COMUNICATO STAMPA

06 APRILE 2020


  

Il CODACONS EMILIA ROMAGNA, ritiene che in questa delicata fase della vita del nostro Paese, a fronte di più segnalazioni di esercenti che approfittandosene della situazione venutasi a creare, fanno lievitare i prezzi di alcuni generi alimentari e prodotti, ritiene che sia quanto mai urgente e necessario istituire un osservatorio dei prezzi regionale munito del potere ed autorità necessaria per poter imporre sanzioni a coloro che verranno sorpresi ad approfittarsi della situazione di bisogno dei consumatori.

L’osservatorio formato da esponenti di tutte le categorie sociali convolte (ass. consumatori, rappresentanti degli esercenti e del commercio), dovrebbe poter applicare sanzioni ammnistrative come le chiusure temporanea degli esercizi oltre che sanzioni pecuniarie a carico ei titolari degli esercizi commerciali che sorpresi a speculare sui prezzi delle derrate e dei prodotti.

Stanno emergendo in questa delicata fase soggetti che approfittano della paura dei cittadini, anche sul piano commerciale oltre che su quello comunicativo (notizie false) che in questo periodo “disturbano” la serenità dei cittadini provocando un senso di paura che scaturiscono in atti di accaparramento di beni alimentari e di veri e propri assalti ai supermercati. Si chiede alla Regione di attivare le appropriate disposizioni di contrasto a tale sistema speculativo

Aderendo alla proposta di legge della Regione Toscana in cui si sollecita l’istituzione di -Osservatorio presso la Giunta regionale per il monitoraggio dei prezzi dei beni essenziali nelle situazioni di emergenza e con la rappresentanza delle Associaz. consumatori e Associaz. produttive e del commercio.

-Osservatorio per il controllo delle comunicazioni volto al monitoraggio delle false notizie che possono produrre allarme sociale

-Sollecitare il Governo a condividere tali disposizioni affinché in caso di crisi sanitarie e umanitarie anche in futuro si creino alleanze virtuose per impedire che la distribuzione di materiale sanitario, vaccini, antivirali e in taluni casi di beni essenziali (acqua, bene comune UNESCO 2006) non siano subordinate agli interessi economici e di profitto e in alcuni casi ai vincoli di bilancio.

Con l’auspicio che l’intervento dello Stato possa rendere più efficaci gli interventi antispeculativi a difesa della persona sul piano giuridico – legislativo e penale.

Si invitano in ogni caso tutti i cittadini che notano aumenti ingiustificati dei prezzi a segnalarcelo in modo da permetterci di intervenire.   

CODACONS Emilia Romagna

In persona del Presidente

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

28 febbraio 2020

Economia

IL CODACONS SI COSTITUIRA’ QUALE PERSONA OFFESA PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE DI BOLOGNA NEL PROCEDIMENTO PENALE RELATIVO ALL’ASSICURATORE INFEDELE ED AFFIANCHERA’ PER UNA FUTURA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE COLLETTIVA I DANNEGGIATI    

Il CODACONS BOLOGNA preso atto delle notizie apparse sui quotidiani circa l’operato di un broker infedele che operava per una compagnia assicurativa che si sarebbe illegittimamente appropriato delle somme versate dai clienti per il pagamento di polizze assicurative per oltre 1,6  milioni di euro, ha deciso, così come ha già fatto in passato per altri casi analoghi di depositare la propria nomina di persona offesa e di procedere, per chi ne farà richiesta a tenere i contatti con la compagnia assicurativa per la quale il broker operava la quale sarà tenuta a risarcire i danni procurati da quest’ultimo.  Il CODACONS, inoltre,  si rende in ogni caso disponibile, per chi lo vorrà, in caso di richiesta di rinvio a giudizio di detto Broker, ad organizzare una costituzione di parte civile di fatto collettiva di tutti i danneggiati.

