COMUNICATO STAMPA

30 gennaio 2017

 

ULTERIORE IMPORTANTE RISULTATO DEL CODACONS A TUTELA DEI RISPARMIATORI!!

AMMESSE LE COSTITUZIONI DI PARTE CIVILE PRESENTATE DAL CODACONS NEL PROCESSO PENALE CONTRO CARIM (CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI): 558 AZIONISTI TUTELATI DAL CODACONS ENTRANO A FAR PARTE DEL PROCESSO A CARICO DEGLI EX AMMINISTRATORI DI CARIM

Il Tribunale collegiale di Rimini, in data odierna, ha ammesso il CODACONS, nonché gli oltre 500 associati azionisti di banca CARIM, nel procedimento penale a carico di Ioni Giuliano + 18. Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Ioni, unitamente al Direttore Generale (Alberto Martini) e al Vice Direttore Generale (Claudio Grossi) sono imputati per associazione a delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati societari ed, in particolare, quelli di cui agli artt. 2622 c.c. e 2626 c.c..

 

Il processo, in particolare, verte sulle sul bilancio chiuso al 31.12.2009 e sulla relazione semestrale al 30.06.2010; gli imputati con l’intenzione di ingannare i soci e al fine di conseguire un ingiusto profitto esponevano consapevolmente fatti rilevanti non rispondenti al vero e diffondevano notizie ingannevoli che incidevano nella fase motivazionale dell’investimento degli azionisti CARIM che incentivati da tali false prospettazioni subivano poi ingenti danni patrimoniali e non patrimoniali.

 

L’ammissione del CODACONS quale parte civile conferma ancora una volta il ruolo effettivo e riconosciuto dell’Associazione nella tutela degli azionisti, che in questo particolare momento storico necessitano ancora di più di un supporto per la tutela dei loro diritti. 

 

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale Emila Romagna CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

25 gennaio 2017

UN TRIONFO DEL CODACONS NEL PROCESSO CONTRO IL PROMOTORE INFEDELE DI BANCA MEDIOLANUM RAFFAELE MAZZONI PER 37 NUCLEI FAMILIARI ( CIRCA 100 PERSONE) ASSOCIATI CODACONS LIQUIDATE SOMME PER QUASI EURO 4.000.000,00 A TITOLO DI PROVVISIONALE ED OTTENUTA UNA SENTENZA ESEMPLARE DAL TRIBUNALE DI FERRARA A CARICO DEL PROMOTORE INFEDELE DI 11 ANNI E 7 MESI.

 

Ammontano a quasi 4.000.000,00 di euro le somme liquidate a favore dei clienti di Mediolanum che si erano affidati alla difesa dell’Avv. Bruno Barbieri Vice Presidente Nazionale Presidente del CODACONS, oltre ad ottenere dal Tribunale di Ferrara una condanna esemplare a carico del promotore finanziario infedele di Banca Mediolanum per avere tratto in inganno centinaia di risparmiatori di Jolanda di Savoia, di Codigoro e di altre frazioni sul territorio di Ferrara che si erano fidati di Banca Mediolanum e del suo promotore.

Il sig. Mazzoni, com’è emerso dal processo, ha approfittato ed individuato come proprie vittime persone anziane prive di titoli di studio o persone prive di competenze specifiche in ambito bancario.

La Banca Mediolanum, da parte sua, ha aggravato la posizione dei truffati tenendo sin da subito un atteggiamento collaborativo con la difesa dei truffati solo ai fini della ricostruzione del fatto, ma assolutamente arrogante ed iniqua per quanto riguarda i rimborsi proposti in via transattiva, impedendo di fatto la chiusura delle controversie in via stragiudiziale, proponendo dei rimborsi irragionevoli e così oggi si trova a dover pagare somme molto più elevate di quanto avrebbe potuto pagare ai danneggiati.

Da subito il CODACONS aveva denunciato questo comportamento della banca che ha sempre rifiutato di pagare anche solo degli acconti sulle somme dovute a titolo risarcitorio, nel tentativo di costringere i soggetti più bisognosi e deboli da un punto di vista finanziario ad accontentarsi di somme inferiori di quanto di loro spettanza.

