Nell’ambito del procedimento penale che si è tenuto presso il Tribunale Penale di Roma nei confronti degli ex dirigenti Carige, è stato accertata l’intervenuta prescrizione in relazione al reato di aggiotaggio.
Centinaia di azionisti ed obbligazionisti che si erano costituiti parte civile con i legali del Codacons in questo processo al fine di ottenere il risarcimento delle perdite finanziarie subite legate alle azioni di Banca Carige ed erano stati ammessi dal Tribunale proprio in qualità di persone offese dal reato di aggiotaggio.
Il procedimento penale prosegue ora solo per il reato di ostacolo all’attività di vigilanza per il quale, a differenza del reato di aggiotaggio, è prevista una prescrizione più lunga, ma per il quale la legge non prevede la costituzione di parte civile per gli azionisti.
L’intervenuta prescrizione dei reati è stata purtroppo conseguente ai numerosi rinvii e ritardi legati, in buona parte, all’attuale emergenza epidemiologica.
L’accertamento di intervenuta prescrizione non rappresenta in alcun modo una sentenza di assoluzione ma solo l’impossibilità di accertare in sede penale la colpevolezza degli imputati, stante i troppi anni trascorsi dai fatti oggetto di imputazione.
In sede civile, invece, la prescrizione per gli stessi fatti ha un termine molto più lungo e detto termine (che in ogni caso non sarebbe ancora decorso) è stato interrotto dalla avvenuta costituzione di parte civile nel procedimento penale. Per chi invece non si è mai costituito parte civile nel procedimento penale potrà interrompere i termini inviando la lettera di richiesta di risarcimento del danno diretta a Banca Carige e alla società di revisione dei conti Ernest & Young.
Inoltre, si potranno usare in sede civile le prove e gli indizi di colpevolezza sino ad oggi raccolti in sede penale.
PERTANTO NON CI ARRENDIAMO E ABBIAMO DECISO DI INTRAPRENDERE L’AZIONE CIVILE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DOVUTO A TUTTI GLI AZIONISTI DI BANCA CARIGE NONCHE’ PER GLI OBBLIGAZIONISTI DI BANCA CARIGE CHE AVESSERO SUBITO UN DANNO PATRIMONIALE.
Il Codacons organizza un’azione collettiva contro Banca Carige ed anche nei confronti della società di revisione dei conti Ernest & Young che ha certificato la regolarità dei bilanci della banca relativamente agli anni 2013 e 2014.
Tale azione civile è mirata all’accertamento del diritto al risarcimento del danno di tutti gli azionisti ed obbligazionisti che hanno subito una perdita finanziaria a causa della condotta dei vertici aziendali Carige (aggiottaggio) e della società di revisione dei conti.
In buona sostanza, non essendo più possibile chiedere l’accertamento della condotta illegittima presso il Tribunale penale per intervenuta prescrizione, si chiede l’accertamento dei medesimi fatti al Giudice Civile.
Non solo ma analizzeremo le posizioni di ciascuno di voi che deciderà di aderire all’azione collettiva per verificare se la banca all’atto della vendita del titolo Banca Carige ha omesso informative al cliente dovute per legge come la non adeguatezza per “ eccesso di concentrazione” qualora il controvalore dei titoli emessi da Banca Carige nel portafoglio titoli nel loro complesso (azioni e /o obbligazioni) raggiungeva o eccedeva il 40 % del controvalore complessivo del portafoglio titoli. Tale eventuale mancanza rilevante sia per gli acquisti allo sportello che con trading on line giustificherà una sentenza di condanna al risarcimento del danno a prescindere dalla vicenda legata ai falsi in bilancio e alle false comunicazioni sociali. Tale eccezione potrà essere attivata nel corso dell’azione collettiva solo da chi ha acquistato i titoli direttamente da Banca Carige per gli altri sarà necessaria un eventuale azione individuale.