Chi fosse interessato può contattare il numero verde 800 050800  oppure scrivere a info@codacons.emiliaromagna.it o recarsi presso la sede del CODACONS sita in Bologna Via Emilia Ponente n.86       

Presidente CODACONS  Bologna

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA 26 febbraio 2020

Il CODACONS EMILIA ROMAGNA, preso atto del numero di persone contagiate dal Coronavirus che abitano sul territorio regionale ha inviato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, Modena e Piacenza, Rimini e Parma un esposto con cui pone all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria il comportamento tenuto nei giorni antecedenti al contagio manifestatosi in Italia dal Governo alla luce delle affermazioni fatte da chi nell’ambito medico epidemiologico aveva invocato da subito  un controllo alle frontiere e negli aeroporti con la necessitò di imporre la quarantena a tutti coloro che provenivano da Paesi extraeuropei dove si erano manifestati i focolai del contagio. I dubbi del CODACONS riguardano le scelte  Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Ministro della Salute e dal Ministro degli Interni, i quali invece di provvedere da subito al blocco e controllo di tutti voli diretti ed indiretti provenienti dalla Cina (dove era localizzato il focolaio principale dell’infezione), hanno deciso di bloccare unicamente i voli diretti dalla Cina, e solo nei giorni successivi gli stessi hanno deciso di effettuare dei controlli da chi proveniva in via indiretta dalla Cina, tramite delle triangolazioni aeree. Dubbi sono stati sollevati stante il fatto che nonostante si sapesse per certo che il virus poteva non dare subito manifestazioni febbrili, anche sulla scelta di effettuare come unico controllo quello della temperatura dei passeggeri in arrivo, invece di disporre un periodo di quarantena per tutti gli entranti in Italia, che avessero soggiornato in località coincidenti con il focolaio dell’infezione (Cina ed altri Paesi limitrofi) controllo che si poteva fare e si può tuttora disporre oggi con dei semplici controlli dei timbri sul passaporto.

Tali comportamenti appaiono contradittori con le scelte di effettuare verifiche e conseguenti imposizioni di quarantena a coloro che abitano in Italia nei luoghi colpiti da focolai di infezione ed addirittura ai migranti provenienti da Paesi del nord Africa, dove di fatto ancora non ci sono grandi evidenze di focolai di coronavirus. Mentre si impongono giustamente una serie di limitazioni alla circolazione interna allo Stato Italiano non si limitano in modo efficace le vie di infezioni provenienti da Paesi in cui si trovano i principali focolai di contagio. Non è un caso che altri Paesi anche europei stiano vietando l’ingresso nei loro territori anche di cittadini Italiani oltre che cinesi o che impongano loro di stare in quarantena una volta entrati. Non è dato poi sapere che misure siano state adottate per la circolazione delle merci dentro i container o cargo aerei che provengono dai Paesi come la Cina, visto che il virus pare possa sopravvivere anche sugli oggetti per molte ore, così come nulla si sa in merito al controllo che viene effettuato sul personale di bordo di tali navi o aeromobili.  

Poiché il diffondersi dell’epidemia in Italia sta generando un numero di contagi ed un certo numero di morti, derivanti dal contagio e che alcuni di tali casi si sono verificati anche nella Regione Emilia Romagna, il CODACONS Emilia Romagna ha chiesto ai Procuratori della Repubblica di voler verificare se nei fatti sopra riportati, i cui riferimenti si trovano su tutti i mass media, si ravvisino o meno condotte penalmente rilevanti.

Inoltre stante le notizie apparse sui social media circa la riapertura da subito in Emilia Romagna di piscine e palestre nonostante le restrizioni decine sino all’1marzo 2020 il CODACONS Emilia Romagna ha chiesto al Presidente della Regione di verificare la correttezza di tali scelte da parte dei titolari di tali impianti sportivi. 

