sabato, 16 gennaio 2016

Tutti coloro che hanno sottoscritto l’ultimo aumento di capitale possono pre-aderire gratuitamente all’iniziativa dell’Associazione e, in caso di apertura delle indagini, presentare al P.M. la nomina come parte offesa

I FATTI. A giugno del 2015, l’aumento di capitale da 3 miliardi di Banca Monte dei Paschi è andato in porto senza l’intervento del consorzio di garanzia. Si è trattato della seconda manovra di rafforzamento patrimoniale in un anno, avviata a seguito degli “stress test” (le simulazioni volte ad accertare la solidità di un istituto di credito) della BCE: a giugno 2014, infatti, l’aumento fu di 5 miliardi. Eppure, l’effetto positivo è durato poco: in soli sei mesi è stato bruciato tutto l’impatto dell’aumento di capitale, e – in un anno – i titoli MPS hanno perso oltre il 50% del proprio valore. Come è stato possibile?

GLI ORGANI DI VIGILANZA. La Consob, l’Autorità preposta alla vigilanza del sistema finanziario, aveva inizialmente approvato il Prospetto di Offerta 2015 dell’aumento di capitale di MPS “con riserva”: stava conducendo, infatti, “approfondimenti” su alcune specifiche operazioni con controparte la banca giapponese Nomura.

Nonostante dall’esito dell’attività istruttoria della Consob (che non ha di certo brillato per celerità, se è vero che un anno non è bastato per concluderla) potesse risultare un quadro patrimoniale ed economico/finanziario diverso da come rappresentato al pubblico, quindi, l’Autorità ha sulle prime dato il via libera all’operazione; solo lo scorso dicembre è intervenuta, a titolo – ormai – in piena caduta libera. Con la delibera n. 19459 dell’11/12/2015, infatti, ha accertato la non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio 2014 e della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 di MPS alle regole che ne disciplinano la redazione: l’approvazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale di MPS era avvenuta, quindi, “senza i dovuti approfondimenti e accertamenti”.

L’INIZIATIVA CODACONS. Il Codacons ha presentato alla Procura della Repubblica un esposto, chiedendo ai magistrati di indagare sulla vicenda relativa all’aumento di capitale e alla successiva abnorme svalutazione delle azioni MPS. L’Associazione ipotizza che il danno subito oggi dagli azionisti MPS derivi dalle condotte illecite dei vertici dell’istituto bancario nonché dall’omessa attenta vigilanza degli organi di vigilanza e controllo istituzionale, Consob e Banca d’Italia in primis. Secondo l’Associazione, infatti, già perlomeno dal 2011 (se non dal 2009) questi organi avrebbero dovuto diffondere i dati allarmanti sulla crisi della banca e non permettere l’aumento di capitale né l’acquisto da parte dei risparmiatori di azioni su cui gravava un grave e realistico rischio di perdita. Se dovessero essere confermate tali responsabilità, quindi, anche questi organi sarebbero chiamati a rispondere – anche civilmente – dei danni causati ai risparmiatori.

PER ADERIRE. In caso di avvio di un procedimento, per i risparmiatori coinvolti si aprirebbe la possibilità di costituirsi parte civile e avanzare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili: per l’altro procedimento aperto sul deprezzamento delle azioni MPS, infatti, già 500 azionisti sono stati ammessi come parte civile. Il Codacons, in questa fase, raccoglie quindi la manifestazione d’interesse di tutti gli azionisti: cliccando qui puoi inviare la tua pre-adesione gratuita all’iniziativa dell’Associazione. In questo modo, sarai puntualmente aggiornato riguardo sviluppi ulteriori della vicenda ed eventuali iniziative legali.

fonte codacons.it

COMUNICATO STAMPA  14 dicembre 2016

IL CODACONS PRESO ATTO CON SODDISFAZIONE CHE NELL’ASSEMBLEA CHE SI TERRA’ IL 17 DICEMBRE 2016 DELLA COOPERATIVA CREDITO E SERVIZI DI SPOLETO E CHE LE LISTE CHE CONCORRERANNO NON FANNO RIFERIMENTO AL CDA SFIDUCIATO ALLA SCORSA ASSEMBLEA DEI SOCI SEGUIRA’ LE OPERAZIONI DI VOTO AUSPICANDO CHE SI SVOLGANO NEL RISPETTO DELL REGOLE

Il CODACONS non nasconde la propria soddisfazione circa il fatto che il prossimo 17 dicembre 2017 si svolgerà l’assemblea nella quale verrà rinnovato il CDA della Cooperativa Credito e Servizi di Spoleto. Ribadiamo la nostra disponibilità una volta ottenuta la destituzione del vecchio a fornire al CDA che sarà eletto, tramite legali del CODACONS, l’assistenza per le iniziative necessarie in materia di trasparenza volte a mettere in essere tutte le possibili azioni idonee a far ottenere ai soci della cooperativa un risarcimento per il danno subito nel corso degli ultimi anni. Riteniamo, infatti, che siano urgenti controlli ed attività ispettive per la garanzia degli interessi dei soci che hanno subito gravi perdite economiche anche rispetto alle vicende della Banca Popolare di Spoleto. Il CODACONS vuole, pertanto, tenere fede agli impegni assunti per tutelare per quanto possibile i molti soci della credito e Servizi che in questi mesi si sono associati alla associazione, dando già da ora loro appuntamento per le iniziative future.

Presidente Regionale CODACONS

Vice Presidente Nazionale CODACONS 

Avv. Bruno Barbieri

Economia – 12 dicembre 2016

PROMOTORE INFEDELE DELLA ALLIANZ BANK S.p.A. e B.N.L. S.p.A. – IL CODACONS CONVOCA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA A VIGNOLA PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI

 truffaripdeal

 

Il CODACONS ha convocato per martedì 13 dicembre (alle ore 17 presso Hotel La Cartiera sito in via Sega n.2) un’assemblea pubblica a Vignola per dare informazioni a tutti i risparmiatori danneggiati dall’Allianz Bank (agenzia Vignola) che ancora non si sono attivati per recuperare le somme perse o quanto meno il risarcimento del danno relativo a delle rendicontazioni false che facevano credere loro di aver maturato il diritto a somme molto più elevate di quelle reali.

Alcuni clienti del promotore infedele si sono limitati ad oggi ad inviare, su suggerimento del nuovo promotore, dei semplici reclami diretti all’istituto di credito fidandosi della generosità di quest’ultimo nel pagare sia il danno patrimoniale che non patrimoniale senza affidarsi ai consigli di un legale.

Questo tipo di scelta è rischiosa poiché non permette al cliente di quantificare in modo esatto l’ammontare delle somme che può pretendere in pagamento dalla Allianz Bank e/o dalla B.N.L. S.p.A. (che devono riguardare l’eventuale effettivo ammanco di somma dal deposito titoli) il risarcimento danni legato alla errata prospettazione di vita ed impegni economici progettati sul falso presupposto  della disponibilità di somme che in realtà erano falsamente rendicontate oltre le somme che si pagheranno a titolo di interessi su somme chieste in prestito per far fronte a detti impegni  per chi pur non avendo più la relativa disponibilità deciderà di realizzare in ogni caso la spesa preventivata (acquisto auto, costo badante, ristrutturazione casa, spese per matrimoni, ecc..). Non solo ma delle posizioni sino ad oggi esaminate dal CODACONS è emerso che alcuni clienti sono stati danneggiati anche su investimenti reali effettuati dal promotore finanziario tramite l’acquisto di titoli a rischio (ad esempio azioni) a fronte di profili di rischio del singolo cliente che non avrebbero dovuto permettere al promotore di effettuare questo tipo di investimento per i clienti. Bene anche questo danno dovrà essere risarcito dall’istituto di credito.   

Anche B.N.L. S.p.A. è coinvolta per alcune posizioni in quanto seppure per un tempo limitato il promotore infedele parrebbe aver operato quale promotore di B.N.L. S..A. dopo aver interrotto il rapporto di collaborazione con Allianz Bank S.p.A..

Ciò a cui occorre inoltre prestare attenzione e che spesso purtroppo in queste vicende le dichiarazioni fatte dal nuovo promotore vengono usate dalle banche in sede di contenzioso (in caso di mancato accordo sul risarcimento del danno o sul suo ammontare) contro il cliente. Il consiglio in generale è di non fornire alcun documento e rilasciare alcuna dichiarazione al nuovo promotore. 

Il CODACONS, che per chi si è già rivolto all’associazione ha già avviato la procedura per incontrare le banche ad un tavolo di mediazione entro 40 giorni per tentare di definite la vicenda in tempi brevi evitando un giudizio, invita tutti coloro che sono interessati a questo tipo di iniziativa (per avere informazioni dirette dai legali del CODACONS) a partecipare alla assemblea che si terrà martedì 13 dicembre a Vignola presso Hotel La Cartiera sito in via Sega n.2 dalle ore 17 alle 19.

Chi volesse mettersi in contatto con il CODACONS per farsi assistere in questa vicenda può utilizzare il numero verde 800.05.08.00, oppure scrivere una email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it.

COMUNICATO STAMPA

Sicurezza Stradale – Penale

6 dicembre 2016

STRADA STATALE E45 TRATTO FORLIVESE MANCATA SICUREZZA STRADALE RINVIATI A GIUDIZIO I RESPONSABILI ANAS – IL CODACONS SUONA LA RISCOSSA DEGLI UTENTI DELLA STRADA

manto-stradale-rovinato

Il CODACONS, che è già stato individuato in questa vicenda quale persona offesa dalla Procura presso il Tribunale Penale di Forlì e che pertanto si costituirà parte civile nel processo che inizierà il 02.02.2017, invita tutti gli utenti del tratto di strada incriminato che hanno subito dei danni ai loro mezzi di trasporto (penumatici, sospensioni, ecc..) o che hanno subito lesioni personali in quanto rimasti vittime di incidenti stradali anche a causa del pessimo stato in cui si trovava il manto stradale o la SS E45 nel suo insieme a costituirsi anch’essi parte civile con l’aiuto dei legali del CODACONS per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Le accuse mosse ai due dirigenti dell’ANAS della Direzione Centrale di Roma Michele Adiletta e Bruno Brenelletti sono: di non aver tenuto conto di quanto rilevato dai tecnici del Comparto ANAS dell’Emilia Romagna, secondo cui era necessario un intervento manutentivo straordinario, e di aver costretto di fatto il compartimento ANAS dell’Emilia Romagna di limitarsi a rimodulare gli investimenti quinquennali già approvati per i periodo 2010/2014; ponendo così di fatto in pericolo i trasporti pubblici  tenuto conto dei rilevanti sinistri accaduti  proprio nel tratto della SS.3 bis/ E45 da utenti privati nel tratto tra Veghereto verificatesi dal 2010 in avanti.

Chi fosse interessato a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti in questo tratto stradale possono contattare il CODACONS tramite il  numero verde 800.05.08.00, oppure scrivendo un’email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it per essere assistiti dal legale CODACONS più vicino alle loro residenze.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

PROCESSO Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank

5 dicembre 2016

 1393329880327

IL CODACONS HA DECISO DI CHIAMARE A TESTIMONIARE AL PROCESSO MPS BEPPE GRILLO E DI ALLUNGARE I TEMPI PER PERMETTERE AGLI AZIONISTI DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE SINO A VENERDI 9 DICEMBRE 2016

 

Il CODACONS, già costituitosi parte civile nel procedimento penale relativo alle note vicende della Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank e che in tale processo tutela già centinaia di famiglie di azionisti rimasti danneggiati a seguito delle perdite di valore delle azioni conseguenti alla scoperta dei falsi in bilancio legati alle operazioni finanziarie poste in essere da alcuni degli allora dirigenti della MPS, ha deciso di inserire nella propria lista testi anche il leader del Movimento 5 stelle – Beppe Grillo – in modo che questi possa riferire su tutto quanto lo stesso è venuto a conoscenza su questa vicenda in parte riferito sul blog a lui intestato. Sempre il CODACONS, per permettere ad altri azionisti di costituirsi parte civile nel procedimento penale, ha deciso di posticipare la data limite entro cui accetterà le domande di assistenza legale per tale adempimento processuale al 9 dicembre 2016 data entro la quale le procure scaricabili dal sito nazionale del CODACONS dovranno pervenire allo studio legale dell’avv. Bruno Barbieri sito in Bologna Via Lemonia n.21.

 

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

Io non mi arrendo… mi difendo

by Alessio D'Alterio on

manifesto

In occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della Violenza Contro le Donne, il CODACONS sez. reg. Emilia Romagna, è lieto di offrire questo Evento Gratuito a Tutti.

L’evento si svolgerà Sabato 26/11/2016 presso il Centro Universitario Sportivo Bolognese (Via del Pilastro 8 – 40127 – Bologna) dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Il programma è il seguente:

  • Introduzione della Tematica Legale da parte del Presidente del Collegio legale Emilia Romagna

Dimostrazione di Difesa Personale da parte di Istruttori qualificati

  • Piccolo rinfresco offerto a tutti i partecipanti

Segui gli aggiornamenti su Facebook

 

COMUNICATO STAMPA

REFERENDUM COSTITUZIONALE

23 novembre 2016

 

C’E’ CHI DICE NO!!!!!

IL CODACONS NAZIONALE E COSI IL CODACONS EMILIA ROMAGNA VOTERA’ NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

 coste-psicologico-nunca-decir-no

IL CODACONS riunitosi a Roma per discutere della proposta di riforma costituzionale sostenuta dal Presidente del Consiglio Renzi e dalla sua maggioranza ritiene che con l’attuale Legge Elettorale chi vince anche di pochi voti potrà facilmente dominare gli Organi di Garanzia, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale e Autorità Antitrust e delle Telecomunicazioni mettendo a rischio la minima tutela delle minoranze creando oltretutto un Senato di indicati non eletti direttamente dal popolo e muniti di immunità parlamentare.

La mancanza di qualsiasi effettiva garanzia di modifica della legge elettorale attualmente in vigore, non potendosi gli italiani in un tema così delicato ed importante come la riforma della Costituzione fidarsi delle promesse del politico di turno hanno deciso di esprimere un giudizio negativo sugli effetti pericolosi che la riforma costituzionale se approvata porterà in Italia.

Queste ed altre numerose motivazioni che inducono il CODACONS a votare no!!! si possono trovare sul sito del CODACONS l’analisi giuridico costituzionale della riforma.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

14642440_1035955563169887_8446030076682550786_n

La sicurezza stradale è protagonista del cortometraggio vincitore del concorso organizzato da Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi in collaborazione con la Polizia di Stato, per valorizzare coloro che con le loro azioni, il loro lavoro e le loro espressioni video, hanno contribuito a tutelare il rispetto delle regole.

Fonte Autostrade per l’Italia

COMUNICATO STAMPA

Economia  17 novembre 2016

 

ALLIANZ BANK ALLARME ROSSO PER I CLIENTI DI UN PROMOTORE FINANZIARIO AVENTE L’UFFICIO NEL COMUNE DI VIGNOLA

MANCANO ALL’APPELLO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO NEI DEPOSITI TITOLI DI DIVERSI CLIENTI

truffaripdeal

Si sono rivolti al Codacons diversi clienti della Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. lamentando il fatto che tra l’estratto conto del loro deposito titoli consegnato loro dal promotore finanziario e quello arrivatogli a casa da parte dell’istituto di credito dopo che detto promotore aveva cessato la sua attività, sussiste una differenza di diverse centinaia di migliaia di euro che improvvisamente si sono apparentemente spariti.

I clienti della Allianz Bank che erano seguiti da detto promotore finanziario da oltre dieci anni e che ovviamente avevano maturato un elevato grado di affidamento e fiducia in detta persona ma ancor prima nella serietà ed affidabilità della banca, si sono visti cambiare all’improvviso le proprie prospettive di vita vedendosi scomparire somme così ingenti. La banca, che confrontandosi con i propri clienti ha dichiarato la falsità dei rendiconti consegnati dal promotore finanziario, per ora non ha riconosciuto il proprio obbligo al risarcimento dei danni subito dai clienti.

Il CODACONS consiglia a tutti i clienti della Allianz Bank che erano seguiti da detto promotore il cui ufficio si trovava nel Comune di Vignola in Viale G. Mazzini n.10 in questa fase di non fornire alcun documento o fare alcuna dichiarazione ai nuovi promotori di Banca Allianz che hanno preso il posto del promotore apparentemente infedele.

I legali del CODACONS che hanno assistito i clienti truffati nel redigere le denunce querele, nonché nell’attivare la procedura di mediazione obbligatoria volta ad evitare ove possibile una lite giudiziaria che l’istituto di credito potranno assistere gli altri clienti di Allianz Bank che riscontreranno degli ammanchi nei loro depositi titoli. E’ quindi opportuno che tutti i clienti di detto promotore finanziario e così di Allianz Bank chiedano alla banca la rendicontazione dell’effettiva situazione del loro deposito titoli al fine di porre il CODACONS nella condizione di poter effettuare un controllo puntuale dell’effettiva situazione di ciascun cliente, il quale avrà diritto ad un risarcimento del danno anche nell’ipotesi in cui dall’esame della sua posizione non dovessero riscontrarsi delle effettive sottrazioni di denaro ma solo una rendicontazione falsa e gonfiata in quanto anche solo la circostanza di aver programmato la propria vita sul presupposto di essere titolari di importi di titoli superiori a quelli costituisce un danno che deve essere risarcito dalla Allianz Bank in qualità di datore di lavoro del promotore finanziario infedele.

Chi fosse interessato a partecipare a quest’iniziativa può chiamare il numero verde 800.05.08.00, scrivere una email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it, oppure rivolgersi alle sedi CODACONS di Bologna in via Emilia Ponente n.86 – Modena in via Paolo Ruffini n. 84 (referente Fabio Galli).

 

Presidente Regionale Emilia Romagna CODACONS

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

BANCHE, SCANDALO MPS E CRAC BANCARI: ASSEMBLEA PUBBLICA A SIENA

by Alessio D'Alterio on

COMUNICATO STAMPA

Economia – 14 novembre 2016

 

BANCHE, SCANDALO MPS E CRAC BANCARI: CODACONS ORGANIZZA ASSEMBLEA PUBBLICA A SIENA 

TUTTI I RISPARMIATORI CHE HANNO ACQUISTATO TITOLI DI MPS,  FONDIARIA SAI, UNIPOL, BANCA ESTRURIA, BANCA CARIFE, BANCA MARCHE, CARICHIETI, BANCA VENETO, POPOLARE VICENZA, POSSONO CHIEDERE I DANNI

broken-bank1-1560x690_c-970x400

Il Codacons ha convocato per mercoledì 16 novembre  (alle ore 16  presso l’Hotel Athena in Via P. Mascagni n. 55) un’assemblea pubblica a Siena per dare informazioni a tutti i risparmiatori danneggiati dalle banche circa le procedure da seguire per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti, e per raccogliere le firme per costituirsi parte civile nel processo contro gli ex vertici di Monte dei Paschi di Siena.

Mps, Fondiaria Sai, Unipol, Banca Etruria, Banca Carife, Banca Marche, Carichieti, Veneto Banca, Popolare di Vicenza,  sono solo una parte degli istituti di credito che hanno portato gli azionisti e i risparmiatori che ne detenevano i titoli a perdere milioni e milioni di euro.

Il Codacons intende fare chiarezza e fornire agli utenti le corrette informazioni su come poter recuperare le somme perdute da azionisti ed obbligazionisti ed indicare loro la via migliore per ottenere il risarcimento spettante.

A tal fine, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, l’associazione organizza a Siena il prossimo 16 novembre una pubblica assemblea nel corso della quale verranno anche raccolte ulteriori firme per le costituzioni di parte civile nel procedimento penale contro gli ex vertici di Monte dei Paschi di Siena, processo che riprenderà il prossimo 15 dicembre davanti al Tribunale Penale di Milano. I risparmiatori potranno iscriversi all’azione penale anche nel corso dell’assemblea, portando la documentazione indicata nella pagina del sito www.codacons.it dedicata a MPS.

Nel corso dell’incontro il Codacons informerà inoltre gli azionisti degli altri istituti di credito delle azioni che l’associazione sta realizzando a loro tutela, e sullo stato del procedimento penale contro Salvatore Ligresti a Torino e Paolo Ligresti a Milano, dove il Codacons, così come nel processo MPS , tutela già centinaia di famiglie di azionisti.

Il CODACONS invita pertanto tutti i risparmiatori interessati ad intervenire e porre le domande che riterranno opportune per avere chiare le possibilità di recuperare i risparmi andati in fumo a causa della perdita di valore dei titoli in loro possesso.

Vai alla barra degli strumenti