Il CODACONS, come preannunciato dopo aver già raccolto via web di fatto circa le prima n.300 pre adesioni all’azione civile collettiva dopo aver tenuto nelle scorse settimane n.3 assemblee dedicate agli azionisti di Banca Carige (Savona, Genova e La Spezia), stante la concentrazione elevata di azionisti di Banca Carige anche in Lombardia ed in particolare a Milano ha deciso di organizzare un’ulteriore assemblea dedicata a detti azionisti che si terrà a:
Milano l’1 dicembre 17.00 alle 18.00 presso la sala “Spazio Pin” sita in Viale Sondrio n. 5
Nel frattempo sul sito Nazionale del CODACONS cliccando sulla dicitura “azioni in corso” e poi sul banner dedicato all’azione civile collettiva di Banca Carige S.p.A. è possibile avere tutte le informazioni necessarie sull’azione da intraprendere per ottenere il risarcimento integrale del danno e rivedere il webinar registrato di durata di circa un’ora in cui viene spiegato il perché riteniamo che vi siano gli estremi per vincere la causa sito dove è bene segnalare per ora la propria pre adesione non vincolante.
Per poter partecipare sarà necessario essere muniti di green pass che verrà controllato all’ingresso in sala
Vice Presidente Nazionale CODACONS – Avv. Bruno Barbieri

Il CODACONS  stante le notizie emerse sulla vicenda cosiddetta plus valenze delle squadre di calcio non poteva esimersi, stante le proprie finalità statutarie e la propria storia fatta di decine e decine di difese in sede giudiziale in materia delle perdite subite dai risparmiatori  che hanno investito in titoli azionari, dal depositare presso le Procure della Repubblica competenti per territorio nonché alla CONSOB un esposto volto a far si che dette Autorità al di là dell’operato della Federazione Calcio facciano chiarezza su quanto accaduto.

I fatti paventati come possibili rendicontazioni gonfiate ridimensionate in termini di effetti da una parte della stampa di settore (sportiva) in quanto il fenomeno sarebbe storicamente noto alle cronache. In realtà per quanto riguarda, quanto meno le società quotare in borsa le cui azioni sono destinate anche ai risparmiatori retail, eventuali rendicontazioni di bilancio non veritiere a cui farebbero seguito comunicazioni sociali altrettanto non veritiere rappresenterebbero fatti penalmente o quanto meno amministrativamente rilevanti.

L’eventuale disvelamento di situazioni di bilancio più gravi di quelle già deficitarie di queste società calcistiche potrebbe determinare delle predite di prezzo delle azioni  e così delle perdite degli investitori.

Si ritiene pertanto che sia necessario in questo caso tentare di prevenire questo tipo di situazioni piuttosto di dover correre successivamente ai ripari.

Vice Presidente Nazionale CODACONS  

Avv. Bruno Barbieri     

Le indagini condotte dal nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano hanno portato alla luce una truffa organizzata con sede all’estero – tra Svizzera, Lussemburgo, isole Bermuda e Malta – che ha coinvolto 1.500 risparmiatori italiani.

La truffa sembrerebbe essere stata perpetrata ai danni di risparmiatori/investitori che in buona fede hanno affidato ad una rete di uffici assicurativi e di promotori investimenti in polizze del tipo unit linked emesse da compagnie estere, ed in fondi mobiliari gestiti da società di investimento a capitale variabile, che si sono poi rivelati nel tempo privi di liquidità.

In particolare, il collocamento delle polizze parrebbe essere avvenuto attraverso una rete di distributori assicurativi italiani tra loro collegati, alcuni dei quali oggi non più esistenti per effetto di operazioni societarie straordinarie intervenute nel corso degli anni, e sono state sottoscritte da quasi 1.500 risparmiatori.

Ora la Guardia di Finanza è riuscita a dare esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, propedeutico alla confisca, per complessivi Euro 21.017.499,00.

Il CODACONS mette a disposizione dei propri iscritti, gratuitamente, l‘atto di nomina di persona offesa che ciascuno truffato potrà scaricare ed inviare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. In questo modo la Procura sarà tenuta da informare i singoli risparmiatori degli sviluppi dell’indagine e dell’inizio della fase processuale per permettere ai danneggiati di potersi costituire nel procedimento penale per tentare di  recuperare  le somme andate perdute.