Questa vicenda pertanto dovrà essere da monito non solo per tutti i promotori finanziari che avessero in mente di comportarsi in modo infedele  rispetto alla banca per cui operano e rispetto ai clienti della banca,  stante la pesante condanna inflitta al sig. Mazzoni, ma rispetto alle stesse banche affinché cessino di tenere comportamenti ingiusti nei confronti dei truffati, perché così facendo ciò che riescono a risparmiare in termini di somme versate a titolo risarcitorio lo perderanno di sicuro in termini di immagine sul territorio.

Il CODACONS sta inviando in questi giorni a tutti i propri assistiti una lettera con cui riassume quanto liquidato dal Tribunale a ciascun cliente truffato a titolo di provvisionale (acconto) o per intero, riservandosi di agire per ottenere dalla Banca Mediolanum il saldo delle somme dovute, sempre a titolo risarcitorio.

Il CODACONS, inoltre, ringrazia la Procura ed il Tribunale di Ferrara per il prezioso lavoro svolto, tutelando non solo il diritto dei truffati ma il bene più prezioso, che è la fiducia nel sistema giudiziario.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale Emila Romagna CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

17 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA

IL CODACONS BATTE ENEL ENERGIA CHE PRETENDEVA SOMME NON DOVUTE DA UN UTENTE

IL TRIBUNALE DI BOLOGNA HA DECISO CHE PER LA DISDETTA DEL CONTRATTO DI FORNITURA ELETTRICA IN MANCANZA DI PATTI CONTRARI BASTA UNA COMUNICAZIONE A MEZZO FAX

Il CODACONS ha ottenuto dal Tribunale Civile di Bologna, per una propria Associata residente nel Comune di Catello di Serravalle (BO), l’annullamento del decreto ingiuntivo di importo eccedente i 1.000 € ottenuto dalle Officine CST S.p.A. che agivano in nome e per conto di Enel Energia.

Il Tribunale di Bologna ha accertato come l’Utente avesse, a seguito della cessazione della propria attività, comunicato correttamente a mezzo fax al numero riferibile ad Enel Energia (che compare sul sito dell’Autorità per l’Energia) la chiusura del contratto di somministrazione di energia elettrica, pertanto la somma fatturata a più di un anno di distanza per consumi successivi a detta data non era imputabile all’Associata CODACONS.

Il Tribunale con ordinanza ex art. 703 c.p.c. ha stabilito che in mancanza di specifica e legittima disciplina pattizia (contrattuale) unico riferimento normativo è quello dell’art.1569 c.c. che non prevede particolari oneri di comunicazioni di recesso.

Stante la infondatezza della pretesa azionata la società che rappresentata l’Enel Energia è stata condannata al pagamento di oltre euro 3000 € di spese legali.

 

Vicepresidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

sabato, 16 gennaio 2016

Tutti coloro che hanno sottoscritto l’ultimo aumento di capitale possono pre-aderire gratuitamente all’iniziativa dell’Associazione e, in caso di apertura delle indagini, presentare al P.M. la nomina come parte offesa

I FATTI. A giugno del 2015, l’aumento di capitale da 3 miliardi di Banca Monte dei Paschi è andato in porto senza l’intervento del consorzio di garanzia. Si è trattato della seconda manovra di rafforzamento patrimoniale in un anno, avviata a seguito degli “stress test” (le simulazioni volte ad accertare la solidità di un istituto di credito) della BCE: a giugno 2014, infatti, l’aumento fu di 5 miliardi. Eppure, l’effetto positivo è durato poco: in soli sei mesi è stato bruciato tutto l’impatto dell’aumento di capitale, e – in un anno – i titoli MPS hanno perso oltre il 50% del proprio valore. Come è stato possibile?

GLI ORGANI DI VIGILANZA. La Consob, l’Autorità preposta alla vigilanza del sistema finanziario, aveva inizialmente approvato il Prospetto di Offerta 2015 dell’aumento di capitale di MPS “con riserva”: stava conducendo, infatti, “approfondimenti” su alcune specifiche operazioni con controparte la banca giapponese Nomura.

Nonostante dall’esito dell’attività istruttoria della Consob (che non ha di certo brillato per celerità, se è vero che un anno non è bastato per concluderla) potesse risultare un quadro patrimoniale ed economico/finanziario diverso da come rappresentato al pubblico, quindi, l’Autorità ha sulle prime dato il via libera all’operazione; solo lo scorso dicembre è intervenuta, a titolo – ormai – in piena caduta libera. Con la delibera n. 19459 dell’11/12/2015, infatti, ha accertato la non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio 2014 e della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 di MPS alle regole che ne disciplinano la redazione: l’approvazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale di MPS era avvenuta, quindi, “senza i dovuti approfondimenti e accertamenti”.

