COMUNICATO STAMPA – 13 marzo 2018 – FERRARA

CASO MAZZONI – IL CODACONS FA OTTENERE OLTRE 3.000.000 DI EURO IN ACCONTO AGLI EX CLIENTI MEDIOLANUM RIMASTI TRUFFATI

 

Il CODACONS in questi giorni ha ottenuto da banca Mediolanum il pagamento delle somme liquidate a titolo di provvisionale ( acconto sul maggior danno ), in favore degli ex clienti Mediolanum che sono rimasti truffati dal promotore finanziario Raffele Mazzoni. Il CODACONS, dopo aver sollecitato più volte banca Mediolanum, ha dovuto notificare un atto di precetto per dare seguito a quanto stabilito nella sentenza, ricevendo gli assegni intestati ai singoli danneggiati e sta provvedendo alla consegna di questi assegni con grande soddisfazione e sollievo da parte degli ex clienti di banca Mediolanum.

Le consegne degli assegni avverranno nella mattinata di mercoledì 14 marzo 2018 presso la sede del CODACONS di Ferrara nell’agenzia immobiliare Oggi sita in Piazzale dei Giochi, nonchè nei prossimi giorni previo appuntamento presso lo studio dell’avv. Bruno Barbieri in Bologna, Via Lemonia n.21.

Il processo ora pende in grado di appello a seguito degli appelli presentati sia dall’imputato, sia da Banca Mediolanum, sia dalle parti civili escluse dal risarcimento danni della banca e che rivendicano una somma superiore a quella sino ad ora stabilito in sentenza.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

PROCEDIMENTO PENALE BANCA CARIFE AGG. FEBBRAIO 2018

by Alessio D'Alterio on

2 febbraio 2018

PROCEDIMENTO PENALE BANCA CARIFE

Azionista e/o obbligazionista della banca Carife? Ora puoi costituirti in giudizio per recuperare i tuoi soldi e ottenere il risarcimento del danno causato dalla perdita di valore delle tue azioni e/o obbligazioni, altre al risarcimento del danno morale per 10.000 euro.

Attenzione: Puoi aderire a questa azione entro il 1 giugno 2018!

I FATTI

Dopo due anni di indagini, è stato richiesto il rinvio a giudizio nei confronti di 12 imputati relativamente alla drammatica vicenda Carife che ha portato all’adozione del decreto salva-banche e a causa della quale migliaia di azionisti e obbligazionisti hanno visto azzerarsi il valore dei propri titoli.

I reati contestati sono quelli di aggiotaggio, falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza in occasione dell’aumento di capitale, oltre alla bancarotta patrimoniale. Nel processo anche i responsabili della società di revisione Deloitte &Touche, cui era affidato il compito di valutare e validare gli atti alterati dagli indagati.

La prima fase del procedimento si è conclusa con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati, confermando così la validità dell’impianto accusatorio.

A questo punto si riapre la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento penale, la cui fase dibattimentale inizierà a metà giugno 2018 innanzi al Tribunale Penale di Ferrara.

IL PROCESSO

Tutti gli azionisti ed obbligazionisti della ex banca Carife che non si sono costituiti parte civile nella fase preliminare del giudizio e che hanno investito i propri risparmi nella banca potranno costituirsi parte civile in questa fase per chiedere il risarcimento del danno subito a causa dell’azzeramento del valore del proprio pacchetto azionario ed obbligazionario.

Per gli obbligazionisti che hanno aderito alla procedura del rimborso automatico, verrà richiesto il risarcimento della parte non rimborsata.

Se vorrai costituirti parte civile con il Codacons, gli avvocati dell’Associazione procederanno alla redazione dell’atto e a rappresentarti in giudizio sino alla sentenza di primo grado, per chiedere il risarcimento dei danni per la perdita del valore del tuo pacchetto azionario, oltre al risarcimento del danno morale per 10.000 euro. Il danno verrà richiesto oltre che agli imputati, anche alle società per cui questi lavoravano, ossia Cassa di Risparmio di Cesena, Banca Popolare della Valsabina, la società di revisione dei Conti Deloitte & Touche e Banca Popolare dell’Emilia Romagna in qualità di società che ha acquistato la vecchia Carife.

