22 giugno 2016 

COMUNICATO STAMPA

IL CODACONS INVITA IL PREFETTO DI BRESCIA A NON REITERARE IL

DIVIETO DI VENDITA DI BIGLIETTI PER L’ULTIMA PARTITA DEI PLAY-OFF TRA FORTITUDO ETERNEDILE e BASKET BRESCIA LEONESSA

Il CODACONS ha inviato al Prefetto di Brescia un’istanza volta ad evitare che, anche per l’incontro che si terrà venerdì sera, vi sia un divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti in Emilia Romagna, in quanto ciò comporterebbe una ingiusta limitazione alla libertà dei consumatori di usufruire liberamente di una pubblica manifestazione, sulla base di un elemento -quale la residenza- che non costituisce riferimento alcuno alla pericolosità della persona. La reiterazione di un provvedimento di questo tipo andrebbe a limitare il diritto costituzionalmente tutelato agli art. 2, 17 e 21 della Costituzione Italiana. Non solo, ma il provvedimento delle scorsa settimana non è mirato neppure a identificare in alcun modo eventuali gruppi specifici, ma indirizza indistintamente e genericamente il divieto a tutti i residenti in Emilia Romagna, così come quello del prefetto di Bologna per quanto riguarda i cittadini della Regione Lombardia, senza che si possa -ripetiamo- individuare alcun motivo di astio o di episodi di violenza intervenuti nei precedenti incontri sportivi tra la Fortitudo Bologna e la Pallacanestro Brescia. Lo sport, in tutte le sue manifestazioni, come evento di massa rappresenta un momento in cui i cittadini, senza distinzione alcuna “di residenza”, nel manifestare l’appartenenza ad una fede / appartenenza sportiva ad un club, in qualche modo, realizzano e manifestano il loro riconoscimento ad un torneo sportivo su basi regolamentari, condivise da tutti gli iscritti al campionato e, così facendo, manifestano nell’ambito di ciò che è lecitamente concesso loro – in modo spesso colorato – in ogni caso il riconoscimento non solo del principio meritocratico per cui al migliore deve essere riconosciuta tale sua capacità con i premi che in ambito sportivo gli devono essere conferiti (coppe, medaglie  e promozioni), ma anche il principio decubertiano secondo cui “l’importante è partecipare”. Un provvedimento di divieto indiscriminato a tutti i residenti in Emilia Romagna danneggerebbe, inoltre, ingiustamente tutte le società che sponsorizzano la Fortitudo Pallacanestro 103, le quali, essendo legate in termini di operatività e riferibilità al territorio dell’Emilia Romagna vedrebbero in parte vanificato l’impegno finanziario profuso, non potendo trasmettere il loro massaggio pubblicitario ai tifosi Emiliano Romagnoli che, se non abbonati a Sky, non potranno usufruire neppure delle immagini della partita. Riservandosi di impugnare eventuali provvedimenti di divieto che dovessero essere emanati nuovamente dalla Prefettura di Brescia, il Codacons garantirà in ogni caso la presenza di un proprio legale al seguito dei tifosi della Fortitudo per verificare se verranno rispettati i diritti dei cittadini a presenziare alla partita all’interno o all’esterno del Palazzo dello Sport di Montichiari (BS). 

Bologna, 22 giugno 2016

Vice Presidente Nazionale CODACONS e Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

ISTANZA DI DIFFIDA AL PREFETTO DI BRESCIA

*****

Con la presente istanza, il CODACONS Sezione Emilia Romagna, quale Associazione senza fini di lucro che per Statuto persegue e tutela “con ogni mezzo legittimo, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi di consumatori ed utenti, nei confronti dei soggetti pubblici e privati produttori e/o erogatori di beni e servizi” (Statuto CODACONS, Art. 2, co.1), intende sottoporre all’attenzione del Prefetto sopra indicato la incresciosa situazione di discriminazione che si è venuta a creare nei giorni scorsi e che si intende sin da subito inibire pro futuro, che emerge dalle seguenti circostanze di fatto.