CODACONS Emilia Romagna

In persona del Presidente

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA 14-2-2020

by Redazione on

BANCA POPOLARE DI BARI IL CODACONS TORNA AD INCONTRARE GLI AZIONISTI E OBBLIGAZIONISTI DELLA BANCA (ANCHE GLI EX AZIONISTI TERCASS) E LI CONVOCA PER DUE ASSEMBLEE CHE SI TERRANO A TERAMO E BARI RISPETTIVAMENTE IL 21 E 22 FEBRRAIO 2020 E CON L’OCCASIONE INCONTRERA’ ANCHE GLI AZIONISTI DI ALITALIA

Per informare gli azionisti e/o gli obbligazionisti della Banca Popolare di Bari dello studio e delle valutazioni fatte dai legali del CODACONS circa gli strumenti, i rimedi e le iniziative più opportune da esperirsi nella vicenda Banca Popolare di Bari, nonché per illustrare e offrire i moduli delle prime istanze da inoltrare all’istituto bancario e agli altri potenziali soggetti coinvolti nella medesima vicenda, ma anche per consegnare le nomine, in qualità di persone offese, da depositare preso la Procura della Repubblica di Bari. Stante il notevole afflusso alle prime assemblee già tenutesi a Bari e Catanzaro lo scorso mese che non hanno permesso, per motivi di tempo e logistici, di raccogliere tutte le firme sulle procure e di dare riscontro a tutte le domande dei partecipanti o anche solo l’ingresso nella sala di riunione a tutti coloro che lo richiedevano: il CODACONS, come promesso, tornerà a Bari con i propri legali in una sala da 350 posti il giorno 22 febbraio 2020 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso Hotel Majesty sito in via G. Gentile 97/B ed il giorno precedente a Teramo ovvero il 21 febbraio dalle ore 17.00 alle ore 19.00 presso l’Auditorium c/o Centro Multimediale/Parco della Scienza sita in via A. De Benedictis n.1, per incontrare in questo caso anche gli ex azionisti della TERCASS (oggi azionisti della Banca Popolare di Bari) e gli azionisti da subito della Banca Popolare di Bari.

Inoltre, stante gli sviluppi della vicenda legata alle indagini concluse nella vicenda ALITALIA da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia che vede come indagati n.21 ex dirigenti della società, con l’occasione il CODACONS in coda alle due assemblee di cui sopra e più precisamente a Teramo dalle ore 19.00 alle ore 20.00 ed a Bari dalle ore 19.00 alle ore 20.00 il CODACONS, tramite i proprio legali, renderà anche in questo caso le informative necessarie agli azionisti ALITALIA volte ad indicare le possibilità e modalità da seguire per tentare di recuperare eventuali perdite finanziarie subite dagli azionisti sui titoli ALITALIA acquistati dall’anno 2014 in avanti. 

Vice  Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri 

COMUNICATO STAMPA 11 FEBBRAIO 2020

by Redazione on

RESPINTO L’APPELLO DELLA BPER PER INVESTIMENTI IN LEHMAN BROTHERS DA PARTE DI UN RISPARMIATORE MODENESE IN QUANTO L’ACQUISTO FATTO FUORI DAI MERCATI REGOLAMENTATI SENZA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE DEL CLIENTE E’ NULLO E IL RISPARMIATORE HA DIRITTO AL RIMBORSO ED TRATTENERE LE CEDOLE
I legali del CODACONS sono riusciti a far respingere l’appello presentato avanti alla Corte di Appello di Bologna contro la sentenza favorevole ad un risparmiatore / investitore residente nella provincia di Modena al quale il Tribunale di Modena aveva riconosciuto il diritto ad ottenere il rimborso della somma di euro 80.000,00 investiti con più operazioni di acquisto dei titoli della Lehman Brothers.
La Corte di Appello di Bologna con la sentenza n. 484/2020 ha affermato l’esattezza di quanto ritenuto in diritto all’epoca dal Tribunale di Modena secondo cui un acquisto di azioni fatto fuori dai mercati regolamentati non espressamente autorizzato dal cliente deve essere considerato nullo e portare ad un risoluzione contrattuale del contratto tra cliente e banca per grave scorrettezza di quest’ultima – tenuta a rimborsare il cliente della somma originariamente investita oltre interessi e rivalutazione. Non solo ma anche le cedole incassate fino a quel momento dal cliente in buona fede non vanno da quest’ultimo restituite.