Ciascuna delle due domande ( falso comunicazioni sociali legate alle irregolarità di bilancio che l’eccesso di concentrazione in portafoglio titoli di titoli emessi da Banca Carige) per noi fondate in fatto e diritto sarà
idonea DA SOLA a raggiungere il risultato del risarcimento del danno da Voi subito sulle azioni di Banca Carige per chi di Voi potrà eccepire entrambi questi vizi sarà da noi assistito con la stessa quota di adesione all’azione collettiva per entrambe le contestazioni da muovere alla banca.
Se non avete ancora inviato alla società di revisione dei conti che ha certificato i bilanci di Banca Carige considerati irregolari, la richiesta di risarcimento del danno subito, potrete inviarla usando il modello che vi verrà inviato con la pre-adesione, insieme con quello indirizzato alla banca Carige che rappresenta contestualmente anche istanza ex art. 117 e 119 TUB ( Testo Unico Bancario) per avere dalla banca tutti i documenti necessari per analizzare la vostra singola posizione e per fornirci tutti i documenti che dovremo produrre in sede civile . Si allega e potrà essere scaricata anche istanza ex ar.t 117 e 119 TUB anche per chi ha acquistato da altra banca i titoli di Banca Carige.
I COSTI. Gli Avvocati del Codacons tuteleranno tutti gli azionisti ed obbligazionisti che abbiano subito una perdita finanziaria per tutto il giudizio di primo grado, con la redazione dell’atto di citazione, la partecipazione alle udienze e a tutti gli accertamenti tecnici probatori che saranno necessari.
Se vuoi partecipare a questa azione, la quota di partecipazione richiesta è di euro 500,00 per chi ha un pacchetto azionario di valore < 10.000,00 euro, e di euro 600,00 per chi è titolare di un pacchetto azionario > 10.000,00 euro.
Solo in caso di esito positivo dell’azione, ossia qualora sia effettivamente riconosciuto il diritto ad un risarcimento del danno da parte dell’azionista, dovrai corrispondere a titolo premiale, a saldo, il 15% di quanto effettivamente a te riconosciuto per l’attività svolta, mentre qualora non dovessi ottenere alcun risarcimento, non dovrai versare alcuna somma ulteriore.
La quota di partecipazione comprende il costo per la perizia di parte dei tecnici che verrà prodotta per corroborare la tesi e gli elaborati peritali già prodotti in sede penale dal PM (Pubblico Ministero), nonché l’attività dei nostri tecnici quali consulenti di parte nel corso dello svolgimento della CTU.
La quota di partecipazione non comprende il costo dell’eventuale CTU (consulenza tecnica d’ufficio) che dovesse essere disposta dal Giudice né l’eventuale condanna al pagamento dell’onorario degli avvocati di controparte, i cui eventuali costi unitamente quelli della CTU verranno suddivisi tra tutti i partecipanti all’azione.
L’azione collettiva verrà intrapresa solo con un numero minimo di azionisti/obbligazionisti non inferiore a 300.
Se vuoi manifestare il tuo interesse a partecipare a questa azione clicca in fondo alla pagina gemella pubblicata sul sito Nazionale del CODACONS (www.codacons.it ) ed una volta compilato ed inviato il modulo di per adesione (non vincolante) potrai scaricare i seguenti documenti:
a) la domanda risarcitoria diretta alla Banca Carige interruttiva dei termini prescrizionali civili oltre che la contestuale istanza ex art 117 e 119 TUB per chi ha comprato le azioni da Banca Carige
b) La domanda risarcitoria diretta alla società di revisione dei conti che certificò irregolari bilanci di Banca Carige
c) Istanza ex art. 117 e 119 TUB per chi ha comprato le azioni di Banca Carige
Al fine di rispondere a tutte le domande su questa azione, il Codacons ha organizzato un webinar in data 30 settembre 2021 ore 12,00.