PER ADERIRE

Se vuoi partecipare a questo procedimento con il legali del Codacons, puoi iscriverti a questa azione al costo di 650 euro, se il valore dei tuoi investimenti è superiore ad euro 10.000,00, o al costo di euro 350 se il valore dei tuoi investimenti è inferiore ad euro 10.000,00.

Questa somma comprende l’iscrizione all’Associazione, la redazione dell’atto di costituzione di parte civile e la partecipazione al processo penale fino alla sentenza di primo grado, con la presentazione per tuo conto di memorie, la formulazione di istanze, la partecipazione alle udienze, l’escussione di testimoni e tutto ciò che l’attività processuale richiederà durante il processo per difendere i tuoi diritti ed ottenere il risarcimento del danno.

Qualora, al termine del processo, dovesse esserti riconosciuto il risarcimento, dovrai corrispondere il 10% di quanto effettivamente a te riconosciuto per l’attività svolta dal Codacons e dai suoi legali, mentre qualora non dovessi ottenere alcun risarcimento, non dovrai versare alcuna somma ulteriore.

Se vuoi partecipare a questa azione e il valore dei tuoi investimenti è inferiore a euro 10.000,00, clicca qui e ti verrà spiegato come procedere e ti verrà indicata la documentazione che dovrai inviare al Codacons.

Se vuoi partecipare a questa azione e il valore dei tuoi investimenti è superiore a euro 10.000,00 clicca qui e ti verrà spiegato come procedere e ti verrà indicata la documentazione che dovrai inviare al Codacons.

ASSEMBLEE RACCOLTA FIRME

Per agevolare l’adesione degli azionisti e obbligazionisti della banca Carife, il CODACONS ha organizzato una serie di assemblee (in orario serale) durante le quali gli avvocati spiegheranno i dettagli dell’azione, risponderanno a tutte le vostre domande e dubbi e, in alternativa all’iscrizione sul sito del Codacons, raccoglieranno le firme sulle procure oltre che i documenti comprovanti la titolarità delle azioni CARIFE.

Di seguito il calendario delle Assemblee:

  • Bondeno – 20/2/18, ore 20-22, Sala Centro 2000 viale Matteotti 10;
  • Copparo – 21/2/18, ore 20-22, Palazzo Zardi, via Garibaldi n. 104;
  • Comacchio – 22/2/18 dalle 20-22 sala Polivalente San Pietro c/o  Palazzo Bellini – Via Agatopisto, 7;
  • Codigoro – 26/2/18, ore 20-22, sala Riode Finessi  Piazza Matteotti n.55
  • Jolanda di Savoia – 27/02/18, ore 20-22, centro promozione sociale “Il Cigno” Via Bonaglia n.7;
  • Tresigallo – 27/02/18, ore 17-19,Sala Bingo Piazza Puccini 11B, fraz. Final di Rero;
  • Ferrara – 28/2/18 ore 17–22, Sala estense, Piazza del Municipio 2;

COMUNICATO STAMPA – Bologna, 7  febbraio 2018

ALLERTA CODACONS AI CLIENTI DI BANCA MEDIOLANUM

INDIVIDUATO UN ALTRO PROMOTORE INFEDELE OPERANTE NELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

Il CODACONS ha ricevuto la richiesta di aiuto da parte di alcuni clienti di Banca Mediolanum che lamentano perdite per diverse centinaia di migliaia di euro, ciascuno a fronte di decine se non centinaia di operazioni realizzate sula base di firme apocrife. I clienti, che stanno depositando regolari denunce querele presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bologna, hanno incontrato gli ispettori della Banca i quali non hanno ancora loro rammostrato tutti i contratti di acquisto di strumenti finanziari nonchè copia di tutte le firme con cui i clienti avrebbero richiesto l’acquisto dei titoli, mostrando anche in questa occasione, come in quella relativa al caso noto alle cronache giudiziarie del promotore Mazzoni che seminò centinaia di vittime tra i clienti della Banca Mediolanum in provincia di Ferrara e si concluse con una condanna del promotore di oltre 11 anni, un comportamento non collaborativo rispetto ai clienti truffati, pretendendo invece la massima collaborazione da parte questi ultimi. Il CODACONS invita tutti i clienti Mediolanum della Provincia di Bologna che operano con Family Banker di San Giovanni in Persiceto di verificare i propri effettivi saldi di deposito titoli e di segnalare al CODACONS eventuali anomalie, evitando in questa fase di rendere qualsiasi dichiarazione o documento agli ispettori di Banca Mediolanum in quanto in altri casi tali dichiarazioni e documenti sono stati usati in sede processuale contro il cliente truffato al fine di limitare o annullare ‘l’obbligo risarcitorio della banca nei suoi confronti. Solo quando un legale del CODACONS o di Vostra fiducia Vi avrà fornito la dovuta assistenza e la banca avrà da parte sua collaborato in tutto e per tutto con il cliente,  allora e solo allora sarà il momento per aprire un confronto con gli ispettori interni di Banca Mediolanum.