L’INIZIATIVA CODACONS. Il Codacons ha presentato alla Procura della Repubblica un esposto, chiedendo ai magistrati di indagare sulla vicenda relativa all’aumento di capitale e alla successiva abnorme svalutazione delle azioni MPS. L’Associazione ipotizza che il danno subito oggi dagli azionisti MPS derivi dalle condotte illecite dei vertici dell’istituto bancario nonché dall’omessa attenta vigilanza degli organi di vigilanza e controllo istituzionale, Consob e Banca d’Italia in primis. Secondo l’Associazione, infatti, già perlomeno dal 2011 (se non dal 2009) questi organi avrebbero dovuto diffondere i dati allarmanti sulla crisi della banca e non permettere l’aumento di capitale né l’acquisto da parte dei risparmiatori di azioni su cui gravava un grave e realistico rischio di perdita. Se dovessero essere confermate tali responsabilità, quindi, anche questi organi sarebbero chiamati a rispondere – anche civilmente – dei danni causati ai risparmiatori.

PER ADERIRE. In caso di avvio di un procedimento, per i risparmiatori coinvolti si aprirebbe la possibilità di costituirsi parte civile e avanzare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili: per l’altro procedimento aperto sul deprezzamento delle azioni MPS, infatti, già 500 azionisti sono stati ammessi come parte civile. Il Codacons, in questa fase, raccoglie quindi la manifestazione d’interesse di tutti gli azionisti: cliccando qui puoi inviare la tua pre-adesione gratuita all’iniziativa dell’Associazione. In questo modo, sarai puntualmente aggiornato riguardo sviluppi ulteriori della vicenda ed eventuali iniziative legali.

fonte codacons.it

COMUNICATO STAMPA  14 dicembre 2016

IL CODACONS PRESO ATTO CON SODDISFAZIONE CHE NELL’ASSEMBLEA CHE SI TERRA’ IL 17 DICEMBRE 2016 DELLA COOPERATIVA CREDITO E SERVIZI DI SPOLETO E CHE LE LISTE CHE CONCORRERANNO NON FANNO RIFERIMENTO AL CDA SFIDUCIATO ALLA SCORSA ASSEMBLEA DEI SOCI SEGUIRA’ LE OPERAZIONI DI VOTO AUSPICANDO CHE SI SVOLGANO NEL RISPETTO DELL REGOLE

Il CODACONS non nasconde la propria soddisfazione circa il fatto che il prossimo 17 dicembre 2017 si svolgerà l’assemblea nella quale verrà rinnovato il CDA della Cooperativa Credito e Servizi di Spoleto. Ribadiamo la nostra disponibilità una volta ottenuta la destituzione del vecchio a fornire al CDA che sarà eletto, tramite legali del CODACONS, l’assistenza per le iniziative necessarie in materia di trasparenza volte a mettere in essere tutte le possibili azioni idonee a far ottenere ai soci della cooperativa un risarcimento per il danno subito nel corso degli ultimi anni. Riteniamo, infatti, che siano urgenti controlli ed attività ispettive per la garanzia degli interessi dei soci che hanno subito gravi perdite economiche anche rispetto alle vicende della Banca Popolare di Spoleto. Il CODACONS vuole, pertanto, tenere fede agli impegni assunti per tutelare per quanto possibile i molti soci della credito e Servizi che in questi mesi si sono associati alla associazione, dando già da ora loro appuntamento per le iniziative future.

Presidente Regionale CODACONS

Vice Presidente Nazionale CODACONS 

Avv. Bruno Barbieri

Economia – 12 dicembre 2016

PROMOTORE INFEDELE DELLA ALLIANZ BANK S.p.A. e B.N.L. S.p.A. – IL CODACONS CONVOCA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA A VIGNOLA PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI

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Il CODACONS ha convocato per martedì 13 dicembre (alle ore 17 presso Hotel La Cartiera sito in via Sega n.2) un’assemblea pubblica a Vignola per dare informazioni a tutti i risparmiatori danneggiati dall’Allianz Bank (agenzia Vignola) che ancora non si sono attivati per recuperare le somme perse o quanto meno il risarcimento del danno relativo a delle rendicontazioni false che facevano credere loro di aver maturato il diritto a somme molto più elevate di quelle reali.

