte le oltre 1000 famiglie associate al CODACONS Emilia Romagna. L’iniziativa  inizierà oggi e continuerà sino a quando la Despar rimarrà ferma sulle sue posizioni.  L’associazione invita pertanto la Despar ed il Comune di Bologna a trovare una soluzione alternativa all’apertura del punto vendita presso l’ex CRB .

Tale richiesta di trovare una soluzione alternativa verrà formalizzata in una petizione popolare diretta sia al Comune di Bologna che alla Despar.

IL CODACONS che fa parte del comitato “Rigenerazione no speculazione” sarà presente alla festa di sabato 9 novembre 2019 ore 14,00 che si terrà presso l’area dell’ex CRB.

Presidente CODACONS Emilia Romagna   

Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS, che in un eventuale giudizio penale si costituirà esso stesso come parte civile, forte nell’esperienza maturata nei processi più importanti relativi a crack bancari e societari in considerazione degli avvenimenti oggetto dell’indagine attivata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna relativa ad una serie di reati tra cui l’ipotizzato reato di falso in bilancio, ha deciso di convocare una prima assemblea informativa aperta a tutti i possibili danneggiati da questa vicenda compresi ovviamente i titolari  di azioni della Bio On che si trovano di fronte ad una situazione inaspettata con il rischio di perdere il valore delle azioni su cui hanno investito i loro risparmi.

Durante l’assemblea che si terrà a Bologna presso Hotel Bologna Airport in Via Marco Emilio Lepido, 203/14 il 6/11/2019 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 verranno illustrate le iniziative che è opportuno che ciascun danneggiato ponga in essere da subito nonché la documentazione che è necessario reperire per potersi un domani costituirsi pare civile in un eventuale giudizio penale. E’ opportuno che chi partecipi porti con sé copia della documentazione di cui ha già il possesso relativa all’investimento in questione o alla ragione di danno subita.

Vice Presidente Nazionale  CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri  (per i soli giornalisti) cell 338.22.19.123

Il CODACONS, che già segue la vicenda della promotrice di Sanpaolo Invest Antonella Lambri che operava sulla città di Fidenza dove i danneggiati sommano ad oltre un centinaio di clienti, è stata appena notiziata dell’esistenza di problemi analoghi per un altro promotore finanziario (P.B.) della medesima banca che operava in questo caso sulla città di Modena i cui clienti lamentano ammanchi e differenze tra quanto rendicontato ai clienti della banca dal promotore su carta intestata della Sanpaolo Invest come consistenza (controvalore) degli investimenti finanziari presenti nel deposito titoli sino alla fine di settembre 2019 e la situazione patrimoniale reale che oggi la banca afferma esservi nel deposito titoli.          

La Sanpaolo Invest è conscia di tale situazione tant’è che ha interrotto il rapporto di collaborazione con il promotore finanziario in questione ed ha informato con propria missiva i clienti di tale interruzione.

A questo punto è bene che tutti i clienti di Sanpaolo Invest in gran parte concentrati su Modena città e provincia che erano seguiti da questo promotore finanziario (P.B.)  si rivolgano al CODACONS per effettuare un ricostruzione patrimoniale di quanto accaduto nel corso degli anni in quanto sono titolari di un diritto al risarcimento del danno subito sia nel caso di somme eventualmente sottratte dal promotore sia nel caso di rendicontazione eventualmente gonfiata (falsa) rispetto a quella reale.    

Essendo già in corso un tavolo di trattative tra i legali del CODACONS e quelli di Sanpaolo Invest per trovare una soluzione risarcitoria bonaria per la vicenda della promotrice che operava in provincia di Parma sarà più semplice attivare in tempi brevi una trattativa per giungere anche per i clienti della provincia di Modena assistiti dal promotore finanziario (P.B.) un analogo risarcimento tentando di evitare ove possibile una lite giudiziaria.

In ogni caso per attivare l’assicurazione che tutela la banca nel caso di danni arrecati ai clienti da promotori infedeli è bene che i danneggiati sporgano subito denuncia querela contro il promotore finanziario questo sarò possibile, volendolo fare, anche con l’assistenza dei legali del  CODACONS  che forniranno una consulenza legale gratuita a coloro che ne faranno richiesta rivolgendosi al CODACONS Modena con sede in Via Paolo Ruffini n.84 – tel. 349 810 7844 o al CODACONS Emilia Romagna con sede in Bologna in Via  Emilia Ponente n.86 – tel. 051 31 2611.

Vice Presidente Nazionale  CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri  (per i soli giornalisti) cell 338.22.19.123

v. Presidente Regionale CODACONS

(Fabio Galli)