COMUNICATO STAMPA

Sicurezza Stradale – Penale

6 dicembre 2016

STRADA STATALE E45 TRATTO FORLIVESE MANCATA SICUREZZA STRADALE RINVIATI A GIUDIZIO I RESPONSABILI ANAS – IL CODACONS SUONA LA RISCOSSA DEGLI UTENTI DELLA STRADA

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Il CODACONS, che è già stato individuato in questa vicenda quale persona offesa dalla Procura presso il Tribunale Penale di Forlì e che pertanto si costituirà parte civile nel processo che inizierà il 02.02.2017, invita tutti gli utenti del tratto di strada incriminato che hanno subito dei danni ai loro mezzi di trasporto (penumatici, sospensioni, ecc..) o che hanno subito lesioni personali in quanto rimasti vittime di incidenti stradali anche a causa del pessimo stato in cui si trovava il manto stradale o la SS E45 nel suo insieme a costituirsi anch’essi parte civile con l’aiuto dei legali del CODACONS per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Le accuse mosse ai due dirigenti dell’ANAS della Direzione Centrale di Roma Michele Adiletta e Bruno Brenelletti sono: di non aver tenuto conto di quanto rilevato dai tecnici del Comparto ANAS dell’Emilia Romagna, secondo cui era necessario un intervento manutentivo straordinario, e di aver costretto di fatto il compartimento ANAS dell’Emilia Romagna di limitarsi a rimodulare gli investimenti quinquennali già approvati per i periodo 2010/2014; ponendo così di fatto in pericolo i trasporti pubblici  tenuto conto dei rilevanti sinistri accaduti  proprio nel tratto della SS.3 bis/ E45 da utenti privati nel tratto tra Veghereto verificatesi dal 2010 in avanti.

Chi fosse interessato a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti in questo tratto stradale possono contattare il CODACONS tramite il  numero verde 800.05.08.00, oppure scrivendo un’email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it per essere assistiti dal legale CODACONS più vicino alle loro residenze.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

PROCESSO Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank

5 dicembre 2016

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IL CODACONS HA DECISO DI CHIAMARE A TESTIMONIARE AL PROCESSO MPS BEPPE GRILLO E DI ALLUNGARE I TEMPI PER PERMETTERE AGLI AZIONISTI DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE SINO A VENERDI 9 DICEMBRE 2016

 

Il CODACONS, già costituitosi parte civile nel procedimento penale relativo alle note vicende della Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank e che in tale processo tutela già centinaia di famiglie di azionisti rimasti danneggiati a seguito delle perdite di valore delle azioni conseguenti alla scoperta dei falsi in bilancio legati alle operazioni finanziarie poste in essere da alcuni degli allora dirigenti della MPS, ha deciso di inserire nella propria lista testi anche il leader del Movimento 5 stelle – Beppe Grillo – in modo che questi possa riferire su tutto quanto lo stesso è venuto a conoscenza su questa vicenda in parte riferito sul blog a lui intestato. Sempre il CODACONS, per permettere ad altri azionisti di costituirsi parte civile nel procedimento penale, ha deciso di posticipare la data limite entro cui accetterà le domande di assistenza legale per tale adempimento processuale al 9 dicembre 2016 data entro la quale le procure scaricabili dal sito nazionale del CODACONS dovranno pervenire allo studio legale dell’avv. Bruno Barbieri sito in Bologna Via Lemonia n.21.

 

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

Io non mi arrendo… mi difendo

by Alessio D'Alterio on

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In occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della Violenza Contro le Donne, il CODACONS sez. reg. Emilia Romagna, è lieto di offrire questo Evento Gratuito a Tutti.

L’evento si svolgerà Sabato 26/11/2016 presso il Centro Universitario Sportivo Bolognese (Via del Pilastro 8 – 40127 – Bologna) dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Il programma è il seguente:

  • Introduzione della Tematica Legale da parte del Presidente del Collegio legale Emilia Romagna

Dimostrazione di Difesa Personale da parte di Istruttori qualificati

  • Piccolo rinfresco offerto a tutti i partecipanti

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COMUNICATO STAMPA

REFERENDUM COSTITUZIONALE

23 novembre 2016

 

C’E’ CHI DICE NO!!!!!

IL CODACONS NAZIONALE E COSI IL CODACONS EMILIA ROMAGNA VOTERA’ NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

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IL CODACONS riunitosi a Roma per discutere della proposta di riforma costituzionale sostenuta dal Presidente del Consiglio Renzi e dalla sua maggioranza ritiene che con l’attuale Legge Elettorale chi vince anche di pochi voti potrà facilmente dominare gli Organi di Garanzia, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale e Autorità Antitrust e delle Telecomunicazioni mettendo a rischio la minima tutela delle minoranze creando oltretutto un Senato di indicati non eletti direttamente dal popolo e muniti di immunità parlamentare.

La mancanza di qualsiasi effettiva garanzia di modifica della legge elettorale attualmente in vigore, non potendosi gli italiani in un tema così delicato ed importante come la riforma della Costituzione fidarsi delle promesse del politico di turno hanno deciso di esprimere un giudizio negativo sugli effetti pericolosi che la riforma costituzionale se approvata porterà in Italia.

Queste ed altre numerose motivazioni che inducono il CODACONS a votare no!!! si possono trovare sul sito del CODACONS l’analisi giuridico costituzionale della riforma.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

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La sicurezza stradale è protagonista del cortometraggio vincitore del concorso organizzato da Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi in collaborazione con la Polizia di Stato, per valorizzare coloro che con le loro azioni, il loro lavoro e le loro espressioni video, hanno contribuito a tutelare il rispetto delle regole.

Fonte Autostrade per l’Italia

COMUNICATO STAMPA

Economia  17 novembre 2016

 

ALLIANZ BANK ALLARME ROSSO PER I CLIENTI DI UN PROMOTORE FINANZIARIO AVENTE L’UFFICIO NEL COMUNE DI VIGNOLA

MANCANO ALL’APPELLO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO NEI DEPOSITI TITOLI DI DIVERSI CLIENTI

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Si sono rivolti al Codacons diversi clienti della Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. lamentando il fatto che tra l’estratto conto del loro deposito titoli consegnato loro dal promotore finanziario e quello arrivatogli a casa da parte dell’istituto di credito dopo che detto promotore aveva cessato la sua attività, sussiste una differenza di diverse centinaia di migliaia di euro che improvvisamente si sono apparentemente spariti.

I clienti della Allianz Bank che erano seguiti da detto promotore finanziario da oltre dieci anni e che ovviamente avevano maturato un elevato grado di affidamento e fiducia in detta persona ma ancor prima nella serietà ed affidabilità della banca, si sono visti cambiare all’improvviso le proprie prospettive di vita vedendosi scomparire somme così ingenti. La banca, che confrontandosi con i propri clienti ha dichiarato la falsità dei rendiconti consegnati dal promotore finanziario, per ora non ha riconosciuto il proprio obbligo al risarcimento dei danni subito dai clienti.

Il CODACONS consiglia a tutti i clienti della Allianz Bank che erano seguiti da detto promotore il cui ufficio si trovava nel Comune di Vignola in Viale G. Mazzini n.10 in questa fase di non fornire alcun documento o fare alcuna dichiarazione ai nuovi promotori di Banca Allianz che hanno preso il posto del promotore apparentemente infedele.

I legali del CODACONS che hanno assistito i clienti truffati nel redigere le denunce querele, nonché nell’attivare la procedura di mediazione obbligatoria volta ad evitare ove possibile una lite giudiziaria che l’istituto di credito potranno assistere gli altri clienti di Allianz Bank che riscontreranno degli ammanchi nei loro depositi titoli. E’ quindi opportuno che tutti i clienti di detto promotore finanziario e così di Allianz Bank chiedano alla banca la rendicontazione dell’effettiva situazione del loro deposito titoli al fine di porre il CODACONS nella condizione di poter effettuare un controllo puntuale dell’effettiva situazione di ciascun cliente, il quale avrà diritto ad un risarcimento del danno anche nell’ipotesi in cui dall’esame della sua posizione non dovessero riscontrarsi delle effettive sottrazioni di denaro ma solo una rendicontazione falsa e gonfiata in quanto anche solo la circostanza di aver programmato la propria vita sul presupposto di essere titolari di importi di titoli superiori a quelli costituisce un danno che deve essere risarcito dalla Allianz Bank in qualità di datore di lavoro del promotore finanziario infedele.

Chi fosse interessato a partecipare a quest’iniziativa può chiamare il numero verde 800.05.08.00, scrivere una email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it, oppure rivolgersi alle sedi CODACONS di Bologna in via Emilia Ponente n.86 – Modena in via Paolo Ruffini n. 84 (referente Fabio Galli).

 

Presidente Regionale Emilia Romagna CODACONS

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

BANCHE, SCANDALO MPS E CRAC BANCARI: ASSEMBLEA PUBBLICA A SIENA

by Alessio D'Alterio on

COMUNICATO STAMPA

Economia – 14 novembre 2016

 

BANCHE, SCANDALO MPS E CRAC BANCARI: CODACONS ORGANIZZA ASSEMBLEA PUBBLICA A SIENA 

TUTTI I RISPARMIATORI CHE HANNO ACQUISTATO TITOLI DI MPS,  FONDIARIA SAI, UNIPOL, BANCA ESTRURIA, BANCA CARIFE, BANCA MARCHE, CARICHIETI, BANCA VENETO, POPOLARE VICENZA, POSSONO CHIEDERE I DANNI

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Il Codacons ha convocato per mercoledì 16 novembre  (alle ore 16  presso l’Hotel Athena in Via P. Mascagni n. 55) un’assemblea pubblica a Siena per dare informazioni a tutti i risparmiatori danneggiati dalle banche circa le procedure da seguire per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti, e per raccogliere le firme per costituirsi parte civile nel processo contro gli ex vertici di Monte dei Paschi di Siena.

Mps, Fondiaria Sai, Unipol, Banca Etruria, Banca Carife, Banca Marche, Carichieti, Veneto Banca, Popolare di Vicenza,  sono solo una parte degli istituti di credito che hanno portato gli azionisti e i risparmiatori che ne detenevano i titoli a perdere milioni e milioni di euro.

Il Codacons intende fare chiarezza e fornire agli utenti le corrette informazioni su come poter recuperare le somme perdute da azionisti ed obbligazionisti ed indicare loro la via migliore per ottenere il risarcimento spettante.

A tal fine, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, l’associazione organizza a Siena il prossimo 16 novembre una pubblica assemblea nel corso della quale verranno anche raccolte ulteriori firme per le costituzioni di parte civile nel procedimento penale contro gli ex vertici di Monte dei Paschi di Siena, processo che riprenderà il prossimo 15 dicembre davanti al Tribunale Penale di Milano. I risparmiatori potranno iscriversi all’azione penale anche nel corso dell’assemblea, portando la documentazione indicata nella pagina del sito www.codacons.it dedicata a MPS.

Nel corso dell’incontro il Codacons informerà inoltre gli azionisti degli altri istituti di credito delle azioni che l’associazione sta realizzando a loro tutela, e sullo stato del procedimento penale contro Salvatore Ligresti a Torino e Paolo Ligresti a Milano, dove il Codacons, così come nel processo MPS , tutela già centinaia di famiglie di azionisti.

Il CODACONS invita pertanto tutti i risparmiatori interessati ad intervenire e porre le domande che riterranno opportune per avere chiare le possibilità di recuperare i risparmi andati in fumo a causa della perdita di valore dei titoli in loro possesso.

COMUNICATO STAMPA

Economia

10 novembre 2016

 

BANCHE, SCANDALO MPS E CRAC BANCARI: CODACONS ORGANIZZA ASSEMBLEA PUBBLICA A ROMA

TUTTI I RISPARMIATORI CHE HANNO ACQUISTATO TITOLI DI MPS,  FONDIARIA SAI, UNIPOL, BANCA ESTRURIA, BANCA CARIFE, BANCA MARCHE, CARICHIETI, BANCA VENETO, POPOLARE VICENZA, POSSONO CHIEDERE I DANNI

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Il Codacons ha convocato per lunedì 14 novembre  (alle ore 16  presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio) un’assemblea pubblica a Roma per dare informazioni a tutti i risparmiatori danneggiati dalle banche circa le procedure da seguire per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti, e per raccogliere le firme per costituirsi parte civile nel processo contro gli ex vertici di Monte dei Paschi di Siena.  

Mps, Fondiaria Sai, Unipol, Banca Etruria, Banca Carife, Banca Marche, Carichieti, Veneto Banca, Popolare di Vicenza,  sono solo una parte degli istituti di credito che hanno portato gli azionisti e i risparmiatori che ne detenevano i titoli a perdere milioni e milioni di euro.

Il Codacons intende fare chiarezza e fornire agli utenti le corrette informazioni su come poter recuperare le somme perdute da azionisti ed obbligazionisti ed indicare loro la via migliore per ottenere il risarcimento spettante.   

A tal fine, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, l’associazione organizza a Roma il prossimo 14 novembre una pubblica assemblea nel corso della quale verranno anche raccolte ulteriori firme per le costituzioni di parte civile nel procedimento penale contro gli ex vertici di Monte dei Paschi di Siena, processo che riprenderà il prossimo 15 dicembre davanti al Tribunale Penale di Milano. I risparmiatori potranno iscriversi all’azione penale anche nel corso dell’assemblea, portando la documentazione indicata nella pagina del sito www.codacons.it dedicata a MPS. 

Nel corso dell’incontro il Codacons informerà inoltre gli azionisti degli altri istituti di credito delle azioni che l’associazione sta realizzando a loro tutela, e sullo stato del procedimento penale contro Salvatore Ligresti a Torino e Paolo Ligresti a Milano, dove il Codacons, così come nel processo MPS , tutela già centinaia di famiglie di azionisti. 