Sino ad oggi i clienti Mediolanum che si sono rivolti al CODACONS, oltre a lamentare quanto sopra, si sono visti incredibilmente accusare dagli ispettori Mediolanum di essersi fidati troppo del Family Banker, ovvero di colui che agli occhi del cliente in base a quanto afferma Banca Mediolanum rappresenta la banca stessa.

Stante il fatto che ciascun Family Banker ha nel proprio portafoglio-clienti almeno un centinaio di famiglie, il danno arrecato ai risparmiatori potrebbe essere ingente.

Presidente  Regionale CODACONS  Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

Tel.051 380540

Tel 051 312611

Email: info@codacons.emiliaromagna.it

Comunicato stampa – 18 Gennaio 2018

VITTORIA DEL CODACONS !!!

IL CODACONS A TUTELA DEI GRAVI DISABILI NON AUTOSUFFICIENTI SCONFIGGE IL COMUNE DI BOLOGNA!!!

LA VITTORIA DI DAVIDE CONTRO GOLIA!!!

IL T.A.R. EMILIA ROMAGNA – BOLOGNA HA DICHIARATO ILLEGITTIME LE RICHIESTE DEL COMUNE DI BOLOGNA VOLTE AD OTTENERE IL PAGAMENTO DELLA CONTRIBUZIONE PER I COSTI DI VITTO E TRASPORTO RELATIVI AI SERVIZI SOCIO-RIABILITATIVI DIURNI E RESIDENZIALI PER GRAVI DISABILI

 

IL CODACONS, che ha sostenuto il coraggio di pochi disabili gravi che hanno avuto l’ardire di sfidare in giudizio il Comune di Bologna, ha ottenuto una importante sentenza dal Tar di Bologna a quale stabilisce un principio che varrà a favore di tutti coloro che si trovano in situazioni analoghe e così il loro diritto ad ottenere la restituzione delle somme pagate dai disabili gravi e dai loro parenti nell’arco dell’ultimo decennio.

Questa sentenza è il frutto della indisponibilità ricercata dal CODACONS e dai disabili gravi e dai parenti di quest’ultimi maturatasi quasi un decennio di addivenire ad un accordo che evitasse una pronuncia giudiziaria che altro non poteva che confermare quanto prevede la Legge in materia di contribuzioni dei disabili gravi e dei loro nuclei familiari.

Sarebbe bastato tagliare qualche privilegio a qualche politico o qualche taglio di spesa a ceti sociali più agiati per evitare questo contenzioso ma è mancata la volontà politica di venire incontro ad una categoria a dir poco debole come quella dei disabili gravi.

Molti dei quasi cento disabili che avevano iniziato con il CODACONS questa battaglia, intimoriti di una possibili rivalsa del Comune in termini di tagli dei servizi, si sono fermati ma un manipolo di loro ha chiesto ai Giudici di imporre al Comune il rispetto della Legge.

Al fine di illustrare l’importante sentenza che costituisce un precedente nella Regione Emilia Romagna il CODACONS indice una conferenza stampa per il giorno 19 gennaio alle ore 11,00 presso la sede Regionale del CODACONS sita in Bologna, Via Emilia Ponente n.86

 

Presidente Regionale CODACONS

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Chiusura Sede per Festività

by Alessio D'Alterio on

 

AUGURIAMO A TUTTI UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO.

 

IL SERVIZIO DI SPORTELLO E IL RICEVIMENTO AL PUBBLICO ED ASSOCIATI SONO CHIUSI DAL 27 DICEMBRE 2017 AL 8 GENNAIO 2018.

LA SEDE RIMANE APERTO SOLO PER FORNITORI, SERVIZI POSTALI, COLLABORATORI E MEMBRI DEL COLLEGIO LEGALE (esclusi giorni di festività nazionali).

