Il CODACONS ha avuto notizia del fatto che in una sede dell’Unicredit  di Bologna sono stati sottratti dati personali di svariati clienti dell’istituto di credito forse tramite un accesso fraudolento con un apposito dispositivo parrebbe da una postazione di lavoro di una delle filiali. Le informazioni sottratte potrebbero essere usate da chi ha perpetrato il furto dei dati per realizzare furti di identità, tentativi di ricostruire le password, tentativi di effettuare addebiti non autorizzati ed eventuale divulgazione a terzi dei dati bancari personali come le  movimentazioni in conto corrente o del deposito titoli. Unicredit, sta mandando a casa delle vittime del furto dei dati bancari delle comunicazioni a mezzo raccomandata a.r. ( tra cui anche ad un nostro associato) cercando di rassicurare i clienti proponendo loro rimedi tipo un servizio gratuito di monitoraggio per la durata di anni tre di eventuali anomalie sul conto, ma questo non è certo sufficiente a porre rimedio a quanto accaduto tenuto conto che sulla base della  riforma della normativa sulla privacy questo tipo di violazione al sistema di sicurezza relativa ai dati sensibili come quelli dei clienti di un istituto di credito comporta per le vittime il diritto ad un risarcimento patrimoniale e possibili conseguenze civili e penali  per chi ha permesso che tutto questo potesse accadere.

Il CODACONS Emilia Romagna che ha tra le proprie file esperti del settore ( tutela della Privacy ) è in grado di fornire da subito un primo parere gratuito alle vittime di detto furto di dati personali oltre che l’assistenza necessaria sia in ambito penale che civile a favore dei clienti di Unicredit. Le conseguenze di quanto accaduto infatti det4rmineraanno per anni il timore di conseguenze di vario tipo dalla divulgazione a chiunque della loro situazione di conto corrente fosse anche debitoria ed il timore di vedersi aprire conti ed attività a loro nome da parte di sconosciuti che approfittano dei dati sottratti dall’istituto di credito.  Non sapendo ad oggi il numero esatto dei clienti rimasti vittima del furto potendo in teoria chi ha perpetrato il furto essersi una volta insinuato nel sistema informatico di Unicredit s.p.a. in chissà quanti altri conti di chissà quali altre agenzie in tutta Italia, (la stessa Unicredit comunica che il furto ha riguardato più clienti sena specificarne il numero) si invitano tutte le persone che riceveranno la comunicazione  ufficiale di Unicredit di rivolgersi al CODACONS Emilia Romagna anche tramite il call center nazionale 892007 oppure a mezzo email o ancora presso la sede del CODACONS  Emilia Romagna Via Emilia Ponente n.86 per ottenere la dovuta assistenza.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Responsabile contenzioso Bancario CODACONS Nazionale

Avv. Bruno Barbieri Tel 051.38.05.40 -3387.22.19123. (solo per informazioni sul presente comunicato stampa )

ASSEMBLEA AZIONSTI SAIPEM A BOLOGNA – MILANO –TORINO E GENOVA

by Redazione CODACONS ER on

IL 23 MAGGIO 2019 INIZIA IL PROCESSO SAIPEM PER FALSI IN BILANCIO E FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI ANNI 2012 – 2013 ED E’ L’ULTIMA POSSIBILITA’ PER GLI AZIONISTI DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE PER RECUPERARE LE SOMME PERSE A CAUSA DEL CALO DI VALORE DELLE AZIONI  IL CODACONS ORGANIZZA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA A BOLOGNA

Presso il Tribunale penale di Milano si sta svolgendo il processo contro alcuni ex vertici della Saipem S.p.A., accusati dei reati di aggiotaggio e falso in bilancio. In particolare, sono contestate le dichiarazioni effettuate nell’ottobre 2012 e nel marzo 2013 con le quali veniva celato il reale stato patrimoniale e finanziario della società e la redazione del bilancio 2012, che hanno portato ad un’alterazione del prezzo di mercato delle azioni Saipem.

Le accuse verso gli ex vertici Saipem è di avere occultato la reale situazione economica della Saipem con dichiarazioni ufficiali e nella redazione del bilancio – fatti che sono oggetto del processo penale – può avere inciso sul comportamento di chi ha deciso di comprare azioni della società proprio a seguito di tali false rappresentazioni, e anche su chi ha deciso di non vendere i propri titoli, confidando nella solidità della società.

Questo significa che tutti gli azionisti che hanno acquistato – o non hanno rivenduto – titoli Saipem in base alle comunicazioni diffuse nell’ottobre 2012 e nel 2013 e alle rappresentazioni contenute nel bilancio 2013, non esclusi coloro che hanno acquistato o non venduto i titoli nell’anno 2014 e sino a quando non è divenuto nota la presenza di false comunicazioni sociali relative ai  bilanci 2012 e 2013, potranno presentare la propria costituzione di parte civile nel processo penale per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti (anche nei confronti di SAIPEM quale ex datore di lavoro degli imputati ex dirigenti della società tenuto per tale motivo a rispondere dei danni creati da questi ultimi con i loro comportamenti agli azionisti) a seguito di scelte finanziarie (acquisto o non vendita di azioni Saipem detenute nel proprio portafoglio titoli) sulla base di informazioni non veritiere. 

Il prossimo 23 maggio 2019 si terrà la prima udienza dibattimentale, termine ultimo per presentare la propria costituzione di parte civile che rappresenta l’ultima possibilità per gli azionisti danneggiati di costituirsi parte civile .

Chi tra gli azionisti Saipem (n.270.000) vorrà costituirti parte civile nel processo Saipem dovrà far pervenire la procura e gli altri documenti richiesti agli indirizzi indicati sul sito entro e non oltre il 17 maggio 2019 per chiedere il risarcimento del danno patrimoniale legato al valore del proprio pacchetto azionario, oltre al risarcimento del danno morale pari al 20 -30% del danno patrimoniale. Riteniamo che tenute al risarcimento, in caso di condanna degli imputati, siano anche le società per cui lavoravano all’epoca dei fatti.

ASSEMBLEE

Per agevolare l’adesione degli azionisti Saipem, per rispondere alle domande e ad ogni dubbio di chi intende partecipare, il CODACONS ha organizzato una serie di assemblee durante le quali gli avvocati saranno a tua disposizione per ogni chiarimento.

I partecipanti sono pregati di presentarsi muniti di fotocopia del documento di identità e del codice fiscale oltre che dei documenti comprovanti gli acquisti ed eventuali vendite dei titoli SAIPEM

Di seguito il calendario delle Assemblee:

–           8 maggio 2019, dalle 16.00 alle 18.00 a BOLOGNA, presso la sala Leandro Mazzoli, sita in via del Giacinto n.5;

–           13 maggio 2019, dalle 15.00 alle 18.00 a MILANO presso “SpazioPin”, sito in Viale Monte Santo n. 5 – angolo Via Andrea Appiani;

–           14 maggio 2019, dalle 15.00 alle 18.00 a GENOVA presso Holiday Inn, sito in via Milano n. 47 – angolo Via Cantore;

–           15 maggio dalle 15.00 alle 18.00 a TORINO presso Best Western Hotel Genio, sito in Corso Vittorio Emanuele II, n. 47.

CHI NON AVRA’ LA POSSIBILITA’ DI PARTECIPARE A QUESTE ASSEMBLEE POTRA’ TROVARE TUTTE LE SPIEGAZIONI PER ISCRIVERSI E LE INDICAZIONI SUI DOCUMENTI DA INVIARE SUL NOSTRO SITO:  www.codacons.it

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Responsabile contenzioso Bancario CODACONS Nazionale

Avv. Bruno Barbieri

Tel 051.38.05.40 ( solo per informazioni sulle assemblee e sul presente comunicato stampa )

Se sei un azionista o un obbligazionista della banca Etruria, ora puoi costituirti in giudizio per recuperare i tuoi soldi e ottenere il risarcimento del danno causato dalla perdita di valore delle tue azioni, oltre al risarcimento del danno morale per 10.000 euro.

Attenzione: per aderire a questa azione dovrai far pervenire al Codacons la documentazione richiesta entro il 26 marzo 2019!

I FATTI

Presso il Tribunale penale di Arezzo si sta svolgendo il procedimento nei confronti degli ex amministratori, dirigenti e vertici di Banca Etruria che hanno contribuito a causare il crack della banca ed a cui sono contestati i reati di bancarotta fraudolenta e bancarotta colposa e dolosa.

Il prossimo 2 aprile 2019 si terrà la prima udienza dibattimentale, termine ultimo per presentare la propria costituzione di parte civile.