***

Con provvedimento del 10.06.2016, Prot. N. 18423/12B.3.10/4-1/Area 1/O.S.P., il Prefetto della Provincia di Brescia ha disposto – in occasione degli incontri di basket Centrale del Latte Brescia-Eternedile Bologna, in programma presso il “Pala George” di Montichiari lo scorso 12 e 14 giugno ’16 – il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Emila Romagna, per presunti motivi di ordine e sicurezza pubblica, in vista di “pregressi episodi verificatisi nel corso degli ultimi incontri”.

Orbene, è intenzione del CODACONS evitare che un simile provvedimento possa essere reiterato anche per i prossimi incontri tra le squadre predette e, in particolare, per la prossima partita di venerdì 24.06.2016, stante l’assoluta infondatezza nonché ingiustizia di un simile provvedimento. Difatti, è oltremodo illegittimo un divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti in Emilia Romagna, in quanto ciò comporta una ingiusta limitazione alla libertà dei consumatori di usufruire liberamente di una pubblica manifestazione, sulla base di un elemento -quale la residenza- che non costituisce riferimento alcuno alla pericolosità della persona. La reiterazione di un provvedimento di questo tipo andrebbe a limitare il diritto costituzionalmente tutelato agli art. 2, 17 e 21 della Costituzione Italiana. Non solo, ma il provvedimento delle scorsa settimana sopra citato non è mirato neppure a identificare in alcun modo eventuali gruppi specifici, ma indirizza indistintamente e genericamente il divieto a tutti i residenti in Emilia Romagna, così come quello del prefetto di Bologna per quanto riguarda i cittadini della Regione Lombardia, senza che si possa -ripetiamo- individuare alcun motivo di astio o di episodi di violenza intervenuti nei precedenti incontri sportivi tra la Fortitudo Bologna e la Pallacanestro Brescia.

Lo sport, in tutte le sue manifestazioni, come evento di massa rappresenta un momento in cui i cittadini, senza distinzione alcuna “di residenza”, nel manifestare l’appartenenza ad una fede / appartenenza sportiva ad un club, in qualche modo, realizzano e manifestano il loro riconoscimento ad un torneo sportivo su basi regolamentari, condivise da tutti gli iscritti al campionato e, così facendo, manifestano nell’ambito di ciò che è lecitamente concesso loro – in modo spesso colorato – in ogni caso il riconoscimento non solo del principio meritocratico per cui al migliore deve essere riconosciuta tale sua capacità con i premi che in ambito sportivo gli devono essere conferiti (coppe, medaglie  e promozioni), ma anche il principio decubertiano secondo cui “l’importante è partecipare”.

Non solo ma stante i comunicati emessi in queste ore dalla tifoseria organizzata della Fortitudo che invita i tifosi a recarsi n ogni caso a Montichiari parrebbe che i rischi di incidenti sarebbero certo superiori con migliaia di tifosi sparsi sul territorio cittadino piuttosto che presenti in numero contingentato all’interno del Palazzo dello Sport di Montichiari sotto il controllo molto più semplice delle Forze dell’ordine presenti e sotto l’occhio vigile delle telecamere  della struttura di Montichiari oltre che della diretta Sky che rappresenterebbero  un sicuro deterrente a qualsiasi comportamento  scorretto da parte dei tifosi  di entrambe le parti con conseguenti possibili provvedimenti della Giustizia Sportiva quale ulteriore deterrente.

Diversamente   il rischio è di sottoporre la cittadinanza di Montichiari ad un forte disagio dato dalla tensione che si potrebbe generare a fronte di assembramenti non autorizzati tra tifosi e Forze dell’Ordine.

Un provvedimento di divieto indiscriminato a tutti i residenti in Emilia Romagna danneggerebbe, inoltre, ingiustamente tutte le società che sponsorizzano la Fortitudo Pallacanestro 103, le quali, essendo legate in termini di operatività e riferibilità al territorio dell’Emilia Romagna vedrebbero in parte vanificato l’impegno finanziario profuso, non potendo trasmettere il loro massaggio pubblicitario ai tifosi Emiliano Romagnoli che, se non abbonati a Sky, non potranno usufruire neppure delle immagini della partita. Riservandosi di impugnare eventuali provvedimenti di divieto che dovessero essere emanati nuovamente dalla Prefettura di Brescia.