PER URGENZE, APPUNTAMENTI, NECESSITA’ IMPELLENTI CONTATTARE VIA EMAIL O VIA TELEFONO.

 

 

 

PROCESSO CARIFE – IL CODACONS RIAPRE LA POSSIBILITA’ PER GLI AZIONISTI ED OBBLIGAZIONISTI DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE

Il Codacons, preso atto della decisione del G.U.P. di rinviare a giudizio tutti gli imputati del processo Carife, riapre la possibilità per gli azionisti ed obbligazionisti di costituirsi parte civile sino al 18 giugno 2018 –  che è la data in cui inizierà la fase dibattimentale del giudizio, aumentando quindi la possibilità di detti azionisti ed obbligazionisti di recuperare le somme perse.

Per facilitare l’adesione il Codacons con il nuovo anno riprenderà ad organizzare assemblee serali in molti comuni della provincia di Ferrara e a dare la possibilità di aderire presso la propria sede di Ferrara sita in Piazzale dei Giochi il mercoledì dalle 15.30 alle 17.30

COMUNICATO STAMPA – 15 dicembre 2017

VICENDA DIAMANTI A SEGUITO DELL’APERTURA DEL PROCEDIMENTO PENALE PRESSO LA PROCURA DEL TRINBUNALE PENALE DI MILANO IL CODACONS ORGANIZZA LE COSTITUZIONI DI PARTE CIVILE PER OTTENERE IL RIMBORSO ED IL RISARCIMENTO DEL DANNO

Il CODACONS dopo aver denunciato da tempo l’inganno che molte banche hanno realizzato ai danni dei propri clienti vendendo loro sotto forma di investimento dei diamanti il cui reale valore di mercato era inferiore a quello dichiarato all’atto dell’investimento e dopo che negli opuscoli infortivi era garantita la possibilità di rivendere all’occorrenza dette pietre preziose in tempi brevi, preso atto che le banche che si sono prestate a detto gioco sono state sanzionate dall’antitrust e che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha attivato un procedimento penale ipotizzando il reato di truffa ai danni degli investitori ha deciso di organizzare i clienti delle banche per una costituzione di parte civile collettiva volta a far ottenere ai risparmiatori non solo il rimborso delle somme investire in detti diamanti  ma anche il dovuto risarcimento del danno morale o danno da reato che costituisce una ulteriore somma rispetto al danno patrimoniale.

Al fine di illustrare le motivazioni alla base di detta azione e visionare i certificati di investimento dei diamanti e per raccogliere le firme sulla nomina di persona offesa, gratuita per chi si iscriverà al CODACONS alla somma simbolica di 2 euro, CONVOCA UN’ASSEMBLEA presso la propria sede sita in BOLOGNA – VIA EMILIA PONENTE N.86 dalle 19.00 alle 20.30.

 

Presidente  Regionale CODACONS  Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

CARIM: Assemblea per lunedì 4 dicembre

by Alessio D'Alterio on

COMUNICATO STAMPA – 1 dicembre 2017

INCREDIBILE MA VERO QUELLA CHE E’ UNA PALESE DIMOSTRAZIONE CERTIFICATA DAL TRIBUNALE DELLE GRAVI ANOMALIE NEI BILANCI DELLA CARIM VIENE PROPAGANDATA COME UNA VITTORIA DELLA BANCA.

IN REALTA’ ORA ESISTE AGLI ATTI LA PROVA REGINA PER PERMETTERE A TUTTI GLI AZIONISTI DI OTTENERE IL RICHIESTO RISARCIMENTO DEL DANNO