IL PROCESSO

Il Codacons si è già costituito, insieme a numerosi azionisti ed obbligazionisti banca Etruria, come parte civile nella fase preliminare del processo, ed ora, il 2 aprile, inizierà la fase dibattimentale: termine ultimo per poter presentare la propria costituzione di parte civile. Per questo è necessario far pervenire al Codacons la documentazione necessaria entro il 26 marzo 2019.

Tutti gli azionisti e/o obbligazionisti che hanno acquistato le proprie azioni e/o obbligazioni sino al 11/02/2016, potranno presentare la propria costituzione di parte civile per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti, sia come danno patrimoniale equivalente al valore di acquisto dei titoli, sia come danno morale subito a causa del crack della banca.

Se vuoi costituirti parte civile con il Codacons, gli avvocati dell’Associazione procederanno alla redazione dell’atto e a rappresentarti in giudizio sino alla sentenza di primo grado, per chiedere il risarcimento dei danni per la perdita del valore del tuo pacchetto azionario e/o obbligazionario, oltre al risarcimento del danno morale per 10.000 euro.

PER ADERIRE

Se vuoi costituirti parte civile nel processo Banca Etruria con il Codacons, i legali dell’Associazione chiederanno il risarcimento del danno patrimoniale dovuto alla perdita di valore dei titoli da te acquistati, oltre al risarcimento del danno morale per euro 10.000.

La partecipazione a questa azione ha il costo di 650,00 euro, se il valore dei tuoi investimenti è superiore ad euro 10.000,00, o di euro 350,00 se il valore dei tuoi investimenti è inferiore ad euro 10.000,00.

Questa somma comprende l’iscrizione all’Associazione, la redazione dell’atto di costituzione di parte civile e la partecipazione al processo penale fino alla sentenza di primo grado, con la presentazione per tuo conto di memorie, la formulazione di istanze, la partecipazione alle udienze, l’escussione di testimoni e tutto ciò che l’attività processuale richiederà durante il processo per difendere i tuoi diritti ed ottenere il risarcimento del danno.

Qualora, al termine del processo, dovesse esserti riconosciuto il risarcimento, dovrai corrispondere il 10% di quanto effettivamente a te riconosciuto per l’attività svolta dal Codacons e dai suoi legali, mentre qualora non dovessi ottenere alcun risarcimento, non dovrai versare alcuna somma ulteriore.

***

Se vuoi partecipare a questa azione e il valore dei tuoi investimenti è inferiore a euro 10.000,00, clicca qui e ti verrà spiegato come procedere e ti verrà indicata la documentazione che dovrai inviare al Codacons.

Se vuoi partecipare a questa azione e il valore dei tuoi investimenti è superiore a euro 10.000,00 clicca qui e ti verrà spiegato come procedere e ti verrà indicata la documentazione che dovrai inviare al Codacons.

ASSEMBLEE

Per agevolare l’adesione degli azionisti e obbligazionisti della banca Etruria e per rispondere alle domande e ad ogni dubbio di chi intende partecipare, il CODACONS ha organizzato un’assemblea il giorno 20 marzo 2019 presso l’Auditorium Aldo Ducci, in via Cesalpino n. 53, Arezzo, dalle ore 16.00 alle ore 18.00.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

Attenzione: per aderire a questa azione dovrai far pervenire al Codacons la documentazione richiesta  entro il 26 marzo 2019!

Comunicato stampa – Arezzo – 12/03/2019

Il 2 aprile 2019 si apre il dibattimento del processo contro gli ex vertici di Banca Etruria e tale data sarà l’ultima occasione per azionisti / obbligazionisti per costituirsi parte civile al fine di  ottenere,in caso di condanna degli imputati, il risarcimento del danno subito cercando di ottenere detta somma oltre che da g.li imputati anche da parte della banca che ha assorbito Banca Etruria.

Per fornire tutte le informazioni del caso e per firmare i mandati oltre che aver predisposto un banner sul sito nazionale del CODACONS, l’associazione ha organizzato un’assemblea ad Arezzo per il giorno 20 marzo 2019 presso l’Auditorium Aldo Ducci sito in via Cesalpino n.53 – Arezzo dalle 16,00 alle 18,00.  In occasione di detta assemblea si potranno sottoscrivere oltre che le procure per costituirsi parte civile, anche gli incarichi per chi è associato o si associerà al CODACONS incarichi di assistenza per le procedure di rimborso promesso dallo Stato del 15% ulteriore per gli obbligazionisti e del 30% per gli azionisti.