Infine, non si comprende anche nell’ipotesi non creduta di reiterazione dei provvedimenti già emessi nelle scorse settimane come mai tale divieto dovrebbe colpire solamente i residenti della Regione Emilia Romagna, impedendo agli stessi di partecipare all’avvenimento sportivo, e non – per ragioni di parità di trattamento – a quel punto a tutti i tifosi che aspirano a partecipare all’evento, ossia anche della squadra della Pallacanestro Brescia, onde evitare evidenti disparità tra i consumatori.

***

Per quanto sopra evidenziato, il CODACONS, in persona del Vice Presidente Nazionale nonché Presidente Regionale dell’Emila Romagna, avv. Bruno Barbieri,

DIFFIDA

Il Prefetto, nella Sua veste di autorità preposta, alle funzioni di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza e Gestione dei procedimenti e delle attività in materia di tutela  dell’ordine e della sicurezza pubblica ad emettere provvedimenti sulla scorta del precedente provvedimento del 10.06.2016, Prot. N. 18423/12B.3.10/4-1/Area 1/O.S.P.,

NONCHE’

ad astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare, emettere e dare esecuzione a provvedimenti di tale tenore, riservandosi ogni eventuale e più opportuno ricorso legalmente previsto.

Bologna, 22.06.2016

Vice Presidente Nazionale CODACONS e Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

AUTOMOBILISTI ITALIANI “DI SERIE B”, CODACONS DIFFIDA MINISTERO DELLO SVILUPPO A IMPORRE ACCORDO CON VW ANALOGO A QUELLO RAGGIUNTO NEGLI USA


Volkswagen sarebbe pronta a correre ai ripari per i danni prodotti negli Stati Uniti a seguito dello scandalo “dieselgate”, siglando un accordo con le autorità americane in base al quale la casa automobilistica verserebbe 10 miliardi di dollari, di cui 6,5 miliardi in favore dei proprietari di auto, e 3,5 al governo americano.
“Mentre negli Usa Volkswagen sigla accordi con le autorità e dispone indennizzi miliardari per gli automobilisti coinvolti nel caso delle emissioni falsificate, in Italia tutto tace, e le uniche iniziative concrete messe in atto a tutela dei proprietari di auto sono le azioni risarcitorie avviate dal Codacons in Tribunale – spiega il presidente Carlo Rienzi – Le istituzioni italiane non hanno saputo inchiodare l’azienda alle proprie responsabilità, e nessun indennizzo è stato finora proposto ai possessori di auto Vw. Si è creata una evidente disparità di trattamento, con gli automobilisti italiani trattati come utenti “di serie B” rispetto a quelli americani, che pur in presenza di identico danno (le emissioni falsificate) riceveranno cospicui risarcimenti”.
“Per tale motivo presenteremo domani una formale diffida al Ministero dello sviluppo economico, affinché avvii le procedure per raggiungere con Volkswagen una intesa analoga a quella che sarebbe stata siglata negli Stati Uniti – prosegue Rienzi – Nell’attesa, l’unica speranza per i proprietari di auto del gruppo Vw risiede nella class action avviata dal Codacons al Tribunale di Venezia, l’unica relativa allo scandalo emissioni, sulla quale i giudici si pronunceranno a breve”.

codacons.it

OGGI ASSOCIAZIONE PARTECIPA AL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL SALVATOR MUNDI

Sbloccare la ricerca sulle cellule staminali e investire sui progetti per utilizzare le staminali contro gli infarti. Lo chiede oggi il Codacons, che con il suo presidente Carlo Rienzi partecipa al convegno organizzato a Roma da Salvator Mundi International Hospital in collaborazione con l’Istituto “Giuliano Preparata”, al quale prenderà parte il premio Nobel per la medicina, Luc Montagnier.
“La nostra associazione partecipa ad un importante progetto di ricerca promosso dal Prof. Montagnier e dal Prof. Livio Giuliani, finalizzato a curare e prevenire gli infarti attraverso l’utilizzo di cellule staminali – spiega Carlo Rienzi – Un trattamento che potrebbe salvare migliaia di vite umane, ma che ancora non ha ricevuto adeguata attenzione da parte del Ministero della salute. Per questo chiediamo oggi al Ministro Beatrice Lorenzin di sbloccare la ricerca accelerando gli studi sulla cura degli infarti con le staminali, perché le nuove possibilità offerte dalla scienza possono contribuire a migliorare la salute dei cittadini”.
Il convegno odierno sarà trasmesso dal Codacons Tv in streaming e sul canale 695 del Dtt.