Il CODACONS, che rappresenta circa 550 azionisti nel procedimento penale in corso avanti al Tribunale di Rimini per il reato di falso in bilancio/false comunicazioni sociali, contro gli ex amministratori della Banca, come aveva già anticipato nei giorni scorsi, avendo contezza di quello che sarebbe stato il contenuto della CTU e avendo con i propri legali e consulenti di parte partecipato ai lavori / incontri con i CTU nominati dal Tribunale, preso atto che in base ad una interpretazione a nostro avviso errata della normativa che stabilisce la soglia di rilevanza penale delle falsità contenute nei bilanci della banche tali da portare tale soglia superata solo a fronte di un discostamento di oltre 200 milioni di euro  per quanto riguarda la CARIM S.p.A., al tempo stesso incassa quello che è il risultato più importante agli occhi e per le tasche degli azionisti che si erano costituiti in giudizio ovvero che a fronte di una CTU che individua già nel bilancio de dicembre 2010 oltre 19 milioni di euro di false / errate rappresentazioni di bilancio e di ulteriori 6 per la nota semestrale del giugno 2011 dopo un’analisi di sole 11 posizioni su le 70.000 che costituiscono l’insieme del bilancio della CARIM S.p.A. risulta provata di fatto una violazione al diritto alla corretta informativa all’atto dell’acquisto delle azioni tale da poter portare all’annullamento dell’acquisto e così al diritto al rimborso delle somme versate per l’acquisto delle azioni  e tale discorso vale anche per chi quelle azioni già le deteneva prima del bilancio del 2010.

IL CODACONS, che già in sede di giudizio ha sottolineato l‘assurdità di fare una verifica su sole 11 posizioni rispetto alle 95 contestate dagli ispettori di Banca D’Italia  e delle ulteriori di cui ha dato atto la delibera del nuovo CDA succedutosi alla fase commissariale, è sicuro di avere nella mani ora un elemento molto forte per giungere in sede civile ad una sentenza favorevole per gli azionisti che chiedono il rimborso delle somme perdute e per illustrare ai propri associati ed a  chiunque altro vorrà intervenire anche se non associato ma azionista di CARIM S.p.A. rimasto danneggiato per la perdita di valore delle azioni rispetto ai famosi 21 euro e per la firma di documenti necessari per la prosecuzione del giudizio in sede civile ed illustrare le motivazioni del proprio ragionevole ottimismo.

Convoca un’assemblea per lunedì 4 dicembre alle ore 17:00 presso la sala dei convegni del Palazzo del Turismo di Rimini, P.le Fellini 3.

Sarà presente il Vice Presidente Naz.le CODACONS

BUONE NOTIZIE PER GLI AZIONISTI DELLA CARIM ! ! !

by Alessio D'Alterio on

COMUNICATO STAMPA

BUONE NOTIZIE PER GLI AZIONISTI DELLA CARIM

LA CTU CONFERMA LA NON CORRETTEZZA DEL BILANCIO CARIM 2009 E DELLA SEMESTRALE 2010

Oggi pomeriggio è stata depositata la perizia redatta dai consulenti nominati dal Tribunale Penale di Rimini, dalla quale si evince che anche dando una interpretazione dei principi contabili in base ai quali devono essere redatti i bilanci degli Istituti di credito, sulla base del principio del “favor rei”, ovvero interpretando a favore della banca situazioni contabili dubbie, resta pur sempre un discostamento tra quanto contabilizzato nel  bilancio del dicembre 2009 e quanto contabilizzato nel bilancio-relazione al 30/06/2010, rispettivamente pari a circa 19 milioni di euro per il bilancio e di 6 milioni di euro per la relazione semestrale.

Tali discostamenti al di la degli effetti che gli stessi potranno determinare all’interno del procedimento penale pendente, danno la prova che su una valutazione di sole 11 posizioni di bilancio su 70.000 sussiste una, quantomeno errata, contabilizzazione che ha determinato da un lato l’individuazione di un prezzo delle azioni in eccesso rispetto a quello effettivo,  tenuto conto che Banca d’Italia tramite i propri ispettori ha contestato non solo le 11 posizioni verificate dai consulenti del Tribunale, ma circa 100 posizioni anomale nel bilancio e nella successiva semestrale, ben si comprende come da un lato il prezzo pagato dagli azionisti era decisamente più alto di quello a cui le azioni avrebbero dovuto essere vendute, e dall’altro il fatto che all’atto dell’acquisto è stato violato il diritto dei risparmiatori ad una informativa corretta dello Stato Patrimoniale e di Bilancio di Carim Spa.

Sulla base di tali presupposti e della presa d’atto del CDA succeduto al termine della gestione commissariale, che ha individuato importanti svalutazioni da apportare al bilancio anche in virtù di quanto dichiarato nel verbale del CDA di CARIM Spa del 28/04/2015, dove si evidenzia che l’errata classificazione dei crediti ha comportato nuove ed ulteriori posizioni critiche presentanti le stesse caratteristiche censurate dagli ispettori di Banca d’Italia, che i commissari non avevano potuto cogliere in quanto calssificate in bonis, ben si intuisce la buona possibilità di ottenere la risoluzione del contratto di acquisto delle azioni della CARIM o quantomeno, il riconoscimento da parte dell’Autorità Giudiziaria Civile del ditritto al risarcimento del danno subito pari alla differenza tra l’attuale valore delle azioni e l’importo corrisposto al momento dell’acquisto.