Alcuni clienti del promotore infedele si sono limitati ad oggi ad inviare, su suggerimento del nuovo promotore, dei semplici reclami diretti all’istituto di credito fidandosi della generosità di quest’ultimo nel pagare sia il danno patrimoniale che non patrimoniale senza affidarsi ai consigli di un legale.

Questo tipo di scelta è rischiosa poiché non permette al cliente di quantificare in modo esatto l’ammontare delle somme che può pretendere in pagamento dalla Allianz Bank e/o dalla B.N.L. S.p.A. (che devono riguardare l’eventuale effettivo ammanco di somma dal deposito titoli) il risarcimento danni legato alla errata prospettazione di vita ed impegni economici progettati sul falso presupposto  della disponibilità di somme che in realtà erano falsamente rendicontate oltre le somme che si pagheranno a titolo di interessi su somme chieste in prestito per far fronte a detti impegni  per chi pur non avendo più la relativa disponibilità deciderà di realizzare in ogni caso la spesa preventivata (acquisto auto, costo badante, ristrutturazione casa, spese per matrimoni, ecc..). Non solo ma delle posizioni sino ad oggi esaminate dal CODACONS è emerso che alcuni clienti sono stati danneggiati anche su investimenti reali effettuati dal promotore finanziario tramite l’acquisto di titoli a rischio (ad esempio azioni) a fronte di profili di rischio del singolo cliente che non avrebbero dovuto permettere al promotore di effettuare questo tipo di investimento per i clienti. Bene anche questo danno dovrà essere risarcito dall’istituto di credito.   

Anche B.N.L. S.p.A. è coinvolta per alcune posizioni in quanto seppure per un tempo limitato il promotore infedele parrebbe aver operato quale promotore di B.N.L. S..A. dopo aver interrotto il rapporto di collaborazione con Allianz Bank S.p.A..

Ciò a cui occorre inoltre prestare attenzione e che spesso purtroppo in queste vicende le dichiarazioni fatte dal nuovo promotore vengono usate dalle banche in sede di contenzioso (in caso di mancato accordo sul risarcimento del danno o sul suo ammontare) contro il cliente. Il consiglio in generale è di non fornire alcun documento e rilasciare alcuna dichiarazione al nuovo promotore. 

Il CODACONS, che per chi si è già rivolto all’associazione ha già avviato la procedura per incontrare le banche ad un tavolo di mediazione entro 40 giorni per tentare di definite la vicenda in tempi brevi evitando un giudizio, invita tutti coloro che sono interessati a questo tipo di iniziativa (per avere informazioni dirette dai legali del CODACONS) a partecipare alla assemblea che si terrà martedì 13 dicembre a Vignola presso Hotel La Cartiera sito in via Sega n.2 dalle ore 17 alle 19.

Chi volesse mettersi in contatto con il CODACONS per farsi assistere in questa vicenda può utilizzare il numero verde 800.05.08.00, oppure scrivere una email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it.

COMUNICATO STAMPA

Sicurezza Stradale – Penale

6 dicembre 2016

STRADA STATALE E45 TRATTO FORLIVESE MANCATA SICUREZZA STRADALE RINVIATI A GIUDIZIO I RESPONSABILI ANAS – IL CODACONS SUONA LA RISCOSSA DEGLI UTENTI DELLA STRADA

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Il CODACONS, che è già stato individuato in questa vicenda quale persona offesa dalla Procura presso il Tribunale Penale di Forlì e che pertanto si costituirà parte civile nel processo che inizierà il 02.02.2017, invita tutti gli utenti del tratto di strada incriminato che hanno subito dei danni ai loro mezzi di trasporto (penumatici, sospensioni, ecc..) o che hanno subito lesioni personali in quanto rimasti vittime di incidenti stradali anche a causa del pessimo stato in cui si trovava il manto stradale o la SS E45 nel suo insieme a costituirsi anch’essi parte civile con l’aiuto dei legali del CODACONS per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Le accuse mosse ai due dirigenti dell’ANAS della Direzione Centrale di Roma Michele Adiletta e Bruno Brenelletti sono: di non aver tenuto conto di quanto rilevato dai tecnici del Comparto ANAS dell’Emilia Romagna, secondo cui era necessario un intervento manutentivo straordinario, e di aver costretto di fatto il compartimento ANAS dell’Emilia Romagna di limitarsi a rimodulare gli investimenti quinquennali già approvati per i periodo 2010/2014; ponendo così di fatto in pericolo i trasporti pubblici  tenuto conto dei rilevanti sinistri accaduti  proprio nel tratto della SS.3 bis/ E45 da utenti privati nel tratto tra Veghereto verificatesi dal 2010 in avanti.