La Banca condannata a seguito dell’integrale rigetto dell’appello anche a pagare il doppio del contributo unificato versato per incardinare il giudizio per una causa di valore poco superiore ad 80.000,00 euro è stata condannata a pagare a favore del cliente a titolo di spese legali tra primo e secondo grado oltre 25.000,00, somma che avrebbe
potuto in gran parte risparmiare se si fosse addivenuta ad un accordo stragiudiziale della vertenza a cui la banca si è sempre opposta.
Il CODACONS si rende pertanto disponibile a fornire assistenza legale a tutti coloro che si trovassero ad avere perso somme in investimenti finanziari per acquisti effettuati fuori dai mercati regolamentati senza previa specifica autorizzazione da parte del cliente. Chi fosse interessato può chiamarci tramite il numero verde 800 050800 o la email info@codacons.emiliaromagna.it

Vice Presidente Nazionale CODACONS
Avv. Bruno Barbieri

Commedia 29-02-2020

by Redazione on

Vi alleghiamo la locandina di una iniziativa culturale sostenuta anche dal CODACONS per mantenere in vita il nostro dialetto bolognese.

Si tratta di una commedia brillante in tre atti che si terrà nelle giornate di sabato 29 febbraio 2020 ore 21 e di domenica 1 marzo 2020 ore 16,00 presso il Teatro Comunale di Casalecchio di Reno il cui costo di ingresso per gli associati CODACONS. MCL o clienti Emilbanca previa prenotazione al 800050800 oppure alla email info@codacons.emiliaromagna.it è ridotto a soli 10 euro e ad soli euro 9 per gruppi di 10 persone.

Si apre il processo British Telecom: costituisciti parte civile con il Codacons per ottenere anche tu il giusto risarcimento!

Il prossimo 9 dicembre avrà inizio il procedimento penale nei confronti di alcuni dirigenti della British Telecom Italia S.p.a. presso il Tribunale di Milano. Il CODACONS organizza un’assemblea pubblica il giorno 26.11.2019 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 a Bologna presso l’Hotel Airport sita in Via Emilia Ponente n.203/14 per fornire informazioni a tutti coloro che nutrono dubbi o curiosità.

Vari sono i reati contestati, tra cui il falso in bilancio, di BT Italia avvenuti nel periodo tra il 2012 e il 2016, che hanno comportato al disvelamento della notizia una perdita di valore delle azioni della British Telecom ( di cui BT Italia è una sezione), il cui titolo era quotato in borsa. Tutti gli azionisti che hanno subito una perdita patrimoniale avendo acquistato titoli BT nel periodo 2012-2016, oppure coloro che, avendo acquistato tali titoli precedentemente non li hanno venduti in base alla falsa rappresentazione della situazione patrimoniale della società, e che all’atto della notizia hanno subito la perdita del valore delle azioni possono costituirsi parte civile in occasione della prossima udienza del 9 dicembre.

Se vuoi costituirti parte civile nel processo BT con il Codacons, i legali dell’Associazione chiederanno il risarcimento del danno patrimoniale legato al valore del proprio pacchetto azionario, oltre al risarcimento del danno morale per euro 10.000.

Attenzione: per partecipare a questa azione dovrà far pervenire i relativi moduli a Sua disposizione sul sito www.codacons.it unitamente a copia del Suo documento di identità, certificato di continuato possesso delle azioni e procura speciale entro e non oltre il 3 dicembre 2019 a: Studio Legale Audere Semper in via Lemonia n.21 – cap 40133 Bologna