Stante quanto sopra il CODACONS ha deciso di attivare ancora prima della conclusione del giudizio penale pendente, un’azione collettiva destinata a tutti gli azionisti di Carim Spa ed a tal fine indirà nella prima decade di dicembre una assemblea degli azionisti per iniziare la raccolta dei mandati volti a dar vita all’azione civile collettiva che già nel corso delle assemblee tenutesi nei mesi scorsi era stata preannunciata dai legali del CODACONS come normale sviluppo dell’esito della CTU del procedimento penale pendente.

IL Vice Presidente Naz.le Codacons

Avv. Bruno Barbieri

tel 051.380540

COMUNICATO STAMPA

22 novembre 2017

BUONE NOTIZIE PER GLI AZIONISTI DELLA CARIM

LA CTU CONFERMA LA NON CORRETTEZZA DEL BILANCIO CARIM 2009 E DELLA SEMESTRALE 2010

Oggi pomeriggio è stata depositata la perizia redatta dai consulenti nominati dal Tribunale Penale di Rimini, dalla quale si evince che anche dando una interpretazione dei principi contabili in base ai quali devono essere redatti i bilanci degli Istituti di credito, sulla base del principio del “favor rei”, ovvero interpretando a favore della banca situazioni contabili dubbie, resta pur sempre un discostamento tra quanto contabilizzato nel bilancio del dicembre 2009 e quanto contabilizzato nel bilancio-relazione al 30/06/2010, rispettivamente pari a circa 19 milioni di euro per il bilancio e di 6 milioni di euro per la relazione semestrale.

Tali discostamenti al di là degli effetti che gli stessi potranno determinare all’interno del procedimento penale pendente, danno la prova che su una valutazione di sole 11 posizioni di bilancio su 70.000 sussiste una, quantomeno errata, contabilizzazione che ha determinato da un lato l’individuazione di un prezzo delle azioni in eccesso rispetto a quello effettivo,  tenuto conto che Banca d’Italia tramite i propri ispettori ha contestato non solo le 11 posizioni verificate dai consulenti del Tribunale, ma circa 100 posizioni anomale nel bilancio e nella successiva semestrale, ben si comprende come da un lato il prezzo pagato dagli azionisti era decisamente più alto di quello a cui le azioni avrebbero dovuto essere vendute, e dall’altro il fatto che all’atto dell’acquisto è stato violato il diritto dei risparmiatori ad una informativa corretta dello Stato Patrimoniale e di Bilancio di Carim Spa.

Sulla base di tali presupposti e della presa d’atto del CDA succeduto al termine della gestione commissariale, che ha individuato importanti svalutazioni da apportare al bilancio anche in virtù di quanto dichiarato nel verbale del CDA di CARIM Spa del 28/04/2015, dove si evidenzia che l’errata classificazione dei crediti ha comportato nuove ed ulteriori posizioni critiche presentanti le stesse caratteristiche censurate dagli ispettori di Banca d’Italia, che i commissari non avevano potuto cogliere in quanto classificate in bonis, ben si intuisce la buona possibilità di ottenere la risoluzione del contratto di acquisto delle azioni della CARIM o quantomeno, il riconoscimento da parte dell’Autorità Giudiziaria Civile del diritto al risarcimento del danno subito pari alla differenza tra l’attuale valore delle azioni e l’importo corrisposto al momento dell’acquisto.

Stante quanto sopra il CODACONS ha deciso di attivare ancora prima della conclusione del giudizio penale pendente, un’azione collettiva destinata a tutti gli azionisti di Carim Spa ed a tal fine indirà nella prima decade di dicembre una assemblea degli azionisti per iniziare la raccolta dei mandati volti a dar vita all’azione civile collettiva che già nel corso delle assemblee tenutesi nei mesi scorsi era stata preannunciata dai legali del CODACONS come normale sviluppo dell’esito della CTU del procedimento penale pendente.

Il Vice Presidente Naz.le Codacons

Avv. Bruno Barbieri

051.380540