Il CODACONS invita pertanto tutti i risparmiatori interessati ad intervenire e porre le domande che riterranno opportune per avere chiare le possibilità di recuperare i risparmi andati in fumo a causa della perdita di valore dei titoli in loro possesso.

4 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA

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Il CODACONS è venuto a conoscenza di un comportamento illegittimo di IREN relativo e successivo all’alluvione avvenuta lo scorso 15 settembre 2015 nel piacentino.

In occasione di tale evento il depuratore che serviva la frazione di Albarola, (Comune di Vigolzone, Provincia di Piacenza) è stato distrutto e di conseguenza da quella data tutti i reflui fognari della frazione non vengono più depurati, ma scaricano direttamente nel Torrente Nure.

Il problema arriva al CODACONS dopo che alcuni residenti lo hanno segnalato al Consigliere Comunale di minoranza che ha portato anche all’attenzione del Consiglio Comunale di Vigolzone tramite un’interpellanza, è che a partire da quella data (15/09/2015) i residenti di Albarola non sarebbero tenuti a pagare il servizio depurazione, cosa che invece avviene ancora, riscontrabile anche nell’ultima bolletta recapitata agli utenti solo pochi giorni fa.

Il CODACONS quindi propone alla cittadinanza un’iscrizione simbolica con il versamento di 2€ per promuovere un’azione collettiva nei confronti di IREN per il rimborso degli importi versati e non dovuti e per l’annullamento di quelli richiesti a titolo di depurazione. A tutti coloro che desiderano partecipare all’azione collettiva per ottenere il rimborso di quanto pagato nonché accertata il diritto a non dover più pagare i costi relativi alla depurazione dell’acqua fino al ripristino del servizio potranno contattare il Codacons al numero verde 800.05.08.00 o scriverci all’email info@codacons.emiliaromagna.it ovvero rivolgendosi alla sede regionale del CODACONS Emilia Romagna sita in Bologna, Via Emilia Ponente n.86.

 

Presidente Regione Emilia Romagna

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

3 novembre 2016

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IL CODACONS OTTIENE DAL TRIBUNALE DI MODENA LA CONDANNA DELLA BANCA SAN FELICE 1893 FACENDO ANNULLARE IL DECRETO INGIUNTIVO E LA FIDEIUSSIONE PER MANCANZA DI PROVA SCRITTA E DELLA FIRMA DELLA BANCA SUI CONTRATTI

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Il CODACONS ha ottenuto l’annullamento sia della fideiussione prestata dalla moglie a favore del marito (sulla base della constatazione di fatto) sia del contratto di fideiussione poiché privo della sottoscrizione dell’Istituto di credito riportando unicamente la firma della moglie del debitore principale. La sentenza n. 1597/ 2016 emessa dal Tribunale di Modena  – Dott.ssa Susanna Cividale è quanto mai importante in quanto, richiamandosi a numerose precedenti sentenze di giudici di merito  tra cui il Tribunale di Bologna e alla recentissima sentenza della Corte di Cassazione, ha affermato che in forza del fatto che la validità dei contratti bancari è condizionata dall’esistenza della forma scritta (come prevede il T.U.B. Tetto Unico Bancario  e l’art. 23 del TUF), la fideiussione non può ritenersi valida ed efficace in assenza della firma della banca anche se la stessa è redatta su carta intesta dell’Istituto di credito. Tale pronuncia fa giustizia di un precedente e breve orientamento della stessa Corte di Cassazione che negava ai fini della validità dei contratti la necessità della firma di entrambi i contraenti.

Con la medesima sentenza il Tribunale di Modena –  oltre che annullare la fideiussione di valore pari ad oltre euro 100.000,00 – ha annullato anche il decreto ingiuntivo a carico del debitore principale affermando che la banca non può pretendere il pagamento di somme quantificate solo sulla base degli estratti conto dal 2005 in avanti di un rapporto di conto corrente sorto nell’anno 1995  affetto in parte da anatocismo ed in ogni caso senza produrre il contratto di apertura del rapporto di conto corrente.

Si invitano pertanto tutti gli utenti dei servizi bancari a far sempre verificare i rapporti con banche e finanziarie al fine di controllare se le pretese creditorie della banca sono o meno legittime ed a tal fine si informa che il CODACONS è in grado di  effettuare gratuitamente tali controlli a chi si rivolgerà al numero verde .800.05.08.00 ovvero scriva alla email info@codacons.emiliaromagna.it ovvero rivolgendosi alla sede regionale del CODACONS Emilia Romagna sita in Bologna, Via Emilia Ponente n.86 o alla sede di Modena sita in Via Paolo Ruffini n.84.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri 

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