COMUNICATO STAMPA – 20 Febbraio 2019

IL CODACONS FA CONDANNARE LA MANDATARIA DI ENEL ENERGIA S.P.A. A CIRCA EURO 10.000,00 DI SPESE DI GIUDIZIO PER AVER RICHIESTO AD UNA ASSOCIATA CODACONS 25.000,00 EURO PIU’ DEL DOVUTO PER IL CONSUMO DI GAS METANO

IL CODACONS è riuscito con i propri legali ed i propri tecnici di fiducia della Piramys Srl a far annullare il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Bologna a favore della Officina CTS quale mandataria di Enel Energia S.p.A. per un importo di circa euro 39.000,00 dimostrando che l’importo di tale decreto poggiava su una fattura a conguaglio il cui importo non era congruo rispetto al consumo medio possibile dell’attività dell’ingiunta.

La mandataria dell’Enel Energia non è riuscita a dimostrare in giudizio il corretto funzionamento del contatore di energia elettrica e come ha di recente affermato la Corte di Cassazione:” in caso di contestazione dei consumi da parte del somministrato grava sul somministratore l’onere di provare che il sistema di rilevazione dei consumi ( ovvero il contatore) fosse perfettamente funzionante, mentre grava sul fruitore l’onere di provare che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con una diligente custodia dell’impianto ovvero di aver diligentemente vigilato affinchè eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore ovvero determinare un incremento dei consumi” ( Corte di Cassazione 23966/16). Nel caso di specie per mezzo di due perizie l’utente ha dimostrato l’integrità della tubazione rete gas – metano, mentre con riguardo al costo del consumo di combustibile stimabile la perizia ha fatto mergere l’anomalia della fatturazione sia con riguardo agli importi richiesti rispetto ai consumi medi annui sia con riguardo ai dati indicati all’interno delle fatture azionate, con una fatturazione in eccesso quantificabile in almeno euro 25.000,00.

In considerazione di quanto sopra il Tribunale di Bologna Dott.ssa Elisabetta Candidi Tommasi con la sentenza n. 422/2019 ha ribadito la possibilità dell’utente di contestare con successo gli eccessi di fatturazione di gas e luce.  

La società mandataria di Enel Energia che non ha accettato di addivenire ad un accordo transattivo si è vista non solo annullare il decreto ingiuntivo di euro 39.000,00 ma a dover pagare euro 7.254,00 oltre 15% per spese generali, 22% IVA e 4% casa avvocati. Chiunque si trovasse nella necessità di dover contestare fatture eccessivamente alte rispetto al proprio consumo medio potrà rivolgersi al CODACONS per essere assistito nella controversia con il forniture di gas e/o luce e/o acqua.  

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA – Cronaca di IMPERIA – 18 febbraio 2019

Dopo l’enorme successo dell’assemblea su Carige indetta dal Codacons a Genova, e a seguito delle numerose richieste pervenute da parte di risparmiatori della Liguria, l’associazione ha deciso di indire anche ad IMPERIA un incontro con gli investitori della banca, fissando una assemblea pubblica per mercoledì 20 febbraio alle ore 13:00 presso la Sala Congressi del Museo dell’Olivo (Via Garessio n.13 – Imperia) i legali del Codacons – che come noto sul caso Carige hanno lanciato una azione risarcitoria collettiva – incontreranno i risparmiatori della banca per illustrare le iniziative giudiziarie avviate allo scopo di far ottenere ad azionisti e obbligazionisti il rimborso totale dei propri investimenti, oltre al risarcimento del danno subito, e raccoglieranno le adesioni degli utenti all’azione legale.

Il Codacons ricorda che mancano pochi giorni alla scadenza del termine per aderire all’azione e dà dunque appuntamento ai risparmiatori di Imperia traditi da banca Carige per il prossimo mercoledì 20 febbraio alle ore 13:00 presso la Sala Congressi del Museo dell’Olivo.