La nomina di persona offesa, infatti, è il primo atto che permette di segnalare la propria posizione agli inquirenti. In caso di rinvio a giudizio si potrà, successivamente, effettuare la costituzione di parte civile allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Il Codacons, se vorrai, ti assisterà anche nella successiva costituzione in giudizio, ai costi che ti verranno indicati.

Anche il CODACONS si costituirà, in proprio come associazione di consumatori, come persona offesa nel procedimento penale conseguente all’attività della Magistratura di Milano affiancando i risparmiatori.

Per scaricare la nomina di persona offesa clicca qui.

I legali del CODACONS dopo aver incassato due pronunce consecutive favorevoli dell’ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie) che ha condannato la BPER a risarcire il danno subito dagli azionisti della ex Banca Carife ottiene un ulteriore provvedimento in linea con i primi due ma questa volta emesso dall’Autorità Giudiziaria, ovvero dalla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Modena in un giudizio promosso contro la Banca Popolare dell’Emilia Romagna da una società avente sede legale in Ferrara per irregolarità  poste in essere  dalla allora Banca Carife S.p.A. nella gestione di un conto corrente e di un mutuo.

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna in via preliminare aveva chiesto al Giudice di dichiarare la carenza di legittimazione passiva della BPER rispetto agli eventuali danni commessi a danno dalla società attrice da parte della Banca Carife S.p.A.. Il Tribunale di Modena nella persona del Dott. Michele Cifarelli ha emesso così una sentenza avente ad oggetto per ora la sola legittimazione passiva o meno della Banca Popolare dell’Emilia Romagna affermando che la stessa sussiste. Questa pronuncia rafforza le possibilità degli azionisti che agirano in sede civile collettiva di ottenere dalla BPER i danni subiti a causa dei comportamenti illegittimi o anche solo irregolari posti in essere dalla allora Banca Carife S.p.A.. Forte anche di questa ulteriore pronuncia il CODACONS attende gli azionisti della ex Banca Carife S.p.A. per raccogliere ulteriori adesioni all’azione civile collettiva rispetto a quelle già ottenute via web dagli azionisti (che hanno usato a tale scopo il sito nazionale del CODACONS  nella pagina dedicata all’azione collettiva  Banca Carife S.p.A.) nei luoghi ed orari sotto indicati

n. 6 assemblee pubbliche che si terranno:

•             Argenta – l’8/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Aula Magna della Casa del Volontariato” sita in via Circonvallazione 21/a;

•             Tresigallo – l’11/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Bingo” sita in Piazza Puccini n. 11B, fraz. Final di Rero;

•             Copparo – l’11/11/21 dalle 20.00 alle 21.00 presso “Sipro’” sito in via Cosmé Tura n. 6/8;

•             Ferrara – il 17/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala della Musica” sita in via Boccaleone n.19;

•             Bondeno – il 22/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Centro 2000” sita in viale Matteotti n.10;

•             Comacchio – il 24/11/21 dalle 17.00 alle 18.00 presso “Sala Polivalente” sita in Via Agatopisto n. 7.

Per poter partecipare sarà necessario essere muniti di green pass che verrà controllato all’ingresso in sala