In occasione della assemblea gli azionisti / obbligazionisti si potranno anche firmare le nomine di persona offesa per il nuovo filone di indagine sul comportamento tenuto dai Commissari di Banca Etruria nella cessione dei crediti deteriorati dal febbraio 2015 in avanti.   

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Responsabile Nazionale Contenzioso Bancario   

Avv. Bruno Barbieri

051.312611

8 Marzo 2019 – Comunicato stampa

Il CODACONS, preso atto della volontà degli azionisti incontrati nelle assemblee tenutesi dopo la sentenza del Tribunale Penale di Ferrara di condanna di due dirigenti della CARIFE di utilizzare tale pronuncia per ottenere il risarcimento danni da parte della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, al fine di spiegare la strategia da seguire a questo punto della vicenda, incontrerà il 12 marzo 2019 dalle ore 17,00 alle ore 18,00 presso “Sala Estense” sito in Piazza del Municipio n.2 gli azionisti della CARIFE che desiderano essere informati sullo stato dell’arte. In tale occasione verrà rappresentata anche la disponibilità dei legali ad assistere gli obbligazionisti e gli azionisti CARIFE nell’attività di recupero del rimborso che lo stato darà nella misura di un’ulteriore 15% agli obbligazionisti e di un 30% a favore degli azionisti.

Con successivo comunicato stampa verrà poi resa pubblica la data di rinvio dell’analoga assemblea che si doveva tenere ad Argenta nelle scorse settimane e rinviata per motivi organizzativi.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

Aggiornamenti Azioni contro Banche 2019

by Redazione CODACONS ER on

Ultimo aggiornamento 06/03/2019

ETRURIA       02/04/2019 TRIBUNALE DI AREZZO INIZIA DIBATTIMENTO PROCESSO

BANCA MARCHE        09/05/2019 TRIBUNALE DI ANCONA IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE – RGNR 4032/16 – INIZIA DIBATTIMENTO

1 Marzo 2019  –  Comunicato stampa

IL CODACONS da un po’ di tempo sta assistendo diversi consumatori / risparmiatori rimasti coinvolti dall’operato del broker Valerio Magi che sono rimasti danneggiati dai comportamenti non corretti o ritenuti non corretti dai risparmiatori che oltre a subire perdite in altri casi sono stati lusingati e garantiti su guadagni inesistenti o di molto inferiori a quelli reali.

In ogni caso il CODACONS è pronto, come nel noto caso del promotore infedele di Banca Mediolanum Raffaele Mazzoni conclusosi con la condanna del promotore ed il risarcimento di molti investitori, a tutelare i danneggiati nel caso di Novero Magi e pertanto metterà gli associati o di chi si assocerà al CODACONS a disposizione, presso la propria sede di Ferrara di Piazzale dei Giochi presso agenzia Immobiliare Oggi (tutti i mercoledì ore 15,30 – 17,30) e presso l’agenzia di Emilbanca di via Ravenna n.151 (sportello CODACONS tutti i giovedì pomeriggio nell’orario di riapertura pomeridiano della banca), la nomina di persona offesa da sottoscrivere e raccoglierà copia dei documenti relativi agli investimenti, al fine di analizzarli gratuitamente e comprendere in tal modo, chi dei presunti danneggiati avrà effettivamente titolo per denunciare il broker (anche al fine di facilitare le indagini della Procura della Repubblica) sia per ottenere in sede penale o civile un risarcimento del danno subito in termini di perdita patrimoniale che di mancato guadagno nonché a titolo di danno morale da reato (danno non patrimoniale) oltre che dal broker indagato anche dalle società che operavano suo tramite sul territorio di Ferrara.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri 

COMUNICATO STAMPA – 20 Febbraio 2019

IL CODACONS FA CONDANNARE LA MANDATARIA DI ENEL ENERGIA S.P.A. A CIRCA EURO 10.000,00 DI SPESE DI GIUDIZIO PER AVER RICHIESTO AD UNA ASSOCIATA CODACONS 25.000,00 EURO PIU’ DEL DOVUTO PER IL CONSUMO DI GAS METANO

IL CODACONS è riuscito con i propri legali ed i propri tecnici di fiducia della Piramys Srl a far annullare il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Bologna a favore della Officina CTS quale mandataria di Enel Energia S.p.A. per un importo di circa euro 39.000,00 dimostrando che l’importo di tale decreto poggiava su una fattura a conguaglio il cui importo non era congruo rispetto al consumo medio possibile dell’attività dell’ingiunta.