Il CODACONS Bologna non ha colore politico ma non può astenersi nel dare un proprio giudizio sull’operato dell’amministrazione uscente sostenuta da partiti che chiedono  senza fare una vera autocritica nuovamente fiducia ai cittadini in occasione delle prossime elezioni comunali.       

La vicenda del Canile del Trebbo di Reno è solo l’ultima vicenda in cui l’amministrazione uscente ha dimostrato la propria cecità ed incapacità di governare il territorio in quanto oggi si trova nella necessità di adottare un piano di emergenza di mitigazione dell’inquinamento da rumore che non avrebbe mai realizzato se non a seguito dell’esercizio dei giusti diritti dei residenti in zona di non subire l’inquinamento acustico. Il Comune quando ha dato l’autorizzazione a realizzare gli edifici in prossimità del canile avrebbe dovuto prevederne  la compatibilità con il canile stesso che insite in quella zona da molti più anni e concesso eventualmente l’autorizzazione solo dopo aver identificato un‘altro sito e programmato nel POC dove spostare il canile.

Ora  invece il Comune deve correre ai ripari a danno dei soggetti più deboli di questa vicenda che sono gli animali ospitati nel canile i quali già con fatica convivono in una situazione di degrado della struttura e la cui preparazione all’adozione realizzata nel corso dei mesi grazie  ai volontari ed agli educatori rischia di saltare in modo irreversibile.  I cani ed i gatti non sono, infatti, pacchi postali ed ogni variazione alle loro condizioni di vita né può minare la salute nonché il carattere e così le possibilità di venire adottati in futuro. Così come le alberature di alto fusto non sarebbero dovrebbero venire abbattute per fare spazio alle barriere antirumore se il Comune avesse programmato gli interventi e governato il territorio in modo intelligente. Oggi il Comune oltre che a dislocare forzatamente degli animali per creare di ciò che resta del canile al Trebbo una sorta di lager che altro non farà che peggiorare le condizioni degli animali in abbandono non è in grado fare.

Ma non è la sola occasione in cui il Comune di Bologna chiude gli occhi di fronte ai diritti ed alle esigenze dei più deboli  avendolo fatto anche con i disabili gravi al 100% che frequentano i sevizi diurni pretendendo di prosciugare in termini di compartecipazione alle spese i redditi da pensione di invalidità e di accompagnamento dei disabili ( ed ancor prima ha tentato di attaccare contra legem i redditi delle famiglie a cui detti utenti sono inseriti) e questo atteggiamento e pretesa non fa parte solo del passato nonostante il Comune di Bologna sia stato condannato lo scorso anno dal TAR dell’Emilia Romagna, il quale ha definito in sentenza in base alla normativa nazionale vigente le pretese economiche del Comune illegittime, tenuto conto che sia la pensione di invalidità che l’accompagnamento non costituiscono voci di reddito, il Comune ha deciso di non tenere conto di tale pronuncia della Giustizia Amministrativa ed invece che tagliare i costi superflui non sa fare altro che continuare ad il portafoglio  aggredire dei soggetti più deboli.

Che dire poi del progetto del tram  del tutto obsoleto ancora prima di partire volto a tagliere l’inquinamento in centro quando è previsto per obbligo europeo l’eliminazione nei prossimi anni di tutti  mezzi inquinanti Comune che inoltre dimostrato tutte le proprie inefficienze nella vicenda legata ai collegamenti Aeroporto – Stazione.

Non e detto che una nuova amministrazione  sia in grado di operare meglio ma gli ambientalisti ed animalisti nonché le persone con a cuore la sorte dei soggetti più deboli  non possono sostenere nuovamente questa amministrazione in assenza di an serie autocritica che ad oggi non c’è stata. E se è altrettanto vero che non è detto che un diverso Governo della città potrà dare frutti migliori forse dall’opposizione il centro sinistra ed i cosiddetti Verdi che sono da sempre la stampella del PD  riusciranno finalmente fare e dire qualcosa di sinistra e di ambientalista.  

