Costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico di alcuni ex dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena ed ulteriori modalità per recuperare le somme perse

Egregio Azionista, siamo ad informarLa che il CODACONS, già impegnato a seguire centinaia di Azionisti nel procedimento penale contro gli Ex Dirigenti della Cassa di Risparmio di Rimini (analogo a quello che inizierà a breve contro gli ex dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena) e avendo maturato esperienza in altri grandi Processi contro gli Istituti Bancari, sta raccogliendo le firme sugli atti di costituzione di parte civile per il processo penale relativo alla Cassa di Risparmio di Cesena che è l’atto fondamentale per ottenere, al termine del processo penale in caso di condanna degli Imputati, il risarcimento integrale del danno da Lei subito.

Le somme da Lei perse verranno da noi richieste, non solo a coloro che verranno eventualmente condannati al termine del processo, ma anche alla stessa Cassa di Risparmio di Cesena, quale datore di lavoro degli ex dirigenti imputati e, pertanto, tenuta a risarcire il danno procurato agli Azionisti dai suoi dirigenti.

È molto importane che Lei si costituisca, nel processo che molto presto inizierà, in occasione della prima udienza, potendo la mancata costituzione in quel momento divenire un ostacolo insormontabile per ottenere il risarcimento. Al fine di agevolare la firma dei mandati all’interno di un‘azione collettiva degli Azionisti, che La vedrà affiancata a molti altri Suoi “colleghi” che hanno già deciso di affidarsi al CODACONS, l’Associazione La convoca presso: Biblioteca Malatestiana nella sala “Aula Magna” (P.zza M. Bufalini n. 1) a Cesena il 12 e 26 Aprile ed il 10 e 17 Maggio 2017, dalle 19.15 alle 22.00 per raccogliere le firme degli Azionisti sugli incarichi.

E’ importante sapere, che il processo penale, per diversi di Voi è solo una delle modalità per recuperare le somme perdute. Per poterVi confermare l’esistenza di un’ ulteriore modalità abbiamo l’esigenza di analizzare alcuni documenti contrattuali intercorsi tra Voi e la Cassa di Risparmio di Cesena, durante le assemblee saranno spiegati quali sono detti documenti (che ci serviranno in copia). Naturalmente buona parte delle assemblee sarà dedicata a rispondere alle Vostre domande, volte a comprendere a pieno cosa intendiamo fare ed i tempi necessari per recuperarvi le somme che avete perso nella vicenda della Cassa di Risparmio di Cesena ed eventualmente anche in altre operazioni di investimento in cui avete subito delle perdite.

A coloro che sono privi dei documenti necessari il CODACONS fornirà gratuitamente un’istanza già firmata dal nostro Collegio Legale, pronta ad essere inviata alla Banca per chiederne copia. In questa fase il documento indispensabile che Vi invitiamo a recuperare subito presso la Vostra agenzia bancaria è un estratto conto del deposito titoli da cui risulti che siete ancora oggi titolari dell’azione della Cassa di Risparmio di Cesena e che lo eravate anche all’inizio del 2013. Nel caso in cui abbiate venduto in tutto o in parte le azioni occorrerà documentare a quanto ammonta la perdita che avete subito all’atto della vendita. Senza detto documento la costituzione di parte civile nel processo non verrà ammessa.

I costi in termini di costi vivi (bolli sugli atti) da sostenere sono quasi nulle mentre gli onorari sono stati contenuti in pochissime centinaia di euro condizionando un saldo solo a seguito dell’incasso del risarcimento da parte Vostra. Sappiate che qualsiasi eventuale firma sino ad oggi da Voi apposta non Vi vincola ad effettuare tale attività con altri avvocati o associazioni. I Legali del CODACONS saranno presenti alle assemblee, avrete la possibilità di mantenere i contatti con l’Associazione anche nel corso del processo contattandoci al numero verde 800.05.08.00, tramite l’email info@codacons.emiliaromagna.it o direttamente con i Legali che incontrerete in occasione delle assemblee.

Attendendo di incontrarvi porgiamo i nostri cordiali saluti.

 

Presidente Regionale CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

Cronaca di Bologna

3 aprile 2017

 

BOLOGNA: DOMANI CONFERENZA STAMPA SUI VACCINI E PROIEZIONE DEL FILM “VAXXED”

ORE 11:30 PRESSO LA “SALA PROF. MARCO BIAGI” VIA SANTO STEFANO 119 A BOLOGNA

 

AZIONE DIMOSTRATIVA DEL CODACONS CONTRO LEGGE REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA E SU ASSENZA VACCINI SINGOLI IN COMMERCIO

 

Si terrà domani 4 aprile alle ore 11:30 presso la “Sala Prof. Marco Biagi” di Via Santo Stefano 119 a Bologna l’attesa proiezione del film “Vaxxed – from cover up to catastrophe”, pellicola diretta da Andrew Wakefield sul controverso tema dei vaccini, che ha suscitato forti proteste in altre città sfociate nella cancellazione della proiezione in numerose sale cinematografiche.

Una iniziativa fortemente voluta dal Codacons  (in collaborazione con la società di distribuzione Wanted Cinema) che, pur non supportando le tesi sostenute nel film, chiede massima trasparenza in tema di vaccinazioni.

Proprio per questo al termine della visione si terrà all’interno della sala una conferenza stampa promossa dall’associazione, alla quale parteciperanno i vertici del Codacons ed esperti del settore, per affrontare l’argomento vaccini e illustrare le iniziative legali avviate dal Codacons contro la legge varata dalla Giunta Regionale dell’Emilia Romagna che ha disposto l’obbligo della vaccinazione dei bambini per la frequentazione di asili nido. Una legge palesemente illegittima, considerato che in commercio non sono disponibili i 4 vaccini definiti obbligatori dalla legge nazionale, ma solo l’esavalente, che contiene altre 2 vaccinazioni non obbligatorie. Proprio domani il Tar dell’Emilia Romagna discuterà il ricorso dell’associazione contro la legge regionale, e gli esiti dell’udienza verranno affrontati nel corso della conferenza stampa, durante la quale il Codacons darà vita ad una azione dimostrativa con un medico che vaccinerà un bambino.

 

I GIORNALISTI SONO INVITATI A PARTECIPARE

Martedì 4 aprile ore 11:30 presso la “Sala Prof. Marco Biagi” di Via Santo Stefano 119 – Bologna

COMUNICATO STAMPA

23 marzo 2017

IL CODACONS HA CONSEGNATO AL SINDACO DI CESENA IL PREMIO “AMICO DEL CONSUMATORE” PER AVER NEGATO ALLA NAZIONALE DI CALCIO UNDER 21 L’UTILIZZO DELLO STADIO NON CONDIVIDENDO L’UTILIZZO DI UNA SPONSORIZZAZIONE DI UNA SOCIETA’ DI GIOCO ON LINE SULLA MAGLIA DELLA NAZIONALE

 

Il CODACONS  che ogni anno individua personalità che si sono distinte  per iniziative meritevoli a tutela dei consumatori al fine di attribuire loro il premio “Amico del consumatore”, ha deciso che fosse meritevole di tale riconoscimento il Sindaco di Cesena il quale ha negato l’uso dello stadio di Cesena per disputare una partita inserita negli Europei Under 21 se la FIGC non rescinde il contratto con la società di scommesse sportive e di gestione del gioco on line Intralot. Una pratica, di sponsorizzazione deleteria, specie nel mondo degli adolescenti, ed in ogni caso del modo giovanile notoriamente molto permeabile alle lusinghe di facili vincite al gioco. Il CODACONS da sempre impegnato contro il fenomeno della ludopatia non ritiene opportuno che proprio sulla maglia della nazionale di calcio campeggi un messaggio pubblicitario che potrebbe avere effetti negativi specie se non adeguatamente filtrato e come possa tale accoppiamento gioco on line – Nazionale di calcio infondere l’idea dell’accesso alle scommesse come un messaggio positivo / formativo.  

Il CODACONS ritiene che nessuna cifra di sponsorizzazione possa in realtà giustificare una scelta di questo tipo da parte della FIGC in quanto la funzione educatrice dei sentimenti di sportività e competitività, che tali compagini devono dare ai giovani non dovrebbe mai soccombere di fronte a qualsiasi contropartita economica. La maglia della nazionale dovrebbe piuttosto riportare marchi e loghi collegati a società primarie o meno che in ogni caso rappresentino il lustro dell’Italia (made in Italy) all’estero lustro che non può certo essere rappresentato da una società di gioco on Line. La consegna del premio è avvenuta nei locali del Comune di Cesena da parte dell’avv. Bruno Barbieri Vice Presidente Nazionale del CODACONS nonché presidente del CODACONS Emilia Romagna e dell’avv. Marina Cucchiarini membro del Collegio Legale CODACONS Emilia Romagna.

Presidente CODACONS Emilia Romagna  e Vice Presidente Nazionale 

Avv. Bruno Barbieri     

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

COMUNICATO STAMPA 13 marzo 2017

by Alessio D'Alterio on

COMUNICATO STAMPA
13 marzo 2017

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DEL CONSUMATORE (15 MARZO 2017), IL CODACONS ORGANIZZA UN’ASSEMBLEA AL CASTELLO DI FERRARA PER ILLUSTRARE SIA LE CONSEGUENZE DELLA SENTENZA RELATIVA AL PROMOTORE FINANZIARIO DI BANCA MEDIOLANUM RAFFAELE MAZZONI SIA GLI SVILUPPI DELLA VICENDA PROCESSUALE RELATIVA AGLI AZIONISTI ED OBBLIGAZIONISTI DI BANCA CARIFE E QUELLE RELATIVE A TUTTE LE ALTRE BANCHE IN CRISI.
Il CODACONS, che nello scorso del anno ha dimostrato di saper percorrere le strade corrette per ottenere il riconoscimento dei diritti dei consumatori che hanno subito forti perdite collegate agli investimenti finanziari, portando a termine con successo per gli azionisti di Fondiaria Sai il giudizio di primo grado del processo di Torino contro Antonio Ligresti ed altri ex dirigenti di Fondiaria Sai, ottenendo nel processo MPS a Milano e nel processo relativo alla Cassa di Risparmio di Rimini l’ammissione di migliaia di azionisti quali parti civili e da ultimo a Ferrara con le sentenza favorevoli ai clienti truffati dal sub agente di Ina Assitalia Paolo Grassi, ritiene indispensabile fare il punto in merito all’importante sentenza di condanna ad 11 anni e sette mesi emessa a carico dell’ex promotore finanziario di Banca Mediolanum Raffaele Mazzoni con la contestuale condanna di Banca Mediolanum al pagamento di una provvisionale di oltre 3 milioni di Euro a favore dei clienti della banca che avevano perso gran parte dei risparmi di una vita affidati al promotore rilavatosi infedele.
Per illustrare gli sviluppi ed i tempi di quest’ultima vicenda processuale agli oltre cento danneggiati e per illustrare loro cosa sarà necessario fare per recuperare non solo la provvisionale liquidata dal Tribunale Penale di Ferrara ma anche il saldo sulla somma di spettanza di ciascun cliente della banca il CODACONS ha organizzato un’assemblea pubblica per il 15 marzo 2017 presso sala Imbarcadero 2 del Castello Estense sito in Largo Castello n. 1 – Ferrara dalle ore 16. In tale occasione verranno inoltre date notizie per tutti gli azionisti ed obbligazionisti di banca CARIFE S.p.A. per i quali è imminente l’inizio della fase processuale avanti al Tribunale Penale di Ferrara così come verranno fornite delucidazioni a favore di tutti coloro che desiderino avere notizie su come difendersi da richieste eccessive di interessi da parte degli istituti di credito e sulle possibilità dei clienti di finanziarie ed istituti di credito di bloccare procedure di vendita all’asta di immobili.
Presidente CODACONS Emilia Romagna e Vice Presidente Nazionale
Avv. Bruno Barbieri

Bologna, 07/03/2017

Egregio Associato,
La informiamo che in occasione dell’Evento per la Giornata Mondiale del Consumatore (15 marzo 2017) da Noi organizzato, il Codacons ha deciso di convocare anche gli Azionisti e Obbligazionisti Carife al fine di aggiornarli sull’attività che stiamo svolgendo per il recupero delle somme da Voi perse, a causa delle vicende legate a detto Istituto di credito, ed informarVi sulle iniziative che sarà necessario intraprendere per gli Ex Azionisti prima ancora che inizi il procedimento penale a carico degli Ex Dirigenti della Banca.
Per tali ragioni, e quindi nel Vostro interesse, Vi invitiamo a presenziare all’evento che si terra presso Sala Imbarcadero 2 del Castello Estense (sito in Largo Castello n. 1 – Ferrara) il giorno 15 Marzo 2017 dalle ore 17.30.

 

Vicepresidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale Emilia Romagna CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

Foto del profilo di Alessio D'Alterio

Giornata mondiale dei Diritti del Consumatore

by Alessio D'Alterio on

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti del Consumatore il CODACONS Emilia Romagna è lieto di offrire a Tutti questo evento per la diffusione e la presa di coscienza dei nostri diritti al fine di difenderci contro i soprusi e danni per tutte le casistiche: malasanità, usura bancaria, truffe, bollette esagerate, ecc…

Il nostro Collegio Legale ti illustrerà come poterti difendere dai soprusi e danni subiti ingiustamente. Portaci il tuo problema, noi ti offriremo una soluzione.

A tutti i partecipanti sarà offerto un piccolo rinfresco.

Segui l’evento sulla nostra pagina Facebook

COMUNICATO STAMPA

30 gennaio 2017

 

ULTERIORE IMPORTANTE RISULTATO DEL CODACONS A TUTELA DEI RISPARMIATORI!!

AMMESSE LE COSTITUZIONI DI PARTE CIVILE PRESENTATE DAL CODACONS NEL PROCESSO PENALE CONTRO CARIM (CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI): 558 AZIONISTI TUTELATI DAL CODACONS ENTRANO A FAR PARTE DEL PROCESSO A CARICO DEGLI EX AMMINISTRATORI DI CARIM

Il Tribunale collegiale di Rimini, in data odierna, ha ammesso il CODACONS, nonché gli oltre 500 associati azionisti di banca CARIM, nel procedimento penale a carico di Ioni Giuliano + 18. Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Ioni, unitamente al Direttore Generale (Alberto Martini) e al Vice Direttore Generale (Claudio Grossi) sono imputati per associazione a delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati societari ed, in particolare, quelli di cui agli artt. 2622 c.c. e 2626 c.c..

 

Il processo, in particolare, verte sulle sul bilancio chiuso al 31.12.2009 e sulla relazione semestrale al 30.06.2010; gli imputati con l’intenzione di ingannare i soci e al fine di conseguire un ingiusto profitto esponevano consapevolmente fatti rilevanti non rispondenti al vero e diffondevano notizie ingannevoli che incidevano nella fase motivazionale dell’investimento degli azionisti CARIM che incentivati da tali false prospettazioni subivano poi ingenti danni patrimoniali e non patrimoniali.

 

L’ammissione del CODACONS quale parte civile conferma ancora una volta il ruolo effettivo e riconosciuto dell’Associazione nella tutela degli azionisti, che in questo particolare momento storico necessitano ancora di più di un supporto per la tutela dei loro diritti. 

 

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale Emila Romagna CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

COMUNICATO STAMPA

25 gennaio 2017

UN TRIONFO DEL CODACONS NEL PROCESSO CONTRO IL PROMOTORE INFEDELE DI BANCA MEDIOLANUM RAFFAELE MAZZONI PER 37 NUCLEI FAMILIARI ( CIRCA 100 PERSONE) ASSOCIATI CODACONS LIQUIDATE SOMME PER QUASI EURO 4.000.000,00 A TITOLO DI PROVVISIONALE ED OTTENUTA UNA SENTENZA ESEMPLARE DAL TRIBUNALE DI FERRARA A CARICO DEL PROMOTORE INFEDELE DI 11 ANNI E 7 MESI.

 

Ammontano a quasi 4.000.000,00 di euro le somme liquidate a favore dei clienti di Mediolanum che si erano affidati alla difesa dell’Avv. Bruno Barbieri Vice Presidente Nazionale Presidente del CODACONS, oltre ad ottenere dal Tribunale di Ferrara una condanna esemplare a carico del promotore finanziario infedele di Banca Mediolanum per avere tratto in inganno centinaia di risparmiatori di Jolanda di Savoia, di Codigoro e di altre frazioni sul territorio di Ferrara che si erano fidati di Banca Mediolanum e del suo promotore.

Il sig. Mazzoni, com’è emerso dal processo, ha approfittato ed individuato come proprie vittime persone anziane prive di titoli di studio o persone prive di competenze specifiche in ambito bancario.

La Banca Mediolanum, da parte sua, ha aggravato la posizione dei truffati tenendo sin da subito un atteggiamento collaborativo con la difesa dei truffati solo ai fini della ricostruzione del fatto, ma assolutamente arrogante ed iniqua per quanto riguarda i rimborsi proposti in via transattiva, impedendo di fatto la chiusura delle controversie in via stragiudiziale, proponendo dei rimborsi irragionevoli e così oggi si trova a dover pagare somme molto più elevate di quanto avrebbe potuto pagare ai danneggiati.

Da subito il CODACONS aveva denunciato questo comportamento della banca che ha sempre rifiutato di pagare anche solo degli acconti sulle somme dovute a titolo risarcitorio, nel tentativo di costringere i soggetti più bisognosi e deboli da un punto di vista finanziario ad accontentarsi di somme inferiori di quanto di loro spettanza.

Questa vicenda pertanto dovrà essere da monito non solo per tutti i promotori finanziari che avessero in mente di comportarsi in modo infedele  rispetto alla banca per cui operano e rispetto ai clienti della banca,  stante la pesante condanna inflitta al sig. Mazzoni, ma rispetto alle stesse banche affinché cessino di tenere comportamenti ingiusti nei confronti dei truffati, perché così facendo ciò che riescono a risparmiare in termini di somme versate a titolo risarcitorio lo perderanno di sicuro in termini di immagine sul territorio.

Il CODACONS sta inviando in questi giorni a tutti i propri assistiti una lettera con cui riassume quanto liquidato dal Tribunale a ciascun cliente truffato a titolo di provvisionale (acconto) o per intero, riservandosi di agire per ottenere dalla Banca Mediolanum il saldo delle somme dovute, sempre a titolo risarcitorio.

Il CODACONS, inoltre, ringrazia la Procura ed il Tribunale di Ferrara per il prezioso lavoro svolto, tutelando non solo il diritto dei truffati ma il bene più prezioso, che è la fiducia nel sistema giudiziario.

Vice Presidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale Emila Romagna CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

17 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA

IL CODACONS BATTE ENEL ENERGIA CHE PRETENDEVA SOMME NON DOVUTE DA UN UTENTE

IL TRIBUNALE DI BOLOGNA HA DECISO CHE PER LA DISDETTA DEL CONTRATTO DI FORNITURA ELETTRICA IN MANCANZA DI PATTI CONTRARI BASTA UNA COMUNICAZIONE A MEZZO FAX

Il CODACONS ha ottenuto dal Tribunale Civile di Bologna, per una propria Associata residente nel Comune di Catello di Serravalle (BO), l’annullamento del decreto ingiuntivo di importo eccedente i 1.000 € ottenuto dalle Officine CST S.p.A. che agivano in nome e per conto di Enel Energia.

Il Tribunale di Bologna ha accertato come l’Utente avesse, a seguito della cessazione della propria attività, comunicato correttamente a mezzo fax al numero riferibile ad Enel Energia (che compare sul sito dell’Autorità per l’Energia) la chiusura del contratto di somministrazione di energia elettrica, pertanto la somma fatturata a più di un anno di distanza per consumi successivi a detta data non era imputabile all’Associata CODACONS.

Il Tribunale con ordinanza ex art. 703 c.p.c. ha stabilito che in mancanza di specifica e legittima disciplina pattizia (contrattuale) unico riferimento normativo è quello dell’art.1569 c.c. che non prevede particolari oneri di comunicazioni di recesso.

Stante la infondatezza della pretesa azionata la società che rappresentata l’Enel Energia è stata condannata al pagamento di oltre euro 3000 € di spese legali.

 

Vicepresidente Nazionale CODACONS

Presidente Regionale CODACONS

Avv. Bruno Barbieri

sabato, 16 gennaio 2016

Tutti coloro che hanno sottoscritto l’ultimo aumento di capitale possono pre-aderire gratuitamente all’iniziativa dell’Associazione e, in caso di apertura delle indagini, presentare al P.M. la nomina come parte offesa

I FATTI. A giugno del 2015, l’aumento di capitale da 3 miliardi di Banca Monte dei Paschi è andato in porto senza l’intervento del consorzio di garanzia. Si è trattato della seconda manovra di rafforzamento patrimoniale in un anno, avviata a seguito degli “stress test” (le simulazioni volte ad accertare la solidità di un istituto di credito) della BCE: a giugno 2014, infatti, l’aumento fu di 5 miliardi. Eppure, l’effetto positivo è durato poco: in soli sei mesi è stato bruciato tutto l’impatto dell’aumento di capitale, e – in un anno – i titoli MPS hanno perso oltre il 50% del proprio valore. Come è stato possibile?

GLI ORGANI DI VIGILANZA. La Consob, l’Autorità preposta alla vigilanza del sistema finanziario, aveva inizialmente approvato il Prospetto di Offerta 2015 dell’aumento di capitale di MPS “con riserva”: stava conducendo, infatti, “approfondimenti” su alcune specifiche operazioni con controparte la banca giapponese Nomura.

Nonostante dall’esito dell’attività istruttoria della Consob (che non ha di certo brillato per celerità, se è vero che un anno non è bastato per concluderla) potesse risultare un quadro patrimoniale ed economico/finanziario diverso da come rappresentato al pubblico, quindi, l’Autorità ha sulle prime dato il via libera all’operazione; solo lo scorso dicembre è intervenuta, a titolo – ormai – in piena caduta libera. Con la delibera n. 19459 dell’11/12/2015, infatti, ha accertato la non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio 2014 e della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 di MPS alle regole che ne disciplinano la redazione: l’approvazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale di MPS era avvenuta, quindi, “senza i dovuti approfondimenti e accertamenti”.

L’INIZIATIVA CODACONS. Il Codacons ha presentato alla Procura della Repubblica un esposto, chiedendo ai magistrati di indagare sulla vicenda relativa all’aumento di capitale e alla successiva abnorme svalutazione delle azioni MPS. L’Associazione ipotizza che il danno subito oggi dagli azionisti MPS derivi dalle condotte illecite dei vertici dell’istituto bancario nonché dall’omessa attenta vigilanza degli organi di vigilanza e controllo istituzionale, Consob e Banca d’Italia in primis. Secondo l’Associazione, infatti, già perlomeno dal 2011 (se non dal 2009) questi organi avrebbero dovuto diffondere i dati allarmanti sulla crisi della banca e non permettere l’aumento di capitale né l’acquisto da parte dei risparmiatori di azioni su cui gravava un grave e realistico rischio di perdita. Se dovessero essere confermate tali responsabilità, quindi, anche questi organi sarebbero chiamati a rispondere – anche civilmente – dei danni causati ai risparmiatori.

PER ADERIRE. In caso di avvio di un procedimento, per i risparmiatori coinvolti si aprirebbe la possibilità di costituirsi parte civile e avanzare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili: per l’altro procedimento aperto sul deprezzamento delle azioni MPS, infatti, già 500 azionisti sono stati ammessi come parte civile. Il Codacons, in questa fase, raccoglie quindi la manifestazione d’interesse di tutti gli azionisti: cliccando qui puoi inviare la tua pre-adesione gratuita all’iniziativa dell’Associazione. In questo modo, sarai puntualmente aggiornato riguardo sviluppi ulteriori della vicenda ed eventuali iniziative legali.

fonte codacons.it

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