La mandataria dell’Enel Energia non è riuscita a dimostrare in giudizio il corretto funzionamento del contatore di energia elettrica e come ha di recente affermato la Corte di Cassazione:” in caso di contestazione dei consumi da parte del somministrato grava sul somministratore l’onere di provare che il sistema di rilevazione dei consumi ( ovvero il contatore) fosse perfettamente funzionante, mentre grava sul fruitore l’onere di provare che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con una diligente custodia dell’impianto ovvero di aver diligentemente vigilato affinchè eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore ovvero determinare un incremento dei consumi” ( Corte di Cassazione 23966/16). Nel caso di specie per mezzo di due perizie l’utente ha dimostrato l’integrità della tubazione rete gas – metano, mentre con riguardo al costo del consumo di combustibile stimabile la perizia ha fatto mergere l’anomalia della fatturazione sia con riguardo agli importi richiesti rispetto ai consumi medi annui sia con riguardo ai dati indicati all’interno delle fatture azionate, con una fatturazione in eccesso quantificabile in almeno euro 25.000,00.

In considerazione di quanto sopra il Tribunale di Bologna Dott.ssa Elisabetta Candidi Tommasi con la sentenza n. 422/2019 ha ribadito la possibilità dell’utente di contestare con successo gli eccessi di fatturazione di gas e luce.  

La società mandataria di Enel Energia che non ha accettato di addivenire ad un accordo transattivo si è vista non solo annullare il decreto ingiuntivo di euro 39.000,00 ma a dover pagare euro 7.254,00 oltre 15% per spese generali, 22% IVA e 4% casa avvocati. Chiunque si trovasse nella necessità di dover contestare fatture eccessivamente alte rispetto al proprio consumo medio potrà rivolgersi al CODACONS per essere assistito nella controversia con il forniture di gas e/o luce e/o acqua.  

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA – Cronaca di IMPERIA – 18 febbraio 2019

Dopo l’enorme successo dell’assemblea su Carige indetta dal Codacons a Genova, e a seguito delle numerose richieste pervenute da parte di risparmiatori della Liguria, l’associazione ha deciso di indire anche ad IMPERIA un incontro con gli investitori della banca, fissando una assemblea pubblica per mercoledì 20 febbraio alle ore 13:00 presso la Sala Congressi del Museo dell’Olivo (Via Garessio n.13 – Imperia) i legali del Codacons – che come noto sul caso Carige hanno lanciato una azione risarcitoria collettiva – incontreranno i risparmiatori della banca per illustrare le iniziative giudiziarie avviate allo scopo di far ottenere ad azionisti e obbligazionisti il rimborso totale dei propri investimenti, oltre al risarcimento del danno subito, e raccoglieranno le adesioni degli utenti all’azione legale.

Il Codacons ricorda che mancano pochi giorni alla scadenza del termine per aderire all’azione e dà dunque appuntamento ai risparmiatori di Imperia traditi da banca Carige per il prossimo mercoledì 20 febbraio alle ore 13:00 presso la Sala Congressi del Museo dell’Olivo.

COMUNICATO STAMPA – Cronaca di GENOVA – 18 febbraio 2019

Dopo l’enorme successo della prima assemblea su Carige indetta dal Codacons a Genova, e a seguito delle numerose richieste pervenute da parte di risparmiatori che non hanno potuto prendere parte all’incontro a causa della grande affluenza registrata, l’associazione ha deciso di indire un nuovo incontro in città con gli investitori della banca, fissando una assemblea pubblica per mercoledì 20 febbraio alle ore 17:30 presso il Centro Congressi del Porto Antico di Genova (Calata Molo Vecchio 15 Modulo 5 – 1° piano) i legali del Codacons – che come noto sul caso Carige hanno lanciato una azione risarcitoria collettiva – incontreranno i risparmiatori della banca per illustrare le iniziative giudiziarie avviate allo scopo di far ottenere ad azionisti e obbligazionisti il rimborso totale dei propri investimenti, oltre al risarcimento del danno subito, e raccoglieranno le adesioni degli utenti all’azione legale.

Il Codacons ricorda che mancano pochi giorni alla scadenza del termine per aderire all’azione e dà dunque appuntamento ai risparmiatori di Genova traditi da banca Carige per il prossimo mercoledì 20 febbraio alle ore 17:30 presso il Centro Congressi del Porto Antico.