Presidente CODACONS  Bologna

Avv. Bruno Barberi                           

Il CODACONS   intende segnalare al pubblico, mediante i mass media, che a Ferrara presso l’agenzia il cui Agente Generale è Giancarlo Bechicchi, due clienti hanno rilevato il comportamento non adeguato di un sub agente, il quale avrebbe gestito in modo del tutto anomalo le somme consegnategli, con rilevante perdita finanziaria a danno degli assicurati. I clienti in questione invece di poter incassare un rilevante importo frutto di investimenti in polizze, come falsamente rendicontatogli dal sub agente, si sono trovati in situazione debitoria dovendo onorare premi di polizze di cui non conoscevano nemmeno l’esistenza. Purtroppo pare situazione di fatto analoga a quella che è balzata alle cronache dei giornali di Ferrara alcuni anni or sono e che fu oggetto anche di un servizio televisivo di Striscia la Notizia, relativo al comportamento di altro subagente della medesima Agenzia, per una vicenda sottoposta all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara.

Anche in questo caso parrebbe che la situazione venutasi a creare non riguardi soltanto  i clienti che si sono rivolti al CODACONS e che hanno sporto denuncia querela, ma possa coinvolgere un numero maggiore di persone seguite dal medesimo sub agente.

Per tale ragione, è opportuno che i clienti di detta agenzia di Generali s.p.a. ex Ina Assitalia s.p.a. effettuino dei controlli sulla gestione dei loro investimenti e, qualora rilevino irregolarità, valutino ogni iniziativa, anche in sede penale, al fine di recuperare eventuali perdite subite o mancati guadagni, falsamente rendicontati come esistenti dal sub agente.

Il CODACONS si rende disponibile ad affiancare i clienti di Generali s.p.a. là dove necessario, per redigere reclami e denuncia querela e valutare una soluzione concordata con Generali S.p.A. e con l’Agente Generale che dovrà rispondere direttamente o con l’ausilio della sua assicurazione professionale dell’operato del proprio sub agente (al pari di quest’ultimo) o in caso di mancato accordo, affiancarli nel procedimento penale che dovesse essere radicato dalla Procura della Repubblica, qualora ravvisasse profili penalmente rilevanti nei fatti occorsi. 

I contatti a cui potersi rivolgere sono: tel. 051.31.26.11. oppure tel. 800 05.08.00, email  info@codacons.emiliaromagna.it.

Vice Presidente Nazionale CODACONS – Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

La pandemia ha scatenato una crisi economica non indifferente, ma in pochi sanno che esiste un provvedimento di qualche anno fa, soprannominato “Legge antisuicidi”, che offre la possibilità di abbattere cospicue percentuali di debito. Moreno Morello ci spiega di che cosa si tratta e chi può usufruirne

Di seguito il video dell’Avv. Bruno Barbieri a Striscia la notizia

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/legge-antisuicidi-chi-puo-usufruirne-per-abbattere-i-propri-debiti_72339.shtml