codacons.it

PER LA GIORNATA ODIERNA PREVISTO TEMPORALE A ROMA MA MALTEMPO NON E’ ARRIVATO. DANNI PER SETTORE TURISTICO, ASSOCIAZIONE PRONTA AD ASSISTERE OPERATORI PER CAUSE RISARCITORIE


Il Codacons torna nuovamente a denunciare il fenomeno delle previsioni metereologiche errate, che già due anni fa fu al centro di feroci polemiche, con albergatori e operatori turistici che subirono nel periodo estivo pesanti danni a causa delle indicazioni rese da siti specializzati sulle condizioni del tempo, che purtroppo si rivelarono in moltissimi casi errate.
Anche oggi per alcune zone del paese le previsioni meteo non hanno trovato alcun riscontro nella realtà – spiega l’associazione dei consumatori – Ad esempio il caso di Roma, città per la quale i siti web specializzati in meteorologia prevedevano durante la giornata odierna pioggia, temporali e in alcuni casi addirittura grandine. Fino alle ore 18, invece, l’allarme maltempo è stato smentito dai fatti.
“Sempre più cittadini organizzano giornate al mare, al lago, in piscina, o gite fuori porta ed escursioni varie basandosi sulle previsioni meteo, e quando queste risultano errate si verifica un danno per il settore turistico attraverso una riduzione delle presenze – spiega il presidente Carlo Rienzi – Sappiamo che la meteorologia non è una scienza esatta, ma i portali web specializzati in materia spesso creano un allarmismo ingiustificato che si traduce in un danno economico per il turismo. Per tale motivo se i siti internet dedicati al meteo non pubblicheranno in evidenza un avviso agli utenti in cui si informa circa la non totale affidabilità delle previsioni del tempo, forniremo assistenza legale ad albergatori ed operatori turistici per avviare cause risarcitorie in caso di presenze ridotte a causa di previsioni sbagliate” – conclude Rienzi.

codacons.it

COMUNICATO STAMPA 17 giugno 2016

IL CODACONS AMMESSO COME PARTE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE PENDENTE AVANTI AL TRIBUNALE DI RIMINI CONTRO GLI EX VERTICI DI BANCA CARIM (CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI) E DI TUTTI GLI AZIONISTI COSTITUITISI COME PARTI CIVILI    

Nella giornata odierna il Giudice della Udienza Preliminare  (G.U.P.) Dott. Vinicio Cantarini ha respinto tutte le eccezioni sollevate dai difensori degli imputati che sostenevano la non ammissibilità delle costituzioni degli azionisti come parti civili  nonché del CODACONS.

Il G.U.P., ribadendo la più recente giurisprudenza del Tribunale Penale di Torino (processo Sai Fondiaria) e del GUP di Milano (processo Monte dei Paschi di Siena – Banca Nomura e Deutsche Bank), ha accertato che, in virtù dei fini perseguiti dal CODACONS ed indicati nello statuto dell’associazione, del collegamento territoriale tra ambito operativo dell’associazione e l’area interessata dalla lesione,  l’acquisita prova dell’attività effettivamente svolta dal CODACONS a tutela dei risparmiatori, al riconoscimento ministeriale  ai sensi della L. n 281/1998 ed ancora in virtù della presa di posizione sin dall’anno 2010 a favore degli azionisti danneggiati dalla dirigenza della CARIM, il CODACONS: “APPARE PIENAMENTE LEGITTIMATO AD ESPERIRE L’AZIONE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE CARIM”.

Così anche tutti gli azionisti rappresentati dai legali del CODACONS che si erano rivolti alla sede e all’Avv. Marina Cucchiarini del CODACONS di Rimini sono stati ammessi.

Il G.U.P. ha inoltre rigettato l’eccezione relativa alla tardività delle querele che era stata sollevata dai difensori degli indagati per i quali il Pubblico Ministero sta chiedendo il rinvio a giudizio, al fine di far dichiarare la non procedibilità del giudizio, e l’udienza è proseguita per analizzare le altre eccezioni dei difensori degli imputati.

Il G.U.P., con piena soddisfazione delle parti lese e del CODACONS, ha fissato un programma di udienze ulteriori (30 giugno e 1 luglio 2016) molto contenuto nei tempi  per arrivare in tempi celeri a definire questa prima fase del processo.

Il CODACONS  informa tutti gli azionisti che, in caso di rinvio a giudizio degli imputati, si riaprirà la fase in cui si potranno costituire parte civile tutti coloro che hanno subìto un danno legato alla perdita di valore delle azioni CARIM e che lo potranno fare rivolgendosi alla sede di Rimini del CODACONS in via Jano Planco n.16 o allo studio dell’Avv. Marina Cucchiarini di Rimini previo appuntamento o direttamente sul sito del CODACONS Emilia Romagna: www.codacons.emiliaromagna.it (n. verde 800 050800) o CODACONS Nazionale dove troveranno le istruzioni sul da farsi per ottenere così il risarcimento del danno subito facendoselo rimborsare sia dagli imputati che dalla stessa CARIM.

 

Presidente CODACONS Emilia Romagna e Vice Presidente Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

tel 051 380540

liberi debiti

Il CODACONS ha predisposto e depositato presso il Tribunale di Bologna, il ricorso per esdebitazione a favore di un’associata che, anni prima, aveva subito il fallimento della propria attività commerciale, procedimento che si era poi chiuso per riparto dell’attivo della società. Tuttavia, i creditori sia con diritto di privilegio sia privi di tale prelazione, non erano usciti completamente soddisfatti dal piano di riparto predisposto dal Curatore del Tribunale. In particolare, Equitalia, all’inizio del 2016, aveva provveduto a notificare all’associata una “sostanziosa” cartella esattoriale contenente crediti tributari direttamente correlati alla società fallita poiché sorti proprio nel periodo immediatamente precedente la dichiarazione di fallimento, quando l’attività commerciale versava già in forte difficoltà economica. Il CODACONS ha esperito l’azione prevista dall’art 143 Legge Fallimentare, previa articolata e complessa attività di studio della pratica e di reperimento dei documenti necessari, riuscendo, nonostante la ferma opposizione in fase di udienza, dei legali dell’Agenzia delle Entrate i quali non intendevano aderire al provvedimento di esdebitazione della fallita.

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Tuttavia, il Collegio Giudicante ha ritenuto esservi le condizioni, oggettive e soggettive, indispensabili per la concessione dell’esdebitazione nonché ha accolto la replica del CODACONS laddove ravvisava che l’opposizione dell’Ente faceva riferimento a posizioni debitorie all’operatività dell’esdebitazione come disciplinata dall’art. 142 della L.F., conseguendo così un successo anche in questa nuova e poco conosciuta materia tuttavia estremamente attuale e collegata purtroppo a realtà sempre più numerose nello scenario economico del nostro Paese a causa della profonda crisi economica che lo ha colpito e che spesso pone le persone che avevano un’attività commerciale/imprenditoriale la quale ha fortemente subito gli effetti devastanti della suddetta crisi economica, a fronteggiare creditori accaniti che per anni li perseguitano per ottenere –tante volte indebitamente- il pagamento di importi che possono essere dichiarati inesigibili proprio attraverso l’azione esperita dal CODACONS e come previsto dalla Legge Fallimentare.

 

Col. Leg. Codacons Emilia Romagna

Avv. Erika Morgagni

COMUNICATO STAMPA

10 giugno 2016 

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IL CODACONS SI COSTITUIRA’ PERSONA OFFESA NEL PROCEDIMENTO PENALE NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI DELLE SOCIETA’ A CUI I N.A.S. DI BOLOGNA HANNO SEQUESTRATO 40 TONNELLATE DI PROSCIUTTO CRUDO PER FRODE ALIMENTARE E CHIEDE I NOMI DELLE SOCIETA’ E DEI PUNTI VENDITA COINVOLTI

 

Il CODACONS, che per finalità statutaria tutela gli utenti ed in consumatori, si costituirà come persona offesa contro i responsabili dei reati contestati dall’Autorità Giudiziaria relativi ai tre legali rappresentanti delle imprese denunciati all’Autorità Giudiziaria per “frode in Commercio”, “vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine” e “detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione”.

Al fine di poter meglio tutelare la salute e gli interessi dei consumatori, il CODACONS , inoltre, chiede che l’Autorità Giudiziaria che sta indagando e che ha disposto i provvedimenti di sequestro renda pubblico i nomi delle società coinvolte in questi traffici e i punti vendita in cui i prodotti sono stati venduti e sotto quale marchio; in modo da mettere i consumatori che fossero ancora in possesso di detti tranci di prosciutto o di prodotti lavorati contenenti questo prosciutto adulterato siano in grado di poter evitare di farne consumarlo anche solo a titolo precauzionale ed eventualmente far causa con l’aiuto del CODACONS o di loro legali di fiducia contro le società coinvolte.

Per tutti coloro che vogliano prendere contatto con il CODACONS è possibile farlo tramite il numero verde 80050800, email (sul nostro sito www.codacons.emiliaromagna.it), oppure scrivendo a Codacons Emilia Romagna, Via Emilia Ponente n.86 per fissare un appuntamento e venire ricevuti dai legali del CODACONS a Reggio Emilia.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA

Avv. Bruno Barbieri

051 312611

carisbo

COMUNICATO STAMPA

9 giugno 2016 

 

IL CODACONS CONSIGLIA AI CLIENTI DELLAGENZIA CARISBO S.P.A. DI REGGIO EMILIA VIA GONZAGA N.7 DI CONTROLLARE I PROPRI CONTI CORRENTI ED INVESTIMENTI FINANZIARI PER VERIFICARE LA PRESENZA DI EVENTUALI ANOMALIE

 

Alcuni associati CODACONS, già rimasti vittima in passato di una truffa bancaria presso altro Istituto di Credito primario con agenzia in Reggio Emilia, si trovano loro malgrado incredibilmente coinvolti in un altro caso di anomalia bancaria, apparentemente collegato al comportamento di alcuni funzionari che non risultano più occupati presso l’agenzia  Carisbo di Reggio Emilia.

I clienti della predetta Agenzia Carisbo, associati Codacons, che, nel caso di specie si sono trovati per un lungo periodo ad incassare assegni circolari di Intesa San Paolo che il funzionario di banca riferiva loro costituire acconti di cedole, hanno scoperto che l’investimento che avevano effettuato tramite detto funzionario, non prevedeva in realtà la corresponsione di cedole.

Inoltre detti risparmiatori si sono improvvisamente ritrovati nei loro conti correnti versamenti in contanti o a mezzo assegni mai effettuati, così come l’accensione di polizze assicurative, a loro presentate dal funzionario di CARISBO S.p.A. come a costo zero per il primo anno e che invece registravano il premio relativo al primo anno già saldato ma non da loro né dall’Istituto Bancario.

Pertanto, come inevitabile conseguenza di quanto avvenuto a loro insaputa, i suddetti associati Codacons, clienti CARISBO S.p.A., subiranno un danno dato dal fatto che non potranno in futuro percepire le cedole loro promesse, nonostante questa possibilità fosse stata loro garantita dal funzionario dell’agenzia trovandosi così in possibile difficoltà a fare fronte alle linee di credito che stavano utilizzando nella convinzione di poter fronteggiare i debiti così maturati con le cedole che ritenevano di maturare ogni anno. Il funzionario ha convinto i clienti della esistenza di dette cedole al punto da fargli sottoscrivere anche un  finanziamento per l’acquisto di un auto invece che usare il patrimonio investito in detto fondo perché i ratei del finanziamento ed i relativi interessi sarebbero stati abbondantemente coperti dall’importo di queste famose cedole.

La banca, informata nei giorni scorsi dai clienti di quanto accaduto, non è stata ad oggi in grado di fornirci alcuna spiegazione di tutte le anomalie sopra menzionate.