Chi fosse interessato a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti in questo tratto stradale possono contattare il CODACONS tramite il  numero verde 800.05.08.00, oppure scrivendo un’email all’indirizzo info@codacons.emiliaromagna.it per essere assistiti dal legale CODACONS più vicino alle loro residenze.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

PROCESSO Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank

5 dicembre 2016

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IL CODACONS HA DECISO DI CHIAMARE A TESTIMONIARE AL PROCESSO MPS BEPPE GRILLO E DI ALLUNGARE I TEMPI PER PERMETTERE AGLI AZIONISTI DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE SINO A VENERDI 9 DICEMBRE 2016

 

Il CODACONS, già costituitosi parte civile nel procedimento penale relativo alle note vicende della Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank e che in tale processo tutela già centinaia di famiglie di azionisti rimasti danneggiati a seguito delle perdite di valore delle azioni conseguenti alla scoperta dei falsi in bilancio legati alle operazioni finanziarie poste in essere da alcuni degli allora dirigenti della MPS, ha deciso di inserire nella propria lista testi anche il leader del Movimento 5 stelle – Beppe Grillo – in modo che questi possa riferire su tutto quanto lo stesso è venuto a conoscenza su questa vicenda in parte riferito sul blog a lui intestato. Sempre il CODACONS, per permettere ad altri azionisti di costituirsi parte civile nel procedimento penale, ha deciso di posticipare la data limite entro cui accetterà le domande di assistenza legale per tale adempimento processuale al 9 dicembre 2016 data entro la quale le procure scaricabili dal sito nazionale del CODACONS dovranno pervenire allo studio legale dell’avv. Bruno Barbieri sito in Bologna Via Lemonia n.21.

 

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

Io non mi arrendo… mi difendo

by Alessio D'Alterio on

manifesto

In occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della Violenza Contro le Donne, il CODACONS sez. reg. Emilia Romagna, è lieto di offrire questo Evento Gratuito a Tutti.

L’evento si svolgerà Sabato 26/11/2016 presso il Centro Universitario Sportivo Bolognese (Via del Pilastro 8 – 40127 – Bologna) dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Il programma è il seguente:

  • Introduzione della Tematica Legale da parte del Presidente del Collegio legale Emilia Romagna

Dimostrazione di Difesa Personale da parte di Istruttori qualificati

  • Piccolo rinfresco offerto a tutti i partecipanti

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COMUNICATO STAMPA

REFERENDUM COSTITUZIONALE

23 novembre 2016

 

C’E’ CHI DICE NO!!!!!

IL CODACONS NAZIONALE E COSI IL CODACONS EMILIA ROMAGNA VOTERA’ NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

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IL CODACONS riunitosi a Roma per discutere della proposta di riforma costituzionale sostenuta dal Presidente del Consiglio Renzi e dalla sua maggioranza ritiene che con l’attuale Legge Elettorale chi vince anche di pochi voti potrà facilmente dominare gli Organi di Garanzia, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale e Autorità Antitrust e delle Telecomunicazioni mettendo a rischio la minima tutela delle minoranze creando oltretutto un Senato di indicati non eletti direttamente dal popolo e muniti di immunità parlamentare.

La mancanza di qualsiasi effettiva garanzia di modifica della legge elettorale attualmente in vigore, non potendosi gli italiani in un tema così delicato ed importante come la riforma della Costituzione fidarsi delle promesse del politico di turno hanno deciso di esprimere un giudizio negativo sugli effetti pericolosi che la riforma costituzionale se approvata porterà in Italia.

Queste ed altre numerose motivazioni che inducono il CODACONS a votare no!!! si possono trovare sul sito del CODACONS l’analisi giuridico costituzionale della riforma.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

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