Il CODACONS sta segnalando ai risparmiatori con le proprie strutture regionali che si stanno moltiplicando le sentenze di condanna degli istituti di credito che hanno venduto i Bond Grecia in un periodo in cui era oramai conclamato il rischio ad essi connesso senza dare ai clienti la dovuta informativa specifica sul rischio e sull’adeguatezza dell’investimento stesso. E’ bene ricordare, infatti, che sia per gli acquisti effettuati allo sportello titoli della banca che con la funzione trading on line non viene mai meno l’obbligo informativo della banca su tutte le caratteristiche dell’investimento di cui il rischio del titolo ma anche l’adeguatezza dell’acquisto relativamente al singolo titolo tenuto conto della profilatura di rischio del cliente e della concentrazione dell’acquisto sul singolo titolo all’atto dell’acquisto che è bene che sia sempre inferiore al 40% dell’intero controvalore di giornata del portafoglio titoli.
Spesso, invece, i risparmiatori ritengono di non aver diritto alle tutele in caso di perdite finanziarie conseguenti ad acquisti di titoli avvenuti con la modalità trading on line circostanza che in realtà è del tutto irrilevante ai fini della tutela in quanto non è certo lo strumento o la modalità di acquisto che determina una minor tutela del risparmiatore non rappresentando il trading on line una zona franca dal rispetto degli obblighi informativi della banca nei confronti del cliente. Non solo ma di recente notiamo sempre più spesso l’incapacità delle banche che permettono ai loro clienti di operare gli acquisti di titoli con il sistema del trading on line di fornire su richiesta al risparmiatore la stampata delle videate apparse durante l’operazione di acquisto contenenti le informative della banca al cliente circa l’adeguatezza o meno limitandosi a fornire le conferme d’ordine ovvero la comunicazione con cui la banca informa il cliente di avere dato seguito all’ordine di acquisto emesso dal cliente. La mancata produzione delle informative data al cliente nonché dell’ordine di acquisto sono motivo di grave mancanza che possono portare, a prescindere dal titolo (qualsiasi titolo) su cui si è maturata la perdita, al riconoscimento del diritto al risarcimento del danno a seguito di azione giudiziaria. Per quanto riguarda poi i Bond Grecia dopo il precedente ottenuto presso il Tribunale di Prato, arriva una nuova sentenza a favore degli investitori del Tribunale di Vicenza che ha imposto alla Banca la restituzione dell’importo investito in Bond Grecia. Il Tribunale ha infatti stabilito che la Banca è stata ritenuta inadempiente ai propri obblighi di informazione al proprio cliente in merito ad un investimento in Bond Grecia, atti ad evitare la perdita totale, in pochi mesi, dell’investimento posto in essere. Tale situazione, per i principi di diritto affermati, potrebbe permettere a centinaia di investitori di richiedere agli Istituti Bancari la restituzione dei soldi investiti sulla falsariga della vicenda che interessò prima i Bond argentini ed ora i Bond Grecia.
Chi è interessato può contattarci al tel. 051.31.26.11 o 800 05.08.00 oppure tramite email: info@codacons.emiliaromagna.it


Vice Presidente Nazionale CODACONS – Presidente CODACONS Emilia Romagna
Avv. Bruno Barbieri

LA PARITA’ DEI DIRITTI TRA CITTADINO E STATO

by Redazione on

Come associazione consumatori CODACONS segnaliamo un fatto accaduto di recente; trattasi della contestazione di violazione al codice della strada elevata a carico di una signora che circolava con auto ritenuta sprovvista di copertura assicurativa.

            La storia è semplice. La targa della sua auto era poco leggibile; per scrupolo, eccesso di zelo e senso civico, la malcapitata si rivolgeva alla Motorizzazione Civile per rifare la targa.

La Motorizzazione, in virtù delle nuove norme, non rifaceva la targa, ma la cambiava completamente con un nuovo numero: costo € 253,00 agenzia compresa.

            Sul libretto di circolazione veniva annotato sia il numero della nuova targa che di quella vecchia.

            Ora ci si chiede: una targa deve avere una lunga durata, se col tempo è poco leggibile vuol dire che era difettosa, se era difettosa perché deve pagarla il cittadino?

E perché deve costare € 253,00 un semplice pezzo di plastica catarifrangente? Qual è la ditta che ha l’appalto delle targhe? a che prezzo?

La disavventura della nostra malcapitata non finisce qui!

Viene fermata, anzi rincorsa dall’auto dei Vigili Urbani di Rimini, i quali la controllano e le contestano la mancanza di copertura assicurativa.

La signora, in perfetta buona fede, faceva presente di essere regolarmente assicurata, esibendo la relativa polizza recante la vecchia targa riportata sul libretto. Le Vigilesse, pur costatando quanto sopra, hanno ritenuto che non vi fosse la copertura assicurativa ed hanno elevato infrazione per € 868,00 con 5 punti di decurtazione sulla patente. Fortunatamente non hanno proceduto al sequestro dell’auto

perché l’agente assicurativo della signora ha provveduto immediatamente ad aggiornare la polizza con la nuova targa.

Socrate ha lasciato detto che le leggi vanno rispettate, ma ogni legge diventa ingiustizia se non applicata con il buon senso.