Gli associati Codacons, vittime di questa vicenda a tutt’oggi anche da parte dell’Istituto di Credito, si stanno attivando e presenteranno denuncia querela dinanzi all’Autorità Giudiziaria.

Poiché non si può escludere che si tratti di un caso isolato e circoscritto, ma potrebbe invece coinvolgere altri ignari risparmiatori, tant’è che uno degli associati si è visto consegnare a suo tempo per errore da uno dei funzionari dell’agenzia un assegno circolare a titolo di cedole intestato ad altro cliente per poi riconsegnarlo subito e vedersi dare dal funzionario quello di sua apparente competenza, il CODACONS invita i clienti della CARISBO Filiale di Reggio Emilia via Gonzaga n.7 o di altre agenzie CARISBO nel territorio di Reggio Emilia, che si siano visti corrispondere somme a titolo di cedole con assegni circolari ad attivarsi per verificarne la regolarità tenendo conto che le cedole di qualsiasi prodotto finanziario normalmente vengono accreditate direttamente in conto corrente e non pagate a mezzo di assegni circolari. Tenuto conto altresì che qualsiasi circolazione di denaro che avvenga in modo anomalo ed inspiegabile può costituire un elemento sintomatico di commissione di reati, il CODACONS invita i suindicati risparmiatori a rivolgersi, qualora riscontrino anomalie di tal tipo, al CODACONS e all’Autorità Giudiziaria, anche eventualmente attraverso i legali Codacons o i propri fiduciari. 

L’attenzione deve essere rivolta a verificare se si sono anche per loro verificate situazioni simili, cosa che non è deducibile dalla presenza di eventuali ammanchi nei rapporti di deposito  titoli o conto corrente ma solo dall’analisi dei singoli versamenti, per vedere se li si riconosce come propri o come dicevamo prima dalle modalità di ricevimento di interessi o cedole su investimenti che, se pagati dal funzionario di banca al cliente con assegni circolari invece che con accrediti diretti in conto corrente, possono destare dei dubbi circa la regolarità dell’operazione.

Per tutti coloro che vogliano prendere contatto con il CODACONS è possibile farlo a mezzo del numero verde 80050800 o tramite l’email e.mail: info@codacons.emiliaromagna.it indicata nel sito del CODACONS EMILIA ROMAGNA  oppure scrivendo a Codacons Emilia Romagna Via Emilia Ponente n.86 per fissare un appuntamento e venire ricevuti dai legali del CODACONS a Reggio Emilia.

Presidente CODACONS EMILIA ROMAGNA

Avv. Bruno Barbieri

051.312611

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

Servizio Civile al CODACONS Emilia Romagna

by Alessio D'Alterio on

 

banner servizio civile

Bandi per la selezione di n. 21.359 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero.

Si rende noto che il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato un bando di selezione di Volontari da impiegare, per un periodo continuato di dodici mesi, in progetti di Servizio Civile Nazionale.

In tale ambito il CODACONS Emilia Romagna (sede legale Via Emilia Ponente n°86 cap 40133 Bologna, cod. fis. 90039490371) ricerca numero due Volontari da inserire nel suo organico per il seguente progetto:

 

SICURI IN STRADA UN DIRITTO UN DOVERE

Tale progetto è mirato ad informare e a sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza stradale in tutte le sue sfaccettature tra cui quella legale, informativa e pratica. L’evento è rivolto alla cittadinanza nel suo complesso e quindi a tutte le fasce di età senza limitarsi ai soli possessori di patente di guida. Al suo interno avrà luogo una conferenza nella quale interverranno soggetti qualificati e competenti in materia, nonché di esperienza personale e professionale, tra i quali esponenti delle Forze dell’ordine, esperti di tossicologia forense, esperti del nostro collegio legale, esperti ed istruttori in materia di guida sicura e testimonianze da parte di associazioni di vittime della strada.

A tale scopo si invitano i giovani interessati a presentare domanda secondo le modalità ed entro la data di scadenza previste dal suddetto bando.

 

REQUISITI DI AMMISSIONE

Possono partecipare alla selezione i cittadini senza di distinzione di sesso che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda e che siano in possesso dei seguenti requisiti:

–  essere regolarmente residenti in Italia;

–  non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

 

Non possono presentare domanda i giovani che abbiano già prestano servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001;

 

Ai volontari verrà corrisposto un rimborso mensile di Euro 433,80.