Vice Presidente Nazionale CODACONS  

Avv. Bruno Barbieri     

Nell’ambito del procedimento penale che si è tenuto presso il Tribunale Penale di Roma nei confronti degli ex dirigenti Carige, è stato accertata l’intervenuta prescrizione in relazione al reato di aggiotaggio.
Centinaia di azionisti ed obbligazionisti che si erano costituiti parte civile con i legali del Codacons in questo processo al fine di ottenere il risarcimento delle perdite finanziarie subite legate alle azioni di Banca Carige ed erano stati ammessi dal Tribunale proprio in qualità di persone offese dal reato di aggiotaggio.
Il procedimento penale prosegue ora solo per il reato di ostacolo all’attività di vigilanza per il quale, a differenza del reato di aggiotaggio, è prevista una prescrizione più lunga, ma per il quale la legge non prevede la costituzione di parte civile per gli azionisti.
L’intervenuta prescrizione dei reati è stata purtroppo conseguente ai numerosi rinvii e ritardi legati, in buona parte, all’attuale emergenza epidemiologica.
L’accertamento di intervenuta prescrizione non rappresenta in alcun modo una sentenza di assoluzione ma solo l’impossibilità di accertare in sede penale la colpevolezza degli imputati, stante i troppi anni trascorsi dai fatti oggetto di imputazione.
In sede civile, invece, la prescrizione per gli stessi fatti ha un termine molto più lungo e detto termine (che in ogni caso non sarebbe ancora decorso) è stato interrotto dalla avvenuta costituzione di parte civile nel procedimento penale. Per chi invece non si è mai costituito parte civile nel procedimento penale potrà interrompere i termini inviando la lettera di richiesta di risarcimento del danno diretta a Banca Carige e alla società di revisione dei conti Ernest & Young.
Inoltre, si potranno usare in sede civile le prove e gli indizi di colpevolezza sino ad oggi raccolti in sede penale.
PERTANTO NON CI ARRENDIAMO E ABBIAMO DECISO DI INTRAPRENDERE L’AZIONE CIVILE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DOVUTO A TUTTI GLI AZIONISTI DI BANCA CARIGE NONCHE’ PER GLI OBBLIGAZIONISTI DI BANCA CARIGE CHE AVESSERO SUBITO UN DANNO PATRIMONIALE.
Il Codacons organizza un’azione collettiva contro Banca Carige ed anche nei confronti della società di revisione dei conti Ernest & Young che ha certificato la regolarità dei bilanci della banca relativamente agli anni 2013 e 2014.
Tale azione civile è mirata all’accertamento del diritto al risarcimento del danno di tutti gli azionisti ed obbligazionisti che hanno subito una perdita finanziaria a causa della condotta dei vertici aziendali Carige (aggiottaggio) e della società di revisione dei conti.
In buona sostanza, non essendo più possibile chiedere l’accertamento della condotta illegittima presso il Tribunale penale per intervenuta prescrizione, si chiede l’accertamento dei medesimi fatti al Giudice Civile.
Non solo ma analizzeremo le posizioni di ciascuno di voi che deciderà di aderire all’azione collettiva per verificare se la banca all’atto della vendita del titolo Banca Carige ha omesso informative al cliente dovute per legge come la non adeguatezza per “ eccesso di concentrazione” qualora il controvalore dei titoli emessi da Banca Carige nel portafoglio titoli nel loro complesso (azioni e /o obbligazioni) raggiungeva o eccedeva il 40 % del controvalore complessivo del portafoglio titoli. Tale eventuale mancanza rilevante sia per gli acquisti allo sportello che con trading on line giustificherà una sentenza di condanna al risarcimento del danno a prescindere dalla vicenda legata ai falsi in bilancio e alle false comunicazioni sociali. Tale eccezione potrà essere attivata nel corso dell’azione collettiva solo da chi ha acquistato i titoli direttamente da Banca Carige per gli altri sarà necessaria un eventuale azione individuale.
Ciascuna delle due domande ( falso comunicazioni sociali legate alle irregolarità di bilancio che l’eccesso di concentrazione in portafoglio titoli di titoli emessi da Banca Carige) per noi fondate in fatto e diritto sarà
idonea DA SOLA a raggiungere il risultato del risarcimento del danno da Voi subito sulle azioni di Banca Carige per chi di Voi potrà eccepire entrambi questi vizi sarà da noi assistito con la stessa quota di adesione all’azione collettiva per entrambe le contestazioni da muovere alla banca.
Se non avete ancora inviato alla società di revisione dei conti che ha certificato i bilanci di Banca Carige considerati irregolari, la richiesta di risarcimento del danno subito, potrete inviarla usando il modello che vi verrà inviato con la pre-adesione, insieme con quello indirizzato alla banca Carige che rappresenta contestualmente anche istanza ex art. 117 e 119 TUB ( Testo Unico Bancario) per avere dalla banca tutti i documenti necessari per analizzare la vostra singola posizione e per fornirci tutti i documenti che dovremo produrre in sede civile . Si allega e potrà essere scaricata anche istanza ex ar.t 117 e 119 TUB anche per chi ha acquistato da altra banca i titoli di Banca Carige.
I COSTI. Gli Avvocati del Codacons tuteleranno tutti gli azionisti ed obbligazionisti che abbiano subito una perdita finanziaria per tutto il giudizio di primo grado, con la redazione dell’atto di citazione, la partecipazione alle udienze e a tutti gli accertamenti tecnici probatori che saranno necessari.
Se vuoi partecipare a questa azione, la quota di partecipazione richiesta è di euro 500,00 per chi ha un pacchetto azionario di valore < 10.000,00 euro, e di euro 600,00 per chi è titolare di un pacchetto azionario > 10.000,00 euro.
Solo in caso di esito positivo dell’azione, ossia qualora sia effettivamente riconosciuto il diritto ad un risarcimento del danno da parte dell’azionista, dovrai corrispondere a titolo premiale, a saldo, il 15% di quanto effettivamente a te riconosciuto per l’attività svolta, mentre qualora non dovessi ottenere alcun risarcimento, non dovrai versare alcuna somma ulteriore.
La quota di partecipazione comprende il costo per la perizia di parte dei tecnici che verrà prodotta per corroborare la tesi e gli elaborati peritali già prodotti in sede penale dal PM (Pubblico Ministero), nonché l’attività dei nostri tecnici quali consulenti di parte nel corso dello svolgimento della CTU.
La quota di partecipazione non comprende il costo dell’eventuale CTU (consulenza tecnica d’ufficio) che dovesse essere disposta dal Giudice né l’eventuale condanna al pagamento dell’onorario degli avvocati di controparte, i cui eventuali costi unitamente quelli della CTU verranno suddivisi tra tutti i partecipanti all’azione.
L’azione collettiva verrà intrapresa solo con un numero minimo di azionisti/obbligazionisti non inferiore a 300.
Se vuoi manifestare il tuo interesse a partecipare a questa azione clicca in fondo alla pagina gemella pubblicata sul sito Nazionale del CODACONS (www.codacons.it ) ed una volta compilato ed inviato il modulo di per adesione (non vincolante) potrai scaricare i seguenti documenti:
a) la domanda risarcitoria diretta alla Banca Carige interruttiva dei termini prescrizionali civili oltre che la contestuale istanza ex art 117 e 119 TUB per chi ha comprato le azioni da Banca Carige
b) La domanda risarcitoria diretta alla società di revisione dei conti che certificò irregolari bilanci di Banca Carige
c) Istanza ex art. 117 e 119 TUB per chi ha comprato le azioni di Banca Carige
Al fine di rispondere a tutte le domande su questa azione, il Codacons ha organizzato un webinar in data 30 settembre 2021 ore 12,00.

Il CODACONS Bologna non ha colore politico ma non può astenersi nel dare un proprio giudizio sull’operato dell’amministrazione uscente sostenuta da partiti che chiedono  senza fare una vera autocritica nuovamente fiducia ai cittadini in occasione delle prossime elezioni comunali.       

La vicenda del Canile del Trebbo di Reno è solo l’ultima vicenda in cui l’amministrazione uscente ha dimostrato la propria cecità ed incapacità di governare il territorio in quanto oggi si trova nella necessità di adottare un piano di emergenza di mitigazione dell’inquinamento da rumore che non avrebbe mai realizzato se non a seguito dell’esercizio dei giusti diritti dei residenti in zona di non subire l’inquinamento acustico. Il Comune quando ha dato l’autorizzazione a realizzare gli edifici in prossimità del canile avrebbe dovuto prevederne  la compatibilità con il canile stesso che insite in quella zona da molti più anni e concesso eventualmente l’autorizzazione solo dopo aver identificato un‘altro sito e programmato nel POC dove spostare il canile.

Ora  invece il Comune deve correre ai ripari a danno dei soggetti più deboli di questa vicenda che sono gli animali ospitati nel canile i quali già con fatica convivono in una situazione di degrado della struttura e la cui preparazione all’adozione realizzata nel corso dei mesi grazie  ai volontari ed agli educatori rischia di saltare in modo irreversibile.  I cani ed i gatti non sono, infatti, pacchi postali ed ogni variazione alle loro condizioni di vita né può minare la salute nonché il carattere e così le possibilità di venire adottati in futuro. Così come le alberature di alto fusto non sarebbero dovrebbero venire abbattute per fare spazio alle barriere antirumore se il Comune avesse programmato gli interventi e governato il territorio in modo intelligente. Oggi il Comune oltre che a dislocare forzatamente degli animali per creare di ciò che resta del canile al Trebbo una sorta di lager che altro non farà che peggiorare le condizioni degli animali in abbandono non è in grado fare.

Ma non è la sola occasione in cui il Comune di Bologna chiude gli occhi di fronte ai diritti ed alle esigenze dei più deboli  avendolo fatto anche con i disabili gravi al 100% che frequentano i sevizi diurni pretendendo di prosciugare in termini di compartecipazione alle spese i redditi da pensione di invalidità e di accompagnamento dei disabili ( ed ancor prima ha tentato di attaccare contra legem i redditi delle famiglie a cui detti utenti sono inseriti) e questo atteggiamento e pretesa non fa parte solo del passato nonostante il Comune di Bologna sia stato condannato lo scorso anno dal TAR dell’Emilia Romagna, il quale ha definito in sentenza in base alla normativa nazionale vigente le pretese economiche del Comune illegittime, tenuto conto che sia la pensione di invalidità che l’accompagnamento non costituiscono voci di reddito, il Comune ha deciso di non tenere conto di tale pronuncia della Giustizia Amministrativa ed invece che tagliare i costi superflui non sa fare altro che continuare ad il portafoglio  aggredire dei soggetti più deboli.

Che dire poi del progetto del tram  del tutto obsoleto ancora prima di partire volto a tagliere l’inquinamento in centro quando è previsto per obbligo europeo l’eliminazione nei prossimi anni di tutti  mezzi inquinanti Comune che inoltre dimostrato tutte le proprie inefficienze nella vicenda legata ai collegamenti Aeroporto – Stazione.

Non e detto che una nuova amministrazione  sia in grado di operare meglio ma gli ambientalisti ed animalisti nonché le persone con a cuore la sorte dei soggetti più deboli  non possono sostenere nuovamente questa amministrazione in assenza di an serie autocritica che ad oggi non c’è stata. E se è altrettanto vero che non è detto che un diverso Governo della città potrà dare frutti migliori forse dall’opposizione il centro sinistra ed i cosiddetti Verdi che sono da sempre la stampella del PD  riusciranno finalmente fare e dire qualcosa di sinistra e di ambientalista.  

Presidente CODACONS  Bologna

Avv. Bruno Barberi                           

Il CODACONS   intende segnalare al pubblico, mediante i mass media, che a Ferrara presso l’agenzia il cui Agente Generale è Giancarlo Bechicchi, due clienti hanno rilevato il comportamento non adeguato di un sub agente, il quale avrebbe gestito in modo del tutto anomalo le somme consegnategli, con rilevante perdita finanziaria a danno degli assicurati. I clienti in questione invece di poter incassare un rilevante importo frutto di investimenti in polizze, come falsamente rendicontatogli dal sub agente, si sono trovati in situazione debitoria dovendo onorare premi di polizze di cui non conoscevano nemmeno l’esistenza. Purtroppo pare situazione di fatto analoga a quella che è balzata alle cronache dei giornali di Ferrara alcuni anni or sono e che fu oggetto anche di un servizio televisivo di Striscia la Notizia, relativo al comportamento di altro subagente della medesima Agenzia, per una vicenda sottoposta all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara.

Anche in questo caso parrebbe che la situazione venutasi a creare non riguardi soltanto  i clienti che si sono rivolti al CODACONS e che hanno sporto denuncia querela, ma possa coinvolgere un numero maggiore di persone seguite dal medesimo sub agente.

Per tale ragione, è opportuno che i clienti di detta agenzia di Generali s.p.a. ex Ina Assitalia s.p.a. effettuino dei controlli sulla gestione dei loro investimenti e, qualora rilevino irregolarità, valutino ogni iniziativa, anche in sede penale, al fine di recuperare eventuali perdite subite o mancati guadagni, falsamente rendicontati come esistenti dal sub agente.

Il CODACONS si rende disponibile ad affiancare i clienti di Generali s.p.a. là dove necessario, per redigere reclami e denuncia querela e valutare una soluzione concordata con Generali S.p.A. e con l’Agente Generale che dovrà rispondere direttamente o con l’ausilio della sua assicurazione professionale dell’operato del proprio sub agente (al pari di quest’ultimo) o in caso di mancato accordo, affiancarli nel procedimento penale che dovesse essere radicato dalla Procura della Repubblica, qualora ravvisasse profili penalmente rilevanti nei fatti occorsi. 

I contatti a cui potersi rivolgere sono: tel. 051.31.26.11. oppure tel. 800 05.08.00, email  info@codacons.emiliaromagna.it.

Vice Presidente Nazionale CODACONS – Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

La pandemia ha scatenato una crisi economica non indifferente, ma in pochi sanno che esiste un provvedimento di qualche anno fa, soprannominato “Legge antisuicidi”, che offre la possibilità di abbattere cospicue percentuali di debito. Moreno Morello ci spiega di che cosa si tratta e chi può usufruirne

Di seguito il video dell’Avv. Bruno Barbieri a Striscia la notizia

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/legge-antisuicidi-chi-puo-usufruirne-per-abbattere-i-propri-debiti_72339.shtml

Il CODACONS sta segnalando ai risparmiatori con le proprie strutture regionali che si stanno moltiplicando le sentenze di condanna degli istituti di credito che hanno venduto i Bond Grecia in un periodo in cui era oramai conclamato il rischio ad essi connesso senza dare ai clienti la dovuta informativa specifica sul rischio e sull’adeguatezza dell’investimento stesso. E’ bene ricordare, infatti, che sia per gli acquisti effettuati allo sportello titoli della banca che con la funzione trading on line non viene mai meno l’obbligo informativo della banca su tutte le caratteristiche dell’investimento di cui il rischio del titolo ma anche l’adeguatezza dell’acquisto relativamente al singolo titolo tenuto conto della profilatura di rischio del cliente e della concentrazione dell’acquisto sul singolo titolo all’atto dell’acquisto che è bene che sia sempre inferiore al 40% dell’intero controvalore di giornata del portafoglio titoli.
Spesso, invece, i risparmiatori ritengono di non aver diritto alle tutele in caso di perdite finanziarie conseguenti ad acquisti di titoli avvenuti con la modalità trading on line circostanza che in realtà è del tutto irrilevante ai fini della tutela in quanto non è certo lo strumento o la modalità di acquisto che determina una minor tutela del risparmiatore non rappresentando il trading on line una zona franca dal rispetto degli obblighi informativi della banca nei confronti del cliente. Non solo ma di recente notiamo sempre più spesso l’incapacità delle banche che permettono ai loro clienti di operare gli acquisti di titoli con il sistema del trading on line di fornire su richiesta al risparmiatore la stampata delle videate apparse durante l’operazione di acquisto contenenti le informative della banca al cliente circa l’adeguatezza o meno limitandosi a fornire le conferme d’ordine ovvero la comunicazione con cui la banca informa il cliente di avere dato seguito all’ordine di acquisto emesso dal cliente. La mancata produzione delle informative data al cliente nonché dell’ordine di acquisto sono motivo di grave mancanza che possono portare, a prescindere dal titolo (qualsiasi titolo) su cui si è maturata la perdita, al riconoscimento del diritto al risarcimento del danno a seguito di azione giudiziaria. Per quanto riguarda poi i Bond Grecia dopo il precedente ottenuto presso il Tribunale di Prato, arriva una nuova sentenza a favore degli investitori del Tribunale di Vicenza che ha imposto alla Banca la restituzione dell’importo investito in Bond Grecia. Il Tribunale ha infatti stabilito che la Banca è stata ritenuta inadempiente ai propri obblighi di informazione al proprio cliente in merito ad un investimento in Bond Grecia, atti ad evitare la perdita totale, in pochi mesi, dell’investimento posto in essere. Tale situazione, per i principi di diritto affermati, potrebbe permettere a centinaia di investitori di richiedere agli Istituti Bancari la restituzione dei soldi investiti sulla falsariga della vicenda che interessò prima i Bond argentini ed ora i Bond Grecia.
Chi è interessato può contattarci al tel. 051.31.26.11 o 800 05.08.00 oppure tramite email: info@codacons.emiliaromagna.it


Vice Presidente Nazionale CODACONS – Presidente CODACONS Emilia Romagna
Avv. Bruno Barbieri

LA PARITA’ DEI DIRITTI TRA CITTADINO E STATO

by Redazione on

Come associazione consumatori CODACONS segnaliamo un fatto accaduto di recente; trattasi della contestazione di violazione al codice della strada elevata a carico di una signora che circolava con auto ritenuta sprovvista di copertura assicurativa.

            La storia è semplice. La targa della sua auto era poco leggibile; per scrupolo, eccesso di zelo e senso civico, la malcapitata si rivolgeva alla Motorizzazione Civile per rifare la targa.

La Motorizzazione, in virtù delle nuove norme, non rifaceva la targa, ma la cambiava completamente con un nuovo numero: costo € 253,00 agenzia compresa.

            Sul libretto di circolazione veniva annotato sia il numero della nuova targa che di quella vecchia.

            Ora ci si chiede: una targa deve avere una lunga durata, se col tempo è poco leggibile vuol dire che era difettosa, se era difettosa perché deve pagarla il cittadino?

E perché deve costare € 253,00 un semplice pezzo di plastica catarifrangente? Qual è la ditta che ha l’appalto delle targhe? a che prezzo?

La disavventura della nostra malcapitata non finisce qui!

Viene fermata, anzi rincorsa dall’auto dei Vigili Urbani di Rimini, i quali la controllano e le contestano la mancanza di copertura assicurativa.

La signora, in perfetta buona fede, faceva presente di essere regolarmente assicurata, esibendo la relativa polizza recante la vecchia targa riportata sul libretto. Le Vigilesse, pur costatando quanto sopra, hanno ritenuto che non vi fosse la copertura assicurativa ed hanno elevato infrazione per € 868,00 con 5 punti di decurtazione sulla patente. Fortunatamente non hanno proceduto al sequestro dell’auto

perché l’agente assicurativo della signora ha provveduto immediatamente ad aggiornare la polizza con la nuova targa.

Socrate ha lasciato detto che le leggi vanno rispettate, ma ogni legge diventa ingiustizia se non applicata con il buon senso.

L’infrazione è ingiusta poiché l’auto doveva ritenersi assicurata a tutti gli effetti.

La legge sull’assicurazione prevede che deve essere assicurato il veicolo, non la targa.

La questione è ora al vaglio del Giudice di Pace.

Come associazione in difesa dei diritti delle persone, riteniamo che il cittadino meriti rispetto ed attenzione.

Il verbale di contestazione elevato ha procurato non pochi danni alla malcapitata signora, che oltre ad essere stata bloccata per quasi due ore del suo tempo, si è vista appioppare una multa di € 868,00, la decurtazione di 5 punti della patente di guida, con il rischio del fermo del veicolo e di pagare le spese di trasporto.

Ora dovrà sobbarcarsi anche le spese per l’opposizione.

Con l’attuale crisi economica e sanitaria la somma di € 868,00 incide pesantemente sul bilancio familiare.

Alcuni cittadini ci hanno segnalato che spesso sono costretti a pagare “multe” non giuste poiché la spesa per proporre l’opposizione supera l’importo della sanzione. Se anche fanno opposizione, i giudici di pace, anche se danno ragione, quasi mai condannano l’amministrazione al rimborso delle spese.

Una simile situazione sfocia in una vera e propria ingiustizia.

Mettere una specie di “tassa”, spesso superiore alla sanzione irrorata, per poter adire la Giustizia equivale a negarla.

In uno stato democratico e di diritto ciò non può passare sotto silenzio.

La compensazione delle spese di causa, pur prevista dal codice, applicata in senso generalista comporta una sorta di immunità della Pubblica Amministrazione anche quando è poca attenta e poco rispettosa dei diritti del cittadino. Ciò è in violazione dell’art. 97 della Costituzione: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e

l’imparzialità dell’amministrazione”, nonché dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono a servizio esclusivo della nazione”. Questo principio, purtroppo, è poco rispettato.

Il Codacons vigilerà a che il cittadino venga trattato con responsabilità e buon senso nel rispetto paritario delle leggi.

Si vuole qui apprezzare tutte le Forze dell’Ordine per l’opera svolta e che stanno svolgendo per far rispettare le regole comportamentali in questo secondo periodo di Covid, avendo sempre dimostrato professionalità, responsabilità, cortesia e buon senso.

Il Vice Presidente Nazionale                                                                                    Il Vice Presidente Regionale aggiunto

     Avv. Bruno Barbieri                                                                                                  Avv. Angelo Raffaele Beatrice