L’infrazione è ingiusta poiché l’auto doveva ritenersi assicurata a tutti gli effetti.

La legge sull’assicurazione prevede che deve essere assicurato il veicolo, non la targa.

La questione è ora al vaglio del Giudice di Pace.

Come associazione in difesa dei diritti delle persone, riteniamo che il cittadino meriti rispetto ed attenzione.

Il verbale di contestazione elevato ha procurato non pochi danni alla malcapitata signora, che oltre ad essere stata bloccata per quasi due ore del suo tempo, si è vista appioppare una multa di € 868,00, la decurtazione di 5 punti della patente di guida, con il rischio del fermo del veicolo e di pagare le spese di trasporto.

Ora dovrà sobbarcarsi anche le spese per l’opposizione.

Con l’attuale crisi economica e sanitaria la somma di € 868,00 incide pesantemente sul bilancio familiare.

Alcuni cittadini ci hanno segnalato che spesso sono costretti a pagare “multe” non giuste poiché la spesa per proporre l’opposizione supera l’importo della sanzione. Se anche fanno opposizione, i giudici di pace, anche se danno ragione, quasi mai condannano l’amministrazione al rimborso delle spese.

Una simile situazione sfocia in una vera e propria ingiustizia.

Mettere una specie di “tassa”, spesso superiore alla sanzione irrorata, per poter adire la Giustizia equivale a negarla.

In uno stato democratico e di diritto ciò non può passare sotto silenzio.

La compensazione delle spese di causa, pur prevista dal codice, applicata in senso generalista comporta una sorta di immunità della Pubblica Amministrazione anche quando è poca attenta e poco rispettosa dei diritti del cittadino. Ciò è in violazione dell’art. 97 della Costituzione: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e

l’imparzialità dell’amministrazione”, nonché dell’art. 98: “I pubblici impiegati sono a servizio esclusivo della nazione”. Questo principio, purtroppo, è poco rispettato.

Il Codacons vigilerà a che il cittadino venga trattato con responsabilità e buon senso nel rispetto paritario delle leggi.

Si vuole qui apprezzare tutte le Forze dell’Ordine per l’opera svolta e che stanno svolgendo per far rispettare le regole comportamentali in questo secondo periodo di Covid, avendo sempre dimostrato professionalità, responsabilità, cortesia e buon senso.

Il Vice Presidente Nazionale                                                                                    Il Vice Presidente Regionale aggiunto

     Avv. Bruno Barbieri                                                                                                  Avv. Angelo Raffaele Beatrice

Servizio Civile con noi

by Redazione on

Il 21 dicembre 2020 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (DPGSCU)ha emanato il Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale (scadenza posticipata al 15/02/2021 entro le ore 14.00).

Possono presentare domanda tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni) e che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti indicati dal bando.

I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali, dove i giovani volontari saranno coinvolti in azioni volte a migliorare il proprio territorio, promuovere la cultura e supportare i cittadini.

Un’esperienza dal grande valore solidaristico che permetterà di acquisire ai giovani volontari competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Ciascun operatore volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto e riceverà un rimborso mensile di € 439,50.

Inoltre, tra i più meritevoli nello svolgimento del servizio saranno scelti alcuni che avranno poi la possibilità di frequentare un corso post-universitario presso la Luiss Business School a spese del Codacons!

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso il sito domandaonline.serviziocivile.it (piattaforma DOL – domanda online) del Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, che consente di inviare l’istanza di partecipazione attraverso PC, tablet o smartphone. Per accedere al sito è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, oppure di quelle fornite dal Dipartimento, che potrai ottenere seguendo tutte le informazioni contenute nella guida alla SPID.

Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate non saranno prese in considerazione (art. 4 del bando). In caso di errata compilazione, è consentito annullare la propria domanda e presentarne una nuova fino al giorno e all’ora di scadenza del bando.

Ricordiamo che il termine per partecipare è posticipato al 15/02/2021 entro le ore 14.00.