 

La domanda di partecipazione deve pervenire entro il termine perentorio del 30 Giugno 2016 ore 14.00 (non fa fede il timbro postale) esclusivamente tramite posta elettronica come segue:

 

INDIRIZZO  admin@studiolegaleauderesemper.it

OGGETTO  Candidatura Servizio Civile

ALLEGATI   Curriculum Vitae, Modulo compilato Domanda di Ammissione, Modulo compilato Dichiarazione dei Titoli.

 

Per informazioni e per prendere visione dei progetti, del bando nazionale e della modulistica necessaria, visitare i seguenti siti internet:

–  www.codacons.emiliaromagna.it

–  www.serviziocivile.gov.it

o contattare il CODACONS Emilia Romagna a: 051 312611 – 800 050800

 

Le informazioni contenute nel presente avviso non sono sostitutive né esaustive del Bando per la selezione di 35.203 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale.

 

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Vicepresidente Nazionale CODACONS

 

Avv. Bruno Barbieri

7giugno 2016  

COMUNICATO STAMPA

IL CODACONS FA CONDANNARE BANCA BARCLAYS BANK PLC PER MANCATA APPLICAZIONE LEGGE BERSANI SU IMPORTO PENALE DI ESTINZIONE ANTICIPATA MUTUO PRIMA CASA

 

Barclays Bank PLC ha tentato di disapplicare la Legge Bersani introdotta con D.L. 31 gennaio 2007 n.7, convertito in Legge il 2 aprile 2007 n.40, a danno di due associati CODACONS (rappresentanti e difesi da Avv. Bruno Barbieri e Avv. Paola Garini) residenti a Bologna. I medesimi, dopo aver stipulato un mutuo prima casa con Banca FINECO, estinto grazie al mutuo concesso dalla Banca Barclays, estinguevano a sua volta quest’ultimo mutuo tramite un ulteriore mutuo concesso dal Ing. Direct N.V..

La Barclays Bank ha tentato di sostenere che il mutuo da questa concesso non era finalizzato direttamente all’acquisto della prima casa, e che quindi non poteva essere contestato il fatto di aver previsto, ed applicato, ai propri clienti in sede di estinzione anticipata del mutuo una penale del 3%. Nonostante l’accordo previsto dalla Legge Bersani e stilato tra associazione dei consumatori ed ABI prevedesse, nell’ipotesi di estinzione anticipata del mutuo entro la sessantesima rata, una penale computata nel massimo nello 0,5% .

La Banca Barclays ha poi stigmatizzato il comportamento di chi procede nella continua estinzione di mutui, usufruendo di ulteriori mutui a codioni più vantaggiose, come un comportamento speculativo non meritevole di tutela volto a mettere in crisi il sistema bancario.

In realtà il Tribunale di Bologna G.U. Dott. Antonio Costanzo, con la sentenza n. 1445/2016 del 3 giugno 2016, ha affermato che in primo luogo non è compito della magistratura mettere in discussione le scelte del Legislatore in materia di politica del credito; neppure dal punto di vista della opportunità e dall’altro che gli effetti paventati dalla banca  sono il riflesso della sana concorrenza tra imprese bancarie che il Legislatore intende promuovere e potenziare.

Il Tribunale inoltre ha stabilito che avendo piena coscienza che l’estinzione del precedente contratto di mutuo non era l’obbiettivo, il risultato ultimo, degli attori, ma solo lo strumento per potere sostenere a condizioni migliori e per effetto di sostituzione del mutuo originario (grazie alla stipula di un nuovo contratto con altra banca)  i costi relativi all’acquisto della prima casa e la banca era ben cosciente del reale obbiettivo.

Sulla base di tale motivo, il Tribunale di Bologna ha condannato la Banca alla restituzione di quanto preteso a titolo di estinzione anticipata del mutuo come differenza tra il 3% e lo 0,5%, come richiesto dai risparmiatori e dal CODACONS, condannando la banca alle spese di giudizio.

 

Vice Presidente  Nazionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Tel. 051.38.05.40

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