COMUNICATO STAMPA – Cronaca di GENOVA – 18 febbraio 2019

Dopo l’enorme successo della prima assemblea su Carige indetta dal Codacons a Genova, e a seguito delle numerose richieste pervenute da parte di risparmiatori che non hanno potuto prendere parte all’incontro a causa della grande affluenza registrata, l’associazione ha deciso di indire un nuovo incontro in città con gli investitori della banca, fissando una assemblea pubblica per mercoledì 20 febbraio alle ore 17:30 presso il Centro Congressi del Porto Antico di Genova (Calata Molo Vecchio 15 Modulo 5 – 1° piano) i legali del Codacons – che come noto sul caso Carige hanno lanciato una azione risarcitoria collettiva – incontreranno i risparmiatori della banca per illustrare le iniziative giudiziarie avviate allo scopo di far ottenere ad azionisti e obbligazionisti il rimborso totale dei propri investimenti, oltre al risarcimento del danno subito, e raccoglieranno le adesioni degli utenti all’azione legale.

Il Codacons ricorda che mancano pochi giorni alla scadenza del termine per aderire all’azione e dà dunque appuntamento ai risparmiatori di Genova traditi da banca Carige per il prossimo mercoledì 20 febbraio alle ore 17:30 presso il Centro Congressi del Porto Antico.

15 febbraio 2019COMUNICATO STAMPA

PROCESSO CARIFE LA SENTENZA DI CONDANNA LA USEREMO IN SEDE CIVILE PER AGIRE CONTRO LA BPER

SUBITO ASSEMBLEE PER LA RACCOLTA DEI MANDATI

IL CODACONS prende atto della sentenza che individua solo due degli imputati come responsabili di alcuni dei reati contestati ma che in ogni caso certifica l’inganno perpetrato dalla banca ai danni degli azionisti.

Tale certificazione effettuata dal Tribunale Penale di Ferrara rappresenta il là per poter agire nei confronti della Banca Popolare dell’Emilia Romagna la quale, anche se non ammessa quale responsabile civile nel processo, è tenuta per altra via e per motivi giuridici, che non è il caso di illustrare in un comunicato stampa, a risarcire tutti gli azionisti rimasti danneggiati sia che fossero o non fossero costituiti parte civile nel procedimento penale.

Ne consegue che seppur con tutta l’alea propria di ogni azione giudiziaria il CODACONS è non solo intenzionato ad attivare subito le azioni civili risarcitorie individuali facendo presente che è bene che queste partano subito, non necessitando a tal fine neppure il deposito delle motivazioni della sentenza che saranno rese note solo tra 90 giorni, ma è in grado di dare a queste azioni individuali anche una copertura assicurativa facoltativa individuale con un premio di euro 200 fino ad euro 10.000,00 di spese legali di cui euro 150 di costi peritali.

Al fine di illustrare i motivi alla base di questa decisione operativa del CODACONS, in realtà già preannunciata da tempo in occasione delle assemblee già tenutesi nello scorso anno sul territorio della provincia di Ferrara in previsione di un una possibile sentenza come quella emessa dal Tribunale Penale di Ferrara, l’associazione ha già organizzato i seguenti incontri con gli azionisti e/o obbligazionisti della CARIFE:

  • Argenta – il 22/02/19 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Aula Magna della Casa del Volontariato” sita in via Circonvallazione 21/a.

 

  • Tresigallo – il 28/02/2019 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Bingo” sita in Piazza Puccini n. 11B, fraz. Final di Rero;

 

  • Copparo – il 28/02/2019 dalle 20.00 alle 21.00 presso “Palazzo Zardi” sito in via Garibaldi n. 104;

 

  • Comacchio – il 1/03/19 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Polivalente” sita in Via Agatopisto n. 7;

 

  • Bondeno – il 6/03/2019 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Centro 2000” sita in viale Matteotti n.10;

 

  • Ferrara – il 12/03/2019 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Estense” sita in Piazza del Municipio n.2.

In occasione di detti incontri aperti anche ai non associati CODACONS verranno anche illustrate le iniziative di affiancamento e sostegno agli azionisti e/o obbligazionisti che desiderano attingere ai rimborsi stabiliti dallo Stato così come ha già avuto modo di affiancare gli obbligazionisti che hanno dovuto nei mesi scorsi aderire alla procedura di arbitrato i cui lodi sono stati emessi negli ultimi giorni con risultati tutti favorevoli e soddisfacenti nell’entità del riconosciuto a favore degli obbligazionisti associati al CODACONS.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

14 Febbraio 2019 – COMUNICATO STAMPA

PROCESSO CARIGE – IL CODACONS CHIAMA A RACCOLTA GLI AZIONISTI PER COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO CHE INIZIA IL 5 MARZO AVANTI AL TRIBUNALE PENALE DI ROMA

Il 5 marzo 2019 inizierà avanti al Tribunale penale di Roma il processo contro gli ex vertici della banca Carige, accusati di aver ostacolato l’attività di vigilanza della Banca d’Italia relativamente ai bilanci del 2012 e del 2013, nonché del reato di aggiotaggio. Il Codacons è già stato ammesso come persona offesa in questo processo. Il prossimo 5 marzo 2019 si terrà la prima udienza dibattimentale, termine ultimo per presentare la propria costituzione di parte civile. Questo significa che tutti gli azionisti e/o obbligazionisti che hanno acquistato o conservato le proprie azioni e/o obbligazioni entro l’anno 2015 potranno presentare la propria costituzione di parte civile per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti come perdite finanziarie legate ai titoli di banca Carige, oltre al risarcimento del danno morale potenzialmente pari al 20 – 30% del danno patrimoniale, sarà chiamata oltre agli imputati se condannati anche sempre in caso di condanna la stessa Banca CARIGE, in quanto datore di lavoro dei dirigenti all’epoca dei fatti.

ASSEMBLEE

Per agevolare l’adesione degli azionisti / obbligazionisti della banca Carige, per rispondere alle domande e ad ogni dubbio di chi intende partecipare, il CODACONS ha organizzato una serie di assemblee durante le quali gli avvocati saranno a Vostra disposizione per ogni chiarimento.

Di seguito il calendario delle Assemblee:

Savona il 15 febbraio 2019 dalle 19.00 alle 21.00 c/o Sala Consiglio (lato pubblico) – Palazzo Comunale sita in Piazza Sisto Quarto;

Genova il 16 febbraio 2019 dalle 10.00 alle 12.00 c/o Biblioteca Berio – Sala dei Chierici sito in via del Seminario n.16;

La Spezia il 16 febbraio 2019 dalle 16.00 alle 18.00 c/o Urban Center sito in via Carpenino;

Per partecipare è necessario far pervenire la procura e gli altri documenti richiesti agli indirizzi indicati sul sito CODACONS entro e non oltre il 25 febbraio 2019.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Responsabile Nazionale contenzioso bancario CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

IL CODACONS BOLOGNA IN QUALITA DI ASSOCIAZIONE DI PROTEZIONE AMBIENTALE RITIENE ASSURDA L’IDEA DI VOLER REALIZZARE A BOLOGNA UN PASSANTE SUD ED AFFIANCHERA’ TUTTI COLORO CHE VI SI OPPORRANNO

Il CODACONS non ritiene accettabile un nuovo attacco alla collina di Bologna unico polmone di un territorio che già soffre di inquinamento e che è oggetto di molti appetiti per chi vorrebbe cementificarlo. L’associazione ritiene indispensabile mobilitare i cittadini a difesa del territorio ed impegnare quante più risorse possibili per il rilancio della collina; così com’è si è fatto in questi anni per il centro storico che ha ripreso a vivere anche grazie ad un turismo in forte ascesa al fine di rivalutarne i pregi e le caratteristiche uniche nonché i prodotti che in collina vengono prodotti per farli diventare delle eccellenze. Il problema del traffico deve trovare e troverà certamente nei prossimi anni una soluzione in termini di ristrutturazione del parco auto facendo spazio ad alimentazioni ibride ed elettriche. 

Occorre pertanto fermare chi sta tentando di approfittare di una fase di debolezza temporanea del centro sinistra per imporre logiche speculative e travolgere così un’idea di sviluppo che ha caratterizzato Bologna fin dal dopoguerra. Il CODACONS pertanto ritiene che sia venuto il momento di riunire tutte le forse ambientaliste e progressiste per rilanciare e difendere un’idea del territorio eco compatibile e si metterà a disposizione di chi vorrà attivare una raccolta firme non solo contro l’insana idea del sottosegretario Bergonzoni ma per rilanciare un progetto che ponga al centro lo sviluppo eco compatibile dei comuni della collina bolognese che non possono pensare che lo sviluppo arrivi costruendo nuove strade.

Presidente CODACONS BOLOGNA

Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS, che ha tra le proprie finalità statutarie al salvaguardia dell’ambiente e della salute,  si domanda se il Comune di Bologna, a cui è attribuita una posizione di garanzia a tutela della salute e della incolumità di tutte le persone presenti sul territorio dei rispettivi enti, che trova fondamento, oltre che nel disposto dell’art. 32 Cost., anche nel corposo ventaglio normativo che fa da corollario al D.Lgs. 155/2010 si è attivato o meno per dare effettività con tutte le strumentazioni a sua disposizione al divieto di circolazione di determinate classi di auto per limitare l’inquinamento ambientale al fine di tutelare della salute dalla presenza nell’aria dagli eccessi di concentrazione di PM10, Pm 2,5 di benzene e di altre sostanze nocive. Da anni, infatti, sono presenti sul territorio del Comune di Bologna impianti volti a fotografare la targa dei veicoli tramite partendo dalla quale in base ad una semplice verifica sulla banche dati pubbliche, che chiunque può effettuare anche da un semplice telefono cellulare,  si può risalire alla classe di appartenenza del singolo veicolo.

In particolare il CODACONS si domanda perché in tutti questi anni il Comune non ha esteso il controllo da parte delle telecamere disposte nella zona ZTL già attrezzate per rilevare il numero di targa al fine di confrontare la presenza delle stesse all’interno della banca dati contenente l’elenco dei mezzi autorizzati a circolare nella zona a traffico limitato con permesso illimitato o perché presenti nei parcheggi autorizzati all’interno della ZTL al fine di individuare, con l’utilizzo della banca dati della motorizzazione (pubblica ed accessibile), coloro che dentro detta zona circolano con mezzi appartenenti a categorie, che per il periodo invernale o per i periodi in cui è necessario estendere il divieto di circolazione ad altre categorie di veicoli, non dovrebbero essere utilizzati. Analoghe verifiche si potrebbero fare con le strumentazioni deputate a rilevare il numero di targa come i Fotored ( o strumenti analoghi deputati al controllo degli incroci semaforici) o le telecamere  deputate a verificare il superamento dei limiti di velocità.                

Ci si domanda inoltre se già ad oggi il Comune  quando irroga una sanzione per accesso  violato in zona ZTL o per passaggio con semaforo rosso o per superamento dei limiti di velocità effettua anche la verifica di rispetto o meno delle sue stesse delibere in tema di divieto di circolazione di determinate categorie di veicoli e se si si chiede di sapere quante sono state le sanzioni irrogate a seguito di detti controlli ai proprietari di veicoli non autorizzati a circolare per superamenti dei limiti di inquinamento.

Sarebbe forse sufficiente inserire tra le avvertenze scritte sulla cartellonistica stradale che le foto saranno utilizzate anche per controllare il rispetto dei divieti di circolazione per la tutela della salute. 

Il CODACONS chiede al Sindaco di Bologna con atto di diffida notificato a mezzo pec di sapere 1) l’ammontare delle sanzioni irrogate per violazione della normativa anti inquinamento ivi comprese le delibere del Comune di Bologna: 2) in che tempi il Comune di Bologna intende contrastare le violazioni ai divieti di circolazione su tutto il territorio comunale tramite i mezzi di rilevamento automatici delle targhe degli autoveicoli ( ZTL, Fotored o similari e autovelox o similari).

Il CODACONS fa presente al Sindaco di Bologna che per assolvere la sua funzione, senza limitarsi ad emettere delle ordinanze destinata con il solo controllo da parte degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, delle grida di memoria manzoniana, rammentandogli che omissioni in tal senso potrebbero dare luogo a responsabilità di natura penale e civile sia personali che dell’Amministrazione da lui diretta.

Presidente CODACONS Emilia Romagna e CODACONS Bologna

Avv. Bruno Barbieri    

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Il CODACONS si riserva, dopo che saranno rese pubbliche le motivazioni della sentenza, di impugnarla avanti alla Corte di Cassazione  relativamente alle posizioni delle parti civili che non hanno visto soddisfatte a pieno le richieste risarcitorie a fronte di riduzioni di provvisionali e della quantificazione complessiva del danno rispetto a quanto stabilito dal Tribunale di Ferrara. In questi casi probabilmente tali riduzioni sono conseguenza di un calcolo di intervenuta prescrizione di alcuni fatti reati posti in essere dal promotore finanziario. Al tempo stesso il CODACONS, che si accinge a dare il via all’azione civile diretta contro il promotore finanziario e Banca Mediolanum per ottenere la liquidazione dell’intero danno che in sede civile verrà quantificato indipendentemente dalla prescrizione di tipo penale (prescrizione del fatto reato), prende atto con soddisfazione che nella sentenza della Corte di Appello di Bologna vengono riconosciuti ad alcune parti civili il diritto al risarcimento di danni e collegate provvisionali che erano stati negati dal Tribunale di Ferrara così come sono state aumentate per alcune parti civili le somme liquidate a titolo risarcitorio dal Tribunale di Ferrara. Ulteriore motivo di soddisfazione è anche il fatto che la Corte di Appello di Bologna ha riconosciuto a CODACONS a tutela dei risparmiatori ed investitori il diritto della associazione ad ottenere da Raffaele Mazzoni in solido con Banca Mediolanum un risarcimento danni di euro 15.000.00.

Non appena saranno conosciute le motivazioni della sentenza il CODACONS convocherà un assemblea pubblica durante la quale concorderà e comunicherà ai propri assistiti e a chi altro vorrà partecipare le proprie decisioni circa la prosecuzione della battaglia legale per ottenere il riconoscimento pieno dei diritti di tutti i risparmiatori rimasti truffati.

Si confida inoltre che nelle more dell’eventuale giudizio avanti alla Corte di Cassazione siano assunte le misure necessarie ad impedire che l’imputato si possa sottrarre alla esecuzione di una possibile sentenza di condanna definitiva.

Vice presidente Nazionale CODACONS

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA

Responsabile contezioso bancario CODACONS NAZIONALE

Avv. Bruno Barbieri     

051.380540 – 338.2219123                       

COMUNICATO STAMPA – REGGIO EMILIA – 10 dicembre 2018

CONDANNATO SERGIO PETRONI PER FALSIFICAZIONI COMMESSE AI DANNI DEI CLIENTI DELLA EX INA ASSITALIA OGGI ASSICURAZIONE  GENERALI S.P.A. E COSI’ A RISARCIRE DANNI E SPESE LEGALI A FAVORE DEGLI ASSOCIATI CODACONS COSTITUITI PARTI CIVILI

 

Il CODACONS registra un ulteriore successo in materia di tutela dei risparmiatori che ha visto questa volta condannare il subagente Sergio Petroni che operava nell’anno 2013 per INA Assitalia – oggi Assicurazioni Generali S.p.A. nella sub agenzia di Castelnuovo nei Monti della Agenzia Generale di Reggio Emilia.

Il subagente, nel procedimento penale che si è concluso oggi avanti al Tribunale Penale di Reggio Emilia, è stato condannato ad anni 4 ed euro 2.000 di multa oltre all’obbligo di risarcire tutti i truffati compreso gli associati CODACONS costituitisi parti civili ed a pagare le spese legali di giudizio.

Ora verrà chiesto a Generali Italia essendo subentrata ad INA Assitalia nonché al titolare della Agenzia Generale di Reggio Emilia di risarcire il danno, in qualità di ex datore di lavoro del sig. Sergio Petroni, subito dagli associati CODACONS.

Con questa pronuncia viene confermata come valida l’attività difensiva dei legali del CODACONS che hanno trovato avvallo nella sentenza emessa dal Tribunale.

Chi volesse mettersi in contatto con il CODACONS potrà farlo tramite il numero verde 800 050800, oppure 051312611 o tramite il call center nazionale 892007.

 

Vice Presidente Nazionale  CODACONS        

Avv. Bruno Barbieri 

Tel 051.3805040  cell 338.22.19.123