Avv. Bruno Barbieri

Per solo giornalisti 338/2219123

Il 9 dicembre ha inizio avanti al G.U.P. (Giudice Udienza Preliminare) Tribunale penale di Milano il processo contro n.23 dirigenti della società a cui vengono contestati una serie di reati tra cui quelli di falso in bilancio nel periodo che va dal 2012 al 2016 compresi che hanno determinato in borsa, là dove erano quotati i titoli della società all’atto dello svelamento dei bilanci non corretti, una perdita di valore delle azioni della British Telecom S.p.A.. A seguito di quanto sopra, sia chi ha acquistato i titoli in detto arco di tempo, sia coloro che avendo già avuto in precedenza la titolarità non li hanno venduti sulla base della falsa rappresentazioni della situazione patrimoniale della società e che hanno subito una perdita patrimoniale, potranno costituirsi parte civile nel procedimento penale anche grazie, per chi ne farà richiesta, all’assistenza legale degli avvocati del CODACONS. Per potersi costituirsi parte civile nel procedimento penale gli azionisti devono procurarsi presso l’istituto bancario o altro intermediario finanziario presso cui hanno acquistato e detengono le azioni o le detenevano all’atto della vendita (per chi ha ceduto dette azioni) il certificato di possesso continuativo della azioni che dovrà essere allegato all’atto di costituzione di parte civile che dovrà essere fatto pervenire presso lo Studio Legale Associato Audere Semper (Avv. Bruno Barbieri e Avv. Antonella  Saporito) sito in Bologna, Via Lemonia n.21 entro il 3 dicembre 2019 unitamente alla procura firmata in originale (non si possono produrre in giudizio fotocopie o atti scansionati) scaricabile dal sito nazionale del CODACONS (www.codacons.it). Nel sito troverete anche l’istanza ex art. 117 e 119 TUB da inviare alla banca con cui chiederete il rilascio di copia di una serie di documenti il più urgente dei quali è appunto il certificato di possesso continuativo delle azioni della British Telecom.

Vice  Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri        

BOLOGNA 28 OTTOBRE 2019

COMUNCATO STAMPA


SULLA VICENDA CRB IL CODACONS ATTIVERA’ UNA PETIZIONE POPOLARE DIRETTA ALLA DESPARR ED AL COMUNE DI BOLOGNA PER CHIEDERE CHE SI DESITA DALLA APERTURA DI UN PUNTO VENDITA NELL’AREA DELL’EX CRB 

IL CODACONS contesta la scelta di politica commerciale della Despar di voler aprire il punto vendita presso l’area del CRB nonostante la contrarietà a tale scelta di buona parte dei cittadini che abitano nel quartiere dove tale punto vendita dovrebbe venire aperto. L’associazione  inizierà nei prossimi giorni un volantinaggio davanti a diversi punti vendita della Despar per far sapere ai consumatori  che una delle maggiori associazioni nazionali  a tutela degli utenti e dei consumatori  non condivide la scelta di privare in parte la città di un punto dedicato esclusivamente all’attività sportivo ricreative per aprire l’ennesimo punto vendita così come contesta la mancata fruizione in questa fase dei servizi all’interno dell’area dell’ex CRB acquistata dalla catena commerciale nonostante la convenzione in essere con il Comune di Bologna. Il CODACONS contesta alla Despar questa scelta perché non si fa attività commerciale in disprezzo della volontà della cittadinanza e pertanto inviterà tutti i consumatori a partire e dagli abitanti  del quartiere e dagli attuali fruitori dei punti vendita della Desparr a Bologna e provincia di tenere conto nelle loro scelte circa i punti vendita dove effettuare gli acquisti di una scelta di questo tipo da parte della Despar. La campagna informativa che verrà attuata tramite volantinaggio di un documento davanti ai punti vendita Despar a Bologna e non solo e nei confronti di tutte le oltre 1000 famiglie associate al CODACONS Emilia Romagna. L’iniziativa  inizierà oggi e continuerà sino a quando la Despar rimarrà ferma sulle sue posizioni.  L’associazione invita pertanto la Despar ed il Comune di Bologna a trovare una soluzione alternativa all’apertura del punto vendita presso l’ex CRB .

Tale richiesta di trovare una soluzione alternativa verrà formalizzata in una petizione popolare diretta sia al Comune di Bologna che alla Despar.

IL CODACONS che fa parte del comitato “Rigenerazione no speculazione” sarà presente alla festa di sabato 9 novembre 2019 ore 14,00 che si terrà presso l’area dell’ex CRB.

Presidente CODACONS Emilia Romagna   

Avv. Bruno Barbieri