Per ogni ulteriore informazione, chiarimento o supporto le nostre sedi sono aperte dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00, in alternativa è possibile contattare i nostri uffici dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 17.00 ed il Venerdì dalle 10.00 alle 13.00 al seguente numero 06/3728667.

I PROGETTI A CUI E’ POSSIBILE CANDIDARSI

Di seguito le schede contenenti tutte le informazioni relative ai progetti a cui potersi candidare:

ROAD (SECURITY) TRIP: scarica qui il file del progetto

Scarica qui l’immagine del Servizio Civile

C’è tempo fino al 21 gennaio per partecipare all’azione promossa dal Codacons nei confronti degli ex amministratori della Banca Popolare di Bari che hanno contribuito a causare il dissesto della banca e a mandare in fumo i risparmi dei piccoli azionisti. 

Si è aperto, infatti,  a Bari, un nuovo filone del procedimento penale a carico di alcuni ex dirigenti BPB per i reati di false comunicazioni sociali, falso in prospetto, falso in bilancio e ostacolo alle attività di vigilanza, la cui prima udienza si svolgerà il prossimo 28 gennaio. 

In occasione della prima udienza, tutti gli azionisti potranno presentare la propria costituzione di parte civile: sia coloro che non hanno partecipato al primo procedimento sia coloro che già si sono costituiti, non potendo sapere oggi quale dei due giudizi si concluderà con una condanna e quindi con il risarcimento dei danni.

Il Codacons, che già assiste centinaia di azionisti BPB, è pronto ad assistere anche chi vorrà partecipare a questo secondo procedimento per chiedere il risarcimento del danno subito a causa della perdita di valore delle proprie azioni, oltre al danno morale pari a 10.000 euro ciascuno. 

Per partecipare all’azione con il Codacons si può andare sul sito dell’Associazione alla pagina dedicata: https://codacons.it/banca-popolare-di-bari-secondo-procedimento-penale/ 

Il termine per aderire all’azione è il 21 gennaio 2021. 

Cosa c’entrano queste immagini con gli alberi?
I ns associati di Molinella lo avranno già capito. Su loro segnalazione, infatti, intervenimmo durante gli abbattimenti degli alberi di Via Andrea Costa. Fu il Prof. Zechini d’Aulerio a effettuare la perizia su TUTTI su tutti i Tigli e a verificare che a rischio caduta erano pochi, e nemmeno tanto a rischio.
Il Comune procedette lo stesso con l’abbattimento totale degli alberi in tutto il viale. Il tutto avvenne così in fretta che il ricorso al tar, presentato immediatamente dal Codacons nella figura dell’avv. Bruno Barbieri, non riuscì ad arrivare in tempo utile per essere accettato.
Alla riapertura degli uffici Codacons, post festività natalizie, ecco il pacco regalo ricevuto dal Sindaco di Molinella: un tronchetto d’albero lavorato a cubo forse realizzato con il legno di quei tigli abbattuti.
Lo dobbiamo interpretare come un impegno del Comune ad essere più green, o uno scherno per dire “fate come vi pare, tanto noi abbattiamo”?
Noi un’idea ce la saremmo fatta… ma al tempo stesso dobbiamo dare atto che questa mattina il Sindaco Ha contattato l’avvocato Bruno Barbieri rassicurandolo del fatto che quel tronchetto di legno è stato inviato anche ad altre Associazioni. L’Avvocato Barbieri, Codacons, ne ha preso atto ma ha chiesto con l’occasione, da parte del sindaco l’impegno ad essere informato per tempo al fine di aprire un confronto con il Comune qualora in futuro verranno pianificati interventi sul verde pubblico in particolare sugli abbattimenti di alberi o singoli esemplari di pregio ed il Sindaco ha assunto questo impegno.

Il gesto, da parte del Sindaco di Molinella è comunque stato di cattivo gusto per cui gli consigliamo vivamente speriamo che nelle prossime occasioni prima di inviare un omaggio di questo tipo di fare mente locale al significato anche simbolico di ciò che sta facendo.

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri