COMUNICATO STAMPA – 7 NOVEMBRE 2018

IL CODACONS EMILIA ROMAGNA ROMPE LA TREGUA IN CORSO CON GLI ISTITUTI BANCARI CHE HANNO VENDUTO IN QUESTI ANNI DIAMANTI AI RISPARMIATORI FACENDO LORO PROMESSE DI REALIZZO E LIQUIDAZIONE IN TEMPI BREVI PROVOCANDO LORO INVECE SOLO DANNI FINANZIARI

Il CODACONS Emilia Romagna che nei scorsi mesi per i propri associati aveva tentato di intavolare delle trattative con i vari istituti di credito che hanno danneggiato gli investitori commercializzando per conto della IDB ed altre società diamanti con la promessa di realizzi positivi e di tempi brevi delle somme investite in diamanti ha deciso che, a fronte di mancate comunicazioni con indicazioni di tempi e modi certi di rimborso, non resti altro che la via giudiziaria per far valere i diritti dei propri associati. A tale scopo il CODACONS Emilia Romagna ha inviato un ultimatum ai vari istituti di credito coinvolti ed invita non solo i propri associati ma anche tutti gli altri investitori che ancora non hanno ricevuto i rimborsi promessi da mesi dalle banche coinvolte in questa vicenda di mettersi in contatto con l’associazione per promuovere azioni di gruppo contro i singoli istituti di credito nonché contro la IDB e le altre società che hanno venduti detti diamanti per aver in restituzione in tempi brevi con procedute giudiziarie con tiro sommario quanto di loro spettanza. Chi volesse mettersi in contatto con il CODACONS dall’Emilia Romagna o da qualsiasi altra regione d’Italia per poi venire affiancati da un’legale dell’associazione può protocollare la richiesta con l’aiuto al call center nazionale al numero verde 800050800 oppure: l’email info@codacons.emiliaromagna.it

Presidente CODACONS Emilia Romagna – Responsabile contenzioso bancario CODACONS                                                                                 

Avv. Bruno Barbieri

Aggiornamento Azioni Collettive in corso 26/10/2018

by Redazione CODACONS ER on

BOLOGNA, 26 OTTOBRE 2018

 

AL FINE DI AGEVOLARE LA CONOSCENZA DA PARTE DEI NOSTRI ASSOCIATI DELLO STATO ATTUALE DELLE AZIONI BANCARIE COLLETTIVE IN CORSO PUBBLICACHIAMO IN BREVE PROSPETTO RIASSUNTIVO IL PROSPETO SARA INTEGRATO NEI PROSSIMI GIORNI CON RIFERIMENTO ALLE ALTRE AZIONI SOTTO NON RIPORTATE

PROCESSO DATA UDIENZA
CARIFE 29/10 TESTI IMPUTATI IN PROCEDIMENTO CONNESSO
CASSA DI RISPARMIO DI CESENA 5/11 – 6/11 – 13/11
CARIGE 12/10 PROSECUZIONE UDIENZA PRELIMINARE
CARIM IN ATTESA FISSAZIONE APPELLO
MPS 1  29/10 – 8/11 – 12/11 TESTI DIFESE IMPUTATI
MPS 2 6/11 ORDINANZA AMMISSIVA COSTITUZIONI
BANCA POPOLARE DI VICENZA 1/12/18 INIZIO DIBATTIMENTO
VENETO BANCA

 

TRASFERITO A TREVISO PER COMPETENZA TERRITORIALE – IN ATTESA FISSAZIONE UDIENZA
BANCA MARCHE 13/11 DECISIONE SUL RINVIO A GIUDIZIO – CONCLUSIONE UDIENZA PRELIMINARE
BANCA ETRURIA 26/10 DECISIONE UDIENZA PRELIMINARE

COMUNICATO STAMPA – Cronaca nazionale – 17 ottobre 2018

NUMERO CHIUSO, CODACONS: IN ATTESA DELL’ABOLIZIONE, TEST DI AMMISSIONE SIANO TOTALMENTE GRATUITI

OGGI UNO STUDENTE PAGA FINO A 100 EURO PER SOSTENERE PROVE D’INGRESSO. IGNOBILE SPECULAZIONE SUL DIRITTO ALLO STUDIO

In attesa dell’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina, il Codacons chiede oggi ai Ministri della salute e dell’Istruzione di disporre, a partire dal prossimo anno, la totale gratuità dei test di ingresso alle università.

“Oggi uno studente per sostenere il test di ammissione a Medicina è costretto a versare alle università fino a 100 euro, senza contare la spesa per i trasporti e per il soggiorno qualora si provenga da altre città – spiega il presidente Carlo Rienzi – Soldi pagati quasi a fondo perduto – considerato che solo 1 candidato su 6 viene poi ammesso alle facoltà – e che ingrassano le casse delle università, determinando una ignobile speculazione sul diritto allo studio”.

Le università sono enti pubblici che, per fine istituzionale, devono curare la preparazione dei giovani ai corsi universitari, attingendo in tal senso ai loro bilanci che sono tutti in attivo – prosegue il Codacons – Per tale motivo richiedere somme di denaro per sostenere i test di ingresso alle facoltà potrebbe addirittura realizzare il reato di appropriazione indebita e abuso di atti di ufficio.

COMUNICATO STAMPA – TREVISO 9 OTTOBRE 2018

UNA ULTERIORE VITTORIA DEL CODACONS A TUTELA DEI CLIENTI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO.

IL TRIBUNALE DI TREVISO ACCERTA CHE LA CASSA DI RISPARMIO DE VENETO HA ILLEGITITMAMENTE ADDEBITATO 100.000 EURO AD UN’AZIENDA CON SEDE IN PROVINCIA DI TREVISO

Il Tribunale di Treviso Sezione Terza ha stabilito con la Sentenza n. 1901/2018 che la Cassa di Risparmio del Veneto ha annotato alla data del 30.6.2014 poste illegittime a debito ai danni della società attrice per complessivi Euro 98.780,60.

In particolare il Tribunale ha dichiarato che in base all’evoluzione giurisprudenziale deve dunque ritenersi definitivamente acquisito il principio secondo cui la clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi dovuti dal cliente è nulla, in quanto applicativa di un uso negoziale (ex art. 1340 c.c.) e non normativo (ex art. 1 ed 8 delle preleggi al c.c.), laddove l’art. 1283 c.c. esclude l’anatocismo (salve le ipotesi della domanda giudiziale e della convenzione successiva alla scadenza degli interessi) in mancanza di usi contrari. Pertanto, l’inserimento della clausola nel contratto, in conformità alle N.B.U., non esclude la suddetta nullità, poiché a tali norme deve riconoscersi soltanto il carattere di usi negoziali non quello di usi normativi.

In assenza di una espressa volontà negoziale della correntista manifestata successivamente all’entrata in vigore della delib. CICR 9.2.2000, nessuna rilevanza potrebbe poi ascriversi all’adeguamento unilaterale operato dall’istituto di credito in conformità al disposto degli art. 6 e 7 della predetta delibera.

Nei rapporti contrattuali in essere al momento dell’entrata in vigore della predetta delibera attuativa dell’art. 120 TUB, l’unica forma di adeguamento possibile, stante la declaratoria di incostituzionalità del comma 3 dell’art. 25 D.lgs 342/1999 (sentenza Corte Cost. n. 425 del 17.10.2000), ovvero della norma delegante che costituiva la fonte primaria idonea a sorreggere il disposto dell’art. 7 della delibera CICR del 9.2.2000 e a consentire alla fonte regolamentare di derogare al divieto di legge imposto dall’art. 1283 c.c., era infatti necessariamente quella di una nuova pattuizione scritta che, nel caso di specie, è intervenuta soltanto nel 2005.

Va dunque dichiarata l’illegittimità delle annotazioni a debito effettuate a titolo di capitalizzazione degli interessi passivi e di spese di chiusura periodica del conto fino alla prima approvazione specifica scritta da parte del cliente della clausola anatocistica reciproca riportata nel contratto datato 23/02/2005 (cfr. doc. 30 allegato alla seconda memoria di parte convenuta).

Quanto alle Commissioni di Massimo Scoperto, l’onere nel contratto del 21 marzo 2000 risulta pattuito nella misura, modalità di calcolo e periodicità; nel contratto successivo datato 26 agosto 2003 non è invece prevista la periodicità e, conseguentemente, la clausola difetta della necessaria determinatezza. mentre non si rinviene pattuizione alcuna a sostegno della commissione di istruttoria veloce.

Importante è anche quanto affermato dal Tribunale di Treviso in considerazione  della non completezza di tuti gli estratti conto trimestrali scalari da pare del cliente che vuol far accertare le illegittime pretese della banca. Il Tribunale sul punto chiarisce che “Quanto all’eccezione di inammissibilità dell’azione per omessa produzione integrale degli estratti conto, si ritiene che l’azione attorea sia adeguatamente supportata dal punto di vista documentale anche con una produzione non necessariamente integrale degli estratti conto e degli estratti “scalari”. Per quel che concerne tale profilo, lo scrivente… ritiene che l’azione non possa ritenersi in radice preclusa soltanto perché il correntista non alleghi l’intera e ininterrotta serie degli estratti conto dall’inizio del rapporto sino alla sua chiusura. L’entità delle poste a debito illegittime ben può ricavarsi con il ricorso al c.d. metodo sintetico, risultando tutt’altro che complesso dal punto di vista contabile sottrarre dai numeri debitori del saldo iniziale di un trimestre la grandezza corrispondente agli oneri illegittimamente contabilizzati nel trimestre precedente e operare così il ricalcolo delle competenze nei trimestri successivi; non essendovi poi spazio, per quanto si dirà, per l’azione di ripetizione, è irrilevante quantificare quali e quanti versamenti abbiano determinato l’estinzione, mediante pagamento, di annotazioni illegittime”.

Chi volesse avere un primo parere gratuito sulle possibilità di recuperar perdite finanziarie subite o come nel caso deciso dal Tribunale di Treviso voler verificare la regolarità di interessi ed altri costi addebitatigli da finanziarie e banche o ancora per  essere aiutato per approvare un piano di sovraindebitamento in applicazione della legge antisuidici può rivolgersi al CODACONS 800 050800 per essere aiutato a protocollare la propria richiesta di aiuto presso il call center nazionale  del CODACONS per avere un appuntamento con i legali dell’associazione sul territorio o con il sottoscritto in qualità di responsabile contenzioso bancario del CODACONS .

CODACONS DALLA PARTE DEI DIRITTI DALLA PARTE DEI CONSUMATORI.

Vice Presidente Nazionale CODACONS – Responsabile Contenzioso Bancario.

Avv. Bruno Barbieri

PIACENZA 9 OTTOBRE 2018 – COMUNICATO STAMPA

A DISTANZA DI MENO DI DIECI GIORNI DA DUE SENTENZE IN MATERIA DI INVESTIMENTI FINANZIARI A FAVORE DI ASSOCIATI CODACONS CONTRO ISTITUTI BANCARI EMESSE DAL TRIBUNALE DI PARMA L’ASSOCIAZIONE OTTIENE UN ALTRO IMPORTANTE RISULTATO DAVANTI AL TRIBUNALE DI PIACENZA CONTRO FIDITALIA SPA

Il Tribunale di Piacenza il 7/10/2018 ha emesso sentenza n. 655/2018 di accoglimento della domanda di nullità e ripetizione dell’indebito pagamento presentata da una consumatrice associata CODACONS, rappresentata e difesa dagli avv.ti Bruno Barbieri – Vice Presidente Codacons Nazionale – e Cristina Balteri – Referente Codacons per la Provincia di Parma e Piacenza – condannando FIDITALIA S.P.A. a restituire l’intera somma percepita a titolo di interessi, oltre interessi dal dì del dovuto al saldo, e condanna alle spese legali.

Il finanziamento, della durata di 10 anni, stipulato nel novembre 2011, aveva obbligato la malcapitata consumatrice alla restituzione di un importo addirittura superiore al 100% di quello finanziato, cioè a fronte dell’erogazione di € 10.756,02, al termine del contratto l’importo restituito alla finanziaria sarebbe stato pari a € 21.720,00. I costi complessivi sostenuti dal consumatore per avere l’erogazione della somma chiesta a finanziamento ammontavano, infatti, a € 10.963,98, quindi addirittura superiore di € 210,00 rispetto alla somma ottenuta in prestito.

Ritiene, così, il Tribunale piacentino di aderire all’orientamento prevalente avanti alla Suprema Corte di Cassazione, secondo la quale “Ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p. essendo a tal fine sufficiente che siano collegate alla cessione del credito”.

Del resto, chiosa il Giudice dott. Ricci: ”Banca d’Italia e MEF, da una parte e i giudici, dall’altra, in materia di usura hanno compiti diversi come ben diverse e non necessariamente concordi sono le funzioni assegnata all’ordinamento giuridico al tasso medio e al tasso soglia antiusura”.

Un’altra battaglia vinta da parte di un’associazione che ha fatto storia perchè ogni giorno si batte contro le ingiustizie di un sistema finanziario spesso prevaricatore, comunque sempre indifferente alle necessità dell’utenza e dei consumatori.

Chi volesse avere un primo parere gratuito sulle possibilità di recuperar perdite finanziarie subite o come nel caso deciso dal Tribunale di Piacenza voler verificare la regolarità di interessi ed altri costi addebitatigli da finanziarie e banche o ancora per  essere aiutato per approvare un piano di sovraindebitamento in applicazione della legge antisuidici può rivolgersi al CODACONS preso la nuova sede situata presso i locali del Movimento Cristiano Lavoratori di Piacenza, oppure telefonare la numero verde del CODACONS Emilia Romagna 800 050800 per essere aiutato a protocollare la propria richiesta di aiuto presso il call center nazionale  del CODACONS per vare un appuntamento con i legali dell’associazione.

CODACONS DALLA PARTE DEI DIRITTI DALLA PARTE DEI CONSUMATORI.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

Vicenda CARIFE S.p.A. Prossime assemblee per aggiornamenti

by Redazione CODACONS ER on

Al fine di aggiornane gli Associati e di dirimere ogni eventuale dubbio, sono stabilite altre quattro assemblee nelle seguenti date e luoghi:

 

– Tresigallo – il 20/11/18 dalle 17.00 alle 19.00 presso “Sala Bingo” sita in Piazza Puccini n. 11B, fraz. Final di Rero

 

 

  • – Copparo – il 20/11/18 dalle 20.00 alle 22.00 presso “Palazzo Zardi” sito via Garibaldi n. 104

 

  • – Ferrara – il 21/11/18 dalle 20.00 alle 22.00 presso “Sala Imbarcadero” all’interno del Castello Estense sito in Largo Castello n. 1

 

  • – Comacchio – il 26/11/18 dalle 20.00 alle 22.00 presso “Sala Polivalente” sita in Via Agatopisto n. 7

In tale occasione faremo anche il punto sullo stato del procedimento penale nonché sulle misure del Governo a favore degli azionisti truffati.

Aggiornamento Azioni Collettive in corso 2 Ottobre 2018

by Redazione CODACONS ER on

BOLOGNA, 2 OTTOBRE 2018

 

AL FINE DI AGEVOLARE LA CONOSCENZA DA PARTE DEI NOSTRI ASSOCIATI DELLO STATO ATTUALE DELLE AZIONI BANCARIE COLLETTIVE IN CORSO PUBBLICACHIAMO IN BREVE PROSPETTO RIASSUNTIVO IL PROSPETO SARA INTEGRATO NEI PROSSIMI GIORNI CON RIFERIMENTO ALLE ALTRE AZIONI SOTTO NON RIPORTATE

 

PROCESSO DATA UDIENZA
CARIFE 3/10 TESTI P.M.
CASSA DI RISPARMIO DI CESENA 2/10 TESTI P.M.
CARIGE 5/10 PROSECUZIONE UDIENZA PRELIMINARE
CARIM IN ATTESA FISSAZIONE APPELLO
MPS 1 27/9 TESTI DIFESE IMPUTATI – STIAMO VERIFICANDO IL RINVIO
MPS 2 16/10 UDIENZA PER DISCUTERE SULLE ECCEZIONI A COSTITUZIONI DI PARTE CIVILE
BANCA POPOLARE DI VICENZA IN ATTESA PRONUNCIA CASSAZIONE PER EVENTUALE TRASFERIMENTO DEL PROCESSO PER INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE
VENETO BANCA

 

TRASFERITO A TREVISO PER COMPETENZA TERRITORIALE – IN ATTESA FISSAZIONE UDIENZA
BANCA MARCHE 13/11 DECISIONE SUL RINVIO A GIUDIZIO – CONCLUSIONE UDIENZA PRELIMINARE
BANCA ETRURIA 2/10 DISCUSSIONE ABBREVIATI

 

Presidente CODACONS SEZ. REG. EMILIA ROMAGNA

Avv. Bruno Barbieri

by Redazione CODACONS ER on

2 Ottobre 2018

COMUNICATO STAMPA

UN ERRORE VIETARE L’USO DEGLI EURO 4 DIESEL CON COSI’ POCO ANTICIPO COME QUELLO DI EMETTERE GRIDA DI MANZONIANA MEMORIA

Il CODACONS  reputa che sia stata una scelta avvenata ed in violazione dei diritti di molti proprietari di veicoli Euro 4 diesel quella di comunicare da parte dei comuni con così poco anticipo di voler estendere il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30 anche questa categoria di veicoli.

Il CODACONS che è associazione di protezione ambientale e che pertanto non può che vedere con favore qualsiasi iniziativa  volta a limitare l’inquinamento dell’aria, ritiene che i comuni abbiano sbagliato le tempistiche con cui comunicare tale loro volontà di voler fare i primi della classe nella tutela dell’aria rispetto a quanto avviene nel resto d’Italia.

Non ritiene il CODACONS  che i comuni dovessero attendere gli ultimi giorni di settembre per decidere che in Emilia Romagna si volesse adottare una politica più restrittiva ed avrebbero dovuto dare ampio margine di tempo ai proprietari delle vetture meno vetuste che non poteva attendersi un provvedimento di questo genere.

Volendo fare un parallelo a situazioni in cui il proprietario del veicolo è impossibilitato al suo uso si può richiamare quanto previsto e non a caso nella procedura di fermo ammnistrativo laddove è previsto che dal 21/8/2013, al debitore deve essere notificata una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di 30 giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione.

Tale informativa è dovuta per l’effetto afflittivo di questa misura che al pari del blocco di circolazione incide in modo pesante sulla organizzazione familiare e lavorativa.

In ogni caso affinché i divieti non restino voci che si perdono nel vuoto sarebbe quanto meno opportuno che le telecamere ai blocchi della ZTL avessero modo di rilevare e così sanzionare in automatico chi viola i divieti di circolazione ed avendo una tecnologia già predisposta per la rilevazione delle targhe non dovrebbe essere così complicato adeguare tale funzione all’uso specifico.

Pertanto il CODACONS  invita i possessori di Euro 4 diesel destinatari di sanzioni di rivolgersi al CODACONS per verificare la possibilità di impugnare le sanzioni ed al tempo stesso il CODACONS verificherà se i Comuni ed in particolare il Comune di Bologna ha  attivato come avrebbe dovuto i controlli con le telecamere ai varchi delle rispettive ZTL per rendere i divieti efficaci riservandosi in difetto di segnalare tale inadempimento al Ministero competente nonchè agli uffici europei che si occupano di verificare il rispetto della normativa anti-smog.

Vice Presidente Nazionale CODACONS e Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri